SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Attività

2. Rassegna stampa dal 23 gennaio al 5 febbraio 2022

A cura di Maria Pia Casalena e Luca Castiglioni
Stampa Estera: The Guardian (UK); Kathimerini (Greek Edition – GR); Die Zeit (DE)

Nel periodo coperto da questa rassegna, la stampa italiana si è naturalmente focalizzata sull’elezione del presidente della Repubblica, divisa fra pronostici e corse ai retroscena. La ricorrenza della Giornata della Memoria ha spezzato il monopolio della cronaca politica e tutte le testate hanno dedicato grande attenzione all’anniversario, presentando nuove iniziative culturali, volumi divulgativi, interviste agli ultimi superstiti e riflessioni sul problema attuale del negazionismo. Dopo il Giorno della Memoria non sono mancati riferimenti ad altri anniversari caduti nelle due settimane di rassegna, quali quelli del Bloody Sunday, e si sono profilate all’orizzonte le prime riflessioni sulle ricorrenze secolari che cadranno nel 2022, quali il centenario della Marcia su Roma.

QUIRINALE:
Una volta entrata nel vivo dell’agone delle Camere, la riflessione storica sulle figure che hanno ricoperto la carica di presidente della Repubblica [1] ha lasciato il posto alla stretta contemporaneità, ma non è scomparsa del tutto: ad es., l’Avvenire prende spunto dalla recensione del volume di Guido Formigoni per una riflessione sul Quirinale durante il bipolarismo della guerra fredda [2].

SHOAH e GIORNO DELLA MEMORIA:
Il Giorno della Memoria ha occupato le pagine dei quotidiani italiani in molte forme. Il Corriere della Sera ha dedicato La Lettura all’impatto comunicativo ancora attuale della storia di Anne Frank [3], facendo poi dialogare in una intervista a due sull’odio e la discriminazione Liliana Segre e Patrick Zaki [4]. La stampa cattolica dedica ampio spazio alla Giornata della Memoria, celebrando l’opera della Chiesa a tutela degli ebrei [5], riprendendo anche tentativi di rivalutare l’immagine di Pio XII [6]. In generale, la narrazione giornalistica per il Giorno della Memoria pare prendere sempre le mosse dalla narrazione individuale, seguendo una forma memoriale ed emozionale che si rifà alla celebrazione delle storie di singoli [7] che sul Corriere della Sera ha visto anche la pubblicazione delle memorie personali di alcuni lettori tramite lettere al quotidiano, ma viene dato spazio a riflessioni importanti sull’uso pubblico della storia e i rischi di una distorsione mediatica della Shoah, diminuendo il numero dei testimoni diretti e la possibilità della loro testimonianza [8]. Sul Fatto Quotidiano non sono mancati articoli polemici verso gli alleati e la loro inazione per lo sterminio ebraico [9], ma si può notare un trend trasversale a molte testate giornalistiche di riflessione sul problema dell’antisemitismo e del neonazismo nell’era social [10]. L’uso poi da parte della corrente no-vax di paralleli della loro condizione con quella delle vittime della Shoah ha creato diffuso sdegno nella stampa italiana [11].

Il 27 gennaio, come accennato, è stato per altri quotidiani – in primis La Repubblica, specie nelle edizioni locali [12] – l’occasione per trattare di eroi noti o ignoti, per dare notizia dell’ultimo caso editoriale incentrato su Anne Frank, nonché per offrire una sorta di “vetrina” agli apporti apprestati da ricerche scientifiche dell’ultimo decennio. Si segnalano qui gli articoli sugli ebrei siciliani, sugli ebrei milanesi, sugli ebrei fiorentini e, nello stesso senso di valorizzazione di memorie particolari dissepolte e confluenti in una grande memoria collettiva, la presentazione di testi di bambini, di narrazioni a fumetti, di film e di allestimenti museali.

Mentre il maggior numero di testate ha proposto perlopiù ricostruzioni e celebrazioni locali e nazionali o ha dato spazio agli apporti documentari più recenti, altri quotidiani hanno invece puntato su quelle che possiamo considerare tra le prime messe a fuoco storiografiche, nonché tra i primi bilanci, proprio del Giorno della Memoria in sé. Un solo quotidiano, Il Giornale, ha infine optato per un focus abbastanza limitato sulla ricorrenza e sui suoi spunti storiografici e giornalistici.

Gli interventi appartenenti alla prima categoria sono apparsi entrambi su il manifesto: a firma di Claudio Vercelli nell’edizione del 25 gennaio e a firma di Moni Ovadia proprio in data 27 gennaio [13]. Tra loro alquanto distanti, firmati uno da uno storico e l’altro da una figura pubblica estremamente coinvolta nella tutela della memoria ebraica, gli articoli pervengono comunque entrambi a mettere in luce opportunità, risultati e anche limiti delle commemorazioni occasionate dal Giorno della Memoria. In particolare, Ovadia ha trattato la questione degli altri genocidi del XX secolo, tenendo in equilibrio la tesi consolidata della unicità della Shoah ma pure proponendo la costruzione di una memoria più comprensiva che incorpori fenomeni che spesso non hanno neppure ottenuto il riconoscimento storico ufficiale, universale e definitivo.

