SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Trieste, 24 settembre 2009

Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (SISSCO) Assemblea dei Soci
Trieste, 24 settembre 2009

In occasione della seconda giornata del convegno Cantieri di Storia V, organizzato a Trieste dalla Sissco nei giorni 23-25 settembre 2009, presso il Palazzo dei Congressi della Stazione marittima di Trieste sita in Molo Bersaglieri 3, si è regolarmente aperta in seconda convocazione alle ore 17:30 l’assemblea ordinaria dei soci della Sissco. La presiede il Presidente della Società, Andrea Graziosi. Verbalizza il tesoriere, Dr. Marco Rovinello.

Il Presidente apre la riunione ponendo in votazione il verbale dell’assemblea precedente che viene approvato all’unanimità. Il Presidente da poi lettura del seguente O.d.G.:

  1. Formazione del Seggio elettorale per l’elezione di due membri del Direttivo;
  2. Relazione del Presidente sulle attività 2008-09;
  3. Relazione del Tesoriere e approvazione dei bilanci;
  4. Relazione sul nuovo Mestiere di Storico;
  5. Discussione sulle tre relazioni di cui sopra, e dibattito sulle iniziative della Società nel 2009-10.

1. Formazione del Seggio elettorale

Su proposta del Presidente, l’assemblea approva la seguente composizione del seggio per l’elezione dei nuovi membri del Direttivo: Anna Lucia Denitto (Presidente), Marco Soresina e Elisabetta Bini.

Alla commissione elettorale, composta da Federico Romero (Presidente), Ester De Fort e Carmine Pinto, sono pervenute entro i termini statutari le seguenti candidature per il Consiglio direttivo, che sono state rese note ai soci da oltre un mese: Alberto De Bernardi, Adriano Roccucci ed Emmanuel Betta.

Poiché l’art. 8 dello Statuto prevede che ulteriori candidature possano essere presentate anche nel corso dell’assemblea, il Presidente domanda se vi sono altre proposte, ricordando che devono essere sottoscritte dal numero dei soci previsto dalla Statuto.

Accertato che non vi sono altre candidature, il Presidente ricorda che ogni socio può esprimere una sola preferenza, che è ammesso il voto per delega e che ogni socio può presentare una sola delega.

Una volta insediata la commissione, il seggio apre alle ore 17.45. Il termine ultimo per le votazioni è posto alle ore 19.45.

2. Relazione del Presidente sulle attività 2008-09

Il Presidente sintetizza il proprio rapporto annuale, distribuito elettronicamente a tutti i soci, e disponibile in versione integrale sul sito della Società, richiamandone alcuni punti essenziali:

  1. La questione della possibile modifica del mandato presidenziale, ora di quattro anni, in direzione di una sua riduzione a un mandato biennale rinnovabile. La proposta è motivata con la necessità di attenuare il carattere presidenzialistico della società, ponendogli dei vincoli. Il Presidente ribadisce al proposito la sua disponibilità a dimettersi prima della scadenza ove la modifica fosse accettata. Data la serietà della questione è comunque necessario un dibattito approfondito, sia in assemblea che nei mesi a venire sulla nostra lista di discussione;
  2. La questione della valutazione. La Commissione ha fatto un lavoro egregio, e la Società ha discusso tra le prime con passione e profondità di un problema vitale per il futuro della disciplina e dell’università. E’ in particolare positivo che la Sissco sia riuscita, giocando d’anticipo, a fornire al Cun, e forse anche al Ministero, dei criteri che potrebbero influenzare l’arbitrio del costituendo Anvur. All’interno del settore si è poi data una scossa al mondo delle riviste, spingendo le migliori e le più vive ad adeguarsi a standard internazionali che le metteranno sperabilmente in grado di entrate nelle grandi banche dati internazionali, dove di recente hanno fatto il loro ingresso molte riviste francesi e tedesche. E’ inoltre possibile che si incrinino i muri che ancor oggi dividono scuole e gruppi, ponendo le premesse per la formazione di una grande comunità scientifica nazionale, strettamente legata a quella internazionale. E’ comunque evidente che della valutazione bisognerà continuare a discutere, magari in un’apposita giornata.
  3. La questione del 150° anniversario dell’unità. Ribadendo il proprio rifiuto a partecipare a momenti di pura celebrazione, la Sissco si concretamente operando per organizzare iniziative di riflessione di alto carattere e valore scientifico. Idealmente si dovrebbe cominciare col prossimo congresso nazionale (settembre 2010) a Cagliari, dedicandolo ai decenni dell’unificazione e della costruzione dello stato. Importante però è acquisire una prospettiva lunga. Il Presidente ribadisce a proposito la necessità di sfruttare l’occasione del 150° anche per studiare l’Italia di oggi, e il cammino percorso dal paese. A questo proposito non può con tristezza notare che la contemporaneistica italiana è molto indietro rispetto a questo compito. Se nel 1960 Renzo De Felice e Claudio Pavone studiavano già fascismo e resistenza, oggi la ricerca—terrorismo a parte—tutt’al più lambisce gli anni Sessanta. Sarebbe quindi importante dedicare almeno parte dei Cantieri 2011 ad una riflessione sulla storia italiana, capace di tenerne interpretativamente insieme le tappe principali, incluse quelle dell’ultima parte del secolo scorso.

