SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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La cooperazione in Emilia-Romagna fra la Resistenza e la fine degli anni settanta. Percorsi di maturazione nei campi e nei cantieri

Cognome: Menzani
Nome: Tito
Dottorato in: Storia dell’impresa, dei sistemi d’impresa e finanza aziendale
Istituzione: Università degli Studi di Milano
Facoltà: Scienze Politiche
Ciclo: XX
Anno: 2006
Primo tutore: Andrea Leonardi
Secondo tutore: Paola Villa
Co-tutela: Array
Abstract:

La cooperazione è un oggetto di studio che presenta una straordinaria sovrapposizione di piani; è, o è stata, movimento ed impresa; valore universale e radicamento locale; politica ed economia; impegno sociale e cultura di gestione; tradizione socialista, cattolica, repubblicana e liberale; agricoltura, manifattura, commercio, servizi, credito. L’Emilia-Romagna è generalmente riconosciuta come una delle sue culle storiche, capace di produrre varie ondate di fioritura associazionistica, e di mantenere sempre viva la tradizione, la memoria ed i valori di questa imprenditoria collettiva. In questa ricerca, si è voluto affrontare l’oggetto d’indagine nella sua complessità, alla ricerca di una interpretazione che contribuisca a sciogliere alcuni dei nodi relativi alle alterne fortune della cooperazione regionale. In particolare, si è incentrata l’indagine sull’arco temporale che va dalla seconda guerra mondiale alla fine degli anni settanta, un periodo che per la cooperazione è denso di occasioni, in un susseguirsi di dibattiti intellettuali, provvedimenti organizzativi, lotte politiche, investimenti economici, e scelte strategiche. In quarant’anni, la cooperazione ha interpretato e subito una serie di maturazioni e stravolgimenti, che hanno riformulato la sua cultura ed organizzazione, nel rispetto dei valori fondanti, ma alla ricerca di un rinnovato modello, che tra le perplessità del momento e le apparenti contraddizioni, ha costituito la base dell’odierno modo di fare cooperazione.

Abstract in inglese:

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