Più breve, ma non meno interessante, il contributo redazionale apparso in data 28 gennaio su Il Foglio, quotidiano che ha scelto la linea di un focus continuo, ma non onnicomprensivo, sulle celebrazioni della ricorrenza [14].

In senso quasi simmetricamente opposto sembra andare invece l’intervento di Fiamma Nirenstein apparso su Il Giornale quasi come “editoriale” dello spazio dedicato dalla testata al Giorno della Memoria, che infatti si concentra sulla categoria di antisemitismo, ma soprattutto sulle sue manifestazioni attuali o recenti per cui, scrive l’autrice, “oggi ricordare non basta più” [15].
Per quanto concerne la stampa estera, il Guardian ha scelto di dare la parola allo storico curatore del museo di Auschwitz, con un messaggio contro l’indifferenza 16, mentre la stampa ellenica ha portato l’attenzione sull’I Remember Wall dal museo ebraico di Grecia [17]. Die Zeit ha dato largo spazio soprattutto alle novità editoriali uscite nel torno della ricorrenza [18].

CANCEL CULTURE
Il tema del “wokismo” e della “cancel culture” ha avuto il suo spazio anche questa volta. Il Foglio, in particolare, ha continuato a segnalare con puntualità, con cronache e commenti, le manifestazioni della cosiddetta cancel culture [19]. La stampa cattolica poi ripropone le accuse, poco originali, che il “moralismo aggressivo” dei “censori progressisti” che chiedono una decolonizzazione della funzione pubblica della storia sia una moda, offensiva verso la Storia con la S maiuscola. [20] Fa da contraltare a questa interpretazione del problema l’attenzione data alla dimostrazione degli aborigeni australiani per l’Australia Day, da essi ribattezzato Invasion Day, riportata dal Guardian britannico. Una discrasia della storia nazionale che accomuna molti paesi del Commonwealth [21]. Un segno di cambiamento è stato dato però proprio dal consiglio della città di Bristol, dichiarando che musealizzerà la statua dello schiavista Colston nel suo stato attuale, non risollevandola né pulendola, proprio per segnare il necessario cambiamento della sensibilità collettiva [22]. Cambiamento di un rapporto con le spoglie del passato imperiale che sembra realizzabile anche grazie alle nuove tecnologie: la possibilità di lasciare copie perfette dei fregi del Partenone al British Museum e ritornare gli originali alla Grecia fanno riflettere sulla possibilità di restituire i preziosi beni culturali razziati dagli imperi europei [23].

ANNIVERSARI
L’approssimarsi del giubileo della regina Elisabetta II ha attirato l’attenzione della stampa italiana, dando la possibilità di riassumere luci, ombre e favole del suo regno [24]. L’attenzione per questo giubileo [25] non ha però fatto passare sotto silenzio altri anniversari britannici: nel periodo coperto da questa rassegna è ricorso l’anniversario del Bloody Sunday, che ha dato spazio alle tante iniziative per il cinquantenario svolte a Derry [26] e ha raccolto le voci dei familiari delle vittime, che chiedono una giustizia “storica” per i loro cari [27]. Più originale, ma concentrato nella stampa di sinistra, il ricordo del Bloody Sunday, in un periodo che peraltro – complice Joyce – ha accordato uno spazio riconoscibile alla storia d’Irlanda soprattutto sul piano letterario e culturale. Quella sul Bloody Sunday si distingue come una sensibilità storica e politica che ha fatto sì che più della ricostruzione guadagnassero spazio le conseguenze di medio e lungo termine e i mancati riconoscimenti ancora attuali [28].

Anche la strage di Aberfan ha trovato spazio nella stampa britannica [29]. Infine, l’apertura dei giochi olimpici in Cina ha fatto riflettere la stampa sportiva sul problema della politicizzazione dell’evento olimpico in un paese repressivo e dittatoriale, traendo paralleli fra le olimpiadi del 1936, del 1980 e quelle in corso [30].

