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SUMMARY:Le appassionate. Storie di donne che hanno cambiato il futuro
DESCRIPTION:Martedì 28 aprile 2026\, alle  17.00\, a Roma\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani\, 32)\, sarà presentato il volume   «Le appassionate. Storie di donne che hanno cambiato il futuro» di Maria Novella De Luca e Simonetta Fiori (Feltrinelli Editore\, 2025).\nSaluti: Giuseppina Mussari.\nIntervengono: Gabriella Luccioli\, Antonella Polimeni\, Linda Laura Sabbadini.\nModera: Vinzia Fiorino. Saranno presenti le autrici.\ndiretta sul canale FB della Biblioteca https://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna  \nL’unica rivoluzione\, in un paese senza rivoluzioni\, è stata quella delle donne. Invisibile\, ostinata\, intrecciata alla quotidianità e alla politica\, alla giustizia e alla cura\, alle battaglie pubbliche e alle rivoluzioni intime. Una rivoluzione senza armi\, ma non senza ferite.  Questo libro raccoglie le storie di chi ha cambiato il mondo senza aspettare il permesso di farlo. Donne che hanno osato varcare soglie chiuse da secoli\, che hanno sfidato istituzioni immobili\, che hanno pagato un prezzo per ogni conquista. Alcune lo hanno fatto sotto le luci della ribalta\, altre nel silenzio della fatica quotidiana\, ma tutte hanno lasciato un segno\, spesso più profondo di quanto la storia sia disposta a riconoscere. Dalla politica alla medicina\, dall’informazione ai diritti civili\, dall’università al sindacato\, queste testimonianze tracciano un filo di resistenza e cambiamento\, una memoria che non deve andare perduta. Non solo per riconoscere ciò che è stato\, ma per capire cosa sta accadendo ora. Perché se il patriarcato non è crollato\, se i diritti acquisiti rischiano di sgretolarsi sotto il peso delle nuove disuguaglianze\, allora questa rivoluzione non è finita.  E le battaglie delle madri e delle nonne risuonano nelle lotte delle nuove generazioni\, nelle parole di chi ancora oggi si ribella alle ingiustizie\, nei gesti di chi non accetta di fare passi indietro. Queste storie raccolte dalla voce delle protagoniste\, che ci hanno consegnato anche il lato privato delle loro vite\, sono un testimone affidato a chi continuerà a lottare. Perché la rivoluzione delle donne resta aperta\, viva\, necessaria. Raccontarla significa difenderla. La rivoluzione delle donne è silenziosa ma inarrestabile. E se oggi rischia di arretrare\, raccontarla diventa un atto politico. “Se la battaglia per i diritti non finisce\, nemmeno la memoria deve finire.”
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SUMMARY:Inventare la memoria: giovinezza e antifascismo
DESCRIPTION:Mercoledì 22 aprile\, alle 17.30\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, sarà presentato il volume «Inventare la memoria: giovinezza e antifascismo» di Elisa Donzelli (Marsilio Editore\, 2026).\nSaluti: Giuseppina Mussari.\nIntervengono: Sonia Gentili\, Filippo La Porta\, Massimiliano Tortora.\nSarà presente l’autrice.  \n«Una giovinezza inventata\, che diventa verità nella vecchiaia» è la frase di Elias Canetti con cui Lalla Romano apre il romanzo del 1979 “Una giovinezza inventata”\, nel quale ha raccontato la propria vita di ragazza nella Torino degli anni venti. Una vicenda simile riguarda lo scrittore\, sceneggiatore e regista torinese Mario Soldati\, coetaneo e amico di Lalla Romano\, pure lui diventato adulto in quella città dove\, negli anni «misteriosi e ruggenti»\, operarono Gramsci e Gobetti. Anche Carlo Levi\, nato a Torino nel 1902\, si forma e cresce nella particolarissima temperie culturale della città subalpina. Il libro\, frutto di un intenso scavo archivistico\, intreccia alcune tappe decisive del percorso autobiografico dei tre scrittori piemontesi alla ricerca di affinità e differenze sul piano individuale e su quello della ricostruzione e della testimonianza storica. Con l’utilizzo di materiali inediti\, l’autrice indaga la dialettica tra memoria e invenzione intesa come dinamica solo apparentemente impossibile della scrittura narrativa di matrice autobiografica. Ma questo libro è anche occasione di una riflessione trasversale sulla storia della cultura novecentesca e sui confini tra diversi linguaggi\, là dove letteratura\, arte\, storia\, antropologia\, psicanalisi interagiscono nella formazione di una consapevolezza individuale e collettiva che getta le basi per una “relazione amorosa” con il mondo e la politica.
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SUMMARY:Storia del dopolavoro ferroviario italiano
DESCRIPTION:Mercoledì 15 aprile 2026\, alle  17.00\, a Roma\,  presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani 32) si presenta il volume «Storia del Dopolavoro ferroviario italiano» di Michelangelo Borri (il Mulino\, 2025).\nSaluti: Giuseppina Mussari\nCoordina: Stefano Maggi\nNe discutono con l’autore: Elena Vigilante\, Federico Creatini \nDiretta sul canale FB della Biblioteca\nhttps://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna \nIl Dopolavoro ferroviario nasce nel 1925\, erede di una tradizione associativa radicata tra i lavoratori delle Ferrovie. Fulcro delle politiche assistenziali e ricreative del regime fascista\, fu al contempo luogo di aggregazione e occasione di evasione dall’opprimente clima dittatoriale. Nel secondo dopoguerra\, il DLF diventò il cuore pulsante della vita associativa dei ferrovieri: uno spazio di incontro\, inclusione\, crescita e civile convivenza. Un percorso che\, attraverso riforme e profondi cambiamenti nella società\, nel lavoro e nel modo di concepire il tempo libero\, è proseguito fino ai giorni nostri\, confermando l’istituzione come un pilastro dell’identità collettiva della categoria. Attraverso documenti d’archivio\, riviste di settore e fotografie d’epoca\, il libro ricostruisce la storia del Dopolavoro ferroviario dalle sue origini alle trasformazioni più recenti\, gettando luce su un capitolo ancora poco esplorato\, ma fondamentale\, della storia del lavoro e del tempo libero in Italia.
