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SUMMARY:Pagine di storia e attualità in Anna Kuliscioff
DESCRIPTION:Giovedì 20 novembre 2025\, alle ore 17.00 presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani\, 32 – Roma)\, si terrà l’incontro\nPagine di storia e di attualità in Anna Kuliscioff  \nSaluti\nGiuseppina Mussari e Marina Cattaneo  \nCoordina Flora Parisi\nIntervengono Agnese Accattoli\, Maria Conforti\, […]\nAgnese Accattoli\, Maria Conforti\, Marco Perisse\, Fiorenza Taricone \nDiretta sul canale FB della Biblioteca\nhttps://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna\n__________________________________________________________\nNel centenario della morte\, l’incontro si propone di affrontare ed indagare la complessa figura di Anna Kuliscioff\, evidenziandone la capacità\, in un contesto storico e socio-politico ostile\, di precorrere i tempi con il suo essere attivista politica\, intellettuale\, medica e femminista impegnata in difesa dei diritti delle donne.\nDurante l’incontro si discuterà anche dei libri Oltre il tempo patriarcale. La lungimiranza di Anna Kuliscioff\, curato da Fiorenza Taricone (Tab edizioni\, 2025) e Anna Kuliscioff e la nichilista di Marco Perisse (Robin edizioni\, 2025).
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SUMMARY:Abolire la guerra\, costruire la pace.  Genere\, giustizia internazionale\, pratiche non violente nei conflitti internazionali
DESCRIPTION:Il convegno Abolire la guerra\, costruire la pace. Genere\, giustizia internazionale\, pratiche non violente nei conflitti contemporanei\, si terrà a Roma\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, nei giorni 6 e 7 novembre p.v.\nLa Società italiana delle storiche – in collaborazione con la Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, con il contributo della Domus Mazziniana\, della Fondazione Gramsci\, della Giunta storica nazionale\, dell’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea\, del Ministero della cultura – Direzione generale biblioteche e istituti culturali e dell’Università di Pisa (progetto Eccellenza) e con il patrocinio della Fondazione Lelio e Lisli Basso –  promuove un momento di approfondimento sui conflitti che stanno tragicamente segnando il tempo presente. Il convegno intende porre al centro i temi della giustizia e del diritto internazionale\, con particolare attenzione alle crisi degli organismi sovranazionali\, alle difficoltà della diplomazia e al superamento dell’ordine mondiale del secondo Novecento\, valorizzando il contributo dei movimenti femminili e femministi dell’Ottocento e del Novecento\, che hanno denunciato la violenza nelle relazioni sociali e politiche e ogni forma di sopraffazione. Accanto alla consapevolezza del tributo pagato da donne e minori e delle loro pratiche di resistenza\, l’incontro vuole sollecitare una riflessione sul significato assunto oggi da categorie come umanitarismo e pacifismo.\nIn allegato il programma completo
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SUMMARY:L'acchiappatore nella segale: sul pensiero e l'attività di Marco Lombardo Radice
DESCRIPTION:Mercoledì 29 ottobre 2025\, alle ore 16.00\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, sarà presentato il volume L’acchiappatore nella segale di Marco Lombardo Radice (Stampa Alternativa\, 2025).\nSaluti: Giuseppina Mussari. Ne discutono Marino Sinibaldi con Mauro Ferrara e Matteo Fiorani. \nNella sua breve ma intensa esistenza\, Marco Lombardo Radice (1949-1989) è stato molte cose: il figlio di una “grande famiglia” della cultura e della politica italiana\, di estrazione borghese e con radici cattoliche e comuniste; lo studente militante del ’68 e il simpatizzante di Lotta Continua; l’autore\, con Lidia Ravera\, del bestseller Porci con le ali; il medico volontario nella guerra civile in Libano; e infine il neuropsichiatra infantile che si dedicò agli adolescenti psichiatrici gravi\, i cosiddetti “casi impossibili”. La sua tensione etica e intellettuale ha lasciato un’eredità profonda: nel modo di intendere il rapporto tra le generazioni\, nella pratica di un individualismo attivo e altruista radicato in valori collettivi\, nella ricerca instancabile di gesti e\nparole che potessero cambiare concretamente la condizione dei più deboli. L’originalità del suo pensiero risiede nell’intreccio continuo tra personale e politico\, nel tentativo di ricondurre la politica e la relazione terapeutica alle radici stesse dell’umano. In questa ricerca\, dagli anni intensi del ’68 al cosiddetto riflusso\, non smise mai di interrogarsi su come collocarsi altruisticamente nella storia. A garantire continuità identitaria nelle varie epoche era una sua fantasia “molto antica\, personale e prepolitica”\, presa in prestito dal giovane Holden\, su ciò che avrebbe voluto fare\, ed essere\, nella vita: «Sai quella canzone che fa “Se scendi fra i campi di segale\, e ti prende al volo qualcuno”? …mi immagino sempre tutti questi ragazzini che fanno una partita in quell’immenso campo di segale eccetera eccetera. Migliaia di ragazzini\, intorno non c’è nessun altro\, nessun grande\, voglio dire\, soltanto io. E io sto in piedi sull’orlo di un dirupo pazzesco. E non devo fare altro che prendere al volo tutti quelli che stanno per cadere dal dirupo\, voglio dire\, se corrono senza guardare dove vanno\, io devo saltare fuori da qualche posto e acchiapparli. Non dovrei fare altro tutto il giorno. Sarei soltanto acchiappatore nella segale…».