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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Italien und Österreich im Mitteleuropa der Zwischenkriegszeit / Italia e Austria nella Mitteleuropa tra le due guerre mondiali

Maddalena Guiotto, Helmut Wohnout (a cura di)

Vienna, Böhlau Verlag, 517 pp., € 55,00 2018

La storia dei rapporti tra Austria e Italia nell’età contemporanea, a oggi, è stata solo parzialmente oggetto di studio della storiografia austriaca e italiana. Come sottolineano nella Prefazione i curatori Maddalena Guiotto e Helmut Wohnout, «il presente volu- me miscellaneo si riallaccia a pubblicazioni che per la prima volta agli inizi degli anni Settanta hanno documentato la cooperazione scientifica e lo scambio intellettuale tra storici austriaci e italiani nel settore della storia contemporanea. Saremmo lieti se da esso derivassero degli impulsi per ampliare e approfondire questo dialogo storiografico» (p. 9). Il volume raccoglie sedici contributi che affrontano l’intreccio delle relazioni austro- italiane nell’articolato contesto dei loro rapporti coi paesi dell’area danubiana negli anni ’20 e ’30. Secondo titolo della collana di studi dell’Istituto storico austriaco di Roma promossa dal suo direttore, Andreas Gottsmann, il volume raccoglie i contributi aggiornati presen- tati a un convegno svoltosi presso l’Istituto storico italo-germanico (Fondazione Bruno Kessler). Un’iniziativa meritoria che intende contrastare un deficit di conoscenza recipro- ca: per la prima volta dai pioneristici studi di Angelo Ara sono così organicamente appro- fonditi non solo i rapporti austro-italiani coi paesi dell’area mitteleuropea, ben evidenziati nei contributi di Andreas Gémes, Giorgio Petracchi, Gianluca Volpi, Valerio Perna e, in particolare, di Luciano Monzali (pp. 147-182), ma anche il rapporto triangolare Austria Italia Germania, una «brutale amicizia» (p. 201), come si evince dai saggi di Joachim Scholtyseck e Jörg Zedler, e il ruolo della Santa Sede. La chiave interpretativa è comune e muove dalla considerazione che per comprendere le relazioni bilaterali austro-italiane, così come l’influenza del fascismo sulla politica interna austriaca, è necessario collocare il loro particolare rapporto negli anni tra le due guerre nel più vasto contesto mitteleuro- peo. Anni complessi nei quali si assiste all’acuirsi dello scontro tra interessi divergenti e la frenetica azione diplomatica della Santa Sede, «al servizio di un’Austria cattolica», come ben spiega Andreas Gottsmann (pp. 281-306), ma sempre attenta, come nel caso della Cecoslovacchia, a mediare esigenze diverse con la politica di forza delle potenze europee, come acutamente ricostruito da Emilia Hrabovec (pp. 307-347). Se alle importanti relazioni politiche bilaterali austro-italiane sono dedicati i primi tre capitoli, nei successivi ultimi due trovano spazio ulteriori contributi che affrontano argomenti inediti, o finora scarsamente indagati, nei rapporti bilaterali, come le relazioni con la cultura (Höbelt, pp. 349-370, Wohnout, pp. 371-422, e Lunzer, pp. 423-434) o quelle nel settore economico e finanziario. Complessivamente il volume, ben articolato e qualitativamente consistente, dimostra efficacemente l’importanza di rinnovare e stimo- lare gli studi sui rapporti bilaterali austro-italiani.


Luca Lecis