3. Relazione del Tesoriere e approvazione dei bilanci

Il Tesoriere illustra il bilancio consuntivo 2008 e quello preventivo 2009, sottolineando che essi sono stati preparati dal suo predecessore Agostino Bistarelli e che sono entrambi disponibili sul sito della Società già da inizio settembre. Ne chiede l’approvazione all’assemblea che, in assenza di interventi contrari, acconsente all’unanimità.

4. Relazione sul nuovo Mestiere di Storico

23.383,15 56.673,15

banca 450

posta 350

     400
    1300
   10500
    2000
     700
    5000
    2000
    6000
    2500

42.200,00

Ristampe

Direttivo 3000

Annale 6500

1500

14.473,15

Il passaggio del “Mestiere di storico” da annale a rivista semestrale, di cui tutti i soci hanno già ricevuto il primo numero, è per la Sissco forse l’evento più importante dell’anno, e anche quello che ha richiesto il maggiore sforzo scientifico e organizzativo, uno sforzo portato a termine con successo dalla redazione diretta da Gia Caglioti, che ha meritato la gratitudine della società trasformando un’emergenza che Tommaso Detti le aveva chiesto di fronteggiare in occasione per la crescita del “Mestiere”. Cambiare di periodicità, caratteristiche ed editore non è stato infatti cosa da poco e anche la registrazione in Tribunale, che ha comportato la regolarizzazione della tenuta dei verbali e numerosi passaggi notarili, ha presentato non pochi ostacoli. Il passaggio alla semestralizzazione ha tra l’altro costretto la redazione a gestire due numeri in contemporanea, l’Annale del 2008 e il primo numero semestrale del 2009. Per far questo è stato realizzato un cambiamento nella segreteria di redazione che è passata dalle mani di Catia Papa a quelle di Nica

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La Banca. Entrambe hanno continuato a godere dell’aiuto di Maria Pia Casalena. Nel corso dell’anno la redazione ha poi subito dei cambiamenti con l’uscita di alcuni redattori, Adolfo Scotto di Luzio, Enrica Capussotti, Giancarlo Monina e Simona Troilo, che ringrazio.

Il passaggio da Rubbettino, che in passato aveva svolto di fatto la funzione di stampatore, a Viella ha portato notevoli vantaggi: la Viella, infatti, oltre a mettere la rivista in catalogo si preoccuperà anche di diffonderla tramite abbonamenti e di inserirla, assieme alle altre che pubblica, nell’offerta digitale dell’editore Casalini (Editoria Italiana online). Questi vantaggi più che compensano il moderato aumento di costi, in buona parte generati dalla doppia spedizione (quelli di stampa, con due numeri al posto di uno, sono saliti di circa il 20%) e dalle più frequenti riunioni della redazione, ai cui membri, specie se non strutturati, cerchiamo di rimborsare almeno le spese.

Le novità sul piano dei contenuti sono sotto gli occhi di tutti, e credo meritino il nostro apprezzamento, anche se è ancora troppo presto per farne un bilancio. La redazione è comunque soddisfatta sia del primo numero che del secondo, ma il giudizio risolutivo sarà ovviamente quello dei soci. I recensori hanno avuto all’inizio qualche problema con le nuove scadenze di consegna, ma superata la fase iniziale le cose sono tornate a funzionare con regolarità. Sempre più difficile diventa invece il rapporto con gli editori, probabilmente in conseguenza della crisi economica, che li ha resi meno disponibili a inviare copia dei libri che gli chiediamo, costringendo la redazione a del lavoro supplementare e provocando la perdita di recensioni cui tenevamo.

Nei giorni di Cantieri sarà consegnato all’editore il n. 2/2009 che uscirà a novembre ed è già iniziata la preparazione del n. 1/2010. Nel corso del 2010 la redazione verrà allargata, anche per sostituire coloro che la hanno per vari motivi abbandonata, e si comincerà a pensare al problema di individuare un nuovo direttore.