\nIl volume riunisce due scritti di Marco Lombardo Radice – Il raccoglitore nella segale (1986) e Dimmi chi erano i Beatles (1989) – che offrono una riflessione di grandissima attualità sul ruolo della cura\, sulla trasmissione della memoria e sul senso dell’agire individuale e collettivo. \nMauro Ferrara – neuropsichiatra infantile\, già ricercatore presso “Sapienza” Università di Roma.\nMatteo Fiorani – storico\, Aspi-Archivio storico della psicologia italiana presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.\nGiuseppina Mussari – direttrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea.\nMarino Sinibaldi – giornalista\, critico letterario e conduttore radiofonico. \nDiretta sul canale FB della Biblioteca\nhttps://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna
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SUMMARY:La tradizione garibaldina tra memorie di famiglia e uso politico
DESCRIPTION:Domenica 12 ottobre p.v.\, in occasione della Domenica di carta 2025\, dedicata al tema  «Biblioteche in famiglia»  la Biblioteca di storia moderna e contemporanea propone una visita guidata al Palazzo Mattei di Giove (Via Michelangelo Caetani\, 32 – Roma)  antica dimora di una delle più ricche e potenti famiglie della nobiltà romana\, nella quale saranno illustrati i cortili monumentali decorati con busti\, sarcofagi e bassorilievi della collezione Mattei e lo scalone progettato da Carlo Maderno.  \nA seguire\, alle ore 11.00\, presso l’a Sala conferenza della Biblioteca\, si terrà l’incontro  sul tema La tradizione garibaldina tra memorie di famiglia e uso politico\, a partire dal volume di  Paola S. Salvatori\,  «Mussolini e Caprera. L’idea impossibile di un fascismo garibaldino» (Pacini editore\, 2025)». Massimo Baioni (Università degli Studi di Milano)\, Giovanni Belardelli (Università di Perugia) e Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia) discuteranno con l’autrice sul tema dell’uso fascista della memoria garibaldina. Nelle sale della Biblioteca saranno esposti oggetti\, giornali e opuscoli di epoca liberale e fascista\, conservati nelle collezioni della biblioteca\, che testimoniano la centralità della tradizione garibaldina nella storia italiana\, fin dalla morte di Giuseppe Garibaldi.
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SUMMARY:Dis-union Jack. Immigrazione\, minoranze etniche  e razzismo in Inghilterra  (1945-90)
DESCRIPTION:Mercoledì 8 ottobre 2025\, alle ore 17.00\, a Roma\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani\, 32)\, sarà presentato il volume Dis-union Jack. Immigrazione\, minoranze etniche e razzismo in Inghilterra (1945-90) di Simone Duranti (Donzelli 2024).\nSaluti: Giuseppina Mussari. Ne discute con l’autore Paul Corner. \nL’Inghilterra del secondo dopoguerra\, bisognosa di manodopera\, ha favorito l’immigrazione dall’Europa e dal suo vastissimo mondo coloniale. I governi\, pur con gradazioni diverse fra\nconservatori e laburisti\, hanno presto stimolato e sfruttato a fini elettorali l’inquietudine della popolazione bianca per la presenza delle minoranze etniche «visibili». L’ostilità dipendeva\ndall’impreparazione culturale verso la diversità\, dalla memoria dell’impero e dal cambio di prospettiva di un paese che cominciava a guardare più alla Cee che al Commonwealth. Il volume\nricostruisce il cambiamento delle politiche migratorie dal 1948\, la limitazione dei diritti\, il razzismo nei sindacati e nei partiti politici al fine di ridurre l’immigrazione e far convivere la società\nmaggioritaria con la minoranza di origine coloniale. Lo studio si conclude coi governi Thatcher\, quando venne riformulato il concetto di cittadinanza (con l’abbandono dello ius soli) e aumentò la discriminazione verso i discendenti dei migranti del New Commonwealth: elementi che ebbero un ruolo decisivo nell’esplosione della violenza di strada nei principali centri urbani del paese. Tramite il dibattito storiografico e sociologico sulle Race Relations (fra razza\, genere e classe)\, la documentazione delle forze politiche e delle associazioni per la difesa dei diritti civili\, viene ricostruito il rapporto fra la bianchezza e i cittadini di origine ex coloniale\, dimostrando che i problemi dibattuti per decenni in una società sempre più mista sono simili a quelli che osserviamo oggi anche in Italia. Dall’esempio dell’Inghilterra del secolo scorso si possono cogliere spunti utili a orientare il dibattito attuale sul razzismo\, l’immigrazione\, l’integrazione delle minoranze\, la crisi del multiculturalismo e le sfide del presente multietnico.
