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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Giulio Tatasciore

foto di Giulio Tatasciore

Università degli Studi di Teramo - Université Paris Diderot-Paris 7

BIOGRAFIA

Giulio Tatasciore (1989) ha ottenuto nel 2017 il titolo di Dottore di ricerca in Storia dell’Europa dal Medioevo all’Età Contemporanea presso l’Università degli Studi di Teramo, in cotutela con l’Université Paris Diderot-Paris 7, discutendo una tesi intitolata Briganti d’Italia. Crimine, letteratura e politica al tempo del Risorgimento, 1782-1870 (direttori Francesco Benigno e Anne-Emmanuelle Demartini).
È membro della redazione di «Storica» (Anvur – Fascia A), con incarichi di segreteria, e membro affiliato del Laboratoire Identités, Cultures, Territoire dell’Université Paris Diderot-Paris 7.
Già studente in Storia all’Università di Bologna (2008-2011, relatrice di tesi triennale Maria Salvati), è stato poi allievo del Corso integrato franco-italiano di Storia e civiltà comparate, promosso e finanziato dall’Università di Bologna e dall’Université Paris Diderot-Paris 7, conseguendo con lode il doppio titolo di Laurea magistrale in Scienze storiche e di Master Recherche in Histoire et civilisations comparées (2011-2013, relatrici di tesi magistrale Francesca Sofia e Anne-Emmanuelle Demartini).
I suoi interessi di ricerca vertono sui processi di rappresentazione del crimine e dei criminali nell’immaginario sociale e letterario del lungo Ottocento, in particolare nelle loro connessioni con i fenomeni di politicizzazione, mediatizzazione e costruzione di stereotipi culturali su scala europea.

PUBBLICAZIONI

 

L'isola dei banditi. Identità regionale e figure criminali nella rappresentazione della Corsica ottocentesca, in Isole e frontiere nel Mediterraneo moderno e contemporaneo, a cura di A. Gallia, L. Pinzarrone, G. Scaglione, New Digital Frontiers, Palermo 2017

La fabbrica del criminale. Alexandre Dumas e le rappresentazioni del brigantaggio meridionale tra letteratura e politica, in «Società e storia», n. 156, 2017

L’échappée criminelle. Représenter le brigandage entre politique et littérature (Naples et Rome, 1860-1870), in «Travaux en cours», n. 12, 2016 

Rappresentare il crimine. Strategie politiche e immaginario letterario nella repressione del brigantaggio (1860-1870), in «Meridiana. Rivista di storia e scienze sociali», n. 84, 2015 

Recensione: Deborah Paci, Corsica fatal, Malta baluardo di romanità. L'irredentismo fascista nel mare nostrum 1922-1942, Firenze-Milano, Le Monnier-Mondadori Education, 2015, in «Diacronie. Studi di storia contemporanea», n. 24, 4/2015 

Per una storia culturale del crimine. Alcuni recenti studi francesi, in «Storica», n. 60, 2015 

Il banditismo d’onore corso nell’immaginario di viaggio francese (1815-1915), in «Diacronie. Studi di storia contemporanea», n. 15, 3/2013

Bandito o brigante? Il caso di Nunziato Di Mecola nella provincia di Chieti (1860-1863), in «Storicamente. Laboratorio di storia», n. 9, 2013