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SUMMARY:Altri sguardi\, altri spazi. Percorsi di Gender Public History
DESCRIPTION:Giovedì 26 marzo 2026\, alle 17.00\, la Biblioteca di storia moderna e contemporanea in collaborazione con l’AIPH – Associazione italiana di Public History e la SIS\, presenta il volume Altri sguardi\, altri spazi. Percorsi di Gender Public History\, a cura di Lucia Miodini\, Aurora Savelli (Mimesis\, 2025). Saluti: Giuseppina Mussari. Intervengono: Mariarosaria Barbera\, Rosanna Carrieri\, Elisabetta Serafini. Coordina: Sabina Pavone.\nSaranno presenti le curatrici e alcune autrici. \nSaggi di Carla Arconte\, Barbara Belotti\, Giovanna Bino\, Raffaella Biscioni\, Camelia Boban e Lorenza Colicigno\, Cecilia Dau Novelli\, Chiara De Vecchis\, Vittoria Fiorelli\, Maria Antonella Fusco\, Francesca Guiducci\, Ilaria La Fata\, Lucia Miodini\, Valeria Palumbo\, Ludovica Piazzi\, Aurora Savelli.\nIl volume\, che nasce dal convegno organizzato dall’AIPH nel 2017 focalizzato principalmente sulla didattica e i percorsi museali\, affronta\, secondo diverse angolazioni\, l’intersezione tra public history e gender history\, ed esplicita l’impegno a rafforzare la prospettiva di genere nell’ambito della public history.\nTale approccio induce non solo a riflettere sulla presunta neutralità dello spazio urbano\, ma individua nuove strategie e procedure partecipative per risignificarlo. Una prospettiva che mette in discussione e riconsidera criticamente la frattura tra potere e società\, tra pubblico e privato.\nNon basta certamente cambiare i nomi delle strade\, frutto di processi decisionali legati alla costruzione della memoria storica collettiva\, o realizzare statue di personagge\, o elaborare una guida della città o un percorso al femminile in un museo per ritrovarsi a vivere in una società più equa ma allo stesso tempo una società che aspiri a essere una società delle differenze non può che interrogarsi su quali stereotipi e immaginari collettivi si perpetuano nei luoghi del nostro vissuto quotidiano.\nQuesto libro offre strumenti e idee per affrontare\, con azioni concrete\, disuguaglianze iscritte nello spazio reale e virtuale. \nDiretta sui canali FB della Biblioteca https://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna e della SIS https://www.facebook.com/SISstoriche.1989
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SUMMARY:Metamorfosi concettuali. Studi sulla democrazia e sulla legalità
DESCRIPTION:Giovedì 19 marzo p.v. alle 17\, si presenta a Roma\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani\, 32)\, il volume di Francesco Riccobono\, Metamorfosi concettuali. Studi sulla democrazia e sulla legalità (G. Giappichelli Editore – 2025).\nSaluti: Giuseppina Mussari. Discutono con l’autore Andrea Bixio\, Tito Marci\, Silvia Niccolai.  Modera: Luca Loschiavo.\nDiretta sul canale FB della Biblioteca https://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna \n______________________________________________________\n Metamorfosi concettuali è una raccolta di saggi critici e riflessivi sul difficile rapporto tra diritto\, democrazia e pacifismo nel periodo immediatamente precedente all’attuale crisi che ha investito vita politica e istituzioni tanto sul versante interno quanto su quello internazionale. L’attuale mutazione dello scenario storico-reale ha portato con sé la crisi di un paradigma intellettuale\, che aveva\, negli ultimi decenni\, assunto quasi la forma di un dogma di fede. Eppure\, la fusione\, apparentemente perfetta di diritto\, democrazia e pacifismo\, coltivata con passione intellettuale nella letteratura giuspolitica\, presentava\, sotto il profilo teorico\, delle incrinature che avrebbero dovuto già generare qualche dubbio sull’immagine di un diritto capace di porre un freno alle sempre più frequenti esplosioni autoritarie e belliciste.
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SUMMARY:Il movimento politico delle donne. Una storia internazionale (XIX-XX secolo)
DESCRIPTION:Giovedì 5 marzo 2026\, alle ore 17.00\, a Roma\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, si presenta\, in collaborazione con la SIS\, il volume «Il movimento politico delle donne. Una storia internazionale (XIX-XX secolo)»\, di Elda Guerra e Elena Musiani (Le Monnier\, 2025).\nDopo i saluti e le parole introduttive di Giuseppina Mussari\, direttrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, discutono con  le autrici Rosanna De Longis e Paola Stelliferi. \nDiretta sul canale FB della Biblioteca\nhttps://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna
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SUMMARY:Dire\, fare\, votare
DESCRIPTION:Giovedì 12 febbraio\, alle 17.00\, pa Roma\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove\, Via Michelangelo Caetani\, 32)\, si presenta il volume\nDire\, fare\, votare. Nei teatri per il suffragio. La mobilitazione del 1880-1881 in Italia a favore della riforma elettorale\, a cura di Salvatore Botta\, Fulvio Cammarano\, Gian Luca Fruci (Affinità elettive\, 2025) \nSaluti\nGiuseppina Mussari\nCoordina\nElena Papadia\nIntervengono\nMarco De Nicolò\, Paola S. Salvatori \nSaranno presenti i curatori \nDiretta sul canale FB della Biblioteca https://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna
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SUMMARY:Mancò la fortuna non il valore
DESCRIPTION:Giovedì 5 febbraio 2026\, alle ore 17.00\, a Roma\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani\, 32)\, sarà presentato il volume Mancò la fortuna non il valore di Fabio De Ninno (Laterza 2025).  \nSaluti: Giuseppina Mussari.\nNe discutono con l’autore: Federico Goddi\, Emanuele Sica e Mariella Terzoli.\n_______________________________________________________________________\nL’Italia ha partecipato alla Seconda guerra mondiale perché costretta dall’alleato nazista? I soldati mandati in guerra dal fascismo hanno combattuto con coraggio e sono stati sconfitti a causa della sovrabbondanza di uomini e mezzi di inglesi\, russi e americani? È stata\, dunque\, solo la ‘sfortuna’ a piegare la volontà guerriera del fascismo? In realtà\, Mussolini fu un pessimo leader militare circondato da una casta militare connivente che ne assecondò i progetti imperiali nel Mediterraneo e nei Balcani. Il regime aveva sognato di trasformare il nostro Paese in una grande potenza\, sovvertendo l’ordine mondiale assieme agli alleati tedeschi e giapponesi. Alla prova dei fatti\, questo sogno si rivelò per quello che era in realtà\, ovvero una fantasia evanescente\, come mostrarono presto sconfitte\, fame e bombardamenti. Senza una chiara strategia e frustrate\, le forze armate fecero ricorso\, nei territori occupati\, alla violenza contro i civili e a crimini di guerra. A mancare non furono la fortuna o il valore ma la capacità di fare quella guerra verso cui il fascismo aveva teso per vent’anni.  \nDiretta sul canale FB della Biblioteca https://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna
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SUMMARY:Shoah: fonti diverse per una memoria condivisa
DESCRIPTION:Martedì 27 gennaio 2026\, alle ore 16.30\, a Roma\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani\, 32)\, si terrà la Tavola rotonda\nShoah: fonti diverse per una memoria condivisa. \nLa memoria non è soltanto un’esperienza preziosa\, ma un dovere morale e civile. La narrativa della Shoah\, analizzata da Mara Josi in Reti di memoria La letteratura italiana del 16 ottobre 1943 (Viella 2025) e il racconto cinematografico di eventi realmente accaduti\, ne L’oro di Roma  diretto da Carlo Lizzani (1961)\, saranno lo spunto per rifl ettere sulle fonti dell’Olocausto\, sulla trasmissione della memoria e sul rapporto tra storia\, letteratura e cinema.\nSaluti: Giuseppina Mussari\nModera: Amedeo Osti Guerrazzi\nIntervengono: Damiano Garofalo\, Lutz Klinkhammer\, Mara Josi\, Sandra Suatoni \nDiretta sul canale FB della Biblioteca https://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna\nhttps://bsmc.cultura.gov.it/evento/shoah-fonti-diverse-per-una-memoria-condivisa/
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SUMMARY:Storia delle Italiane. Dalla fine del Settecento ai giorni nostri\, 1795-2025
DESCRIPTION:Mercoledì 26 novembre 2025\, alle ore 17.00\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove\, Via Michelangelo Caetani\, 32)\, sarà presentato il volume Storia delle Italiane. Dalla fine del Settecento ai giorni nostri\, 1795-2025 (1797 Edizioni).\nSaluti: Giuseppina Mussari.\nIntervengono: Irene Manzi\, Lidia Pupilli\, Fiorenza Taricone.\nSarà presente l’autore.