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SUMMARY:Guerre fame prigionia. Caporetto e 8 settembre
DESCRIPTION:Giovedì 2 ottobre 2025\, alle ore 17.00\, a Roma\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani\, 32)\, sarà presentato il volume Guerre fame prigionia. Caporetto e 8 settembre di Giovanna Procacci (All Around 2025).\nSaluti: Giuseppina Mussari. Intervengono: Isabella Insolvibile\, Claudio Natoli. Coordina: Gabriele Rigano. Sarà presente l’autrice. \nIl volume affronta uno dei momenti culminanti della storia d’Italia: la disfatta di Caporetto\, le sue cause e le sue conseguenze. Sulla base di una documentazione edita ed inedita\, nella prima parte vengono ricostruiti il contesto politico che portò alla rotta e la situazione politica e sociale che il Paese attraversò tra Caporetto e Vittorio Veneto\, come descritta dalle preziose relazioni – interamente riprodotte – che il Direttore generale di Pubblica sicurezza inviò quindicinalmente al presidente del consiglio V.E. Orlando.\nLa seconda parte esamina il tema della prigionia\, attraverso il confronto tra la condizione dei militari italiani catturati nella I guerra mondiale\, delle cui tragiche condizioni di vita forniscono\ntestimonianza una serie di lettere inedite\, e quella degli Internati militari (IMI) della II guerra mondiale.\nIl volume è il primo della serie Atlante storico\, collana scientifica della casa editrice All Around di Roma\, diretta da Corrado Scibilia e Gabriele Rigano.
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SUMMARY:L’Italia del divorzio
DESCRIPTION:Domenica 28 settembre\, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2025\, la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea e l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi propongono\, presso Palazzo Mattei di Giove (Via Michelangelo Caetani\, 32 – Roma)\, una giornata di approfondimento dedicata a un passaggio cruciale della storia italiana: il referendum sul divorzio del 1974.\nLa mattinata prenderà avvio alle ore 10.00 con una visita guidata a Palazzo Mattei di Giove\, che permetterà di scoprire i cortili monumentali decorati con busti e sarcofagi della collezione Mattei\, lo scalone progettato da Carlo Maderno\, le sale affrescate della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea e la preziosa collezione di strumenti per la riproduzione del suono dell’ICBSA.\nA seguire\, alle ore 11.30\, presso l’auditorium dell’ICBSA\, si terrà l’incontro “L’Italia del divorzio”\, a partire dal volume di Edoardo Novelli e  Gianandrea Turi\,  «Divorzio. Storia e immagini del referendum che cambiò l’Italia» (Carocci 2024). Marino Sinibaldi ne discuterà con gli autori. \nAttraverso un ricco apparato documentario e iconografico – manifesti\, giornali e materiali d’epoca appartenenti alle raccolte della Biblioteca di storia moderna e contemporanea  esposti per l’occasione – i relatori ricostruiranno il clima politico\, sociale e culturale che accompagnò il voto del 1974\, evento che segnò profondamente la vita civile italiana e aprì la strada alla riforma del diritto di famiglia del 1975.\nL’iniziativa\, parte del programma ufficiale delle Giornate Europee del Patrimonio\, intende offrire non solo una riflessione storica ma anche un’occasione di confronto sul ruolo della memoria collettiva nella costruzione della società contemporanea.\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria su:
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SUMMARY:La dignità del male.
DESCRIPTION:Giovedì 29 maggio 2025\, alle ore 17.00 presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, in collaborazione con la Società italiana delle storiche\, nell’ambito del Maggio dei libri 2025\, sarà presentato il volume La dignità del male. La violenza delle donne tra passato e presente a cura di Annastella Carrino (Viella\, 2025). Saluti: Giuseppina Mussari\, Vinzia Fiorino. Ne discutono con la curatrice: Marina d’Amelia\, Paola Di Nicola Travaglini. Coordina  Rosanna De Longis. \nLa matrice patriarcale che è all’origine della violenza contro le donne è alla base anche del silenzio sulle forme di violenza agìta dalle donne\, sulla loro capacità di pensare e generare violenza\, sapendosene assumere il carico. Violenza sottaciuta sulla base di un mero dato statistico\, che registra la minore incidenza del crimine femminile nel panorama giudiziario dei reati violenti\, ma anche a causa di un persistente condizionamento culturale.\nIl tema è stato affrontato in modo erratico dalla ricerca storica\, dagli studi criminologici\, giuridici e sociologici\, producendo una comprensione superficiale del fenomeno tanto nel passato che nel presente. I numerosi saggi presenti in questo volume vogliono sollecitare una riflessione organica e interdisciplinare sull’argomento\, muovendo dal presupposto che la difficoltà di pensare – e affrontare – la violenza delle donne muove dal medesimo quadro culturale che continua a permettere le tante forme di violenza contro le donne\, e finisce per riaffermare ruoli disomogenei e gerarchicamente disposti.\nIndice: Prefazione di Nichi Vendola. Introduzione di Annastella Carrino. Saggi di Miriana Biancofiore\, Maria Laura Fadda\, Roberta Falcetta\, Simona Feci\, Stefania Ferraro\, Ignazio Grattagliano\, Matt Groicher\, Mariamichela Landi\, Edward Loss\, Rosita Maglie\, Silvano Montaldo\, Marina Montesano\, Vincenzo Bruno Muscatiello\, Maria Oliverio\,Vincenzo Prodon\, Christophe Regina\, Francesca Rohr Vio\, Raffaella Sarti\, Chloè Tardivel\, Elisabetta Todisco\, Maria Grazia Violante\, Lidia L. Zanetti Domingues.