5. Discussione delle relazioni di cui sopra e dibattito sulle iniziative della Società nel 2009-2010

Il Presidente invita i soci ad intervenire sui temi che essi ritengono d’interesse societario e su quelli affrontati nel suo rapporto. Intervengono nella discussione:

Simone Neri Serneri, che sottolinea come una riduzione del mandato presidenziale rischierebbe di indebolire il presidente stesso e caldeggia invece l’ampliamento del Consiglio direttivo da 6+1 a 8+1 membri. Propone che comunque il Direttivo formi una commissione sul tema della riforma dello Statuto. Quanto alla questione della valutazione, Neri Serneri esprime soddisfazione per la discussione che ne è nata e propone che a questo tema sia dedicato il convegno professionale 2010.

Elisabetta Vezzosi concorda con Neri Serneri circa l’opportunità di mantenere inalterata la durata del mandato presidenziali riducendola al massimo a tre anni e di ampliare il Direttivo. Vezzosi giudica positivamente la competizione elettorale ma richiama l’attenzione sulla necessità che per il futuro l’assemblea sociale sia prevista in un momento diverso da quello delle votazioni per i membri del Direttivo, al fine di consentire la maggiore partecipazione possibile da parte dei soci.

Brunello Mantelli, che ricorda come la decisione, presa al momento in cui la SISSCo fu costituita, di attribuire alla presidenza un mandato quadriennale fosse legata all’ipotesi di renderlo del tutto autonomo dai due membri del direttivo con lui eletti, il cui mandato dura infatti tre anni; ritiene che un mandato biennale rinnovabile indebolirebbe inutilmente il presidente nei confronti del

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direttivo; ricorda inoltre che si decise un direttivo di sei membri quanto la SISSCo aveva poco più di 50 soci, ora che ne ha oltre dieci volte tanti forse sarebbe sensato aumentare tale numero, portandolo magari a 9 (tre eletti all’anno, con mandato triennale), in modo da rendere il direttivo più rappresentativo del sodalizio. Passa poi a parlare della valutazione delle riviste, ritenendo un criterio di natura formale-quantitativa forse ragionevole quando si tratti di valutare strutture (i dipartimenti, ad es.), ma assolutamente fuorviante se si decidesse di applicarlo ai concorsi, dove deve prevalere assolutamente un criterio qualitativo.

Giovanna D’Amico, che ribadisce la propria personale fiducia nell’operato del Presidente, ritiene sia congruo che la carica di presidente duri quattro anni. Sottolinea nel contempo i rischi connessi ad un eventuale sistema di valutazione delle riviste e comunque delle pubblicazioni che sia retroattivo, e precisa che la questione di fondo è la sempre maggiore scarsezza di risorse che l’Università italiana patisce. Essa rischia infatti di vanificare qualunque sistema di valutazione.

Raffaele Romanelli esprime le proprie perplessità circa la riduzione del mandato presidenziale e l’ampliamento del Consiglio direttivo. Il mandato di quattro anni, anche se molto oneroso, garantisce una continuità di gestione che è tanto più necessaria in quanto il parziale rinnovo annuale del consiglio (e la prassi dei mandati non rinnovati) hanno il pregio di consentire un forte ricambio. D’altra parte un consiglio più ampio, che di per sé non garantisce affatto una più ampia rappresentatività (non essendo pensato come una rappresentanza per corpi), sarebbe di più difficile convocazione plenaria, con il rischio che il numero dei consiglieri effettivamente presenti e attivi si riduca anziché ampliarsi. Concorda con la proposta di dedicare il convegno professionale 2010 al problema della valutazione. Propone che il Direttivo prenda in esame una rivisitazione della formula dei Cantieri di Storia che da un lato tenga conto del fatto che le occasioni di discutere le ricerche in corso si sono ormai moliplicate (seminario dottorandi, seminari tematici, etc.), e dall’altro verifichi se non sia possibile studiare il modo di permettere ai soci di ascoltare più dei tre panels oggi consentiti dalle sessioni parallele.

Federico Romero si dichiara agnostico sul mandato di 4 anni oppure 2+2 per il Presidente, ma è invece fermamente contrario all’ampliamento del Direttivo che non può e non deve essere organo di rappresentanza – tanto più in una Società che si allarga e diversifica con dinamiche elettorali competitive – bensì luogo decisionale ed esecutivo caratterizzato da efficienza e snellezza. Il luogo della rappresentanza è l’assemblea con i suoi momenti elettorali. Non c’è proprio bisogno di un “parlamentino” di gruppi e sottogruppi, che non potrebbe comunque mai essere pienamente rappresentativo di tutte le componenti. Romero propone piuttosto la frequente creazione di commissioni composte da soci – non necessariamente membri del Direttivo – cui delegare compiti specifici, od anche l’affidamento di incarichi ad hoc a singoli soci. Lo si è fatto, e bene, sulla questione della valutazione, lo si potrebbe fare per ripensare talune questioni statutarie o per migliorare il formato dei Cantieri.

