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SUMMARY:Southern European Socialism in the 1980s
DESCRIPTION:International conference.\nBy 1983\, socialist governments had gained power across Mediterranean Europe. While this period saw a prominent shift to the right in many of the Western countries with Thatcher\, Kohl and Reagan coming to power\, socialist premiers such as Gonzalez\, Craxi\, Papandreou\, Soares\, and Mitterrand loomed large on the European and Cold War scene. The proposed conference will engage critically with the Socialist period of Southern Europe and evaluate its impact on France\, Greece\, Italy\, Portugal and Spain in the 1980s. Participating scholars will be asked to employ comparative analytical approaches across the five countries in order to examine similarities and differences at the socio-economic and political levels. The two day conference will consist of four panels and will culminate in a roundtable discussion examining the legacies of the Southern European socialist era on the respective countries and the European and international system.
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SUMMARY:CROSSINGS AND CIRCULATIONS IN THE ATLANTIC AND INDIAN OCEANS AND THE MEDITERRANEAN SINCE 1450
DESCRIPTION:Convegno internazionale
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SUMMARY:La guerra italiana. Partire\, raccontare\, tornare (1914-18)\, di Marco Mondini
DESCRIPTION:Giovedì 4 dicembre 2014\, alle ore 17.00\,  presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove – Via Michelangelo Caetani 32\, Roma)\, verrà presentato il volume di Marco Mondini\, La guerra italiana. Partire\, raccontare\, tornare 1914-18 (Il Mulino\, 2014). Intervengono: Franco Marini\, Fortunato Minniti. Coordina: Simonetta Buttò  \n«La Grande guerra italiana è un paradosso. L’intervento del Regno d’Italia nel conflitto europeo fu presentato come l’ultima campagna del Risorgimento che avrebbe permesso finalmente a tutti gli italiani di far parte di un unico Stato nazionale. Ma il governo che condusse il paese in guerra aveva poco in comune con le idealità del nazionalismo romantico e democratico di Mazzini o con l’ispirata strategia di Cavour […]. La guerra doveva essere la «prova del fuoco» degli italiani\, il momento in cui avrebbero dimostrato al mondo di essere una nazione coesa\, forte e degna di sedere tra le grandi potenze. Ma l’Italia entrò in guerra lacerata da profonde rivalità sociali e politiche\, conto il volere della maggioranza parlamentare e di gran parte della popolazione[…]. La maggior parte di coloro che vennero travolti dalla guerra\, fossero soldati al fronte o donne mobilitate nelle retrovie\, fece la propria parte fino in fondo. Come ciò sia stato possibile\, è uno dei quesiti a cui ho tentato di dare una risposta. Perché\, dopo anni di combattimenti e morte e dopo una vittoria così duramente pagata\, le emozioni dominanti in Italia siano state non l’orgoglio bensì la disillusione e il senso di fallimento\, è un altro». (Dall’Introduzione).\nNel panorama delle opere che guardano all’esperienza dell’Italia nel primo conflitto mondiale questo libro sceglie di adottare come prospettiva la storia culturale. Facendo ricorso a un ventaglio amplissimo di fonti\, dai giornali alle memorie\, dalle fotografie alle cartoline illustrate\, l’autore mette a fuoco tre aspetti essenziali: l’attesa della guerra e la mobilitazione totale nei mesi e anni precedenti il 1915; l’esperienza del fronte così come è stata raccontata dai combattenti in memorie e diari e come è stata interpretata e reinventata da giornali\, riviste\, film; infine il peso della guerra sul dopo\, dal culto dei caduti ai monumenti\, alla costruzione del mito. \nMarco Mondini è ricercatore nell’Istituto storico italo-germanico di Trento e insegna Military European History nell’Università di Padova. Tra i suoi libri: La politica delle armi. Il ruolo dell’esercito nell’avvento del fascismo (2006)\, Alpini. Parole e immagini di un mito guerriero (2008)\, Generazioni intellettuali. Storia sociale degli allievi della Scuola Normale Superiore di Pisa nel Novecento\, 1918-1946 (2010). \nSimonetta Buttò è la direttrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea e della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli. \nFranco Marini è il Presidente del Comitato storico scientifico per gli anniversari di interesse nazionale. \nFortunato Minniti è docente di Storia contemporanea e di Storia della guerra e delle istituzioni militari nell’Università di Roma Tre. Si è occupato di storia militare italiana con particolare riferimento alla politica militare degli anni Settanta e Ottanta dell’Ottocento e ai programmi di riarmo negli anni del fascismo. Studia attualmente l’impatto culturale del volo nel mondo fino alla Grande Guerra.
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SUMMARY:World History. Potere e sovranità nello spazio euro-asiatico
DESCRIPTION:Sullo sfondo di un nuovo interesse per il rapporto tra spazio e potere si muove la seconda iniziativa sulla ‘World History’ della Ca’ Foscari School of International Relations\, promossa da Luca Baldissara\, Rolf Petri e Guido Samarani. L’incontro prevede contributi sul rapporto tra spazio e potere nell’esperienza di alcune tra le più importanti aree dell’ambito euro-asiatico. L’idea è di mettere a confronto pratiche passate e attuali di governo ed economiche\, i modelli di esercizio della sovranità nonché le concezioni dello spazio e del potere sottostanti. Le presentazioni offriranno una visione d’insieme partendo dalle aree russa\, cinese\, indiana e turco-ottomana. \nRelatori: Alessandro Colombo (Milano)\, Vera Costantini (Venezia)\, Laura De Giorgi (Venezia)\, Alberto Masoero (Venezia) e Michelgugliemo Torri (Torino).