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SUMMARY:L’Italia e le origini del mondo globale
DESCRIPTION:Mercoledì 21 maggio 2025\, alle ore 17.00\, a Roma\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, si presenta il volume   L’Italia e le origini del mondo globale\, a cura di Giovanni Mario Ceci e Marco De Nicolò (Viella\, 2024)\nSaluti\nGiuseppina Mussari\nCoordina\nPatrizia Gabrielli\nIntervengono\nPaolo Acanfora\, Elisabetta Bini\, Maurizio Ridolfi \nSaranno presenti i curatori\nDiretta sul canale FB della Biblioteca https://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna \nQuando\, come e in quali forme l’Italia è entrata nel mondo globale? Quando abbiamo smesso di guardare al nostro Paese come fosse agganciato alla sola Europa o al mondo atlantico più in generale? Quando i cittadini italiani hanno ampliato la loro visione del mondo? E come hanno interpretato\, percepito\, vissuto\, valutato\, criticato\, governato lo Shock of the Global? Il volume si propone di rispondere a queste domande esplorando il fenomeno della globalizzazione\, che ha avuto impatti diversi nelle singole storie nazionali\, con tempi\, modalità e percorsi differenti. Gli anni Settanta hanno rappresentato il momento in cui ha bussato alla porta degli italiani\, modificando in parte le loro culture e le loro abitudini. Per seguire l’impatto del mondo globale in Italia\, l’analisi ha tenuto in considerazione quattro livelli: le svolte politiche\, i mutamenti socioeconomici\, i cambiamenti culturali e le trasformazioni religiose.
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SUMMARY:Tullio Masotti. L’itinerario politico di un sindacalista rivoluzionario
DESCRIPTION:Martedì 13 maggio 2025\, alle ore 17.00\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, sarà presentato il volume di Federico Goddi\, Tullio Masotti. L’itinerario politico di un sindacalista rivoluzionario (Sapienza Università Editrice\, 2024).\nSaluti: Giuseppina Mussari. Intervengono: Elena Papadia e Amedeo Osti Guerrazzi. Coordina: Anna Balzarro. Sarà presente l’autore. \nIl sindacalismo rivoluzionario fu un movimento politico multiforme. Localismo e decentramento ne contraddistinsero l’azione in luoghi assai diversi tra loro: Parma agricola e Piombino industriale\, la Puglia bracciantile e la Torino metallurgica. A una prima fase cameralista seguì l’esperienza di un sindacato nazionale (l’Unione Sindacale Italiana). Tullio Masotti è il dirigente che meglio rappresenta la parabola di un movimento di protesta che sarebbe giunto a una nuova proposta sindacale. Il volume ripercorre l’itinerario politico di uno dei protagonisti principali di quella stagione. Ne emerge il profilo di un sindacalista che dall’interventismo nella Grande guerra arrivò a una condanna del fascismo attraverso il combattentismo democratico. Una biografia politica che lo differenzia da molti dei suoi vecchi compagni di lotte sindacali e che invita a nuove riflessioni su alcuni movimenti antigiolittiani.
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SUMMARY:Le temps des Italies. XIIe-XIXe siècle
DESCRIPTION:Giovedì 23 gennaio\, alle 16.30\, a Roma\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, si presenta\, in collaborazione con l’ École française de Roma\, il volume «Le temps des Italies. XIIe– XIXe siècle» dirigé par Jean Boutier\, Sandro Landi\, Jean-Claude Waquet (École française de Rome 2023).\nSaluti\nPatrizia Rusciani\nIntroduce e coordina\nBrigitte Marin\nIntervengono\nE. Igor Mineo\, Marcello Verga\, Maria Antonietta Visceglia\nSaranno presenti i curatori\nDiretta sul canale FB della Biblioteca\nhttps://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna/
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SUMMARY:Eroi pericolosi. La lotta armata dei comunisti nella Resistenza
DESCRIPTION:Martedì 21 gennaio 2025\, alle ore 17\,00\, a Roma\, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Via Michelangelo Caetani\, 32)\, sarà presentato il volume «Eroi pericolosi. La lotta armata dei comunisti nella Resistenza» di Gabriele Ranzato (Laterza\, 2024).\nSaluti: Patrizia Rusciani\nCoordina: Paola Carucci\nIntervengono: Santo Peli\, Paolo Pezzino. Sarà presente l’autore. \nDiretta sulla pagina FB della Biblioteca: https://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna \nIl libro mette in primo piano il ruolo fondamentale dei partigiani comunisti nella Resistenza armata\, scarsamente rivendicato già dal loro partito nella sua visione della guerra di Liberazione come “guerra di popolo” combattuta da un ampio fronte antifascista\, e lasciato ancor più in ombra dopo il crollo dell’URSS\, quando la connotazione comunista della guerra partigiana appariva una macchia capace di cancellarne i meriti. Tra questi si evidenziano\, da un lato\, la creazione dal nulla dell’asse portante dell’”esercito partigiano”\, le Brigate Garibaldi\, costituite all’origine da un’esigua quantità di militanti del partito capaci di attrarre tanti volontari disposti a battersi contro i nazifascisti\, dall’altro\, l’organizzazione dei Gap nelle città\, che con i loro attentati contro tedeschi e fascisti\, riuscirono a propagandare la Resistenza molto più delle azioni partigiane sui monti. Ma le imprese dei comunisti ebbero anche diverse ombre\, riconducibili in parte alle limitate capacità militari del comando delle Garibaldi\, ma soprattutto alle loro finalità politiche estranee alla lotta di liberazione\, come quelle riguardanti un’area del nord-est italiano\, di cui si favorì il passaggio all’interno della Jugoslavia di Tito. Un’opera né encomiastica né denigratoria in cui predominano i chiaroscuri\, quanto mai presenti nella storia della transizione italiana verso la democrazia.