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SUMMARY:Pagine di storia e attualità in Anna Kuliscioff
DESCRIPTION:Giovedì 20 novembre 2025\, alle ore 17.00 presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani\, 32 – Roma)\, si terrà l’incontro\nPagine di storia e di attualità in Anna Kuliscioff  \nSaluti\nGiuseppina Mussari e Marina Cattaneo  \nCoordina Flora Parisi\nIntervengono Agnese Accattoli\, Maria Conforti\, […]\nAgnese Accattoli\, Maria Conforti\, Marco Perisse\, Fiorenza Taricone \nDiretta sul canale FB della Biblioteca\nhttps://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna\n__________________________________________________________\nNel centenario della morte\, l’incontro si propone di affrontare ed indagare la complessa figura di Anna Kuliscioff\, evidenziandone la capacità\, in un contesto storico e socio-politico ostile\, di precorrere i tempi con il suo essere attivista politica\, intellettuale\, medica e femminista impegnata in difesa dei diritti delle donne.\nDurante l’incontro si discuterà anche dei libri Oltre il tempo patriarcale. La lungimiranza di Anna Kuliscioff\, curato da Fiorenza Taricone (Tab edizioni\, 2025) e Anna Kuliscioff e la nichilista di Marco Perisse (Robin edizioni\, 2025).
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SUMMARY:Abolire la guerra\, costruire la pace.  Genere\, giustizia internazionale\, pratiche non violente nei conflitti internazionali
DESCRIPTION:Il convegno Abolire la guerra\, costruire la pace. Genere\, giustizia internazionale\, pratiche non violente nei conflitti contemporanei\, si terrà a Roma\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, nei giorni 6 e 7 novembre p.v.\nLa Società italiana delle storiche – in collaborazione con la Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, con il contributo della Domus Mazziniana\, della Fondazione Gramsci\, della Giunta storica nazionale\, dell’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea\, del Ministero della cultura – Direzione generale biblioteche e istituti culturali e dell’Università di Pisa (progetto Eccellenza) e con il patrocinio della Fondazione Lelio e Lisli Basso –  promuove un momento di approfondimento sui conflitti che stanno tragicamente segnando il tempo presente. Il convegno intende porre al centro i temi della giustizia e del diritto internazionale\, con particolare attenzione alle crisi degli organismi sovranazionali\, alle difficoltà della diplomazia e al superamento dell’ordine mondiale del secondo Novecento\, valorizzando il contributo dei movimenti femminili e femministi dell’Ottocento e del Novecento\, che hanno denunciato la violenza nelle relazioni sociali e politiche e ogni forma di sopraffazione. Accanto alla consapevolezza del tributo pagato da donne e minori e delle loro pratiche di resistenza\, l’incontro vuole sollecitare una riflessione sul significato assunto oggi da categorie come umanitarismo e pacifismo.\nIn allegato il programma completo
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SUMMARY:L'acchiappatore nella segale: sul pensiero e l'attività di Marco Lombardo Radice
DESCRIPTION:Mercoledì 29 ottobre 2025\, alle ore 16.00\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, sarà presentato il volume L’acchiappatore nella segale di Marco Lombardo Radice (Stampa Alternativa\, 2025).\nSaluti: Giuseppina Mussari. Ne discutono Marino Sinibaldi con Mauro Ferrara e Matteo Fiorani. \nNella sua breve ma intensa esistenza\, Marco Lombardo Radice (1949-1989) è stato molte cose: il figlio di una “grande famiglia” della cultura e della politica italiana\, di estrazione borghese e con radici cattoliche e comuniste; lo studente militante del ’68 e il simpatizzante di Lotta Continua; l’autore\, con Lidia Ravera\, del bestseller Porci con le ali; il medico volontario nella guerra civile in Libano; e infine il neuropsichiatra infantile che si dedicò agli adolescenti psichiatrici gravi\, i cosiddetti “casi impossibili”. La sua tensione etica e intellettuale ha lasciato un’eredità profonda: nel modo di intendere il rapporto tra le generazioni\, nella pratica di un individualismo attivo e altruista radicato in valori collettivi\, nella ricerca instancabile di gesti e\nparole che potessero cambiare concretamente la condizione dei più deboli. L’originalità del suo pensiero risiede nell’intreccio continuo tra personale e politico\, nel tentativo di ricondurre la politica e la relazione terapeutica alle radici stesse dell’umano. In questa ricerca\, dagli anni intensi del ’68 al cosiddetto riflusso\, non smise mai di interrogarsi su come collocarsi altruisticamente nella storia. A garantire continuità identitaria nelle varie epoche era una sua fantasia “molto antica\, personale e prepolitica”\, presa in prestito dal giovane Holden\, su ciò che avrebbe voluto fare\, ed essere\, nella vita: «Sai quella canzone che fa “Se scendi fra i campi di segale\, e ti prende al volo qualcuno”? …mi immagino sempre tutti questi ragazzini che fanno una partita in quell’immenso campo di segale eccetera eccetera. Migliaia di ragazzini\, intorno non c’è nessun altro\, nessun grande\, voglio dire\, soltanto io. E io sto in piedi sull’orlo di un dirupo pazzesco. E non devo fare altro che prendere al volo tutti quelli che stanno per cadere dal dirupo\, voglio dire\, se corrono senza guardare dove vanno\, io devo saltare fuori da qualche posto e acchiapparli. Non dovrei fare altro tutto il giorno. Sarei soltanto acchiappatore nella segale…».\nIl volume riunisce due scritti di Marco Lombardo Radice – Il raccoglitore nella segale (1986) e Dimmi chi erano i Beatles (1989) – che offrono una riflessione di grandissima attualità sul ruolo della cura\, sulla trasmissione della memoria e sul senso dell’agire individuale e collettivo. \nMauro Ferrara – neuropsichiatra infantile\, già ricercatore presso “Sapienza” Università di Roma.\nMatteo Fiorani – storico\, Aspi-Archivio storico della psicologia italiana presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.\nGiuseppina Mussari – direttrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea.\nMarino Sinibaldi – giornalista\, critico letterario e conduttore radiofonico. \nDiretta sul canale FB della Biblioteca\nhttps://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna