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SUMMARY:STORIA D’ITALIA E STORIA GLOBALE
DESCRIPTION:Storia d’Italia e storia globale\nROMA 4-5 DICEMBRE 2014\nFondazione Istituto Gramsci\nSALA BIBLIOTECA\nVIA SEBINO 43A\n \nGiovedì 4 dicembre\n \nore 10\nSerge Gruzinski\nVari incontri tra storia globale e storia d’Italia:\ndalla Venezia di Ramusio al Giappone di “ThermaeRomae”\n \nore 10\,30\nCoscienza della globalità tra età moderna e contemporanea\nGiuseppe Marcocci\n«Qualche connessità con le cose italiane»:\nle relazioni tra l’Italia e il mondo nella prima età globale.\nPaolo Capuzzo\nVisioni di un orizzonte globale nell’Italia contemporanea\n \nore 11\,30\nSecolarizzazioNECoordinaGiovanni Gozzini\nAdriano Prosperi\nLo stato della religione tra l’Italia e il mondo: variazioni cinquecentesche sul tema\nFrancesco Traniello\nAppunti sulla secolarizzazione come problema storiografico\nDaniele Menozzi\nChiesa\, cattolici e diritti umani: un apporto alla modernizzazione del paese?\n \nore15\,00\nInterdipendenze internazionaliCoordinaSilvio Pons\nMaurizio Isabella\nRipensare il Risorgimento in un’epoca di rivoluzioni globali ed espansioni imperiali\nGuido Formigoni\nIl primo Novecento\, tra Stato liberale e regime fascista\nFederico Romero\nGuerra freddae “globalizzazione”\, dalle sinergie alla dissonanza\n \nore 17\nLavoro / MigrazioniCoordinaChristian De Vito\nFrancesco Ammannati\nProduzione\, commercio e consumo dei panni di lana nella prima età globale:\nun contributo dall’osservatorio fiorentino del Cinquecento\nMichele Colucci e Michele Nani\nIl gioco dei flussi. Sistemi migratori a confronto:\nPadana orientale e Lazio (1861-2011)\nDevi Sacchetto\nCatene del lavoro tra Veneto e Romania\nVenerdì 5 dicembre\n \nore 9\,30\nMezzogiorno d’Italia e Sud del mondoCoordina Elisabetta Bini\nEmanuele Felice      \nCome un qualunque sud del mondo?\nGenesi\, storia e paralisi della questione meridionale\nSara Lorenzini\nIl Mezzogiorno come modello di sviluppo da esportare:\npotenzialità e limiti durante la guerra fredda\nLuigi Masella\nMezzogiorno: questioni di lungo periodo\n \nore 11\nColonialismo Coordina Arturo Marzano\nBarbara Spadaro\nCorpi\, immaginari di genere e storie di soggetti globali:\ntraiettorie e narrative degli ebrei di Libia\nFrancesca Di Pasquale\nI giudici-antropologi: circolazione dell’antropologia criminale dall’Italia alle colonie\nMassimo Zaccaria\nCentro e periferia nel colonialismo italiano:\nper una riconfigurazione dello spazio coloniale italiano\n \nore 14\,30\nInterdipendenze economicheCoordinanoCarlo Fumian e Andrea Giuntini\nLuca Molà\nL’Italia e la prima globalizzazione economica: adattamenti e risposte\nGiovanni Federico\nIl commercio mondiale tra Otto e Novecento\nDaniela Felisini\nLontano da dove. L’Italia nell’economia mondiale nel secondo Novecento\nStefano Fenoaltea\nConclusioni\n \nore 16\,30\nMarco Meriggi\nI confini mobili della storia d’Italia
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LOCATION:Fondazione Istituto Gramsci\, Via Sebino 43a\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Ricerche recenti sulla prima guerra mondiale: Italia\, Germania\, Austria\, Polonia
DESCRIPTION:Thursday\, 4 December \n9.15 Martin Baumeister | DHI Roma\nPiotr Salwa | Accademia Polacca di Roma\nWelcome \n9.30 Oliver Janz | Berlin\nIntroduction \nI – War\, Army\, Violence\n10.00 Paolo Pozzato | Bassano del Grappa\nTactical evolution of the Italian Army in the First World War \nOswald Überegger | Bozen\nTodeszone Front: Über das Verhältnis von Raum\, Situation und Gewalt am Beispiel der k.u.k. Armee im Ersten Weltkrieg [Death zone front line: the relation of space\, situation and violence in the k.u.k. Army during the First World War] \n11.00 Break \n11.30 Nicola Labanca | Siena\nComment \nDiscussion \nII – Economy\, Society\, Occupying Forces \n12.15 Christian Westerhoff | Stuttgart\nNeue Formen der Besatzung und Rekrutierung? Deutsche Arbeitskräftepolitik in den 1917/18 besetzten Territorien des Russischen Reiches [New forms of military occupation and recruitment? The German policy of workforce in the territories of the Russian Empire occupied in 1917/18] \nFabio Degli Esposti | Modena\, Reggio Emilia\nEconomia di guerra e finanza di guerra: l’Italia liberale dalla guerra breve alla guerra lunga [War economy and war finance: Liberal Italy from the short war to the long war] \n13.15 Break \n14.30 Jonathan Gumz | Birmingham\nA norm falling: occupation in Eastern Europe during the First World War \n15.00 Lutz Klinkhammer | Roma\nComment \nDiscussion \n16.00 Break \n\n16.30 Oliver Janz | Berlin\nPresentation “1914–1918-online. International Encyclopedia of the First World War” \n  \nFriday\, 5 December \nIII – Consequences of the War \n9.00 Gundula Gahlen | Berlin\nDer psychiatrische Umgang mit traumatisierten Offizieren in Deutschland während des Ersten Weltkriegs [The psychiatric interaction with traumatized officers in Germany during the First World War] \nMartina Salvante | Firenze\nMedical care and rehabilitation for disabled servicemen in WWI Italy \nMaciej Górny | Warszawa\nWar psychiatry in the east\, 1914–1918 \n10.30 Marco Mondini | Trento\nComment \nDiscussion 11.15 Break \nIV – Remembrance of the War \n12.00 Werner Suppanz | Graz\nDie Figur des Helden. Heroismus und seine Negation in der österreichischen Erinnerung an den Ersten Weltkrieg [The figure of the hero. Heroism and its negation in the Austrian remembrance of the First World War] \nMarcin Jarząbek | Krakóv\nCollective memory of Polish First World War veterans: Polish soldier and soldier-Pole \n13.00 Break \n14.00 Robert Traba | Berlin\nComment \nDiscussion\n14.45 Martin Baumeister | Roma\nFinal comment \nFinal discussion
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SUMMARY:Nei tribunali.   Pratiche e protagonisti della giustizia di transizione
DESCRIPTION:Coordinatori scientifici | Scientific Committee \nCecilia Nubola \nGivanni Focardi \nAbstract \nPunto di partenza della riflessione\, è la scena che si presenta affacciandosi sulla soglia di un’aula di tribunale. Il soggetto del convegno ruota attorno a questo luogo materiale e simbolico. Interessa indagare sia quel che è “a monte” di un processo: le azioni delittuose\, i crimini commessi e subiti (i carnefici e le vittime)\, le leggi e i codici in vigore all’epoca\, sia quel che sta “a valle”: l’esito dei procedimenti\, le condanne le assoluzioni\, i provvedimenti di clemenza. \nCi vogliamo interrogare sui protagonisti in carne e ossa presenti\, di volta in volta\, nell’aula\, sul “presente” di allora: giudici\, avvocati della difesa\, procuratori dell’accusa\, testimoni\, imputati. Protagonisti e comparse\, spesso accomunati da una “sete di giustizia” che è da tutti invocata o temuta. Il tutto in un quadro legislativo e rappresentativo che vuole essere democratico\, e dunque diverso\, e “altro”\, rispetto alle forme e alle prassi in vigore nei vecchi regimi politici. Una parte del convegno sarà\, inoltre\, dedicata https://www.sissco.it/area-soci/nuovo-evento/alla riflessione sul passato che ritorna\, ai processi degli anni Novanta che riprendono i fili di una lunga giustizia di transizione.
