SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Attività

La questione agraria globale e l’Italia repubblicana. Nuove ricerche e interpretazioni a confronto

PRIMO INCONTRO. Mondi rurali e mitologie contemporanee nell’Italia repubblicana: pratiche e immaginari nella grande trasformazione. Problemi e percorsi di ricerca

Coordinatori e responsabili del Seminario: Emanuele Bernardi, Giuliana Laschi, Claudia Villani Seminario SISSCO 2021-2022. 

Seminario online – Uniba – 27 gennaio 2022 – ore 9,30
Link per la diretta YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=Sys6uked6co

Nel Novecento il mondo delle campagne è stato attraversato da una grande trasformazione, forse
la più rapida “accelerazione” verso la modernità che si sia mai verificata, che porta alle soglie del XXI secolo al “sorpasso” della popolazione urbana sulla popolazione ruralemondiale. Anche l’Italia repubblicana vive fino in fondo questa transizione nel complicato dopoguerra, mentre affronta la duplice sfida della democrazia di massa e dell’inserimento nel nuovo ordine internazionale. Come mettono in rilievo numerosi studi, sia i grandi partiti e organizzazioni di massa protagonisti della storia repubblicana, sia il mondo più ampio dei media che anima la cosiddetta “rivoluzione dei consumi e dei costumi”, devono fare i conti con questi mondi rurali. La scommessa consiste nel riuscire a dialogare e mediare con immaginari, costumi, valori, abitudini di lunghissima durata, inserendoli nei processi di modernizzazione. Ricerche recenti ci avvertono inoltre sui caratteri “attivi” della ricezione popolare della “modernità”, sia questa americaneggiante o sovietizzante. Eppure, secondo alcuni, “è [un] mondo contadino, ucronico, che è passato nell’immaginario collettivo, che si è sedimentato semanticamente ed ha stabilito una retorica verbale e ancor più visiva della ruralità, a riprova del fatto che una certezza immaginaria, laddove la realtà costringa su impervi sentieri per scorgerla, ha un potere di stratificazione notevole e duraturo” (Michele Guerra, 2010). Tra certezze immaginarie e cartoline da “Mulino Bianco”, però, qualcosa continua a sfuggire: la grande trasformazione della società italiana richiede di incrociare i tempi lunghi (braudeliani, si potrebbe dire) dell’immaginario collettivo dei mondi rurali italiani, con i tempi più rapidi delle trasformazioni sociali, culturali, antropologiche del secondo dopoguerra. Uno spazio essenziale per comprendere questo incontro è quello delle narrazioni del, sul, per i mondi delle campagne italiane che permeano a vari livelli la vita individuale e collettiva, in forma esplicita ed implicita, in stretto rapporto con le mitologie dei tempi moderni, quei miti a bassa intensità, industrializzati e istituzionalizzati, tipici dell’età contemporanea, di cui parla Ortoleva. Seguendo questa impostazione, potremmo dire che l’oggetto di questo seminario “richiede da un lato che si dia spazio al narrare, perché i miti vanno prima di tutto raccontati per essere capiti, dall’altro che si facciano dialogare tra loro non solo discipline differenti ma anche modi di pensiero differenti, tutti necessari nessuno esaustivo, dalla ricostruzione storica all’analisi dei concetti e delle loro implicazioni, dalla lettura critica di film o romanzi all’osservazione per quanto possibile accurata di fenomeni ed eventi che si stanno manifestando nel tempo stesso in cui si scrive”.

Il seminario, a partire da singoli casi di studio, rifletterà sui nodi interpretativi, sui temi, sulle periodizzazioni, sui percorsi di ricerca possibili, per tornare a indagare la pluralità dei mondi rurali italiani, che è anche pluralità di tempi e modernizzazioni. Verranno indagate, da una parte, le modalità con cui questi mondi hanno elaborato, vissuto, interpretato, mediato culturalmente la transizione, dall’altra, le narrazioni, gli immaginari e gli usi (pubblici, politici, mediatici) che li hanno attraversati,sino alle ultime rielaborazioni dei miti della ruralità, nel contesto della “rivincita delle campagne” (Barberis, 2009) e delle
sfide globali sulla green economy. Ciò consentirà di affrontare criticamente aspetti sinora trascurati della grande trasformazione italiana.

Coordina: Claudia Villani (Università di Bari)

Casi di studio

•  Mariangela Palmieri (Università di Salerno) – Il mondo contadino meridionale nel cinema
documentario dalla ricostruzione al boom economico
•  Stefano Magagnoli (Università di Parma) – Narrazioni e mondi contadini emiliani tra lotta di classe e
pubblicità (simboli, tradizioni, storie e memorie)
•  Ermanno Taviani (Università di Catania) – Narrazioni e mondi contadini nel cinema
•  Paolo Carusi (Università di Roma Tre) – L'immagine del mondo rurale nella popular music
italiana: dal boom alla contestazione
•  Gian Luigi Corinto – “La TV degli agricoltori”

(dibattito)

Problemi e prospettive di ricerca

• Marco Fincardi (Università caFoscari) – Narrazioni, miti e forme della socializzazione nei mondi
rurali italiani nel lungo periodo
• Andrea Sangiovanni (Università di Teramo) – Gruppi sociali e immaginari collettivi nella sfera
pubblica contemporanea: itinerari e problemi di ricerca con le fonti audiovisive e mediali

Interventi programmati

• Emanuele Bernardi (Sapienza Università di Roma)
• Lea Durante (Università di Bari)
• Giuliana Laschi (Università di Bologna)
• SheylaMoroni (Università di Firenze)
• Tomaso Subini (Università di Milano)

(dibattito)

Discute e conclude: Peppino Ortoleva (Università di Torino)

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