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SUMMARY:La tradizione garibaldina tra memorie di famiglia e uso politico
DESCRIPTION:Domenica 12 ottobre p.v.\, in occasione della Domenica di carta 2025\, dedicata al tema  «Biblioteche in famiglia»  la Biblioteca di storia moderna e contemporanea propone una visita guidata al Palazzo Mattei di Giove (Via Michelangelo Caetani\, 32 – Roma)  antica dimora di una delle più ricche e potenti famiglie della nobiltà romana\, nella quale saranno illustrati i cortili monumentali decorati con busti\, sarcofagi e bassorilievi della collezione Mattei e lo scalone progettato da Carlo Maderno.  \nA seguire\, alle ore 11.00\, presso l’a Sala conferenza della Biblioteca\, si terrà l’incontro  sul tema La tradizione garibaldina tra memorie di famiglia e uso politico\, a partire dal volume di  Paola S. Salvatori\,  «Mussolini e Caprera. L’idea impossibile di un fascismo garibaldino» (Pacini editore\, 2025)». Massimo Baioni (Università degli Studi di Milano)\, Giovanni Belardelli (Università di Perugia) e Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia) discuteranno con l’autrice sul tema dell’uso fascista della memoria garibaldina. Nelle sale della Biblioteca saranno esposti oggetti\, giornali e opuscoli di epoca liberale e fascista\, conservati nelle collezioni della biblioteca\, che testimoniano la centralità della tradizione garibaldina nella storia italiana\, fin dalla morte di Giuseppe Garibaldi.
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SUMMARY:Dis-union Jack. Immigrazione\, minoranze etniche  e razzismo in Inghilterra  (1945-90)
DESCRIPTION:Mercoledì 8 ottobre 2025\, alle ore 17.00\, a Roma\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani\, 32)\, sarà presentato il volume Dis-union Jack. Immigrazione\, minoranze etniche e razzismo in Inghilterra (1945-90) di Simone Duranti (Donzelli 2024).\nSaluti: Giuseppina Mussari. Ne discute con l’autore Paul Corner. \nL’Inghilterra del secondo dopoguerra\, bisognosa di manodopera\, ha favorito l’immigrazione dall’Europa e dal suo vastissimo mondo coloniale. I governi\, pur con gradazioni diverse fra\nconservatori e laburisti\, hanno presto stimolato e sfruttato a fini elettorali l’inquietudine della popolazione bianca per la presenza delle minoranze etniche «visibili». L’ostilità dipendeva\ndall’impreparazione culturale verso la diversità\, dalla memoria dell’impero e dal cambio di prospettiva di un paese che cominciava a guardare più alla Cee che al Commonwealth. Il volume\nricostruisce il cambiamento delle politiche migratorie dal 1948\, la limitazione dei diritti\, il razzismo nei sindacati e nei partiti politici al fine di ridurre l’immigrazione e far convivere la società\nmaggioritaria con la minoranza di origine coloniale. Lo studio si conclude coi governi Thatcher\, quando venne riformulato il concetto di cittadinanza (con l’abbandono dello ius soli) e aumentò la discriminazione verso i discendenti dei migranti del New Commonwealth: elementi che ebbero un ruolo decisivo nell’esplosione della violenza di strada nei principali centri urbani del paese. Tramite il dibattito storiografico e sociologico sulle Race Relations (fra razza\, genere e classe)\, la documentazione delle forze politiche e delle associazioni per la difesa dei diritti civili\, viene ricostruito il rapporto fra la bianchezza e i cittadini di origine ex coloniale\, dimostrando che i problemi dibattuti per decenni in una società sempre più mista sono simili a quelli che osserviamo oggi anche in Italia. Dall’esempio dell’Inghilterra del secolo scorso si possono cogliere spunti utili a orientare il dibattito attuale sul razzismo\, l’immigrazione\, l’integrazione delle minoranze\, la crisi del multiculturalismo e le sfide del presente multietnico.
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SUMMARY:Guerre fame prigionia. Caporetto e 8 settembre
DESCRIPTION:Giovedì 2 ottobre 2025\, alle ore 17.00\, a Roma\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani\, 32)\, sarà presentato il volume Guerre fame prigionia. Caporetto e 8 settembre di Giovanna Procacci (All Around 2025).\nSaluti: Giuseppina Mussari. Intervengono: Isabella Insolvibile\, Claudio Natoli. Coordina: Gabriele Rigano. Sarà presente l’autrice. \nIl volume affronta uno dei momenti culminanti della storia d’Italia: la disfatta di Caporetto\, le sue cause e le sue conseguenze. Sulla base di una documentazione edita ed inedita\, nella prima parte vengono ricostruiti il contesto politico che portò alla rotta e la situazione politica e sociale che il Paese attraversò tra Caporetto e Vittorio Veneto\, come descritta dalle preziose relazioni – interamente riprodotte – che il Direttore generale di Pubblica sicurezza inviò quindicinalmente al presidente del consiglio V.E. Orlando.\nLa seconda parte esamina il tema della prigionia\, attraverso il confronto tra la condizione dei militari italiani catturati nella I guerra mondiale\, delle cui tragiche condizioni di vita forniscono\ntestimonianza una serie di lettere inedite\, e quella degli Internati militari (IMI) della II guerra mondiale.\nIl volume è il primo della serie Atlante storico\, collana scientifica della casa editrice All Around di Roma\, diretta da Corrado Scibilia e Gabriele Rigano.
