SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Salerno, 11 settembre 2013

Verbale dell’Assemblea dei soci Sissco
11 settembre 2013 – Università di Salerno – Aula Cilento

L’assemblea è aperta dal presidente Giovagnoli alle ore 17,00

Il presidente ricorda che per il rinnovo del direttivo sono pervenute, nei termini stabiliti dallo Statuto, le candidature di Elisabetta Vezzosi e Alfonso Botti. Appurato che non ci sono altre candidature, il presidente nomina la commissione elettorale presieduta dal prof. Carmelo Pasimeni e dichiara aperte le urne per la votazione. Le urne restano aperte durante il corso dell’assemblea dei soci e fino alle ore 19,00.

Il presidente dà lettura di un telegramma indirizzatogli dal Presidente Giorgio Napolitano in occasione dei Cantieri di Storia VII, nel quale si esprime “vivo apprezzamento” per l’iniziativa.

Si passa ai punti all’ordine del giorno:

  1. Il verbale dell’assemblea dei soci di Aosta (14 settembre 2012) viene approvato all’unanimità;
  2. Il rapporto annuale del presidente viene approvato all’unanimità;
  3. Il segretario presenta alcuni dati statistici sulla Sissco e i bilanci “consuntivo 2012” e “preventivo 2013”. Dai dati emerge la stabilità della società che si mantiene da alcuni anni intorno alla cifra di 700 soci, nonostante il calo sensibile degli strutturati di M-STO/04 nelle università italiane. I bilanci vengono approvati all’unanimità;
  4. Il presidente fa il punto sulle iniziative future della Sissco, esponendo le linee emerse nel direttivo rispetto a tematiche e sedi dei convegni del 2014. Per il convegno annuale, informa che c’ è la disponibilità dell’Università per Stranieri di Perugia. C’è anche una proposta per quanto riguarda la tematica: la World History. Conunica anche che è stata segnalata l’opportunità rappresentata dal centenario dell’inizio della Prima guerra mondiale. Per il convegno professionale, nel corso dell’iniziativa organizzata dall’ Università della Tuscia e da alcune riviste digitali è emersa l’esigenza di approfondire alcune tematiche relative a “web e storia”. La sede è ancora da individuare, come pure quella per il workshop dottorandi.

Si apre la discussione durante la quale intervengono i soci Tommaso Detti, Raffaele Romanelli, Maria Malatesta, Fulvio Cammarano, Giuliano Garavini, Andrea Graziosi, Agostino Giovagnoli, Brunello Mantelli, Giancarlo Monina, Angelo Gaudio, Igor Pellicciari, Tommaso Dell’Era, Elisabetta Vezzosi.

In particolare:

DETTI apre una riflessione sull’opportunità di cogliere, per il convegno annuale, l’anniversario dei cento anni dall’inizio della Prima guerra mondiale, collocando però l’anniversario nel tema ampio della World History. Sostiene l’ipotesi di un convegno su “Guerra e World History” che prenda le mosse dalla Prima guerra mondiale ma affronti poi in maniera ampia il tema della guerra/delle guerre;

ROMANELLI concorda sulla necessità di non ignorare l’anniversario della Prima guerra mondiale – sottolineando che è un tema che può offrire visibilità alla iniziativa Sissco – e con la possibilità di collocare il tema in un discorso ampio “Guerra e globalizzazione”. In riferimento al convegno professionale, propone che si affronti il tema della valutazione, alla luce anche del processo VQR e dei suoi risultati. Suggerisce di cercare il coinvolgimento di altre società scientifiche storiche per una riflessione comune sui risultati della valutazione;

MALATESTA descrive un’iniziativa in preparazione presso il suo Dipartimento all’Università di Bologna: una giornata di riflessione sul destino delle scienze umane durante la quale si vorrebbero coinvolgere diverse società scientifiche di aree umanistiche, tra cui la Sissco;

GIOVAGNOLI comunica che in seno al coordinamento delle società scientifiche di area 11 si è discusso di organizzare una sorta di “Stati generali della cultura umanistica” per riflettere sul futuro delle nostre discipline e sulle problematiche culturali connesse alla crisi delle discipline umanistiche. Afferma che essendo un tema cruciale per il prossimo futuro, è un bene che siano in preparazione attorno a esso più iniziative. Accoglie la proposta di Romanelli di dedicare alla valutazione e alla VQR un’iniziativa”professionale” specifica della Sissco;