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LOCATION:Fondazione Bruno Kessler\, Via S. Croce\, 77\, Trento\, 38122 \, Italia
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SUMMARY:La fine del comunismo in Europa: regimi e dissidenza (1956-1989)
DESCRIPTION:Convegno Internazionale di studi
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LOCATION:Facoltà di Scienze Politiche\, Università degli studi di Teramo\, Campus Universitario di Coste Sant'Agostino\, via R. Balzerini\, 1\, Teramo\, 64100\, Italia
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SUMMARY:XIII Assemblea generale di Sim
DESCRIPTION:  \nXIII Assemblea generale di Storie in movimento \nsabato 29 e domenica 30 novembre 2014 \nMilano \nC/o Macao\, Viale Molise 68 \n(Incrocio con via Caposile – passante ferroviario Porta Vittoria) \n  \n  \n \nProgramma dei lavori \nI sessione: sabato 29 novembre dalle 10:00 alle 13:30. Bilancio dell’attività delle redazioni («Zapruder»\, «Zapruder World» e multimediale) e idee per il futuro. Comunicazione delle proposte di numeri pervenute per l’annata 2016 di «Zapruder» e per i prossimi numeri di «Zapruder World». \nPresiede: Elena De Marchi \nRelazioni introduttive: Lidia Martin\, Cristina Palmieri ed Elena Petricola\n \nII sessione: sabato 29 novembre dalle 14:30 alle 19:30. Bilancio dell’attività del Comitato di coordinamento e progetto di seminario di orientamento dell’associazione. \nPresiede: Gino Candreva \nRelazioni introduttive: Fiammetta Balestracci\, Eros Francescangeli ed Elena Petricola\n \nIII sessione: domenica 30 novembre dalle 09:30 alle 13:30. Proposte per il Simposio 2015\, dibattito sui temi dei numeri per l’annata 2016 di «Zapruder» e per i prossimi numeri di «Zapruder World» e relative votazioni. \nPresiede: Lidia Martin\n \nIV sessione: domenica 30 novembre dalle 14:30 alle 16:30. Candidature ed elezione delle strutture di coordinamento e degli incarichi associativi. Votazione di eventuali altre mozioni. \nPresiede: Stefano Agnoletto \nInvito a presentare proposte e candidature\n \nSi invitano i soci e le socie dell’associazione\, nonché tutti/e coloro che fossero interessati/e e che parteciperanno ai lavori assembleari\, a presentare proposte di dialogo\, in vista dell’organizzazione dell’XI edizione del Simposio di storia della conflittualità sociale; proposte di numero\, in relazione alla scelta dei temi della parte monografica dell’annata 2016 di «Zapruder»\, e proposte di numero (nonché candidature per la partecipazione all’Editorial Board) per l’annata 2016 di «Zapruder World». Si invitano altresì i soci e le socie dell’associazione a candidarsi per l’elezione delle strutture elettive e/o degli incarichi associativi. \nDialoghi per la XI edizione del SIMposio di storia della conflittualità sociale \nLe proposte di dialogo per l’undicesima edizione del Simposio di storia della conflittualità sociale\, composte da una breve presentazione (max 2.000 battute) e da un elenco dei/delle dialoganti (4 o 5\, incluso/a il/la coordinatore/trice)\, devono essere recapitate al Cdc\, direttamente o via mail (info@storieinmovimento.org)\, entro le ore 24:00 del 20 novembre. I/le proponenti s’impegnano a illustrare la proposta in assemblea in prima persona o\, in casi eccezionali\, tramite delega. \nNumeri di «Zapruder» dell’annata 2016 \nLe proposte per gli argomenti della parte monografica dei numeri 39\, 40 e 41 di «Zapruder» (annata 2016)\, composte da un abstract (max 3.000 battute) e\, facoltativamente\, da una breve bibliografia\, devono essere recapitate al Cdc\, direttamente o via mail (info@storieinmovimento.org)\, entro le ore 24:00 del 20 novembre. I/le proponenti s’impegnano a illustrare la proposta in assemblea in prima persona o\, in casi eccezionali\, tramite delega. \nRedazione di «Zapruder»\, Redazione multimediale e Comitato di coordinamento dell’associazione \nLe candidature per la redazione di «Zapruder» per la Redazione multimediale e per il Comitato di coordinamento di Storie in movimento devono essere inoltrate al Cdc\, direttamente o via mail (info@storieinmovimento.org)\, entro le ore 13:00 di domenica 30 novembre. \nProgetto Zapruder World\n \n«Zapruder World» è una rivista digitale in inglese che esce dall’estate del 2014 con cadenza semestrale (www.zapruderworld.org). In occasione di questa assemblea vogliamo incoraggiare la presentazione di proposte per i prossimi numeri (annata 2016) e candidature per la partecipazione alla redazione (Editorial Board)\, che significa concorrere alla preparazione dei numeri della rivista\, all’aggiornamento del sito\, alla gestione dei contatti con curatori e curatrici\, con autori e autrici\, con l’Advisory Community\, e partecipazione alle riunioni. Durante l\’assemblea racconteremo degli sviluppi di questo progetto e domenica mattina ci sarà lo spazio per la presentazione delle proposte provenienti dall’associazione e anche dell’Advisory Community di «Zapruder World». Per maggiori informazioni scrivere a info@zapruderworld.org. \nAlloggio e pasti \nL’associazione Storie in movimento – grazie alla disponibilità di Macao – prevede la possibilità di alloggiare e pranzare a costi contenuti. Con esclusione della cena di sabato 29 novembre\, i costi complessivi\, inclusivi dei pranzi di sabato e domenica e del pernottamento di sabato\, si aggirano attorno ai 25 euro (con sistemazione ostello). Per le prenotazioni\, accettate in base all’ordine cronologico fino ad esaurimento posti\, contattare info@storieinmovimento.org. \nCome arrivare a Macao\nMacao è in viale Molise 68\, accanto alla stazione Porta Vittoria del passante ferroviario (a cui si accede con il normale biglietto dei trasporti pubblici cittadini oppure con un biglietto ferroviario regionale con destinazione Milano). Se giungete a Milano in treno\, potete fermarvi alla stazione Rogoredo o Porta Garibaldi e da lì prendere direttamente il passante; se vi trovate in stazione Centrale potete comunque utilizzare il passante (fermata Repubblica\, 10 minuti a piedi). In alternativa il luogo è raggiungibile con il tram 12 (capolinea) oppure con i bus 90\, 91\, 93 (fermata Molise Caposile). Per chi arriva in macchina\, c\’è un ampio parcheggio all\’angolo di via Capolise.
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LOCATION:Zona Porta Vittoria\, Via Molise 68\, Milano\, Italia
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SUMMARY:La Resistenza in Italia: le forme della violenza
DESCRIPTION:Mercoledì 26 novembre\, nell’ambito del ciclo Resistenze e guerre civili in Europa facente parte dell’iniziativa Storia in città 2014 promossa dal Dipartimento di scienze politiche e sociali dell’Università di Trieste\, Santo Peli\, dell’Università di Padova\, parlerà su “La Resistenza in Italia: le forme della violenza”.
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SUMMARY:Il terrorismo italiano. Storia di un dibattito\, di Giovanni Mario Ceci
DESCRIPTION:Mercoledì 26 novembre 2014\, alle ore 17.00\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove – Via Michelangelo Caetani 32\, Roma)\, verrà presentato il volume Il terrorismo italiano. Storia di un dibattito\, di Giovanni Mario Ceci (Carocci 2013).  \nChe cosa è stato il terrorismo italiano? Quali le sue cause\, le sue origini e il suo significato nella storia nazionale? Quali i nessi con il ’68 e i movimenti extraparlamentari? Ha avuto dei collegamenti internazionali? Vi sono delle analogie tra il terrorismo degli anni Settanta e Ottanta e quello recente di matrice religiosa? A queste e a molte altre domande hanno provato a rispondere per oltre trent’anni numerosi studiosi\, italiani e stranieri. Sulla base di una vasta e analitica ricerca\, il volume ricostruisce per la prima volta questo ampio e poco noto dibattito sul terrorismo italiano\, a partire dalle prime riflessioni di fine anni Settanta fino agli studi più recenti. Il volume ha vinto l’edizione 2014 del Premio nazionale di storia contemporanea Luigi Di Rosa. \nGiovanni Mario Ceci\, insegna Terrorism presso la IES (sede di Roma) ed è docente a contratto per l’USAC presso l’Università della Tuscia. Si occupa di storia e storiografia del fascismo\, di storia politica italiana del secondo dopoguerra e di terrorismo italiano. Tra le sue pubblicazioni: Moro e il PCI. La strategia dell’attenzione e il dibattito politico italiano (2013); Renzo De Felice storico della politica (2008).