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SUMMARY:L’Italia del divorzio
DESCRIPTION:Domenica 28 settembre\, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2025\, la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea e l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi propongono\, presso Palazzo Mattei di Giove (Via Michelangelo Caetani\, 32 – Roma)\, una giornata di approfondimento dedicata a un passaggio cruciale della storia italiana: il referendum sul divorzio del 1974.\nLa mattinata prenderà avvio alle ore 10.00 con una visita guidata a Palazzo Mattei di Giove\, che permetterà di scoprire i cortili monumentali decorati con busti e sarcofagi della collezione Mattei\, lo scalone progettato da Carlo Maderno\, le sale affrescate della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea e la preziosa collezione di strumenti per la riproduzione del suono dell’ICBSA.\nA seguire\, alle ore 11.30\, presso l’auditorium dell’ICBSA\, si terrà l’incontro “L’Italia del divorzio”\, a partire dal volume di Edoardo Novelli e  Gianandrea Turi\,  «Divorzio. Storia e immagini del referendum che cambiò l’Italia» (Carocci 2024). Marino Sinibaldi ne discuterà con gli autori. \nAttraverso un ricco apparato documentario e iconografico – manifesti\, giornali e materiali d’epoca appartenenti alle raccolte della Biblioteca di storia moderna e contemporanea  esposti per l’occasione – i relatori ricostruiranno il clima politico\, sociale e culturale che accompagnò il voto del 1974\, evento che segnò profondamente la vita civile italiana e aprì la strada alla riforma del diritto di famiglia del 1975.\nL’iniziativa\, parte del programma ufficiale delle Giornate Europee del Patrimonio\, intende offrire non solo una riflessione storica ma anche un’occasione di confronto sul ruolo della memoria collettiva nella costruzione della società contemporanea.\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria su:
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SUMMARY:La dignità del male.
DESCRIPTION:Giovedì 29 maggio 2025\, alle ore 17.00 presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, in collaborazione con la Società italiana delle storiche\, nell’ambito del Maggio dei libri 2025\, sarà presentato il volume La dignità del male. La violenza delle donne tra passato e presente a cura di Annastella Carrino (Viella\, 2025). Saluti: Giuseppina Mussari\, Vinzia Fiorino. Ne discutono con la curatrice: Marina d’Amelia\, Paola Di Nicola Travaglini. Coordina  Rosanna De Longis. \nLa matrice patriarcale che è all’origine della violenza contro le donne è alla base anche del silenzio sulle forme di violenza agìta dalle donne\, sulla loro capacità di pensare e generare violenza\, sapendosene assumere il carico. Violenza sottaciuta sulla base di un mero dato statistico\, che registra la minore incidenza del crimine femminile nel panorama giudiziario dei reati violenti\, ma anche a causa di un persistente condizionamento culturale.\nIl tema è stato affrontato in modo erratico dalla ricerca storica\, dagli studi criminologici\, giuridici e sociologici\, producendo una comprensione superficiale del fenomeno tanto nel passato che nel presente. I numerosi saggi presenti in questo volume vogliono sollecitare una riflessione organica e interdisciplinare sull’argomento\, muovendo dal presupposto che la difficoltà di pensare – e affrontare – la violenza delle donne muove dal medesimo quadro culturale che continua a permettere le tante forme di violenza contro le donne\, e finisce per riaffermare ruoli disomogenei e gerarchicamente disposti.\nIndice: Prefazione di Nichi Vendola. Introduzione di Annastella Carrino. Saggi di Miriana Biancofiore\, Maria Laura Fadda\, Roberta Falcetta\, Simona Feci\, Stefania Ferraro\, Ignazio Grattagliano\, Matt Groicher\, Mariamichela Landi\, Edward Loss\, Rosita Maglie\, Silvano Montaldo\, Marina Montesano\, Vincenzo Bruno Muscatiello\, Maria Oliverio\,Vincenzo Prodon\, Christophe Regina\, Francesca Rohr Vio\, Raffaella Sarti\, Chloè Tardivel\, Elisabetta Todisco\, Maria Grazia Violante\, Lidia L. Zanetti Domingues.
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SUMMARY:L’Italia e le origini del mondo globale
DESCRIPTION:Mercoledì 21 maggio 2025\, alle ore 17.00\, a Roma\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, si presenta il volume   L’Italia e le origini del mondo globale\, a cura di Giovanni Mario Ceci e Marco De Nicolò (Viella\, 2024)\nSaluti\nGiuseppina Mussari\nCoordina\nPatrizia Gabrielli\nIntervengono\nPaolo Acanfora\, Elisabetta Bini\, Maurizio Ridolfi \nSaranno presenti i curatori\nDiretta sul canale FB della Biblioteca https://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna \nQuando\, come e in quali forme l’Italia è entrata nel mondo globale? Quando abbiamo smesso di guardare al nostro Paese come fosse agganciato alla sola Europa o al mondo atlantico più in generale? Quando i cittadini italiani hanno ampliato la loro visione del mondo? E come hanno interpretato\, percepito\, vissuto\, valutato\, criticato\, governato lo Shock of the Global? Il volume si propone di rispondere a queste domande esplorando il fenomeno della globalizzazione\, che ha avuto impatti diversi nelle singole storie nazionali\, con tempi\, modalità e percorsi differenti. Gli anni Settanta hanno rappresentato il momento in cui ha bussato alla porta degli italiani\, modificando in parte le loro culture e le loro abitudini. Per seguire l’impatto del mondo globale in Italia\, l’analisi ha tenuto in considerazione quattro livelli: le svolte politiche\, i mutamenti socioeconomici\, i cambiamenti culturali e le trasformazioni religiose.
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SUMMARY:Tullio Masotti. L’itinerario politico di un sindacalista rivoluzionario
DESCRIPTION:Martedì 13 maggio 2025\, alle ore 17.00\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, sarà presentato il volume di Federico Goddi\, Tullio Masotti. L’itinerario politico di un sindacalista rivoluzionario (Sapienza Università Editrice\, 2024).\nSaluti: Giuseppina Mussari. Intervengono: Elena Papadia e Amedeo Osti Guerrazzi. Coordina: Anna Balzarro. Sarà presente l’autore. \nIl sindacalismo rivoluzionario fu un movimento politico multiforme. Localismo e decentramento ne contraddistinsero l’azione in luoghi assai diversi tra loro: Parma agricola e Piombino industriale\, la Puglia bracciantile e la Torino metallurgica. A una prima fase cameralista seguì l’esperienza di un sindacato nazionale (l’Unione Sindacale Italiana). Tullio Masotti è il dirigente che meglio rappresenta la parabola di un movimento di protesta che sarebbe giunto a una nuova proposta sindacale. Il volume ripercorre l’itinerario politico di uno dei protagonisti principali di quella stagione. Ne emerge il profilo di un sindacalista che dall’interventismo nella Grande guerra arrivò a una condanna del fascismo attraverso il combattentismo democratico. Una biografia politica che lo differenzia da molti dei suoi vecchi compagni di lotte sindacali e che invita a nuove riflessioni su alcuni movimenti antigiolittiani.