CAMMARANO interviene sullo svolgimento dei Cantieri e propone di rivederne il format, per valorizzare maggiormente i dibattiti durante i panel. L’ipotesi è di raccogliere gli interventi programmati con anticipo, prima dell’inizio dei Cantieri, e di pubblicarli sul sito Sissco, in modo che, nel corso dei lavori, la discussione si sviluppi tra chi ha letto i papers e ha potuto rifletterci. La modalità di svolgimento dei seminari verrebbe dunque ribaltata: in ciascun panel ci sarebbe dapprima l’intervento del discussant, poi quelli del pubblico – che ha potuto leggere i papers in anticipo – infine gli interventi dei relatori e l’eventuale dibattito finale;

GARAVINI interviene presentando una lettera rivolta al direttivo Sissco e che chiede di allegare al presente verbale da lui sottoscritta assieme a Carlo Spagnolo, Giovanni Scirocco, Tommaso Dell’Era e Brunello Mantelli, in cui si esprime una critica alla linea della Sissco che sarebbe troppo acritica nei confronti dell’Anvur. Sostiene che il rapporto con l’ ANVUR e i problemi della valutazione non sono stati discussi all’interno della SISSCO. Oltre a proporre una revisione della linea seguita dalla Sissco rispetto al processo di valutazione, i firmatari della lettera propongono la consultazione telematica tra i soci prima dell’assunzione di decisioni importanti per la vita della Sissco. Garavini critica quello che definisce un “legame strutturale” tra la Sissco e l’Anvur; contesta in particolare il fatto che la Sissco abbia fornito all’Anvur un elenco delle riviste scientifiche, come richiesto dall’Agenzia di valutazione; afferma infine che la Sissco non è la voce di tutti gli storici contemporaneisti, perché molti non sono nostri soci;

GRAZIOSI interviene rifiutando l’utilizzo dell’espressione “legame strutturale” per definire le modalità in cui la Sissco ha interagito con l’Anvur; ricorda che lui, impegnato direttamente nel processo di valutazione, non ha incarichi nella Sissco e non li aveva già più al momento dell’assunzione di incarichi per la VQR. Ricorda inoltre che tutte le società scientifiche dell’area 11, tranne una (e quelle di psicologia, che ha scelto la bibliometria), hanno preparato liste di riviste rispondendo alla richiesta dell’Anvur, la Sissco dunque non è un’eccezione. Afferma che la nomina di Giovagnoli a coordinatore di tutte le società scientifiche di area 11 è un riconoscimento all’autorevolezza della Sissco anche rispetto al dialogo con i soggetti istituzionali; afferma infine che il potere – per quanto limitato – che la Sissco e le Società hanno conquistato nella contrattazione con il Ministero, un potere che pur nei suoi limiti non hanno mai avuto in passato, è il segno di un accresciuto peso anche politico della nostra associazione, e il frutto della scelta di partecipare attivamente e quindi di cercare di influenzare un processo che altrimenti vi sarebbe stato comunque e sarebbe passato sopra di noi, senza tener conto delle esigenze delle discipline umanistiche;

GIOVAGNOLI circa l’intervento di Garavini, ricorda che della valutazione e delle richieste dell’ ANVUR si è discusso in varie occasioni all’interno della SISSCO, anche nell’assemblea del 14 settembre 2012 ad Aosta. Concorda con Graziosi che non si può parlare di “legame strutturale” con l’Anvur, perché la Sissco si è limitata a esprimere dei pareri che sono stati richiesti dall’Agenzia di valutazione, esattamente come hanno fatto le altre società scientifiche. Sottolinea che l’esigenza di classificare le riviste in base a parametri oggettivi è stata avvertita all’interno della SISSCO almeno dal 2009, ben prima che l’ ANVUR fosse istituita. A quest’ultima, in altre parole, è stato sottoposto il risultato di una riflessione che si è sviluppata spontaneamente all’interno della Società per molti anni. Afferma inoltre che la Sissco ha un’alta percentuale di aderenti tra gli strutturati di M-STO/04 e che quindi può essere considerata rappresentativa degli storici contemporaneisti. Fa notare che è in corso un processo di valorizzazione delle società scientifiche – un fenomeno molto più vitale di istituzioni antiche ma oggi scarsamente rappresentative – da parte di interlocutori istituzionali come MIUR, CUN, ANVUR ecc. con cui è necessario misurarsi. Sulla proposta della consultazione telematica, ricorda che il tema è già stato oggetto di ampia riflessione ad Aosta, dove si è rilevato la difficile praticabilità tecnica e giuridica di una consultazione telematica cui si volesse assegnare un valore vincolante. Altra cosa è ovviamente la libera discussione in tutte le forme possibili, che è sempre opportuna e positiva. Ad Aosta è stata riaffermata la centralità dell’assemblea come luogo in cui i soci possono prendere decisioni in modo pienamente democratico;

