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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Biografia politica di Max Salvadori (1929-1945)

Cognome: Grasso
Nome: Alessandra
Dottorato in: forme delle rappresentazioni storiche, geografiche, linguistiche, letterarie e sceniche
Facoltà: Università degli Studi di Messina
Ciclo: XXIV
Anno: 2011
Primo tutore: Santi Fedele
Co-tutela: Array
Abstract:

La ricerca su Max Salvadori si colloca nello studio dell’antifascismo democratico riferito al movimento Giustizia e Libertà cui Max Salvadori prese parte. Il particolare punto di vista, che scaturisce da una biografia politica, fa si che si colgano taluni aspetti del movimento giellista che, come è noto, riunì al suo interno elementi di varia matrice politico- culturale, quali liberali, socialisti e repubblicani; Max Salvadori apparteneva all’ “ala destra” del movimento, dal quale si distaccò a seguito della morte di Carlo Rosselli e dello spostamento a sinistra di “Giustizia e Libertà. Attraverso lo studio dei documenti depositati presso l’Archivio Centrale dello Stato, nei versamenti del Ministero degli Interni, in particolare le carte della Polizia Politica, viene ricostruita l’attività di Max Salvadori, prima in Italia dove entra a far parte del gruppo romano di “Giustizia e libertà” (1929-1932) e in seguito all’estero (1933-1939) dove la sua azione si collocherà a partire dal 1938 nell’ambiente degli esuli americani. L’ultima parte della vicenda politica che si ricostruirà, ovvero gli anni dello scoppio della seconda guerra mondiale ,dovrà essere integrata con i documenti conservati al National Archives di Londra, ove è conservato il personal file relativo a Max Salvadori, il quale nel 1943 si arruola nel Soe e rientrando nuovamente in Italia svolge l’attività di ufficiale di collegamento tra esercito alleato e CLNAI. I documenti di natura archivistica saranno opportunamente integrati e confrontati con la stessa autobiografia del biografato, ovvero “Resistenza e Azione. Ricordi di un liberale”. Il confronto tra i due generi di fonti crea problemi di natura metodologica, che necessitano di un attento studio “filologico” che permetta di colmare le inesattezze contenute e nella biografia e nei documenti archivistici. Il “liberalismo anglosassone”di Max Salvadori vicino alle posizioni della destra conservatrice britannica ne fanno certamente un “antifascista sui generis”, l’interrogativo di fondo si riassume nel voler comprendere qual è la posizione dell’antifascismo di matrice prettamente liberale, quale quella di Max Salvadori, di fronte agli avvenimenti caratterizzanti il quindicennio 1929-1945.

Abstract in inglese:

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