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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Marco Severini

Università di Macerata

BIOGRAFIA

Marco Severini (1965) insegna Storia dell’Italia contemporanea presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata. È autore di numerose pubblicazioni (tra cui 16 monografie e 15 curatele), di cui alcune in lingua straniera, che trattano aspetti politici, civili e culturali dell’età contemporanea. Ha iniziato a svolgere attività di ricerca storica all'inizio degli anni Novanta del secolo scorso, occupandosi di storia e storiografia politica dell'età risorgimentale e contemporanea. Ricercatore confermato, è professore aggregato dal 2006. Nell'anno accademico 2001-02 e, continuativamente, dall'a.a. 2003-04 fino al corrente 2015-16 ha insegnato presso l'Università di Macerata materie del settore contemporaneistico: in particolare, dal 2012 insegna Storia dell'Italia contemporanea. Ha fondato (2011) e presiede l’Associazione di Storia Contemporanea (d’ora in poi ASC) che annovera 320 membri in tutto il mondo.

 

Tre le principali aree di ricerca.


  1. Storia politica


Ho conseguito il Dottorato di ricerca in Storia dei partiti e dei movimenti politici all'Università di Urbino (1995-98). La mia tesi di dottorato è poi diventata un volume (La rete dei notabili, Marsilio, 1998) che ha vinto nel 1999 il Premio Nazionale di Cultura "Frontino-Montefeltro". Mi sono poi dedicato allo studio del notabilato in età liberale (da cui sono scaturiti, oltre a numerosi saggi, i volumi: Professionisti e controfigure, 2002; Notabili e funzionari, 2006) e a quello del movimento democratico e repubblicano in Italia tra Otto e Novecento (su questo ho pubblicato, oltre a diversi saggi, le monografie: La Repubblica romana del 1849, 2011; Dizionario del movimento repubblicano e democratico, 2012; Giovani ribelli, 2014, e curato il volume collettaneo La Settimana rossa, 2014). Ho inoltre studiato gli intrecci tra attività politica e vicende familiari e personali, pubblicando la monografia Il filo sottile. Legami di famiglia, intrecci di storia (2015).Una particolare attenzione è stata riservata alla storia della storiografia, cui ho dedicato diversi saggi e la curatela del volume Letture storiografiche. I libri di storia che hanno fatto storia (2013), e alla biografia politica: ho infine pubblicato 13 profili nel Dizionario biografico degli italiani.

 

  1. Storia di genere


Questo interesse è nato intorno al 2000 in seguito alla partecipazione di convegni e seminari e a una serie di letture e approfondimenti: ho avuto modo di conoscere le specificità del settore e di confrontarmi con storiche e comparatiste italiane e straniere. Da ciò sono emersi alcuni itinerari di ricerca, a partire da quello che mi ha portato a ricostruire la dimenticata vicenda delle prime elettrici italiane, divenute tali in forza della sentenza Mortara del 1906 (Dieci donne. Storia delle prime elettrici italiane, 2012, 2013; opera presentata una settantina di volte in Italia, Francia, Portogallo e Stati Uniti, e tradotta in inglese e francese). Ho poi continuato tale percorso, organizzando il Convegno ASC 2013 di Macerata (L'impegno politico e intellettuale delle donne nel Novecento) e quello ASC 2015 da cui è ora scaturito il volume omonimo, curato da me e Lidia Pupilli (Dodici passi nella storia. Le tappe dell'emancipazione femminile, 2016).

 

  1. Storia odeporica


È stato il prof. Renzo Paci (ordinario di Storia moderna presso l’Università di Macerata) a suggerirmi tale percorso che si è sviluppato attraverso peculiari ricerche scientifiche e la partecipazione a diversi Convegni sul tema odeporico: tra gli altri, ho relazionato al Convegno internazionale di studi L'Unità d'Italia nell'occhio dell'Europa, organizzato dal CIRVI (Torino-Moncalieri, 15-17 settembre 2011). Dopo aver curato con Lidia Pupilli l'opera Viaggio in Italia. Diario itinerante di un giovane aristocratico (2006), ho promosso e curato un progetto di ricerca, di durata decennale, volto a rivisitare la contemporaneità attraverso la dimensione odeporica affrontata in una dimensione multidisciplinare. Il progetto è partito nel 2012, si articola in sette parti e altrettanti volumi da me curati, pubblicati dall’editore Marsilio (due dei quali già usciti: Viaggi e viaggiatori nell'Ottocento, 2013; Trame disperse. Esperienze di viaggio, di conoscenza e di combattimento nel mondo della Grande guerra, 2015; il terzo è in programma per il 2016). Sempre su questo tema ho appena terminato, dopo un lungo lavoro di ricerca svolto principalmente attraverso lo studio di fondi archivistici privati inediti, la monografia Hotel Vioz. Storia di una struttura secolare, di imminente pubblicazione. Da ultimo, ho fondato nel 2016 la rivista «Itineris. Rivista di storia dei viaggi in età contemporanea».

 

Incarichi direttivi

Dirigo le riviste «Itineris. Rivista di storia dei viaggi in età contemporanea» e «Storia delle Marche in età contemporanea». Dirigo, inoltre, le seguenti Collane di contemporaneistica con relativi editori: I volti di Clio (Aras); Le trame della contemporaneità (Aracne); Continuità e mutamento (Pensiero e Azione Editore); Le vie della contemporaneità (Marsilio); I marchi di Krzysztof (Zefiro).

PUBBLICAZIONI

Tra le sue monografie:

Armellini il moderato (1995); La rete dei notabili (1998); Vita da deputato (2000); Protagonisti e controfigure (2002); Percorsi infranti (2004, 2006); Funzionari e notabili (2006); Nenni il sovversivo (2007); Piccolo, profondo Risorgimento (2011, 2012); La Repubblica romana del 1849 (2011); Dizionario biografico del movimento repubblicano e democratico (2012); Dieci donne. Storia delle prime elettrici italiane (2012, 2013); Giovani ribelli. L'altro giugno 1914: la Settimana rossa (2014); Il filo sottile. Legami di famiglia, intrecci di storia (2015); Hotel Vioz. Storia di una struttura secolare (2016).




Ultima modifica: 13/04/2016 13:41:44