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SUMMARY:25 anni dalla Rivoluzione di Velluto del 1989
DESCRIPTION:Incontro organizzato dall’Ambasciata della Repubblica Ceca e dall’Ambasciata della Repubblica Slovacca in collaborazione con l’Istituto Sturzo per il venticinquesimo anniversario della Rivoluzione di Velluto
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SUMMARY:CLASSE DIRIGENTE E INTERNAZIONALISMO A TORINO. MEMORIA E STORIA NELLA CONTEMPORANEITA\'
DESCRIPTION:Seminario durante il quale saranno presentati i primi risultati del progetto su \”Classe dirigente e Internazionalismo a Torino\” (1961-2000)\, con particolare attenzione rivolta all\’uso delle fonti orali. La ricerca è finanziata dalla Compagnia San Paolo\, in collaborazione con la SIOI – Piemonte e Valle d\’Aosta.
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LOCATION:FONDAZIONE LUIGI EINAUDI\, Via Principe Amedeo 34\, TORINO\, 10123\, Italia
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SUMMARY:Historicizing ecumenism. An international Conference
DESCRIPTION:The John XXIII Foundation for Religious Studies in Bologna is launching a international research program on the history of the Christian desire for unity in the last two centuries. The project will bring together leading researchers\, historians and theologians whose research focuses on the search for Christian unity and its history. This conference is open to scholars who may offer on the basis of actual research on archives and printed sources suggestions and samples of the criteria that will guide the program: papers on sources\, leaders\, ideas\, theologies\, dialogues and the life of the faithful are welcome. A global history of the quest for unity needs a large scope of papers regarding the relations between the events concerning the area of politics and the development of the churches’ mentality. Also studies approaching the biographies of the spiritual inspirers of the ecumenical movement as well as authorities and the ecclesiastical institutions will be discussed.
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LOCATION:Monastero di Bose\, Cascina Bose\, Magnano\, Magnano\, Italia
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SUMMARY:Vivere la guerra. Pensare la pace (1914-1921​). Le esperienze delle donne\, il pensiero femminista e le relazioni internazionali
DESCRIPTION:DEP. Deportate esuli\, profughe. Rivista telematica sulla memoria femminile\nwww.unive.it/dep \nVenezia\, 26-28 novembre 2014/Venice\, 26-28 November 2014 \nVivere la guerra. Pensare la pace (1914-1921)\nLe esperienze delle donne\, il pensiero femminista e le relazioni internazionali \nLiving war. Thinking peace (1914-1921)\nWomen’s experiences\, feminist thought and international relations \nProgramma\nProgramme \nMercoledì 26 novembre/Wednesday 26th November\n14.30-21 Auditorium Santa Margherita \n14.30-15 Presentazione e saluti/Welcome\nBruna Bianchi-Geraldine Ludbrook\nMichele Bugliesi\, Rettore dell’Università Ca’ Foscari\nAnna Cardinaletti\, Direttrice del Dipartimento di Studi linguistici e culturali comparati \nVivere la guerra/Living war\nChair: Geraldine Ludbrook \n15-15.30 Giovanna Procacci (Università di Modena)\, Le donne nelle manifestazioni popolari contro la guerra in Italia (Women in popular demonstrations against the war in Italy) \n15.30-16 Carol Acton (University of Waterloo\, Ontario)\, “I saw them die”: First World War Nursing Accounts and the Politics of Injury \n16-16.20 Pausa caffè/ Coffee break \n16.20-16.50 Liubov Zhvanko (Beketov National University of Kharkiv)\, World War I and a Woman-refugee: In Arms of Sorrow and Fear \n16.50-17.20 Elena Dundovich (Università di Firenze) In fuga dalla rivoluzione bolscevica. L’esperienza di Irene Nemirovski (Fleeing the Bolshevik revolution. The experience of Irene Nemirovski) \n17.20-17.50 Matteo Ermacora (Università di Venezia\, DEP)\, Nella tempesta. L’esperienza femminile durante l’occupazione del Veneto 1917-1918 (Inside the storm. The experiences of women during the occupation of Veneto 1917-1918) \n17.50-19.30 Dibattito/Discussion \n19.30-21 Buffet dinner \nGiovedì 27 Novembre/Thursday 27th November\n9-13 Aula Baratto \nLe voci delle donne/Women’s Voices\nChair: Daniela Ciani \n9-9.30 Teresa Fava Thomas (Fitchburg State University)\, Occupation\, Hunger\, and Disease: The Great War as Experienced by the Women of the Grava Family in Revine Lago\, Italy\, and in America \n9.30-10 Catia Papa (Università della Tuscia)\, Lettere alla Regina: voci e vissuti delle italiane in guerra (1914-1918) (Letters to the Queen: Voices and experiences of Italian women during the war (1914-1918)) \n10-10.30 Bruna Bianchi (Università di Venezia\, DEP)\, “Quella strage degli innocenti ci ha ossessionato per anni”. Testimonianze femminili della fame nell’Europa Centrale. (“That massacre of the innocents has haunted us for years”. Women witnesses of hunger in Central Europe) \n10.30-10.50 Pausa caffè/ Coffee break \n10.50-11.20 Marisa Sestito (Università di Udine)\, The lady and the soldier: Mrs. Dalloway and the Great War \n11.20-11.50 Donna Coates (University of Calgary)\, De-Militarizing a Military Culture: Brenda Walker’s The Wing of Night \n11.50-13 Dibattito/Discussion \n13-15 Buffet lunch \nGiovedì 27 novembre/Thursday 27th November\n15-19.30 Aula Baratto \nPacifiste/Women pacifists\nChair: Bruna Bianchi \n15-15.30 Laurie Cohen (University of Innsbruck)\, “Fighting for Peace Amidst Paralyzed Popular Opinion”: Bertha von Suttner’s and Rosa Mayreder’s Pacifist-Feminist