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SUMMARY:Il polline e la ruggine. Memoria\, lavoro\, deindustrializzazione a Sesto San Giovanni (1985-2015)
DESCRIPTION:Il polline e la ruggine. Memoria\, lavoro\, deindustrializzazione a Sesto San Giovanni (1985-2015)\, film documentario di Riccardo Apuzzo\, Roberta Garruccio\, Sara Roncaglia e Sara Zanisi sarà proiettato martedì 9 febbraio alle ore 21 al Cinema Rondinella\, Viale Matteotti 425\, Sesto San Giovanni (MI). Ingresso gratuito. \nScarica l’invito. \nIl film\, prodotto attraverso una campagna di crowdfunding\, è promosso da Fondazione Isec\, Dipartimento di scienze della mediazione linguistica e di studi interculturali e Associazione AVoce e nasce da un più ampio progetto di ricerca finanziato da Regione Lombardia – Fondo Sociale Europeo.\nLa ricerca\, realizzata da Roberta Garruccio\, Sara Roncaglia e Sara Zanisi\, ha permesso di raccogliere quasi 50 interviste in profondità con imprenditori\, sindacalisti\, dirigenti e lavoratori e lavoratrici delle imprese dismesse. La ricerca ha intrecciato questa documentazione orale\, ora conservata presso la Fondazione Isec\, con una vasta documentazione di archivio\, tra cui fotografie\, filmati\, mappe\, progetti. “Il polline e la ruggine” vuole contribuire a conservare e fare conoscere le narrazioni e le rappresentazioni di un luogo trasformato dalla deindustrializzazione\, Sesto San Giovanni\, concentrandosi in particolare sulla dismissione delle acciaierie Falck e sui significati talvolta molto diversi che le persone attribuiscono agli stessi processi. \nLa proiezione è promossa da Fondazione Isec\, Comune di Sesto San Giovanni e Camera del lavoro metropolitana di Milano: sarà un’occasione per discutere il processo di dismissione con alcuni degli attori che hanno governato quel passaggio storico. In sala infatti\, dopo la proiezione\, insieme al regista e alle ricercatrici discuteranno Susanna Camusso (segretario generale della Cgil)\, Federico Falck (consigliere Falck Spa)\, Antonio Pizzinato (presidente onorario Anpi Lombardia)\, Fiorenza Bassoli (ex sindaco di Sesto San Giovanni)\, Monica Chittò (sindaco di Sesto San Giovanni). La serata sarà aperta da Giorgio Bigatti (direttore di Fondazione Isec)\, Massimo Bonini (segretario generale Camera del lavoro metropolitana Milano)\, Rita Innocenti (assessora alla Cultura del Comune di Sesto San Giovanni). \nINFO: Fondazione Isec – tel. 02.27476745 comunicazione@fondazioneisec.it; Assessorato alla Cultura – tel. 02.24968808-8816 biblioteca.sestocentrale@csbno.net; Cinema Rondinella – tel. 02.22478183 info@cinemarondinella.it\nGuarda il trailer \,leggi la presentazione del film Il polline e la ruggine\, scarica l’invito per il 9 febbraio.\n 
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SUMMARY:Perché e quando la malaria smette di uccidere a Roma e dintorni. Daisy Miller dal Colosseo al Canale Mussolini
DESCRIPTION:Sabato 13 febbraio alle ore 11.00\, presso l’Archivio Storico Capitolino (Piazza dell’Orologio\, 4 – 00186 Roma)\, conferenza di Gilberto Corbellini (Sapienza Università di Roma)\, sul tema:\nPerché e quando la malaria smette di uccidere a Roma e dintorni: Daisy Miller dal Colosseo al Canale Mussolini \nQuinto incontro del ciclo Educare alla città: i luoghi della scienza (14 novembre 2015 – 14 maggio 2016) \nLa scienza è un aspetto del tutto estraneo alle immagini e alle autorappresentazioni di Roma moderna. Se si eccettua il progetto\, subito tramontato\, avanzato da Quintino Sella all’indomani dell’Unità\, di fare di Roma capitale “un centro scientifico di luce”\, un polo di cultura laica e positivista da contrapporre al cosmopolitismo della Chiesa cattolica\, la scienza non è mai entrata nel repertorio ideologico e simbolico messo in campo dai governi e dalle amministrazioni comunali per modellare il futuro\, ma anche il passato della città. Questo dato di fatto è il risultato di scelte politiche\, culturali e storiografiche. Da una parte il carattere di Roma come città burocratica e amministrativa\, centro di consumo più che di produzione\, per lo più impermeabile al riformismo tecnocratico e volutamente tenuta lontana dall’operaismo. Dall’altra\, il prevalere in Italia nel corso del Novecento di forme di cultura che per una serie complessa di ragioni sono venute manifestando un’attenzione solo marginale alle riflessioni e alle attività scientifiche. Infine\, una storia della scienza sedotta dagli “eroi” e vittima di un forte pregiudizio ideologico verso una città che\, in quanto sede della Chiesa\, si riteneva del tutto estranea all’interesse per la scienza nei suoi aspetti di frontiera. \nIl ciclo I luoghi della