SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Il Mezzogiorno fra divari e cooperazione internazionale. «Informazioni Svimez» e la cultura del nuovo meridionalismo (1948-1960)

Francesco Dandolo

Bologna, il Mulino, 269 pp., € 23,00 2017

Il volume si colloca nel solco delle iniziative editoriali per la celebrazione del 70° anniversario della Svimez e assume come fonte privilegiata la rivista «Informazioni Svimez», pubblicata dal 1948 con l’obiettivo di mettere a punto un servizio di informazione e un luogo di confronto sul Mezzogiorno. Attraverso lo spoglio della rivista, il libro ripercorre nei suoi quattro capitoli alcuni temi tradizionali dell’indagine storica sulla cultura economica e sulle modalità di intervento pubblico nelle regioni meridionali: la descrizione della realtà socio-economica del divario Nord-Sud nel secondo dopoguerra e nel periodo della ricostruzione; il varo della Cassa per il Mezzogiorno e i caratteri del cosiddetto «primo tempo» dell’intervento straordinario; la transizione da azioni volte al raggiungimento dei prerequisiti dello sviluppo a piani e programmi finalizzati all’industrializzazione diretta. L’ultimo capitolo dialoga infine con una tendenza recente della storiografia sul Mezzogiorno, volta a sottolineare la dimensione internazionale in cui si collocarono tra gli anni ’50 e ’60 gli interventi a favore delle aree depresse. Il volume punta a sostenere la riflessione storiografica e le conoscenze analitiche circa gli sforzi condotti dalla classe politica e dirigente repubblicana per il superamento dello squilibrio territoriale tra il Sud e il resto del paese. Esso inoltre risponde a un’esigenza precisa dell’impegno culturale dispiegato dalla Svimez in occasione del suo 70° anniversario: fornire all’intervento straordinario la sua profondità di fenomeno storico complesso e articolato in fasi qualitativamente differenti tra loro, sottraendolo a un omogeneizzante pregiudizio negativo consolidatosi negli ultimi decenni. Ciò nondimeno, il comune destino di tutti i lavori su questa particolare tematica è di non potersi sottrarre a una questione di fondo: il fallimento, sul lungo periodo, nel recupero del divario tra Nord e Sud. Tuttavia, è probabile che risposte soddisfacenti possano pervenire solo da periodizzazioni lunghe, in grado di comparare il quarantennio dell’intervento straordinario con l’opposto paradigma degli ultimi trent’anni, in cui si è di fatto rinunciato a qualsiasi ruolo pubblico nelle politiche verso il Mezzogiorno. Si tratta, chiaramente, di una considerazione che va al di là dell’impostazione del volume e non ne inficia la validità. Un approccio comparativo del dibattito sedimentato nelle pagine di «Informazioni Svimez» con le analisi e le riflessioni condotte su altri periodici, centri studi e osservatorii, nazionali e internazionali, potrebbe consentire, in futuro, di fornire risposte al progressivo abbandono del patrimonio di politiche «interventiste» promosso nel tempo dalla Svimez.


Antonio Bonatesta