Insights on Gender\, War and Peace \n15.30-16 Maria Grazia Suriano (Università di Venezia\, DEP)\, The First Italian Section of the Women’s International League for Peace and Freedom (1915-1922) \n16-16.30 Dagmar Wernitznig (University of Oxford)\, Living Peace\, Thinking Equality: Rosika Schwimmer’s (1877–1948) War on War \n16.30-16.50 Pausa caffè/Coffee break \n16.50-17.20 Deborah Thom (Robinson College\, Cambridge)\, Feminism\, socialism and organizing among women in the First World War in Britain \n17.20-17.50 Amy Beth Aronson (Fordham University New York)\, “Pacifist Revolutionary”: Crystal Eastman\, the Dilemmas of Intersectionalism\, and the Struggle for World Peace \n17.50-18.20 Dario Fazzi (Roosevelt Study Center\, Middelburg)\, Eleanor Roosevelt as a Modern Pacifist Leader: Pragmatism\, and Political Efficacy in Interwar America \n18.20-19.30 Dibattito/Discussion \nVenerdì 28 novembre/Friday 28th November\n9-13.30 Aula Baratto \nL’attivismo. Gli anni di guerra/Activism during the war\nChair: Maria Grazia Suriano \n9-9.30 Ingrid Sharp (University of Leeds)\, Letting Our Hearts Speak: Love as Moral Imperative and Anti-war Strategy in the International Women’s Movement 1914-1919 \n9.30-10 Brigitte Rath (Vienna University)\, “Do women want war or peace?” Female Peace Activists in First World War Austria \n10-10.30 Elena Bignami (Università di Bologna)\, Le anarchiche italiane di fronte alla Grande Guerra (Italian anarchist women and the Great War) \n10.30-10.50 Pausa caffè/Coffee break \n10.50-11.20 Marie-Michèle Doucet (Université de Montréal)\, Helping the German Children: French humanitarian aid and Franco-German reconciliation after the Great War (1919-1921) \n11.20-11.50 Augusta Molinari (Università di Genova)\, Esperienze ed ambiguità di un pacifismo di genere. La mobilitazione femminile come pratica di assistenza. Il caso italiano (Experiences and ambiguities of gendered pacifism. The mobilization of women as a practice of assistance. The Italian case.) \n11.50-12.20 Francesco Scomazzon (Centro di storia della Svizzera “Bruno Caizzi”)\, Donne di pace? Pensiero e azione dell’Unione Femminile Nazionale in tempo di guerra (Women of Peace? Thought and action of the National Union of Women in wartime) \n12.20-13.30 Dibattito/Discussion \n13.30-15.30 Buffet lunch \nVenerdì 28 novembre/Friday 28th November\n15.30-19 Aula Baratto \nL’attivismo. Il dopoguerra/Activism after the war\nChair: Matteo Ermacora \n15.30-16 Rebecca Shriver (Florida State University)\, Unwelcome Voices: War\, Gender\, and Feminist Pacifists in Weimar Politics \n16-16.30 Angelique Leszczawski-Schwerk (TU Bergakademie Freiberg)\, “War as beginning of a new era?” Polish Feminists Thoughts\, Reflections on Peace and their Visions about the Post War Era (1914-1921) \n16.30-16.50 Pausa caffè/Coffee break \n16.50-17.20 Vesela Tutavac (Intitut für Slawistik\, Alpen-Adria Universität Klagenfurt)\, Women in the “old Yugoslavia”: Organizations and Activism during the Interwar Era \n17.20-17.50 Renata Jambrešić Kirin (Institute of Ethnology and Folklore Research\, Zagreb)\, A Women’s History of World War One in Croatian (Post)Socialist Cultural Memory \n17.50-18.20 Catia Cecilia Confortini (Wellesley College)\, The Post-War Moment: Transnational Feminist Praxis in the Women’s International League for Peace and Freedom in the Aftermath of the Second World War \n18.20-19.30 Dibattito/Discussion
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LOCATION:Venezia\, Università Ca’ Foscari\, Italia
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SUMMARY:Europa 1914 . Come si arrivò alla Grande Guerra
DESCRIPTION:Organizzano: Università di Messina\, Istituto di Studi Storici “Gaetano Salvemini” (Messina); Fondazione Bonino-Pulejo (Messina). \nRelazioni di Santi Fedele (Dipartimento di Culture Antiche e Moderne\, Università di Messina)\, Pasquale Fornaro (Dipartimento di Culture Antiche e Moderne\, Università di Messina)\, Piero Ortega (La Gazzetta del Sud – Redazione di Messina)\, Giovanna D’Amico (Dipartimento di Culture Antiche e Moderne\, Università di Messina). \nConclude Rosario Battaglia (Dipartimento di Scienze Giuridiche e Storia delle Istituzioni\, Università di Messina)
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SUMMARY:Lavoro\, confini\, cittadinanza
DESCRIPTION:Con l’avvento della globalizzazione si è diffuso nel dibattito economico e sociologico l’idea che i confini fossero un dispositivo in via di dissolvimento. Tuttavia con la transizione post ’89 ci siamo trovati di fronte a una moltiplicazione delle frontiere sia con la nascita di nuove entità statuali nello spazio ex-sovietico\, sia con l’inasprimento delle misure di controllo lungo i confini di vecchie e nuove entità politiche dell’occidente. I confini\, dunque\, lungi dall’estinguersi\, vanno affrontati anche dal punto di vista produttivo\, così come lo stesso Marx ne aveva riscontrato la centralità nell’emergere del sistema capitalistico moderno\, per la loro capacità di delimitare lo spazio dell’accumulazione e degli interessi di mercato e oggi rappresentano un filtro (più che una vera e propria barriera) per i flussi di manodopera e merci. A partire dalla presentazione dell’edizione italiana del volume di Sandro Mezzadra e Brett Neilson\, Border as method\, or the multiplication of Labor\, Duke University Press 2013\, intendiamo proporre una discussione sul ruolo che i confini hanno nei processi produttivi e nella definizione dei circuiti della forza-lavoro e della divisione internazionale del lavoro.
