SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Risorse

Agli esordi dell’integrazione europea: il punto di vista sovietico (1940-1950)

Cognome: Piccardo
Nome: Lara
Dottorato in: Storia dell'Europa, del federalismo e dell'unità europea
Istituzione: Università degli Studi di Pavia
Facoltà: Facoltà di Lettere e Filosofia
Ciclo: XV
Anno: 2004
Primo tutore: Danilo Veneruso
Secondo tutore: Daniela Preda
Co-tutela: Array
Abstract:

Lo studio intende colmare una lacuna storiografica (soprattutto “occidentale”) nell’analisi dei rapporti Est- Ovest, ricostruendo l’atteggiamento dell’URSS di fronte alle prime sfide del processo di unificazione continentale. L’arco temporale considerato è stato suddiviso in tre periodi. Il primo va dal 1940 al 1945, analizzando la guerra, la Grande Alleanza e i progetti sovietici per l’Europa postbellica. Il secondo approfondisce il periodo 1945-1949, esaminando la conclusione delle operazioni belliche, le origini della guerra fredda, il lancio del Piano Marshall e la ricostruzione continentale. Il terzo si concentra sul 1950, anno del lancio del Piano Schuman. Dall’analisi dei documenti emerge come la politica staliniana degli anni 1940-1950 sia caratterizzata da ambiguità e contraddizioni, confermando quanto scritto da Vladislav Zubok nel 1996: il rifiuto sovietico anche soltanto all’idea di un’integrazione europea è stato tanto importante per il futuro del continente quanto la fine dell’isolazionismo americano e la decisione dell’amministrazione Truman di creare l’ERP.

Abstract in inglese:

Array