Marco Rovinello, che invita i soci a riflettere sulle difficoltà che la SISSCo incontra ormai da qualche tempo nel mettere in pratica il necessario turn over relativamente alla gestione della vita sociale e delle principali iniziative. Rovinello chiede pertanto – soprattutto ai soci più giovani – un maggiore impegno all’interno della Società, in modo da garantire il perpetuarsi nel tempo delle attività e dei servizi che la SISSCo offre ad oggi ai suoi membri (Workshop dottorandi, rassegna stampa, segreteria, etc.).

Ilaria Porciani, che riprende l’appello di Rovinello ad una maggiore partecipazione alla vita sociale da parte dei soci, auspica che i Cantieri non assumano il formato di “micro-convegni” ma conservino una marcata dimensione dialettica attraverso la valorizzazione del momento dedicato alla discussione dei papers presentati. A tal fine, suggerisce di snellire l’articolazione dei panels: papers disponibili on line, presentazioni brevissime e un ampio dibattito renderebbero queste occasioni più fruttuose.. Interviene infine sulla complicata questione del rating esprimendo il proprio dissenso nei confronti di una valutazione anche dei singoli ricercatori sulla base di rigide bibliometrie.

Le linee guida dell’attività della Società sono approvate da tutti gli intervenuti. Il Presidente ringrazia tutti gli intervenuti, e ribadisce l’importanza dei temi e delle iniziative sulla valutazione, la storia italiana dagli anni Sessanta alla fine del Novecento, e sul 150° anniversario dell’Unità. In particolare concorda con l’opportunità di dedicare alla questione della valutazione una giornata di discussione da tenersi se possibile nella primavera 2010.

5. Consegna dei Premi Sissco “Opera prima” e “Sintesi” e Sissco-Anci

Si provvede alla consegna dei premi annualmente assegnati dalla Sissco. Il premio “Opera prima” va a Rosanna Scatamacchia per il suo volume Azioni e azionisti. Il lungo Ottocento della Banca d’Italia (Roma-Bari, Laterza, 2008), mentre quello “Sintesi” viene assegnato a Arnaldo Testi per il suo Il secolo degli Stati Uniti (Bologna, Il Mulino, 2008).

Si passa poi al premio Anci-Storia. Il Presidente ringrazia la commissione giudicatrice composta da Enrico Landoni, Salvatore Adorno e Simonetta Soldani (Presidente), nonché l’Anci, in particolare il Dr. Cirimele, che anche quest’anno ha voluto sostenere il premio in questione.

Il delegato del Sindaco di Trieste, la Consigliere comunale Angela Brandi, su delega del Sindaco Di Piazza consegna il premio “Anci-Storia” a Carlo De Maria, per la ricerca edita dalla Clueb e dedicata ad Alessandro Schiavi. Dal riformismo municipale alla federazione europea dei comuni. Una biografia: 1872-1965.
Le motivazioni dei premi sono consultabili rispettivamente alle pagine web:

  1. http://www.sissco.it/index.php?id=1512, per il premio opera prima;
  2. http://www.sissco.it/index.php?id=1514, per il premio Anci-Storia;
  3. http://www.sissco.it/index.php?id=1513, per il premio opera di sintesi.

6. Comunicazione dei risultati elettorali e designazione del vice-Presidente

Alle 20.30, chiuso regolarmente il seggio alle 19.45, il Presidente ringrazia i soci che ne hanno curato le attività e, dopo aver ringraziato i membri del Direttivo uscenti per il loro apporto alla vita della Società, dà lettura dei risultati: il totale dei voti espressi è stato pari a 205. Risultano eletti quali membri del Direttivo per il triennio 2009-2012 Adriano Roccucci (80 voti) e Emmanuel Betta (67 voti). Altri votati: Alberto De Bernardi (48). Le schede bianche sono state 5 e quelle nulle 5.

Il Presidente informa poi l’assemblea di aver designato, come da sua prerogativa statutaria, il vice-Presidente nella persona di Anna Lucia Denitto, membro del Consiglio Direttivo.

7. Varie ed eventuali

Non essendovi altro da discutere, l’assemblea è sciolta alle ore 20.45.

Trieste, 24 settembre 2009

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