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SUMMARY:Prisoners of war in the twentieth century – Actors\, concepts and changes
DESCRIPTION:Convegno Internazionale \nPrisoners of war in the twentieth century – Actors\, concepts and changes \nDAY 1 – MONDAY\, NOVEMBER 24TH 2014 \n9:30-11:00 First World War\, imprisonment experiences – Portugal Chair: António Paulo Duarte \nFátima Mariano\, (IHC-FCSH-UNL): Dos gritos do cativeiro ao silêncio do poder politico – A resposta da República aos prisioneiros portugueses da 1.ª Guerra Mundial \nOlga Maria Oliveira\, Sofia Nabais de Oliveira Freitas e Menezes e José Miguel Moreira Freire\, (Academia Militar): Prisioneiros de guerra entre inimigos não declarados. O caso de Naulila: 1914-1915 \nJosé Luís Assis\, (CEHFCi-UE e IHC-FCSH-UNL): O Corpo Expedicionário Português na Grande Guerra: a dura experiência das tropas portuguesas nos campos de prisioneiros na Alemanha \nSérgio Rezendes\, (IHC e Universidade dos Açores): A Grande Guerra nos Açores e a concentração de prisioneiros alemães na ilha Terceira \n11:15-13:30 First World War\, imprisonment experiences – Portugal II | Chair: Luís Alves de Fraga \nCarlos Alves Lopes\, (IHC-FCSH-UNL): A experiência do cativeiro na Europa (1917-1918) \nJoaquim Rodrigues\, (IHC-FCSH-UNL): Contributo para o estudo dos prisioneiros algarvios na Alemanha na I Grande Guerra \nSérgio Rezendes\, (IHC e Universidade dos Açores): O depósito de concentrados alemães em Angra do Heroísmo\, Açores \nMargarida Portela (IHC-FCSH-UNL): “O meu avô foi prisioneiro dos alemães na Grande Guerra”. A memoria dos familiares dos prisioneiros portugueses na Primeira Guerra Mundial \n15:00-16:00 Second World War: the Italian experience | Chair: Rui Vieira \nIsabella Insolvibile\, (Universitá degli studi di Napoli “Federico II”): The forgotten prisoners: Italian POWs in Great Britain during WWII \nEugenia Corbino\, (University of Florence): Behind-outside the barbed wire. Allied prisoners of war in Italy: from the internment to the evasion \nMario de Prospo\, (Università degli Studi di Napoli “Federico II”): From enemies to almost allies? The Italian prisoners of war in the United States of America during the Second World War \n16:30-17:30 Second World War: the German experience | Chair: Ana Paula Pires \nMarisa Fernandes\, (ISCSP-UL): Entre o Poder dos EUA e da URSS: o significado de ser prisioneiro alemão na II Guerra Mundial \nMaria Teresa Giusti\, (University “G. d’Annunzio” of Chieti): Prisoners of Hitler and Stalin \nJean-Michel Turcotte\, (Université Laval): The Nazi treatment of the Soviet prisoners of war during WWII \nOlga Baranova\, (Gonzaga University – Florence): Quoi faire des soldats d’Hitler ? Les relations canado-britanniques face à la detention des prisonniers de guerre allemands au Canada\, 1939-1945 \nRoderick Bailey\, (Oxford University): The handling and interrogation of captured agents of the Special Operations Executive – 1940-45 \nDAY 2 – TUESDAY\, NOVEMBER 25TH 2014 \n9:30-10:30 Second World War: African and Asian experiences | Chair: Jakob Zollmann \nIdrissou Alioum\, (Université de Yaoundé I): Les prisonniers de guerre européenes au Cameroun (1939-1945). Statuts itéraires et experiences \nDonato Somma\, (University of the Witwatersrand): Italian POWs in South Africa. Memory\, History and Narrative \nElena Bellina\, (University of Rochester): “The POWiere Song”: Italian prisoners stating captivity in East African Camps (1940-1946) \nJeannick Vangansbeke\, (Ghent University): The Congolese Force Publique and its Italian prisoners of war in Ethiopia\, 1941 \nMonica Kim\, (University at Albany): Examining the prisoner of war\, decolonization and the cold war in the interrogation rooms of the Korean War \n11:00-12:30 POW camps\, memory and violence | Chair: Jakob Zollmann \nPadraic Kenney\, (Indiana University): The prison has become a political battlefield: how POW camps transform practices of political imprisonment \nMaria Zozaya\, (CIDEHUS – Universidade de Évora): Denyed memory spaces. Collective memoirs not shared in the past. Looking back from the XXth century experience to the elite prisoners of the Peninsular War \nCristina Clímaco\, (Universidade de Paris 8 Vincennes Saint-Denis): Vichy e os prisioneiros de Guerra portugueses no campo do Vernet durante a 2.ª Guerra Mundial \nAnabela Silveira\, (IHC-FCSH-UNL): O percurso politico do angolano António Jacinto: da formação do Partido Comunista Angolano a prisioneiro no Campo de Trabalho de Chão Bom \nBernabé Sarabia and Demétrio Castro\, (Universidad de Navarra): Spanish war prisoners in Russia\, 1941-1954 \nCláudio Forjaz\, (Exército brasileiro): Prisioneiros de guerra – um factor que pode vencer a guerra e a paz \nHazuki Tate\, (Ecole des Hautes Études en Sciences Sociales): The long process of repatriating POWs after the First World War and the International Humanitarian Actions \nAlan Malpass\, (Sheffield Hallam University): Save Europe now and the campaign to repatriate German prisoners of war in Britain c. 1945-48: Anglo-German relations\, British values and “slave trading” \nDavid Alegre Lorenz e Francisco J. Leira Castiñeira\, (Universitat Autónoma de Barcelona and Universidade de Santiago de Compostela): Trauma\, Absence and everyday life in Francoist Spain during the fifties: arrival and reintegration of the Spanish Prisoners of war from the Soviet Union \nSherzod Muminov\, (University of Cambridge): Prisoners of War and Peace: the Siberian internment of Japanese former soldiers within the context of Soviet Camps\, 1945-1956 \n 
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LOCATION:Faculdade de Ciências Sociais e Humanas – Universidade Nova de Lisboa\, Avenida de Berna\, 26 C\, Faculdade de Ciências Sociais e Humanas – Universidade Nova de Lisboa\, I&D Building – Room Multiusos 2\, 4th Floor\, Lisbona\, Portugal
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SUMMARY:Germania europea Europa tedesca\, di Luigi Reitani
DESCRIPTION:Venerdì 21 novembre 2014\, alle ore 17.00\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove – Via Michelangelo Caetani 32\, Roma)\, verrà presentato il volume Germania europea Europa tedesca di Luigi Reitani (Salerno editrice\, 2014). Ne discutono con l’Autore Vanna Vannuccini e Stas’ Gawronski. \nEsiste una Germania che vuole dominare l’Europa\, o esiste una nazione aperta che si pone come guida al servizio dell’Europa? Qual è il ruolo della Germania in Europa? Esiste davvero il rischio di una supremazia tedesca nelle scelte cruciali di politica economica del vecchio continente? La crisi di sistema in cui viviamo lascia affiorare antichi fantasmi. Eppure\, mai come oggi\, la Germania ha fatto della propria apertura internazionale un valore irrinunciabile. L’idea di uno stato in Europa e per l’Europa – che attraversa almeno due secoli di storia culturale tedesca – sembra definitivamente prevalere sulla visione nazionalistica di una ‘missione’ egemonica. \nLuigi Reitani\, germanista\, traduttore\, ordinario di Letteratura tedesca all’Università di Udine\, è\, tra l’altro\, membro del comitato scientifico del «Freies Deutsches Hochstift» di Francoforte. Tra le sue più recenti pubblicazioni la curatela di scritti di Goethe\, Musil\, Bernhard.