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SUMMARY:Ontologia della menzogna (informazione e guerra)
DESCRIPTION:Giovedì 6 giugno 2024\, alle 17.00\, presso la sede e sul canale Facebook della Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, sarà presentato il volume\nOntologia della menzogna (informazione e guerra) di Raul Mordenti  (Asterios\, 2023). Introduce e modera: Luigi Candreva. Intervengono: Pietro Folena\, Aldo Meccariello. Sarà presente l’autore. \nL’orrore delle guerre in corso ha riproposto l’affermazione di Eschilo “In guerra la verità è la prima vittima”; eppure questa frase è del tutto insufficiente per descrivere ciò che si può definire il “mare di menzogna” in cui siamo immersi. La censura (totalitaria\, unanime e pervasiva) prende due forme: la “censura per rimozione e per occultamento”\, la più banale\, e la “censura per creazione e per narrazione”\, quella destinata a determinare la con-formazione a un senso comune di accettazione e di consenso alla guerra. Ciò che non si deve far sapere è essenzialmente il rischio\, sempre più presente\, della guerra atomica\, l’apocalisse che Asor Rosa già percepì e descrisse al tempo della guerra in Iraq\, e su cui ragionò profeticamente Günther Anders\, a partire dalla riflessione su Hiroshima.  Di certo risulta completamente obsoleta la tradizionale definizione di verità come corrispondenza fra proposizioni e cose: il dominio assoluto delle immagini (la iconocrazia) vanifica quell’antica definizione di verità sia sul versante del discorso sia da quello della realtà. \nDiretta sul canale FB della Biblioteca\nhttps://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna
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SUMMARY:Microstoria e storia globale
DESCRIPTION:Giovedì 16 maggio 2024\, alle ore 17.00\, nell’ambito del Maggio dei Libri 2024\, sarà presentato il volume «Microstoria e storia globale» di Francesca Trivellato (Officina Libraria\, 2023).\nSaluti: Patrizia Rusciani.\nIntervengono: Renata Ago\, Ida Fazio\, Brigitte Marin.\nCoordina: Gabriele Pedullà.\nSarà presente l’autrice.\nDiretta sulla pagina FB della Biblioteca https://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna \nLa parola “microstoria” fa pensare a contadini\, streghe e indemoniati – ai molti uomini e alle moltissime donne che sono state doppiamente vittime\, prima degli abusi di potere nel corso delle loro vite e poi dell’oblio da parte della Storia con la S maiuscola. “Microstoria” è anche il nome associato a una stagione storiografica italiana di altissimo profilo\, che non solo ha riportato alla luce questi protagonisti del passato ma nel farlo\, ha rinnovato il modo di fare ricerca e di scrivere di storia. In entrambi i sensi\, la microstoria si ricollega alla piccola scala\, alla dimensione del villaggio o del quartiere\, alla biografia di uno sconosciuto. Che cosa ha dunque a che fare la microstoria con la storia globale? Francesca Trivellato si è interrogata su questa domanda per oltre un decennio. I suoi saggi qui raccolti\, per la prima volta in traduzione italiana\, offrono risposte per alcuni versi sorprendenti a partire da un punto di osservazione privilegiato. Allieva di uno dei fondatori della\nmicrostoria italiana\, Giovanni Levi\, ma trasferitasi negli Stati Uniti da ormai vent’anni\, Trivellato mette in luce incontri mancati\, possibili sviluppi e intrecci tra storiografie che\, anche in un mondo sempre più interconnesso\, mantengono un’impronta marcatamente nazionale.
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SUMMARY:Männlichkeit/en. Pluralità maschili e cultura tedesca
DESCRIPTION:Giovedì  9 maggio 2024\, alle ore 17.00 presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea si presenta\, in collaborazione con la  Società italiana delle storiche e nel quadro delle iniziative dell’LBGTQ+ History Month – Italia e del Maggio dei libri 2024\, il volume Männlichkeit/en. Pluralità maschili e cultura tedesca\, a cura di Giulia Iannucci e Giuliano Lozzi. Domenico Rizzo\, Eriberto Russo\, Luca Zenobi ne discutono con la curatrice e il curatore. Coordina Eleonora De Longis.\nDiretta sulle pagine FB della Biblioteca https://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna e della SIS https://www.facebook.com/SISstoriche.1989 \nLa percezione odierna colloca il maschile\, inteso come categoria discorsiva\, in costante oscillazione tra uno stato di crisi\, che mette in discussione il concetto di norma egemonica\, e una tendenza che reitera le strutture patriarcali. Tale movimento\, che prelude a una de/costruzione del maschile\, trova riscontro nel contesto culturale della Germania degli anni che comprendono l’Età guglielmina\, la Grande guerra fino alla Repubblica di Weimar.\nPartendo da tale presupposto e mantenendo sempre attiva una prospettiva contemporanea che risponda alla domanda “perché oggi parliamo tanto di mascolinità?”\, il volume si configura come dialogo tra le riflessioni scientifiche contemporanee e l’orizzonte culturale tedesco a cavallo tra Ottocento e Novecento\, con l’obiettivo di creare un inventario che racchiuda le declinazioni linguistiche\, artistiche e storico-letterarie delle Männlichkeit/en.\nIl volume contiene saggi di Massimo Bonifazio\, Paola Bozzi\, Raul Calzoni\, Nadia Centorbi\, Antonella Gargano\, Gabriele Guerra\,  Giulia Iannucci\, Giuliano Lozzi\, Francesca Ottavio\, Daniela Padularosa\, Ester Saletta.