Oltre agli anniversari caduti proprio nel periodo della rassegna, sulla stampa hanno trovato spazio le prime riflessioni su altri anniversari che ricorreranno nel 2022. L’Avvenire pubblica una riflessione sul centenario della marcia su Roma, cautelando contro la perdita di senso del bene comune, denunciando l’attuale paralisi pratica e morale dei partiti come rievocante quella del 1921 [31]. Anche il Corriere dedica uno spazio alla marcia su Roma, attraverso la corrispondenza inedita tra il PCI e l’Unione Sovietica [32]. Quest’anno ricorre il centenario della guerra greco-turca: la pubblicazione di un libro di 50 domande sulla strage di Smirne ha portato la stampa ellenica a riflettere sul superamento delle narrazioni nazionaliste dei rapporti greco-turchi [33] Il problema delle memorie che alimentano le divisioni nazionalistiche è riportata anche nel ricordo nell’anniversario della guerra in Jugoslavia [34].

ALTRO
A cavallo del giorno della Memoria è emersa la questione dei gioielli di Casa Savoia e la campagna intentata dai discendenti per la loro restituzione. La stampa italiana non ha mancato di portare l’attenzione sul rapporto che esiste tra il motivo dell’esilio di Casa Savoia e l’anniversario di questi giorni [35], con velati consigli alle teste non-più-coronate di riflettere sull’opportunità della loro richiesta [36]. Le interviste rilasciate poi dagli interessati alla stampa nazionale hanno evitato di affrontare le responsabilità tra Corona e Regime [37]: interviste riprese dalla stampa britannica, che ha ricordato ai lettori le dinamiche che hanno portato allo scredito della famiglia Savoia [38]. Infine, degni di nota anche due articoli sulla storia della Prima Repubblica, segno di un ritorno di interesse editoriale [39], e recensioni di volumi di recente pubblicazione [40]

 

1 Federico Bini, “Vi racconto l’operazione Pertini. Fu amato perché rimase se stesso”, Il Giornale, 23/01/2022; Orlando Sacchelli, Antonio Segni, al Colle per soli due anni, Il Giornale, 23/01/2022; Concetto Vecchio, Come nel ’78 e nel ’92 un’altra vigilia di tutti contro tutti, La Repubblica, 23/01/2022

2 Giuseppe Bonvegna, Il Quirinale alla luce del nuovo bipolarismo mondiale, Avvenire, 04/02/2022.

3 Cara Anne, ti scrivo, La Lettura, 23/01/2022.

4 Alessia Rastelli and Marta Serafini, Liliana Segre, Patrick Zaki, La Lettura, 23/01/2022.

5 Eugenio Raimondi, La Shoah e la rete solidale della Cattolica, Avvenire, 23/01/2022.

6 Nuove fonti su Pio XII e l’Olocausto, Avvenire, 23/01/2022; Pio XII tentò di fermare l’Olocausto, Avvenire, 02/02/2022.

7 Marco Impagliazzo, Tanti, tutti in loro nome, Avvenire, 27/01/2022; Fiammetta Martegani, Edith Bruck: per me è una memoria quotidiana, Avvenire, 27/01/2022; Giorgio Paolucci, Girtanner e la musica del perdono Avvenire, 23/01/2022; Rinaldo Frignani, Quegli onori di Israele al sacrificio dei carabinieri, Corriere della Sera, 28/01/2022; Gad Lerner, Dalla Brigata fino a Israele, Il Fatto Quotidiano, 26/01/2022; Claudio Magris, Il lungo viaggio degli ebrei in Cina, Corriere della Sera, 31/01/2022.

8 Milena Santerini, La deliberta distorsione della Shoah e le nuove sfige poste dall’antisemitismo, Avvenire, 27/01/2022.

9 Natale Ciappina, Camilla Tagliabue and Ferri, Shoah: gli Alleati sapevano tutto e arrivarono tardi, Il Fatto Quotidiano, 27/01/2022.

10 Gianni Santamaria, Negazionismo: dal 1945 un’escalation fino a oggi, Avvenire, 26/01/2022; Federico Pontiggia, Il Führer su Tiktok: La seconda vita social del nazismo, Il Fatto Quotidiano, 25/01/2022; Dal Papa a von der Leyen: «Mai dimenticare», Corriere della Sera, 27/01/2022.

11 Fabrizio Caccia, Le provocazioni no vax nel Giorno della Memoria, Corriere della Sera, 28/01/2022; Viviana Daloiso, Cattivo gusto e mezzi flop. Le ultime cartucce dei no-vax, Avvenire, 29/01/2022.