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SUMMARY:Verso Expo2015. Sistemi di comunicazione\, tecnici e imprese fra 800 e 900 nelle carte degli archivi aziendali
DESCRIPTION:21 novembre ore 10.30 | Sesto San Giovanni | Convegno “Verso Expo2015. Sistemi di comunicazione\, tecnici e imprese fra 800 e 900 nelle carte degli archivi aziendali”: in occasione della XIII Settimana della cultura d’impresa (13-23 novembre 2014)\, Fondazione Isec organizza un convegno per riflettere sulla storia\, i protagonisti\, l’impatto sociale della diffusione del telegrafo e del telefono in Italia. L’appuntamento è venerdì 21 novembre dalla 10.30 alle 17 in Fondazione Isec\, Villa Mylius\, Largo La Marmora 17\, Sesto San Giovanni. \nOre 10.30\nSaluti\nPresiede: Edoardo Borruso\n(10.45) Il telegrafo ottico nell’Italia preunitaria – Giuseppe Richeri\, Università della Svizzera italiana\, Lugano\n(11.15) La telegrafia italiana dalle origini alla prima guerra mondiale – Simone Fari\, Universidad de Granada\n(11.45) Il genio dei cavi. Emanuele Jona\, la Pirelli e la telegrafia sottomarina italiana – Andrea Giuntini\, Università di Modena e Reggio Emilia\n(12.15) Le origini del telefono in Italia. Politica\, economia\, tecnologia e società – Gabriele Balbi\, Università della Svizzera italiana\, Lugano\n(12.45) Commento – Peppino Ortoleva\, Università di Torino \nOre 14.30\nPresiede: Roberta Garruccio\n(14.30) Da privilegio a diritto: l’affermazione del telefono nella vita degli italiani dal secondo dopoguerra – Chiara Ottaviano\, Cliomedia Officina\, Torino\n(15.00) Donna e manager: Marisa Bellisario all’Italtel – Barbara Curli\, Università di Torino\n(15.30) Dalla Sit Siemens all’Italtel nelle carte dell’archivio – Giorgio Bigatti e Carlo Milani\, Fondazione Isec\n(15.50) Il racconto nel web dell’Archivio storico Telecom Italia – Walter Tucci\, Cliomedia Officina\, Torino\n(16.10) Nel cinema\, il telefono come espediente narrativo – Gianpaolo Fissore\, Cliomedia Officina\, Torino\n(16.30) Conclusioni – Peppino Ortoleva\, Università di Torino
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SUMMARY:Stati Uniti e culture politiche italiane nel ‘900
DESCRIPTION:Max Ascoli: un caso paradigmatico
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SUMMARY:Resistenze e guerre civili in Europa: il caso polacco
DESCRIPTION:Nell’ambito dell’iniziativa Storia in città 2014 organizzata dal Dipartimento di scienze politiche e sociali dell’Università di Trieste assieme all’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia\, per il ciclo Resistenze e guerre civili in Europa\, Cesare La Mantia parlerà su “Il caso polacco”.
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SUMMARY:Il fascismo in provincia. Articolazioni e gestione del potere tra centro e periferia. A cura di Paul Corner e Valeria Galimi
DESCRIPTION:Mercoledì 19 novembre 2014\, alle ore 17.00\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove – Via Michelangelo Caetani 32\, Roma)\, verrà presentato il volume Il fascismo in provincia. Articolazioni e gestione del potere tra centro e periferia. A cura di Paul Corner e Valeria Galimi (Viella\, 2014). Intervengono: Marco De Nicolò\, Mariuccia Salvati\, Alessandra Staderini. Coordina: Chiara Giorgi. \nChi comandava veramente sotto il fascismo? A prima vista sembrerebbero esserci pochi dubbi al riguardo. Durante il Ventennio ogni giorno partiva da Roma una “valanga” di ordini e direttive destinati ai fasci provinciali e il tono – fascisticamente deciso e perentorio – non ammetteva discussione. Ma fino a che punto i fasci locali obbedivano ai comandi di Roma? Fino a che punto\, di contro\, i gerarchi provinciali – i “piccoli Mussolini” di provincia – prendevano decisioni in modo autonomo\, seguendo una logica più locale che nazionale? Attraverso studi specifici sui vari fascismi provinciali\, il volume fa luce per la prima volta sull’effettiva distribuzione del potere durante il Ventennio\, mostrando da una parte i limiti di quella centralizzazione tanto voluta dal regime e dall’altra il peso\, nella gestione del potere provinciale\, di tradizioni\, interessi e  ambizioni più strettamente locali. Ne emerge un quadro nuovo\, ricco e complesso\, che mette in questione i luoghi comuni più diffusi con cui si è abituati a pensare i meccanismi di funzionamento della dittatura. Il volume contiene saggi di Tommaso Baris\, Alessio Gagliardi\, Elisabetta Colombo\, Andrea Guiso\, Simone Duranti\, Domenica La Banca\, Francesca Cavarocchi\, Roberto Parisini\, Saverio Battente\, Matteo Di Figlia\, Anna Maria Vinci\, Gabriele Rigano\, Roberta Pergher. \nPaul Corner è docente di Storia dell’Europa presso l’Università di Siena. Tra le sue recenti pubblicazioni: Il consenso totalitario (2012) e The Fascist Party and Popular Opinion in Mussolini’s Italy (2012). \nValeria Galimi svolge attività di ricerca presso l’Università dela Tuscia. Ha pubblicato\, fra l’altro\, L’antisemitismo in azione. Pratiche antiebraiche nella Francia degli anni Trenta (2006) e il saggio Vichy: un passato che non passa? Opinione pubblica e politiche della memoria in Francia\, nel volume collettaneo L’Europa e le sue memorie. Politiche e culture del ricordo dopo il 1989 (2013).
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SUMMARY:Libertà e modernizzazione. La cultura politica del liberalismo risorgimentale
DESCRIPTION:  \nMartedì\, 18 novembre 2014 – ore 17\,30 \nSala Gino Barbieri\, Palazzo Giuliari\, via dell’Artigliere 8\, Verona \nPresentazione del volume: \nLibertà e modernizzazione. La cultura politica del liberalismo risorgimentale\, a cura di Domenico Maria Bruni\, Guerini e Associati\, 2012 \n  \nInterverranno: \nRoberto Balzani\, Università di Bologna \nRenato Camurri\, Università di Verona \nGiorgio Federico Siboni\, Università Statale di Milano \n 
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SUMMARY:Riformismo mancato. Società\, consumi e politica nell'Italia del miracolo
DESCRIPTION:Martedì 18 novembre 2014 – ore 17.00 \nFondazione Nevol Querci \nViale Trastevere 236 – Roma\nLa Fondazione Nevol Querci\nè lieta di invitare alla\npresentazione del libro \nRiformismo mancato\nSocietà\, consumi e politica nell’Italia del miracolo \ndi\nMassimiliano Amato e Marcello Ravveduto\nCastelvecchi Editore \nIntervengono\nRiccardo Nencini – Vice ministro delle Infrastrutture e dei trasporti\, scrittore\, Segretario nazionale del Psi\nEnzo De Camillis – Scenografo e regista di docufilm\, è componente della giuria del David di Donatello\nFrancesca Koch –  Docente e ricercatrice di storia\, è Presidente della Casa Internazionale delle Donne\nMarcello Ravveduto – Storico\, ha scritto numerosi volumi\, è Presidente dell’associazione «Coordinamento Libero Grassi» \nIntroduce e coordina\nBianca La Rocca – Giornalista e ricercatrice\nIl primo governo organico di Centrosinistra (4 dicembre 1963)\, con l’ingresso del Psi nella “stanza dei bottoni” come emblema delle occasioni mancate dalla classe dirigente italiana. Quella che si attuerà\, alla fine\, sarà una «riforma riformata»\, nata nella testa dei socialisti e finita nelle mani dei democristiani. Massimiliano Amato e Marcello Ravveduto\, con questo libro\, non si fermano però solo ai palazzi del Potere e ai difficili equilibri interni tra le forze che appoggiano il Centrosinistra\, ma cercano di scorgere il volto dell’Italia del Miracolo celato dietro il racconto del conflitto politico: l’urbanesimo della speculazione edilizia; le auto che mutano il paesaggio; la famiglia che modifica usi e costumi; i giovani e le donne che pretendono di essere protagonisti della modernità; i braccianti che sciamano verso le città; gli operai che agognano il possesso della casa\, dell’utilitaria\, della televisione e degli elettrodomestici. Si coglierà con nettezza la distanza tra i desideri degli italiani e le prospettive dei partiti.\nMartedì 18 novembre 2014 ore 17.00\nFondazione Nevol Querci\nArchivio Storico Iconografico del Socialismo ASIS\nViale Trastevere 236 – Roma \nInfo\nTel. 06-584828\nFax 06-584832\nwww.nevolquerci.org\nInfo@nevolquerci.org – ragsoc@tiscali.it
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SUMMARY:Forse è solo perché non dovevo morire. Ricordi autografi della Grande Guerra del fante contadino Cermaria Elmo\, il nonno Peppe. A cura di Francesco Nicolini.