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SUMMARY:Noi figli di Roma. Fascismo e mito della romanità
DESCRIPTION:Martedì 23 Aprile 2024\, alle 17.00\, presso la sede e sul canale Facebook della Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, sarà presentato il volume «Noi figli  di Roma». Fascismo e mito della romanità  a cura di Elvira Migliario\, Gianni Santucci (Le Monnier\, 2022). Saluti: Patrizia Rusciani. Coordina: Simona Troilo. Intervengono: Maddalena Carli\, Fabrizio Oppedisano\, Aldo Schiavone. Saranno presenti i curatori.\n«Noi figli di Roma»\, aveva proclamato Mussolini ai fascisti milanesi nel 1922\, con parole anticipatrici e programmatiche di una politica culturale che sul mito e sul culto di Roma antica avrebbe costruito i propri codici narrativi e le proprie ritualità\, attingendone motivi iconografici e simboli estetici. Il centenario dalla marcia su Roma offre l’occasione a un gruppo di studiosi di diversa provenienza disciplinare di riflettere criticamente sul rapporto tra fascismo e romanità\, e di tentare una sintesi dei risultati raggiunti dall’ampia storiografia che negli ultimi decenni si è depositata sul tema. Privilegiando linee di ricerca finora sviluppate solo marginalmente o parzialmente\, i saggi raccolti nel volume esplorano la presenza e l’incidenza del mito di Roma in diversi ambiti e profili della vita pubblica italiana\, individuando i diversi elementi che concorsero a costruirlo e valutando l’uso propagandistico che ne fece il regime. \nElvira Migliario insegna Storia romana all’Università di Trento. Alla storia degli studi antichistici italiani del Novecento ha dedicato alcuni saggi comparsi in riviste e opere collettanee; ha inoltre curato\, con Leandro Polverini\, il volume Gli antichisti italiani e la Grande Guerra (2017). \nGianni Santucci insegna Diritto romano all’Università di Bologna. Tra le sue pubblicazioni di storia della storiografia del Novecento italiano ed europeo: Decifrando scritti che non hanno nessun potere. La crisi della romanistica fra le due guerre (in Storia del diritto e identità disciplinari: tradizioni e prospettive (2016) e Diritto romano e diritti europei. Continuità e discontinuità nelle figure giuridiche (2018).
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SUMMARY:L'occupazione italiana in URSS. La presenza fascista fra Russia e Ucraina (1941-43)
DESCRIPTION:Mercoledì 6 dicembre2023\, alle 17.00\, presso la sede e sul canale Facebook della Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, si terrà la presentazione del volume L’occupazione italiana in URSS. La presenza fascista fra Russia e Ucraina (1941-43) di Raffaello Pannacci (Carocci\, 2023).\nSaluti: Patrizia Rusciani.\nIntervengono: Alberto Basciani e Amedeo Osti Guerrazzi. Coordina:. Luca La Rovere.\nSarà presente l’autore. \nLa campagna di Russia prometteva una vittoria facile e tesori gloriosi\, ma non fu così: fu un periodo violento e difficile\, dove soffrirono e persero la vita migliaia di soldati e civili. Quasi due anni di presenza sul posto\, circa 250.000 uomini in campo\, una delle peggiori sconfitte dell’esercito italiano\, un’infinità di memorie di guerra pubblicate. Eppure\, la campagna di Russia è ritenuta un teatro bellico eccentrico\, è stata più volte definita “la guerra dei tedeschi” e resta tuttora un tema poco praticato dagli storici\, in specie per quanto riguarda l’occupazione militare. Sulla base di fonti documentali ancora poco considerate\, il volume fa luce su diversi aspetti della presenza italiana fra Russia e Ucraina nella Seconda guerra mondiale. Spesso diverso da quello raccontato nelle testimonianze postbelliche\, il conflitto contro l’URSS – tanto nella forma mentis quanto nella condotta sul campo – ebbe significativi punti di contatto con le guerre coloniali dei decenni precedenti e con quella coeva nei Balcani. Inoltre\, un comando inflessibile in mano ai tedeschi sgravava gli italiani di una parte significativa dei compiti – inclusi quelli più “sporchi” – e forniva allo stesso tempo un esempio di condotta e un comodo termine di paragone (anche per l’avvenire). Lungi dall’essere una guerra combattuta per qualcun altro\, in cui “fare numero” e basta\, quella contro l’URSS fu portata avanti perseguendo precisi interessi generali e particolari\, la cui memoria venne rimossa con la sconfitta sul Don assieme alle aspettative che quell’invasione era stata capace di evocare. \nDiretta sul canale FB della Biblioteca\nhttps://www.facebook.com/BSMCstoriamoderna
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SUMMARY:Donne\, genere\, fascismo. Itinerari di ricerca e nuove proposte interpretative
