SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Risorse

Storia dell'Azione Cattolica negli anni Settanta

Vittorio De Marco

Roma, Città Nuova, 250 pp., Euro 18,00 2007

Il volume ripercorre l'itinerario dell'Azione Cattolica nel decennio '70, tra la stesura del nuovo statuto, entrato in vigore il 1º novembre del 1969 e la quarta assemblea nazionale del settembre 1980. È la storia dell'AC di Bachelet e di Agnes, di mons. Costa e mons. Maverna; è la storia della «scelta religiosa» dopo una lunga fase di politicizzazione e di «collateralismo» con la DC. Ma questa storia è anche quella del difficile post-Concilio, della contestazione dentro la Chiesa, dell'emergere di istanze di applicazione del Concilio o meglio delle diverse interpretazioni che del Concilio si danno; ed ancora è la storia di nuove istanze di riforme e di sperimentazioni, come le comunità di base o, sul piano politico, dei Cristiani per il socialismo. Ed in Italia l'AC opta per la «scelta religiosa» in un paese politicizzato come non mai. Le contraddizioni del boom economico vengono al pettine in una calda stagione di lotte operaie così come si fanno più improrogabili le riforme di struttura che non avevano trovato risposta nel centro sinistra. Era arduo scrivere una storia dell'AC in tale complessità. Quella di De Marco è una storia «interna» rivolta più a ricostruire le dinamiche di un'associazione che «riparte» piuttosto che inserire questa stessa «partenza» nel contesto cattolico e non dell'Italia nel decennio '70. Il referendum sul divorzio del 1974 irrompe sulla scena così come altri eventi della cronaca, come il delitto Moro, ma prevale come linea di impianto del volume la ricostruzione dello sforzo dell'associazione, della dirigenza in particolare, di adeguare l'AC ai nuovi tempi, sulle piste tracciate dal Concilio. Questo significava un altro modo di essere Chiesa, sempre più «popolo di Dio» e sempre meno societas perfecta; un altro modo di essere dei laici nella Chiesa, collaboratori della gerarchia ma sempre più autonomi ed infine un altro modo di essere laici nel temporale.Un elemento di valore della ricerca è la capacità con cui De Marco porta avanti parallelamente l'evoluzione delle prospettive interne dell'Associazione e lo sguardo su di essa della CEI attraverso l'occhio delle carte di mons. Motolese. Le fonti utilizzate sono due: documenti ufficiali e di archivio dell'AC e della CEI (Atti delle assemblee nazionali del 1971, 1973, 1977, 1980 e Verbali del Consiglio nazionale di AC; Atti delle assemblee generali della CEI) e documenti dell'archivio di mons. Motolese (Verbali di riunioni della Commissione per il laicato e del Consiglio permanente). Il primo capitolo, di natura introduttiva, prende in esame l'elaborazione del nuovo statuto e l'immediato periodo successivo alla sua entrata in vigore. Il secondo capitolo segue i passi dell'associazione dal 1970 fino alla seconda assemblea nazionale svoltasi a Roma nel settembre 1973. Il terzo capitolo, L'anno della prova, è tutto centrato sul referendum abrogativo del divorzio del 1974. Il quarto capitolo affronta il biennio 1974-1976, dalla lacerazione nel mondo cattolico sul divorzio a quella rappresentata dalla candidatura per le elezioni politiche di alcuni cattolici nelle liste del PCI. Il quinto capitolo affronta l'annosa questione della «ricomposizione dell'area cattolica» nel quinquennio 1976-1980.


Pietro Domenico Giovannoni