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SUMMARY:Le temps des Italies. XIIe-XIXe siècle
DESCRIPTION:Giovedì 23 gennaio\, alle 16.30\, a Roma\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, si presenta\, in collaborazione con l’ École française de Roma\, il volume «Le temps des Italies. XIIe– XIXe siècle» dirigé par Jean Boutier\, Sandro Landi\, Jean-Claude Waquet (École française de Rome 2023).\nSaluti\nPatrizia Rusciani\nIntroduce e coordina\nBrigitte Marin\nIntervengono\nE. Igor Mineo\, Marcello Verga\, Maria Antonietta Visceglia\nSaranno presenti i curatori\nDiretta sul canale FB della Biblioteca\nhttps://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna/
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SUMMARY:Eroi pericolosi. La lotta armata dei comunisti nella Resistenza
DESCRIPTION:Martedì 21 gennaio 2025\, alle ore 17\,00\, a Roma\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani\, 32)\, sarà presentato il volume «Eroi pericolosi. La lotta armata dei comunisti nella Resistenza» di Gabriele Ranzato (Laterza\, 2024).\nSaluti: Patrizia Rusciani\nCoordina: Paola Carucci\nIntervengono: Santo Peli\, Paolo Pezzino. Sarà presente l’autore. \nDiretta sulla pagina FB della Biblioteca: https://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna \nIl libro mette in primo piano il ruolo fondamentale dei partigiani comunisti nella Resistenza armata\, scarsamente rivendicato già dal loro partito nella sua visione della guerra di Liberazione come “guerra di popolo” combattuta da un ampio fronte antifascista\, e lasciato ancor più in ombra dopo il crollo dell’URSS\, quando la connotazione comunista della guerra partigiana appariva una macchia capace di cancellarne i meriti. Tra questi si evidenziano\, da un lato\, la creazione dal nulla dell’asse portante dell’”esercito partigiano”\, le Brigate Garibaldi\, costituite all’origine da un’esigua quantità di militanti del partito capaci di attrarre tanti volontari disposti a battersi contro i nazifascisti\, dall’altro\, l’organizzazione dei Gap nelle città\, che con i loro attentati contro tedeschi e fascisti\, riuscirono a propagandare la Resistenza molto più delle azioni partigiane sui monti. Ma le imprese dei comunisti ebbero anche diverse ombre\, riconducibili in parte alle limitate capacità militari del comando delle Garibaldi\, ma soprattutto alle loro finalità politiche estranee alla lotta di liberazione\, come quelle riguardanti un’area del nord-est italiano\, di cui si favorì il passaggio all’interno della Jugoslavia di Tito. Un’opera né encomiastica né denigratoria in cui predominano i chiaroscuri\, quanto mai presenti nella storia della transizione italiana verso la democrazia.
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SUMMARY:Ontologia della menzogna (informazione e guerra)
DESCRIPTION:Giovedì 6 giugno 2024\, alle 17.00\, presso la sede e sul canale Facebook della Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, sarà presentato il volume\nOntologia della menzogna (informazione e guerra) di Raul Mordenti  (Asterios\, 2023). Introduce e modera: Luigi Candreva. Intervengono: Pietro Folena\, Aldo Meccariello. Sarà presente l’autore. \nL’orrore delle guerre in corso ha riproposto l’affermazione di Eschilo “In guerra la verità è la prima vittima”; eppure questa frase è del tutto insufficiente per descrivere ciò che si può definire il “mare di menzogna” in cui siamo immersi. La censura (totalitaria\, unanime e pervasiva) prende due forme: la “censura per rimozione e per occultamento”\, la più banale\, e la “censura per creazione e per narrazione”\, quella destinata a determinare la con-formazione a un senso comune di accettazione e di consenso alla guerra. Ciò che non si deve far sapere è essenzialmente il rischio\, sempre più presente\, della guerra atomica\, l’apocalisse che Asor Rosa già percepì e descrisse al tempo della guerra in Iraq\, e su cui ragionò profeticamente Günther Anders\, a partire dalla riflessione su Hiroshima.  Di certo risulta completamente obsoleta la tradizionale definizione di verità come corrispondenza fra proposizioni e cose: il dominio assoluto delle immagini (la iconocrazia) vanifica quell’antica definizione di verità sia sul versante del discorso sia da quello della realtà. \nDiretta sul canale FB della Biblioteca\nhttps://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna
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SUMMARY:Microstoria e storia globale
DESCRIPTION:Giovedì 16 maggio 2024\, alle ore 17.00\, nell’ambito del Maggio dei Libri 2024\, sarà presentato il volume «Microstoria e storia globale» di Francesca Trivellato (Officina Libraria\, 2023).\nSaluti: Patrizia Rusciani.\nIntervengono: Renata Ago\, Ida Fazio\, Brigitte Marin.\nCoordina: Gabriele Pedullà.\nSarà presente l’autrice.\nDiretta sulla pagina FB della Biblioteca https://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna \nLa parola “microstoria” fa pensare a contadini\, streghe e indemoniati – ai molti uomini e alle moltissime donne che sono state doppiamente vittime\, prima degli abusi di potere nel corso delle loro vite e poi dell’oblio da parte della Storia con la S maiuscola. “Microstoria” è anche il nome associato a una stagione storiografica italiana di altissimo profilo\, che non solo ha riportato alla luce questi protagonisti del passato ma nel farlo\, ha rinnovato il modo di fare ricerca e di scrivere di storia. In entrambi i sensi\, la microstoria si ricollega alla piccola scala\, alla dimensione del villaggio o del quartiere\, alla biografia di uno sconosciuto. Che cosa ha dunque a che fare la microstoria con la storia globale? Francesca Trivellato si è interrogata su questa domanda per oltre un decennio. I suoi saggi qui raccolti\, per la prima volta in traduzione italiana\, offrono risposte per alcuni versi sorprendenti a partire da un punto di osservazione privilegiato. Allieva di uno dei fondatori della\nmicrostoria italiana\, Giovanni Levi\, ma trasferitasi negli Stati Uniti da ormai vent’anni\, Trivellato mette in luce incontri mancati\, possibili sviluppi e intrecci tra storiografie che\, anche in un mondo sempre più interconnesso\, mantengono un’impronta marcatamente nazionale.