DESCRIPTION:DONNE\, GENERE\, FASCISMO. Itinerari di ricerca e nuove proposte interpretative\nConvegno internazionale\nRoma\, 9-10 novembre 2023\nBiblioteca di storia moderna e contemporanea\n(Palazzo Mattei di Giove – Via Michelangelo Caetani\, 32) \nGiovedì 9 novembre 2023\nore 9.30-10.20 \nSaluti\nPatrizia Rusciani\, Direttrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea\nRaffaella Sarti\, Presidente della Società italiana delle storiche\nIntroduzione ai lavori\nStefania Bartoloni (Università Roma Tre)\, Il ventennio delle italiane in cinquant’anni di ricerche \nore 10.20-13.00\nI sessione Dalla guerra al regime: percorsi associativi\nPresiede: Stefania Bartoloni\nEmma Schiavon (CIRSDe)\, Agli albori del fascismo femminile. La Lega per l’Azione patriottica delle impiegate\nSara Follacchio (SIS)\, Sguardi divergenti. L’associazionismo femminile nel ventennio fascista Liviana Gazzetta (SIS)\, La collaborazione alle opere assistenziali nell’Unione femminile cattolica Martina Piperno (Sapienza Università di Roma)\, Jolanda De Blasi e la Sezione Letteratura del Lyceum di Firenze\nDiscute: Nadia Maria Filippini (SIS) \nore 13.00-14.30  pausa pranzo\nore 14.30-16.30\nII sessione Rappresentazioni e consumi culturali\nPresiede: Lea Nocera (Università di Napoli L’Orientale)\nStéphanie Lanfranchi (École Normale Supérieure de Lyon)\, Dal “pericolo rosa” alla promozione di un canone letterario femminile fascista\nBarbara Montesi (Università di Urbino)\, Consumi cinematografici\, cultura visuale e genere nell’Italia fascista\nChristoph Kühberger (Universität Salzburg)\, Women at Fascist Solemnities\nPerry Willson (University of Dundee)\, Donne in divisa: uniformi e genere nel ventennio fascista\nDiscute: Simona Troilo (Università dell’Aquila) \nore 16.45-18.15\nIII sessione Confini della nazione-impero\nPresiede: Raffaella Sarti\nAlessandra Spada (Archivio storico delle donne\, Bolzano)\, Il ruolo delle donne nella politica educativa e assistenziale in Alto Adige\nSilvia Bruzzi (Università di Torino)\, Donne\, genere e Islam nelle colonie italiane\nMariangela Ventura (Università di Napoli Federico II)\, Il Patto colonico dell’Ente di Colonizzazione Puglia d’Etiopia\nDiscute: Catia Papa \nVenerdì 10 novembre 2023\nore 10.00-12.30\nIV sessione    Dimensioni del lavoro\nPresiede: Rosanna De Longis (SIS)\nSimona Lunadei (SIS)\, Maria Gasca Diez: l’organizzazione scientifica del lavoro e l’orientamento professionale\nGiacomo Gabbuti (Scuola Superiore S. Anna) e María Gómez León (Universitat de València)\, Incomes and Employment of Italian Women\, 1900-1950\nLewis Driver (European University Institute)\, Women Schoolteachers navigating Fascism in\nrural Arezzo\, 1922-1928\nAnnalisa Cegna (Università di Macerata)\, Le tenutarie all’interno del sistema postribolare fascista\nDiscute: Alessandra Gissi (Università di Napoli l’Orientale) \nore 12:30-14:00 pausa pranzo \nore 14.00-16.15\nV sessione  Oltrepassare norme e frontiere\nPresiede: Martin Baumeister (Deutsches Historisches Institut)\nFrancesca Piana (Fondation Suisse du Service Social)\, International Social Assistance for Italian Families across Borders\, 1921-1940\nGraziano Mamone (Università di Genova)\, “Eccellenza\, ci aiuti”. Lettere di donne italiane a Franco\, 1936-1939\nBenedetta L.S. Carnaghi (Durham University)\, Fascism and Women Spies: Agents\, Agency\, and the Trope of the Femme Fatale\nKatharina Seibert (Universität Leipzig)\, Extra-marital Adventures. Fascist Women between Opportunism\, Fandom or Self-care?\nDiscute: Patrizia Dogliani (Università di Bologna) \nore 16.30-17.45\nVI sessione Fascismo\, fascismi: esperienze e storiografie europee a confronto\nPresiede: Martina Salvante (University of Nottingham)\nElissa Mailänder (SciencesPo)\, Mad Men and Ordinary Women? How Gender Shapes Perspectives on Nazi Germany\nAndrea Petö (Central European University)\, Illiberal Memory Politics and Collaboration Victoria De Grazia (Columbia University)\, Fascismo e donne\, fascismo e genere: da storia nazionale a storia internazionale \nore 17.45-18.30  Discussione e chiusura
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SUMMARY:Il Partito Radicale.  Sessanta anni di lotte tra memoria e storia
DESCRIPTION:Martedì 17 ottobre 2023\, alle 17.00\, presso la sede e sui canali Facebook della Biblioteca di storia moderna e contemporanea si terrà la presentazione del volume di Gianfranco Spadaccia\, Il Partito Radicale. Sessanta anni di lotte tra memoria e storia. Saluti: Patrizia Rusciani. Intervengono: Francesco Rutelli\, Daniele Scalise\, Marino Sinibaldi.  \nLa storia del partito dei radicali comincia nella metà degli anni Cinquanta dalla confluenza di tre elementi: la sinistra liberale del «Mondo» – la famosa rivista di Mario Pannunzio –\, i liberalsocialisti e azionisti di Ernesto Rossi e\, terza componente\, i giovani dell’organizzazione\, l’UGI\, degli universitari laici repubblicani e di sinistra con Marco Pannella come leader più in vista.\nIn origine\, quindi\, il partito intende porsi come forza progressista\, laica nel senso di libera da ideologie: è l’esigenza della «terza forza»\, sottovalutata e sottorappresentata all’ombra dei tradizionali partiti di massa. Ma l’atto di nascita più autentico avviene negli anni Sessanta quando si afferma l’intuizione di quella che viene presto intesa come l’Alternativa radicale. È stata probabilmente la vitalità di questa Alternativa radicale a consentire una coesistenza sorprendente: tra un successo elettorale limitato e il grande successo di opinione\, tra la poca influenza di potere e alcuni risultati di portata storica.\nIl libro di Gianfranco Spadaccia è la prima storia completa del Partito Radicale. Con grande  ricchezza di documentazione e di testimonianze\, ricostruisce e interpreta la presenza dell’Alternativa radicale nella vita italiana.  \nGianfranco Spadaccia (Roma 1935-2022)\, giornalista\, è stato uno dei fondatori del Partito radicale e\, con Marco Pannella\, uno dei principali leader; più volte segretario del partito\, deputato e senatore in tre legislature.
