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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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28/01/2016 - 28/01/2016

L'interprete di Auschwitz. Arminio Wachsberger, un testimone di eccezione della deportazione degli ebrei di Roma

Giovedì 28 gennaio 2016, alle ore 16.30, presso l’Auditorium dell’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi (Palazzo Mattei di Giove, Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume L'interprete di Auschwitz. Arminio Wachsberger, un testimone di eccezione della deportazione degli ebrei di Roma di Gabriele Rigano, Guerini e Associati, 2016. Intervengono: Anna Foa, Alessandro Portelli, Bruno Pischedda, Siriana Sgavicchia. Coordina: Marino Sinibaldi.
Arminio Wachsberger venne arrestato dai nazisti a Roma il 16 ottobre 1943 e deportato ad Auschwitz perché ebreo. Dei 1.024 rastrellati quel giorno, ne tornarono solo 16: Arminio è uno di questi. Da subito, appena dopo la fine della guerra, il protagonista di questa storia ha voluto
testimoniare sulle travagliate vicende della sua vita, con la parola e con la scrittura. La sua intraprendenza e la conoscenza delle lingue gli hanno permesso di guardare e raccontare gli eventi da un punto di vista privilegiato: quello dell’interprete tra i deportati e le autorità naziste. Dopo la guerra il suo ruolo di interprete non è venuto meno, e non solo nei tribunali: i suoi racconti hanno tradotto in un linguaggio comprensibile una realtà ai confini dell’immaginabile: la tragica esperienza dei lager nazisti. L’appassionata dedizione di Arminio Wachsberger al suo compito di testimone ha fatto emergere nuovamente diverse domande cruciali (su cui altri autori, fra cui Primo Levi, si erano interrogati con sofferta lucidità): che cosa si ricorda? che rapporto esiste tra
testimonianza e verità? perché tra storici e testimoni è sorta una reciproca diffidenza? che rapporto esiste tra storia e memoria? quale ruolo svolgono la scrittura e la letteratura nella trasmissione della memoria?
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Gabriele Rigano è ricercatore presso l’Università per Stranieri di Perugia. È redattore capo di
Storia e Politica. Annali della Fondazione Ugo La Malfa e condirettore della collana editoriale
«Quaderni. Annali della Fondazione Ugo La Malfa». Ha pubblicato vari saggi di storia religiosa e
politica del Novecento. Ha curato, con altri studiosi, Roma 16 ottobre 1943.Anatomia di una deportazione (2006), e ha pubblicato Il caso Zolli. L’itinerario di un intellettuale in bilico tra fedi, culture e nazioni (2006); Il podestà giusto d’Israele. Vittorio Tredici il fascista che salvò gli ebrei (2009).

LUOGO
Auditorium dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi
Via Michelangelo Caetani, 32
00186 Roma
Italia

CONTATTI
Gisella Bochicchio
Telefono: 0668281739
E-mail: b-stmo.info@beniculturali.it

SITO WEB
www.bsmc.it

Pubblicato da Rosanna DE LONGIS