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SUMMARY:Männlichkeit/en. Pluralità maschili e cultura tedesca
DESCRIPTION:Giovedì  9 maggio 2024\, alle ore 17.00 presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea si presenta\, in collaborazione con la  Società italiana delle storiche e nel quadro delle iniziative dell’LBGTQ+ History Month – Italia e del Maggio dei libri 2024\, il volume Männlichkeit/en. Pluralità maschili e cultura tedesca\, a cura di Giulia Iannucci e Giuliano Lozzi. Domenico Rizzo\, Eriberto Russo\, Luca Zenobi ne discutono con la curatrice e il curatore. Coordina Eleonora De Longis.\nDiretta sulle pagine FB della Biblioteca https://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna e della SIS https://www.facebook.com/SISstoriche.1989 \nLa percezione odierna colloca il maschile\, inteso come categoria discorsiva\, in costante oscillazione tra uno stato di crisi\, che mette in discussione il concetto di norma egemonica\, e una tendenza che reitera le strutture patriarcali. Tale movimento\, che prelude a una de/costruzione del maschile\, trova riscontro nel contesto culturale della Germania degli anni che comprendono l’Età guglielmina\, la Grande guerra fino alla Repubblica di Weimar.\nPartendo da tale presupposto e mantenendo sempre attiva una prospettiva contemporanea che risponda alla domanda “perché oggi parliamo tanto di mascolinità?”\, il volume si configura come dialogo tra le riflessioni scientifiche contemporanee e l’orizzonte culturale tedesco a cavallo tra Ottocento e Novecento\, con l’obiettivo di creare un inventario che racchiuda le declinazioni linguistiche\, artistiche e storico-letterarie delle Männlichkeit/en.\nIl volume contiene saggi di Massimo Bonifazio\, Paola Bozzi\, Raul Calzoni\, Nadia Centorbi\, Antonella Gargano\, Gabriele Guerra\,  Giulia Iannucci\, Giuliano Lozzi\, Francesca Ottavio\, Daniela Padularosa\, Ester Saletta.
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SUMMARY:Noi figli di Roma. Fascismo e mito della romanità
DESCRIPTION:Martedì 23 Aprile 2024\, alle 17.00\, presso la sede e sul canale Facebook della Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, sarà presentato il volume «Noi figli  di Roma». Fascismo e mito della romanità  a cura di Elvira Migliario\, Gianni Santucci (Le Monnier\, 2022). Saluti: Patrizia Rusciani. Coordina: Simona Troilo. Intervengono: Maddalena Carli\, Fabrizio Oppedisano\, Aldo Schiavone. Saranno presenti i curatori.\n«Noi figli di Roma»\, aveva proclamato Mussolini ai fascisti milanesi nel 1922\, con parole anticipatrici e programmatiche di una politica culturale che sul mito e sul culto di Roma antica avrebbe costruito i propri codici narrativi e le proprie ritualità\, attingendone motivi iconografici e simboli estetici. Il centenario dalla marcia su Roma offre l’occasione a un gruppo di studiosi di diversa provenienza disciplinare di riflettere criticamente sul rapporto tra fascismo e romanità\, e di tentare una sintesi dei risultati raggiunti dall’ampia storiografia che negli ultimi decenni si è depositata sul tema. Privilegiando linee di ricerca finora sviluppate solo marginalmente o parzialmente\, i saggi raccolti nel volume esplorano la presenza e l’incidenza del mito di Roma in diversi ambiti e profili della vita pubblica italiana\, individuando i diversi elementi che concorsero a costruirlo e valutando l’uso propagandistico che ne fece il regime. \nElvira Migliario insegna Storia romana all’Università di Trento. Alla storia degli studi antichistici italiani del Novecento ha dedicato alcuni saggi comparsi in riviste e opere collettanee; ha inoltre curato\, con Leandro Polverini\, il volume Gli antichisti italiani e la Grande Guerra (2017). \nGianni Santucci insegna Diritto romano all’Università di Bologna. Tra le sue pubblicazioni di storia della storiografia del Novecento italiano ed europeo: Decifrando scritti che non hanno nessun potere. La crisi della romanistica fra le due guerre (in Storia del diritto e identità disciplinari: tradizioni e prospettive (2016) e Diritto romano e diritti europei. Continuità e discontinuità nelle figure giuridiche (2018).
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SUMMARY:L'occupazione italiana in URSS. La presenza fascista fra Russia e Ucraina (1941-43)
DESCRIPTION:Mercoledì 6 dicembre2023\, alle 17.00\, presso la sede e sul canale Facebook della Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, si terrà la presentazione del volume L’occupazione italiana in URSS. La presenza fascista fra Russia e Ucraina (1941-43) di Raffaello Pannacci (Carocci\, 2023).\nSaluti: Patrizia Rusciani.\nIntervengono: Alberto Basciani e Amedeo Osti Guerrazzi. Coordina:. Luca La Rovere.\nSarà presente l’autore. \nLa campagna di Russia prometteva una vittoria facile e tesori gloriosi\, ma non fu così: fu un periodo violento e difficile\, dove soffrirono e persero la vita migliaia di soldati e civili. Quasi due anni di presenza sul posto\, circa 250.000 uomini in campo\, una delle peggiori sconfitte dell’esercito italiano\, un’infinità di memorie di guerra pubblicate. Eppure\, la campagna di Russia è ritenuta un teatro bellico eccentrico\, è stata più volte definita “la guerra dei tedeschi” e resta tuttora un tema poco praticato dagli storici\, in specie per quanto riguarda l’occupazione militare. Sulla base di fonti documentali ancora poco considerate\, il volume fa luce su diversi aspetti della presenza italiana fra Russia e Ucraina nella Seconda guerra mondiale. Spesso diverso da quello raccontato nelle testimonianze postbelliche\, il conflitto contro l’URSS – tanto nella forma mentis quanto nella condotta sul campo – ebbe significativi punti di contatto con le guerre coloniali dei decenni precedenti e con quella coeva nei Balcani. Inoltre\, un comando inflessibile in mano ai tedeschi sgravava gli italiani di una parte significativa dei compiti – inclusi quelli più “sporchi” – e forniva allo stesso tempo un esempio di condotta e un comodo termine di paragone (anche per l’avvenire). Lungi dall’essere una guerra combattuta per qualcun altro\, in cui “fare numero” e basta\, quella contro l’URSS fu portata avanti perseguendo precisi interessi generali e particolari\, la cui memoria venne rimossa con la sconfitta sul Don assieme alle aspettative che quell’invasione era stata capace di evocare. \nDiretta sul canale FB della Biblioteca\nhttps://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna
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SUMMARY:Donne\, genere\, fascismo. Itinerari di ricerca e nuove proposte interpretative