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SUMMARY:La collezione dei manifesti politici e sociali 1946-2012
DESCRIPTION:In occasione della Domenica di carta 2023\, domenica 8 ottobre p.v. la Biblioteca di storia moderna e contemporanea organizza un’apertura straordinaria con due visite guidate\, alle ore 10.00 e  alle 11.30\, alla Biblioteca e alla collezione di Manifesti politici e sociali (1946-2012).\nIngresso gratuito consentito previa prenotazione e ricezione di conferma scrivendo all’indirizzo bsmc.prenotazioni@gmail.com e indicando in oggetto: DOMENICA DI CARTA 2023
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CATEGORIES:Inaugurazione di evento culturale
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SUMMARY:I Garibaldi dopo Garibaldi. La terza generazione e le sfide del Novecento
DESCRIPTION:Martedì 20 giugno 2023\, ore 17.00\, presso la sede e sul canale Facebook della Biblioteca di storia moderna e contemporanea\, sarà presentato il volume\nI Garibaldi dopo Garibaldi. La terza generazione e le sfide del Novecento\, a cura di Zeffiro Ciuffoletti\, Annita Garibaldi Jallet\, Alberto Malfitano (Le Lettere\, 2022).\nSaluti: Patrizia Rusciani. Introduce e modera: Elena Papadia. Intervengono: Enrico Acciai\, Lorenzo Benadusi. \nIl volume affronta con precisione\, equilibrio e senza timori reverenziali nodi assai delicati. I saggi si concentrano sulla terza generazione\, quella dei nipoti di Giuseppe e Anita rispetto alle cui vicende è però impossibile prescindere dalle scelte del padre Ricciotti e dalla lettura che egli diede della tradizione garibaldina con tutte le ricadute pubbliche e private che ne conseguirono. E in effetti\, superando vuote rappresentazioni eroicizzanti (e in fondo disumanizzanti)\, la dimensione privata e familiare entra a pieno diritto nelle pagine che seguono\, non quale nota di colore o dettaglio aneddotico\, ma come una delle chiavi di lettura di scelte politiche e come sostanza profonda\, insopprimibile\, nei percorsi di chiunque si sia trovato a vivere esposto alla bufera delle tragedie e delle lotte del Novecento italiano\, europeo\, globale.
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SUMMARY:Togliatti e la democrazia italiana\, a cura di Alexander Höbel
DESCRIPTION:Venerdì 23 febbraio 2018\, alle ore 17.00\, presso la Biblioteca di storia moderna e\ncontemporanea (Palazzo Mattei di Giove – Via Michelangelo Caetani 32\, Roma)\, sarà\npresentato il volume Togliatti e la democrazia italiana a cura di Alexander Höbel (Editori Riuniti\, 2017). Intervengono: Michele Prospero\, Giuseppe Vacca. Coordina:\nFiamma Lussana. Sarà presente il curatore.\nDopo una lunga fase di rimozione e damnatio memoriae\, la figura di Palmiro Togliatti – artefice del\nmaggiore partito comunista dell’Occidente\, ma anche tra i principali padri costituenti dell’Italia\nrepubblicana – sta tornando al centro dell’attenzione degli studiosi.\nIl presente volume analizza il rapporto tra Togliatti e la democrazia italiana\, non solo nel senso del\ncontributo fornito dal leader del Pci alla costruzione della Repubblica\, ma anche del suo modo di\nrelazionarsi a quella società di massa che della “democrazia organizzata” costituisce la base.\nL’analisi del fascismo\, il legame col pensiero di Gramsci\, il rapporto con gli intellettuali\, quello con\nla cultura azionista e quello col mondo cattolico\, la dimensione internazionale della rivoluzione\nantifascista e della “democrazia di tipo nuovo”\, il ruolo di Togliatti nel movimento comunista sono\nalcuni dei temi affrontati.\nNe emerge il quadro di un dirigente politico che fu il totus politicus ammirato da Benedetto Croce\,\nma anche un intellettuale a tutto tondo\, capace di confrontarsi con questioni ancora all’ordine del\ngiorno\, quelle della società di massa\, della democrazia intesa non solo come insieme di regole ma\ncome processo partecipativo\, del nesso tra quest’ultimo aspetto e il progresso sociale in direzione\ndell’eguaglianza.
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