DESCRIPTION:Martedì 18 novembre 2014\, alle ore 17.00\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove – Via Michelangelo Caetani 32\, Roma)\, verrà presentato il volume Forse è solo perché non dovevo morire. Ricordi autografi della Grande Guerra del fante contadino Cermaria Elmo\, il nonno Peppe. A cura di Francesco Nicolini.  Illustrazioni di Simone Massi (Il Fiorino\, 2013). Intervengono: Maria Pia Critelli\, Francesco Nicolini\, Antonio Olivieri. Coordina: Simonetta Buttò\nIl volume raccoglie la testimonianza dell’esperienza che Elmo Cermaria\, detto Peppe\, un contadino di Sant’ Angelo in Lizzola (PU) che visse come fante l’esperienza della Prima guerra mondiale sulla linea dell’Isonzo. Inizialmente inquadrato nel 36° fanteria Pistoia\, Cermaria passa poi al 230° Campobasso. Con la Campobasso partecipa alla presa di Gorizia\, per poi ammalarsi di itterizia. Ritorna in linea nel marzo 1917 sul Monte San Gabriele. Caduto prigioniero il 29 ottobre 1917\, durante la rotta di Caporetto\, trascorre la sua prigionia in diversi campi disseminati nei territori austriaci. Al termine dell’ennesimo tragico episodio\, avvenuto nel campo di concentramento dove era stato rinchiuso\, Cermaria\, incredulo di essere ancora in vita\, commenta “forse è solo perché non dovevo morire”. Questa frase dà il titolo al volume che contiene i suoi ricordi di guerra\, affidati\, in un breve memoriale\, al nipote\, Francesco Nicolini\, che ne ha curato la pubblicazione. Il libro è illustrato dai disegni di Simone Massi.\nIl manoscritto di Elmo Cermaria e i disegni originali saranno esposti nel corso della presentazione del volume.
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SUMMARY:Guerra ai civili. Il conflitto mondiale in Italia\, 1943-1945.
DESCRIPTION:Quarto incontro del seminario “La guerra siamo noi. Violenze belliche e società italiana nei due conflitti mondiali” promosso  dall’Associazione Vie Nuove e dall’Isrt in collaborazione con l’istituto di cultura francese  \nIntervengono Gianluca Fulvetti (Università di Pisa) e Simone Neri Serneri (Università di Siena – Isrt)
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SUMMARY:Ruggine italiana: luoghi\, segni e idee del declino industriale e della metamorfosi urbana
DESCRIPTION:Fondazione Isec si riconferma presente anche alla terza edizione di Bookcity Milano\, evento condiviso tra tutti i protagonisti del sistema editoriale\, con l’obiettivo di mettere al centro di una serie di eventi diffusi sul territorio metropolitano il libro\, la lettura e i lettori. \nVenerdì 14 novembre 2014 Ruggine italiana: luoghi\, segni e idee del declino industriale \nUn’occasione per incontrare scrittori e studiosi e riflettere sul vuoto lasciato dalla crisi in alcuni luoghi paradigmatici dell’industrialismo italiano e su “una metamorfosi sospesa tra ciò che non è più e ciò che non è ancora”\, intrecciando dimensione letteraria e indagine storico-sociale. \nOre 10\,30: Giorgio Bigatti (Fondazione Isec) e Giuseppe Lupo (Università cattolica di Milano) incontrano gli autori Angelo Ferracuti su Sulcis-Iglesiente\, Raffaele Nigro su Taranto\, Antonio Riccardi su Sesto San Giovanni. Modera Stefano Salis (Il Sole 24 ore). \nOre 14\,30-17 Tavola rotonda con Giuseppe Berta (Università Bocconi\, Milano)\, Matteo Bolocan (Politecnico di Milano)\, Aldo Bonomi (Aaster)\, Leandra D’Antone (Università La Sapienza\, Roma)\, Roberta Garruccio (Università degli Studi di Milano). \nTutti gli incontri si svolgono in Fondazione Isec Villa Mylius | Largo La Marmora 17 | Sesto San Giovanni. \nNell’occasione sarà organizzato un bookshop con i libri degli autori presenti\, con la collaborazione di Libreria Presenza.
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SUMMARY:Una generazione dopo. 1989-2014
DESCRIPTION:In occasione del venticinquesimo anniversario dalla fine del regime comunista in Romania\, il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Roma Tre in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Bucarest organizzano un convegno di studi italo-romeno intitolato Una generazione dopo. 1989-2014. L’obiettivo è svolgere una riflessione scientifica di carattere storiografico non soltanto sugli eventi del 1989\, ma anche e soprattutto sugli anni successivi e sulle grandi trasformazioni che hanno investito la società romena fino a oggi. Particolare attenzione sarà dedicata alle relazioni con l’Italia\, sia in chiave di rapporti bilaterali\, sia nel quadro più ampio del cammino che ha portato Bucarest all’ingresso nell’Unione Europea. \nPartner dell’iniziativa sono l’Istituto italiano di cultura\, l’Associazione italiana di studi del Sud-est europeo (AISSEE) e il Centro romeno-italiano di studi storici (CeRISS). \n 
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SUMMARY:Vincere e vinceremo! Gli italiani al fronte\, 1940-1943
DESCRIPTION:Vincere e vinceremo! Gli italiani al fronte\, 1940-1943 di Mario Avagliano e Marco Palmieri \nNe discutono con gli autori \nDomenico De Luca \nRoberto Olla \nAlessandra Tarquini \nSaluto introduttivo di Ernesto Nassi\, Presidente ANPI Comitato Provinciale di Roma \n«Si combatte\, si combatte\, si combatte! Unica speranza è la sicurezza della nostra vittoria\, vittoria di cuori\, vittoria di animi\, vittoria di volontà\, di ideali\, di civiltà! Vittoria nostra!» \nCome hanno veramente vissuto la guerra gli italiani che fra il 1940 e il 1943 la combatterono\, all’insegna della famigerata parola d’ordine mussoliniana «Vincere e vinceremo»? I diari e la corrispondenza dei soldati\, i biglietti clandestini\, le lettere censurate o sequestrate\, le relazioni delle autorità militari e di polizia\, le note delle spie fasciste che gli autori hanno ritrovato negli archivi\, e su cui costruiscono un resoconto originale\, fanno emergere speranze\, ideali\, miti\, aspettative degli italiani rispetto alla guerra e al fascismo. Anche se in alcuni non tardò a insinuarsi un senso di delusione\, nell’insieme ci troviamo davanti alla diffusa adesione e anzi all’entusiasmo con cui la guerra fu accolta e combattuta da tanti italiani\, sedotti dai sogni di gloria dispensati dal fa scismo. Un consenso che solo con gli sviluppi catastrofici del conflitto si trasformò\, ma piuttosto lentamente\, in distacco e avversione.
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