MANTELLI interviene per sottolineare che l’espressione “legame strutturale” non è contenuta nella lettera e che non è a suo parere condivisibile; spiega che ha sottoscritto la lettera per affermare l’esigenza di una riflessione condivisa sulla valutazione;

MONINA sostiene che la lettera deve essere interpretata come un’utile sollecitazione per riflettere sull’autonomia della SISSCO rispetto alle decisioni Anvur. Riconosce che i suoi iniziali timori sui rischi di appiattimento delle Società sulle scelte dell’ ANVUR si siano mitigati di fronte alla prova concreta di un percorso, quello della valutazione, complesso e di difficile attuazione. Resta tuttavia convinto della necessità di mantenere alta l’attenzione e di preservare l’autonomia della SISSCO.

GAUDIO invita a fare più attenzione a quanto accade nelle università telematiche;

ROMANELLI torna sulla proposta Cammarano per il rinnovamento della struttura dei cantieri, chiedendo che l’assemblea si pronunci su di essa. Sul problema della valutazione, ricorda che la Sissco, fin da quando è nata, si è posta il problema del miglioramento degli strumenti di valutazione e di reclutamento; in quell’ottica fu istituita la commissione per la classificazione delle riviste. Sostiene che talvolta, dietro alle critiche all’Anvur, ci sia un rifiuto complessivo della valutazione. Afferma infine che la consultazione telematica richiederebbe una riforma dello Statuto;

PELLICCIARI interviene a sostegno della proposta Cammarano;

DELL’ERA afferma che chi contesta il processo Anvur non può essere confuso tout court con chi si oppone alla valutazione in termini generali; sostiene che la consultazione telematica potrebbe garantire maggiore partecipazione dei soci alla vita della Sissco;

GRAZIOSI interviene sulla proposta Cammarano, chiedendo che sia il direttivo Sissco a individuare un nuovo possibile formato per i cantieri.

L’assemblea accoglie la mozione Graziosi sulla delega al direttivo per individuare un nuovo formato per i Cantieri di Storia;

Il presidente dichiara che le urne sono chiuse; la commissione di seggio procede con lo spoglio delle schede;

VEZZOSI interviene sulla valutazione affermando che il problema, a suo parere, è la capacità di avere una distanza critica rispetto ai processi Anvur, pur collaborando. Non dialogare con l’Anvur può essere molto dannoso. Descrive quanto accaduto nel caso di SPS/05, con la lista delle riviste che è stata approntata senza consultare la società scientifica, con conseguenze gravi;

MANTELLI aggiunge che sarebbe importante anche la presenza di storici contemporaneisti e di cosi Sissco tra i valutatori AVA;

GIOVAGNOLI interviene sulla valutazione facendo notare che se si accoglie l’interpretazione data da Monina alla lettera presentata da Garavini ne consegue che il dialogo con l’ ANVUR è una scelta obbligata. E’ convinto che tale dialogo sia necessario, fermo restando che la SISSCO non ha sposato l’ ANVUR e che non siamo d’accordo con tutte le sue scelte. Attraverso il dialogo, la Sissco ha ottenuto alcuni risultati – come l’utilizzo di parametri non bibliometrici nella VQR – che non sarebbe stato possibile ottenere senza tale dialogo.

Concluso il dibattito in assemblea, il presidente legge i risultati delle votazioni per il rinnovo del direttivo:

110 voti validi
4 schede nulle
7 schede bianche
51 voti ad Alfonso Botti
48 voti a Elisabetta Vezzosi

Risultano eletti quali membri del direttivo Alfonso Botti ed Elisabetta Vezzosi. Il presidente ringrazia per il loro impegno i due membri uscenti, Maria Malatesta e Carmine Pinto.

L’assemblea è chiusa alle ore 19,30

 

Il presidente

Agostino Giovagnoli

Il segretario

Valerio De Cesaris