12 Nicola Signorile, Gli schiavi di Hitler. I soldati ai lavori forzati una condanna a morte, La Repubblica – Bari, 24/01/2022; Tonia Mastrobuoni, Scampate a Mengele. Le sorelle Andria e Tatiana Bucci furono tra le poche bambine a salvarsi dal campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau, La Repubblica, 25/01/2022; Maria Cristina Carratù, Il pittore che scappava dai nazisti. L’omaggio degli Uffizi a Rudolf Levy, La Repubblica – Firenze, 25/01/2022; Biagio Valerio, Memoria in scena. Non solo Shoah al Museo ebraico, La Repubblica – Bari, 25/01/2022; Alma, costretta a prostituirsi per uscire viva dal lager. “Fiordicotone” è un romanzo, ma narra la storia vera delle ebree internate nei bordelli delle SS, La Repubblica – Bologna, 26/01/2022; Eugenia Nicolosi, Quel treno da Palermo che portava alla morte, La Repubblica – Palermo, 26/01/2022; Simonetta Fiori, Sono queste le prime voci dalla Shoah, La Repubblica, 27/01/2022

13 Claudio Vercelli, Le sfide dello sguardo celate nel presente. Un bilancio sul Giorno della Memoria a più di vent’anni dalla sua istituzione, il manifesto, 25/01/2022; Moni Ovadia, Dalla memoria ebraica alle memorie, il manifesto, 27/01/2022

14 La Memoria viva dell’Europa. Il Giorno della memoria pone di fronte a un bivio tutti, non solo gli ebrei, Il Foglio, 28/01/2022

15 Fiamma Nirenstein, Antisemitismo, oggi ricordare non basta più, Il Giornale, 27/01/2022

16 Shaun Walker Oświęcim, ‘Silence of bystanders’. Auschwitz historian’s warning from history, The Guardian, 27/01/2022.

17 Μαργαριτα Πουρναρα, Μνήμη του Ολοκαυτώματος, ένα ατομικό και συλλογικό χρέος για τον καθένα από εμάς, Kathimerini, 27/01/2022.

18 Iris Radisch, Oh ja, die Auschwitzjeule!, Die Zeit, 23/01/2022

19 Giulio Meotti, “Fascismo woke”. Il figlio di Norman Mailer sulla cancellazione del padre, Il Foglio, 23/01/2022; Viene giù la storia occidentale. Via anche il monumento a T. Roosevelt. Donald Kagan aveva previsto tutto, Il Foglio, 23/01/2022

20 Roberto Righetto, Ma la storia non si scrive col piccone, Avvenire, 28/01/2022.

21 Protests on Invasion Day, The Guardian, 27/01/2022.

22 Steven Morris, City elects to keep Colston statue in its daubed state, The Guardian, 04/02/2022.

23 Σάκη Ιωαννίδη, Αντίγραφα στη Βρετανία, αυθεντικά στην Ελλάδα, Kathimerini, 01/02/2022.

24 Antonio Polito, Sul trono per 70 anni, Corriere della Sera, 05/02/2022.

25 Caroline Davies, A time for reflection Queen set to mark 70 years on the throne, The Guardian, 05/02/2022.

26 Lisa O’Carrol, Derry marks Bloody Sunday’s 50th anniversary with weekend of events, The Guardian, 29/01/2022.

27 Tom Wall, Bloody Sunday families vow to fight on as they mark 50th anniversary, The Guardian, 31/01/2022.

28 Antonello Guerrera, A Derry 50 anni dopo: “Chiediamo ancora giustizia per il Bloody Sunday”, La Repubblica, 30/01/2022; Enrico Terrinoni, Bloody Sunday, una ferita ancora aperta, il manifesto, 30/01/2022

29 Steven Morris, Museum given school clock that stopped in the Aberfan disaster, The Guardian, 04/02/2022.

30 Sean Ingle, Repression breeds silence Spectre of 1936 and 1980 haunts the Winter Games, The Guardian, 02/02/2022.

31 Giorgio Campanini, Cent’anni dopo, lucida ed efficace politica e proprio mai sottovalutazioni e cedimenti, Avvenire, 02/02/2022.

32 Gian Antonio Stella, Armata Rossa, arruola noi italiani, Corriere della Sera, 04/02/2022.

33 Η πορεία προς την Αγκυρα και η καταστροφή, Kathimerini, 05/02/2022.

34 Francesco Battistini and Marzio Mian, La guerra infinita di Sarajevo, Corriere della Sera, 24/01/2022.

35 Angelo De Mattia, Ironia della storia: i Savoia fanno causa alla Repubblica, Avvenire, 27/01/2022.

36 I gioielli ai Savoia? Meritano i pomodori, Il Fatto Quotidiano, 26/01/2022.

37 Enrica Roddolo, «Per riavere i gioielli di casa Savoia siamo pronti a rivolgerci alla Corte Europea», Corriere della Sera, 28/01/2022.

38 Angela Giuffrida, Italy’s last king: descendants try to reclaim crown jewels, The Guardian, 26/01/2022.

39 Mariapia Frigerio, Ugo La Malfa e la politica della ragione, Avvenire, 01/02/2022; Giancristiano Desiderio, L’assassino non fu Mani Pulite: la Prima Repubblica morì nel 1978, Corriere della Sera, 03/02/2022.

40 Paolo Mieli, Le «Crociate» Messicane, Corriere della Sera, 25/01/2022.


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Rassegna 02 2022
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