DESCRIPTION:DONNE\, GENERE\, FASCISMO. Itinerari di ricerca e nuove proposte interpretative\nConvegno internazionale\nRoma\, 9-10 novembre 2023\nBiblioteca di storia moderna e contemporanea\n(Palazzo Mattei di Giove – Via Michelangelo Caetani\, 32) \nGiovedì 9 novembre 2023\nore 9.30-10.20 \nSaluti\nPatrizia Rusciani\, Direttrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea\nRaffaella Sarti\, Presidente della Società italiana delle storiche\nIntroduzione ai lavori\nStefania Bartoloni (Università Roma Tre)\, Il ventennio delle italiane in cinquant’anni di ricerche \nore 10.20-13.00\nI sessione Dalla guerra al regime: percorsi associativi\nPresiede: Stefania Bartoloni\nEmma Schiavon (CIRSDe)\, Agli albori del fascismo femminile. La Lega per l’Azione patriottica delle impiegate\nSara Follacchio (SIS)\, Sguardi divergenti. L’associazionismo femminile nel ventennio fascista Liviana Gazzetta (SIS)\, La collaborazione alle opere assistenziali nell’Unione femminile cattolica Martina Piperno (Sapienza Università di Roma)\, Jolanda De Blasi e la Sezione Letteratura del Lyceum di Firenze\nDiscute: Nadia Maria Filippini (SIS) \nore 13.00-14.30  pausa pranzo\nore 14.30-16.30\nII sessione Rappresentazioni e consumi culturali\nPresiede: Lea Nocera (Università di Napoli L’Orientale)\nStéphanie Lanfranchi (École Normale Supérieure de Lyon)\, Dal “pericolo rosa” alla promozione di un canone letterario femminile fascista\nBarbara Montesi (Università di Urbino)\, Consumi cinematografici\, cultura visuale e genere nell’Italia fascista\nChristoph Kühberger (Universität Salzburg)\, Women at Fascist Solemnities\nPerry Willson (University of Dundee)\, Donne in divisa: uniformi e genere nel ventennio fascista\nDiscute: Simona Troilo (Università dell’Aquila) \nore 16.45-18.15\nIII sessione Confini della nazione-impero\nPresiede: Raffaella Sarti\nAlessandra Spada (Archivio storico delle donne\, Bolzano)\, Il ruolo delle donne nella politica educativa e assistenziale in Alto Adige\nSilvia Bruzzi (Università di Torino)\, Donne\, genere e Islam nelle colonie italiane\nMariangela Ventura (Università di Napoli Federico II)\, Il Patto colonico dell’Ente di Colonizzazione Puglia d’Etiopia\nDiscute: Catia Papa \nVenerdì 10 novembre 2023\nore 10.00-12.30\nIV sessione    Dimensioni del lavoro\nPresiede: Rosanna De Longis (SIS)\nSimona Lunadei (SIS)\, Maria Gasca Diez: l’organizzazione scientifica del lavoro e l’orientamento professionale\nGiacomo Gabbuti (Scuola Superiore S. Anna) e María Gómez León (Universitat de València)\, Incomes and Employment of Italian Women\, 1900-1950\nLewis Driver (European University Institute)\, Women Schoolteachers navigating Fascism in\nrural Arezzo\, 1922-1928\nAnnalisa Cegna (Università di Macerata)\, Le tenutarie all’interno del sistema postribolare fascista\nDiscute: Alessandra Gissi (Università di Napoli l’Orientale) \nore 12:30-14:00 pausa pranzo \nore 14.00-16.15\nV sessione  Oltrepassare norme e frontiere\nPresiede: Martin Baumeister (Deutsches Historisches Institut)\nFrancesca Piana (Fondation Suisse du Service Social)\, International Social Assistance for Italian Families across Borders\, 1921-1940\nGraziano Mamone (Università di Genova)\, “Eccellenza\, ci aiuti”. Lettere di donne italiane a Franco\, 1936-1939\nBenedetta L.S. Carnaghi (Durham University)\, Fascism and Women Spies: Agents\, Agency\, and the Trope of the Femme Fatale\nKatharina Seibert (Universität Leipzig)\, Extra-marital Adventures. Fascist Women between Opportunism\, Fandom or Self-care?\nDiscute: Patrizia Dogliani (Università di Bologna) \nore 16.30-17.45\nVI sessione Fascismo\, fascismi: esperienze e storiografie europee a confronto\nPresiede: Martina Salvante (University of Nottingham)\nElissa Mailänder (SciencesPo)\, Mad Men and Ordinary Women? How Gender Shapes Perspectives on Nazi Germany\nAndrea Petö (Central European University)\, Illiberal Memory Politics and Collaboration Victoria De Grazia (Columbia University)\, Fascismo e donne\, fascismo e genere: da storia nazionale a storia internazionale \nore 17.45-18.30  Discussione e chiusura
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SUMMARY:Il Partito Radicale.  Sessanta anni di lotte tra memoria e storia
DESCRIPTION:Martedì 17 ottobre 2023\, alle 17.00\, presso la sede e sui canali Facebook della Biblioteca di storia moderna e contemporanea si terrà la presentazione del volume di Gianfranco Spadaccia\, Il Partito Radicale. Sessanta anni di lotte tra memoria e storia. Saluti: Patrizia Rusciani. Intervengono: Francesco Rutelli\, Daniele Scalise\, Marino Sinibaldi.  \nLa storia del partito dei radicali comincia nella metà degli anni Cinquanta dalla confluenza di tre elementi: la sinistra liberale del «Mondo» – la famosa rivista di Mario Pannunzio –\, i liberalsocialisti e azionisti di Ernesto Rossi e\, terza componente\, i giovani dell’organizzazione\, l’UGI\, degli universitari laici repubblicani e di sinistra con Marco Pannella come leader più in vista.\nIn origine\, quindi\, il partito intende porsi come forza progressista\, laica nel senso di libera da ideologie: è l’esigenza della «terza forza»\, sottovalutata e sottorappresentata all’ombra dei tradizionali partiti di massa. Ma l’atto di nascita più autentico avviene negli anni Sessanta quando si afferma l’intuizione di quella che viene presto intesa come l’Alternativa radicale. È stata probabilmente la vitalità di questa Alternativa radicale a consentire una coesistenza sorprendente: tra un successo elettorale limitato e il grande successo di opinione\, tra la poca influenza di potere e alcuni risultati di portata storica.\nIl libro di Gianfranco Spadaccia è la prima storia completa del Partito Radicale. Con grande  ricchezza di documentazione e di testimonianze\, ricostruisce e interpreta la presenza dell’Alternativa radicale nella vita italiana.  \nGianfranco Spadaccia (Roma 1935-2022)\, giornalista\, è stato uno dei fondatori del Partito radicale e\, con Marco Pannella\, uno dei principali leader; più volte segretario del partito\, deputato e senatore in tre legislature.
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SUMMARY:La collezione dei manifesti politici e sociali 1946-2012
DESCRIPTION:In occasione della Domenica di carta 2023\, domenica 8 ottobre p.v. la Biblioteca di storia moderna e contemporanea organizza un’apertura straordinaria con due visite guidate\, alle ore 10.00 e  alle 11.30\, alla Biblioteca e alla collezione di Manifesti politici e sociali (1946-2012).\nIngresso gratuito consentito previa prenotazione e ricezione di conferma scrivendo all’indirizzo bsmc.prenotazioni@gmail.com e indicando in oggetto: DOMENICA DI CARTA 2023
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