scienza\, ideato e curato da Federica Favino (Dipartimento di Storia\, Culture\, Religioni – Sapienza Università di Roma) e inserito all’interno del programma Educare alle mostre educare alla città\, organizzato dall’Assessorato Cultura e Sport di Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, in collaborazione con l’Archivio Storico Capitolino\, l’Istituzione Biblioteche di Roma\, la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea\, l’Università di Roma Sapienza\, l’Università di Roma Tre\, si propone di contribuire a colmare questa lacuna\, mettendo in luce e raccontando alcuni di quei luoghi in cui\, al contrario di quanto si potrebbe comunemente pensare\, è stata costruita una parte importante della storia della scienza nazionale ed internazionale. Come risulterà evidente\, Via Panisperna è solo il più noto dei poli di eccellenza scientifica cresciuti nella capitale.Nel corso di otto incontri a cadenza mensile – da novembre 2015 a maggio 2016 – affidati a studiosi della materia\, accompagneremo gli studenti\, gli insegnanti\, il pubblico più attento alla storia culturale della città in una visita virtuale attraverso una “Roma scientifica” che solo chi conosce può vedere.\n1. 14 novembre 2015\, ore 11.00 – Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea (Via Michelangelo Caetani\, 32)\nPietro Corsi\, Oxford University\nIl sogno di Quintino Sella: Roma capitale di uno Stato moderno\n2. 24 novembre 2015\, ore 11.00 Museo Civico di Zoologia (Via Ulisse Aldovrandi\, 18)\nCarla Marangoni\, Museo civico di zoologia\, Roma Dall’Archiginnasio pontificio al Museo di Zoologia: storia delle collezioni zoologiche a Roma\n3. 12 dicembre 2015\, ore 11.00 – Archivio Storico Capitolino (Piazza dell’Orologio\, 4)\nGiovanni Paoloni\, Sapienza Università di Roma\nPalazzo Corsini: i Lincei nella Roma di Quintino Sella\n4. 16 gennaio 2016\, ore 11.00 – Archivio Storico Capitolino\nLorenza Merzagora\, Sistema Museale Naturalistico del Lazio RESINA\nPiccoli tesori e grandi progetti: alla scoperta dei musei scientifici di Roma e del Lazio\n5. 13 febbraio 2016\, ore 11.00 – Archivio Storico Capitolino\nGilberto Corbellini\, Sapienza Università di Roma\nPerché e quando la malaria smette di uccidere a Roma e dintorni: Daisy Miller dal Colosseo al Canale Mussolini\n6. 12 marzo 2016\, ore 11.00 – Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea\nFrancesco Cassata\, Università di Genova\nStudiare il DNA dal Tevere a Chicago: Franco Graziosi e la biologia molecolare in Italia\n7. 16 aprile 2016\, ore 11.00 – Archivio Storico Capitolino\nGianni Battimelli\, Sapienza Università di Roma\nLe strade che partono da via Panisperna. Itinerari della fisica romana del Novecento\n8. 14 maggio 2016\, ore 11.00 – Biblioteca di storia moderna e contemporanea\nIleana Chinnici\, Istituto Nazionale di AstrofisicaSpecola contro Specola: il Collegio romano e il Campidoglio \nIngresso gratuito – Prenotazione obbligatoria al numero 060608\nInfo: www.bsmc.it info_didatticasovraintendenza@comuneroma.it\ndidattica@zetema.it\nwww.museiincomuneroma.it\nwww.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:Shores of Light. La speranza di una nuova vita: i campi di transito nell'Italia del dopoguerra
DESCRIPTION:Presentazione del film-documentario della regista Yael Katzir promossa dall’Associazione Italia-Israele di Firenze in collaborazione con il Consiglio Regionale della Toscana e l’Università di Firenze. \nIntroducono Eugenio Giani (Presidente del Consiglio Regionale della Toscana)\, Luigi Dei (Rettore dell’Università di Firenze)\, Sara Cividalli (Presidente della Comunità ebraica di Firenze)\, Valentino Baldacci (Presidente dell’Associazione Italia-Israele di Firenze)\, Gideon Meir (già Ambasciatore d’Israele in Italia). \nIntervengono Yael Katzir (regista)\, Fabrizio Lelli (Università del Salento)\, Amira Meir (Beir Berl College) Shuni Lifshitz (protagonista del film) \nL’incontro è presieduto da Ida Zatelli (Università di Firenze) \nE’ un’occasione straordinaria per far conoscere una realtà in gran parte sconosciuta\, quella dei campi di transito dove\, dopo la II guerra mondiale\, venivano raccolti gli ebrei reduci dai lager nazisti o comunque dispersi per l’Europa per essere poi avviati verso la Palestina. Mentre sui lager e sui campi di sterminio nazisti esiste una vastissima memorialistica e anche una notevole quantità di studi e di analisi\, sui campi di transito (che spesso – anche se non nel caso presentato da Yael Katzir – erano anche campi di preparazione in vista della dura vita in Palestina\, e talvolta anche di addestramento militare) è sceso l’oblio.
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