SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Attività

Democrazia/democrazie: costruzioni e crisi in una prospettiva di storia globale (secoli XVIII-XXI)

26-27 febbraio 2021

Universita degli studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara

Comitato scientifico

Arianna Arisi Rota [Universita di Pavia], Raffaella Baritono [Bologna], Simone Attilio Bellezza [Napoli], Maria Pia Casalena [Bologna], Valeria Deplano [Cagliari], Gabriele D’Ottavio [Trento], Enzo Fimiani [Chieti-Pescara], Guido Formigoni [Milano], Carlo Fumian [Padova], Raffaele Nocera [Napoli]

Manifesto di intenti

Il convegno intende affrontare la grande questione della democrazia in prospettiva storica. L’inevitabile complessita del tema non consente un’irraggiungibile esaustivita, bensi – e proprio per questo – chiama a compiere scelte precise al fine di provare a dominarne alcuni aspetti, sia nel metodo generale, sia nell’oggetto delle relazioni, sia nel taglio di ciascun intervento previsto nelle tre sessioni di lavoro.

Tali scelte derivano da un’idea a monte: le democrazie e le loro evoluzioni storiche (al plurale, per l’intrinseca diversita di origini, processi, diffusioni/ricezioni nel tempo e nello spazio) non rappresentano soltanto uno dei possibili “sistemi” di potere che si muovono tra altri regimi piu o meno “concorrenti” e mutano per oltre due secoli. Esse costituiscono, anche e soprattutto, la trama medesima di una piu ampia dimensione storica della politica che definiamo nuova o moderna, scaturita da fatti -rivoluzionari – della storia susseguitisi tra le due sponde dell’Atlantico dalla fine del secolo XVIII (e che hanno aperto scenari in fondo ancor oggi attuali). E dentro questa dimensione storica di lungo periodo che si gioca la partita dell’autorita pubblica e statuale in eta contemporanea, a prescindere dalla natura piu o meno democratica di un alveo politico. Vi sono inevitabilmente comprese, anche, tutte le esperienze plurime di anti-democrazia, all’apparenza piu lontane dal modello democratico oppure che di quest’ultimo sembrino versioni distorsive, le quali non nascono in territori “altri” e non si muovono su binari rigidamente separati rispetto alla democrazia. Tali esperienze, infatti, appartengono comunque alla fase storica definibile “democratica”, intesa in accezione larga, poiche assai spesso bonapartismi, autoritarismi, dittature, persino totalitarismi finiscono per utilizzare le regole del gioco della democrazia, ne erodono alle basi la natura, ricalcano orme non troppo dissimili sul piano formale, mostrano di avere similari obiettivi di consenso dentro appunto una comune dimensione storica che, per quanto troppe volte distorcendola nei fatti, si richiama alla crazia del demos (con al centro un popolo nuovo, detentore della sovranita, dispensatore formale della legittimazione del potere, dotato di uno status giuridico).

Se si assume per plausibile una simile ottica, si rivela ancora piu fecondo un tentativo di riflettere e interpretare intorno al tema sul piano storiografico. Ne viene difatti coinvolta l’intera dimensione della politica e della societa dei moderni, con tutte le interconnessioni e le comparazioni possibili tra spazi, modelli, esperimenti trasversali dalle grandi rivoluzioni settecentesche a questo scorcio di secolo XXI. Sebbene dotati di propri tratti specifici, gli eventuali “modelli” democratici, nella loro varieta, si costruiscono, si sviluppano, subiscono scarti e tornanti, vivono crisi, all’interno di un contesto piu vasto sul piano cronologico e geopolitico.

Lo sforzo di guardare dentro questa dimensione storica attraverso le sue reciproche influenze e interconnessioni, comporta la scelta di alcune coordinate, che paiono utili all’analisi dei processi democratici e dei loro cambiamenti nel tempo.

Le sessioni del convegno e le varie relazioni cercheranno dunque di muoversi entro:

  • a) una prospettiva storica complessiva di medio-lungo periodo (gli oltre due secoli dalla fine del XVIII agli inizi del XXI);

  • b) una curvatura attenta a quattro dinamiche alternatesi e incrociatesi nel corso del tempo: le costruzioni originarie di eventuali modelli delle democrazie, comprensivi di pratiche, istituzioni, discorsi; gli irraggiamenti in ambito europeo, spesso eterogenei rispetto ai fini, alimentati da tornanti di particolare rilevanza storica; i periodi di crisi e di retrocessione di questi esperimenti; le fasi, tutt’altro che scontate e lineari, di ricezione, in aree geopolitiche ben al di la dell’alveo originario di matrice atlantico-europea;

  • c) un approccio, per quanto possibile, di tipo globale, nel caso transnazionale e/o comparativo, che consenta di far emergere come siano le pluralita della questione storica della democrazia a porsi tra le sue principali caratteristiche;

  • d) una concettualizzazione delle differenze tra le diverse fasi storiche: ad esempio quella tra democrazie e liberal-democrazie, che distingua non solo i percorsi non univoci ma anche gli attuali destini differenti (con le crisi che sembrano colpire piuttosto le seconde).

Programma

Interventi introduttivi:

Stefano Trinchese (pro-Rettore Universita G. d’Annunzio Chieti-Pescara)

Daniela Luigia Caglioti (Presidente SISSCo)

I sessione

Le origini: costruzioni e tornanti

Lectio introduttiva:

Salvatore Veca (Universita di Pavia), La vicenda contemporanea della democrazia: categorie, concetti, aporie

Origini plurali: democrazia e costituzionalismo tra le due sponde dell’Atlantico

Matteo Battistini (Universita di Bologna)

Rivoluzioni e/o bonapartismi: dai “modelli” alle “imitazioni”?

Antonino De Francesco (Universita di Milano Statale)

[pausa]

Alla prova della societa di massa: ‘crisi’ e successi a cavallo dei secoli XIX-XX

Giulia Guazzaloca (Universita di Bologna)

Le prime ricezioni e ibridazioni in aree extra-europee: il caso del Giappone in prospettiva comparata

Rosa Caroli (Universita Ca’ Foscari Venezia)

Dibattito

II sessione

Sfide, crisi, avversari

Le regole del gioco: suffragismi e rappresentanza

Vinzia Fiorino (Universita di Pisa)

Democrazie e religioni

Agostino Giovagnoli (Universita cattolica del sacro Cuore, Milano)

[pausa]

Democrazia proletaria, democrazie popolari

Antonella Salomoni (Universita della Calabria)

Depressione economica e collassi delle liberal-democrazie

Gustavo Corni (Universita di Trento)

Dibattito

III sessione

Ricezioni, apogeo, incertezze

Democrazia/democrazie nella modernizzazione politica africana

Anna Maria Medici (Universita di Urbino)

La questione democratica nei modelli asiatici di modernizzazione

Marzia Casolari (Universita di Torino)

[pausa]

Democrazie complicate, democrazie mancate? Le aree ex-sovietiche dopo l’89

Stefano Bottoni (Universita di Firenze)

I disagi della democrazia? Crisi, demagogie, populismi tra le due sponde dell’Atlantico

Federico Finchelstein (The New School for Social Research, New York)

Dibattito


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