SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Lecce, 26 settembre 2003

L’assemblea ordinaria dei soci è regolarmente aperta alle ore 18 del 26 settembre 2003 nei locali dell’istituto sperimentale Tabacchi di Lecce, secondo convocazione. Il presidente Raffaele Romanelli ricorda l’ordine del giorno, e in particolare gli obblighi statutari da assolvere: il voto sui bilanci, l’elezione delle cariche, la scelta del tema del convegno scientifico dell’anno 2004. Dà per approvati i verbali dell’assemblea precedente e l’ordine del giorno di quella attuale. Oltre a questi temi, propone alla discussione anche la situazione dell’Annale dell’associazione, quella del sito web, e le conclusioni della apposita commissione incaricata di riflettere sulla posizione della Sissco in merito al reclutamento universitario (composta dai soci Tommaso Detti, Agostino Giovagnoli, Paolo Macry e Ilaria Porciani ).
Nel dare inizio ai lavori, il presidente fa presente che, dato il non molto tempo a disposizione, ha preferito non svolgere il suo Rapporto di fine mandato, che ha già inviato ai soci e che è stato pubblicato sia nel sito web che sull’Annale “Il mestiere di storico”, messo in distribuzione il giorno precedente. In esso ha dato conto dei risultati raggiunti nel quadriennio trascorso, indicando in conclusione alcuni problemi a suo dire aperti riguardo al ruolo dell’associazione nel settore del reclutamento universitario. Quindi ricorda che sono giunti a scadenza sia il mandato quadriennale del presidente, sia i mandati triennali dei consiglieri Detti e Caglioti, che ringrazia caldamente per il lavoro svolto; l’apposito comitato elettorale, composto dai soci Agostino Giovagnoli, Ilaria Porciani e Giovanni Sabbatucci, ha raccolto le candidature presentate per il rinnovo di queste cariche, ed ha per tempo pubblicizzato le candidature di Tommaso Detti per la presidenza e di Fulvio Cammarano e Silvia Salvatici per il comitato direttivo. Avendo richiesto se vi sono altre candidature e avendo avuto risposta negativa, il presidente dà allora inizio alle operazioni di voto chiamando la socia Daniela Saresella a presiedere la commissione elettorale e Carolina Castellano e Giovanni Scirocco a farne parte. Ricorda che sono ammessi al voto i soci in regola con le quote sociali, che è ammessa una delega di voto, e che sulla scheda dovrà esser indicato un solo nome. Si annuncia che i seggi, immediatamente aperti in un locale contiguo, rimarranno a aperti fino alle ore 19.45.
In apertura del dibattito Simone Neri Serneri prende la parola per esprimere un caldo ringraziamento al presidente uscente Raffaele Romanelli per l’opera svolta nei quattro anni del suo mandato. Si passa quindi alla discussione sui bilanci consuntivo 2002 e preventivo 2003, già inseriti in rete e distribuiti su carta in assemblea. Il tesoriere Marco Palla li illustra brevemente, richiamando tra l’altro il fatto che l’associazione è sostenuta esclusivamente dalle quote sociali – e dunque invitando i soci a versarle puntualmente – e osservando che i residui passivi della gestione 2002 vengono considerevolmente ridotti nell’anno successivo, anche per la decisione presa dal comitato direttivo di dedicare 5.000 Euro al sostegno della partecipazione dei soci all’attuale convegno di Lecce. A questo proposito, il segretario Emmanuel Betta rende noto che in seguito al ripetuto invito a presentare domanda di contributo, il comitato ha ricevuto 69 domande e ha assegnato i cinquanta contributi previsti dando la precedenza a quanti presentassero una relazione, venissero da più lontano e non avessero una situazione lavorativa stabile. Con votazioni separate i due bilanci sono quindi approvati all’unanimità.
Venendo quindi alle attività future, il presidente preliminarmente comunica che il consiglio direttivo ha messo allo studio due iniziative per l’inverno-primavera 2004.
La prima consiste in una giornata di studio “Sulla necessità di usare le categorie e i gruppi collettivi nell’analisi storica, sulla naturale tendenza ad abusarne e sui pericoli impliciti sia nell’uso che nell’abuso“. Nel proporla, il direttivo ha preso lo spunto da una discussione svoltasi tra i soci nella lista di discussione e inizialmente riguardante il conflitto israeliano-pelastinese, e dunque la liceità e le implicazioni dell’uso di categorie come “israeliani/ebrei”, o “palestinesi/arabi”. Si propone che il seminario si svolga presso Università di Roma “La Sapienza” in una data da definire tra il gennaio-febbraio 2004. Al programma stanno lavorando i consiglieri Andrea Graziosi e Maura Palazzi. Su questa proposta prendono la parola alcuni soci. Tra gli altri, Anna Rossi Doria si dichiara insoddisfatta della proposta e propone che venga invece direttamente affrontato il tema del conflitto israeliano-palestinese, tra l’altro facendo tesoro di quanto emerso in vari panels del convegno in corso; Brunello Mantelli si associa a questa proposta, che però non considera alternativa alla prima.
La seconda iniziativa riguarda invece il convegno professionale 2004 che è in fase di avanzata organizzazione. In collaborazione con la Società per gli studi di storia delle istituzioni e con il Comitato interuniversitario di studi militari, il convegno sarà dedicato a quelle carte d’archivio di carattere statale che non confluiscono negli archivi di stato. In particolare, dopo una serie di presentazioni sulla situazione degli archivi degli Esteri, dell’Interno (limitatamente ai servizi segreti), militari, dei tribunali e agli Archivi storici Camera e Senato e della Presidenza della Repubblica, il convegno si dedicherà agli archivi militari e dei servizi segreti. E’ previsto che esso si svolga a Napoli, presso l’Istituto Suor Orsola Benincasa, nell’aprile 2004. L’organizzazione è stata demandata ad un comitato formato da Marina Giannetto, Andrea Graziosi, Nicola Labanca, Guido Melis, Raffaele Romanelli e Silvia Trani. Diversi soci intervengono sulla proposta. Tra gli altri Barbara Armani, che propone che il convegno di apra a temi più ampi riguardanti l’accesso agli archivi e i rapporti con gli studiosi, Simonetta Soldani, che sollecita l’inclusione nel progetto degli archivi scolastici, Raffaele Romanelli, che riporta la richiesta di una socia non presente, Patrizia Guarnieri, affinché sia prestata attenzione agli archivi degli ospedali, e infine Claudio Pavone, che sottolinea l’ambiguità della distinzione tra carte destinate agli archivi di stato e carte che non lo sono: da un punto di vista normativo dovrebbero essere considerati solo Esteri e Difesa (e non ad esempio, gli archivi dei tribunali), mentre di fatto le carte non versate sono assai più numerose.
Si viene infine al punto dell’ordine del giorno che richiede un voto, ovvero al tema del convegno annuale 2004. Il vicepresidente Tommaso Detti illustra una bozza di proposta inzialmente avanzata da un socio, Giorgio Delle Donne, e fatta propria dal direttivo, per un convegno dedicato alla questione delle minoranze e dei confini (o meglio delle frontiere). Si fa l’ipotesi che il convegno, aprendosi a vasti orizzonti tematici e geografici, si svolga in una città italiana di confine, come Bolzano o Trieste. Segue una breve discussione volta a chiarire e a precisare il tema (ad esempio Alfio Signorelli, richiamando l’argomento già discusso, suggerisce di includere il complesso tema dei confini israeliano/palestinesi). Alla conclusione della discussione la proposta è approvata, con l’indicazione aggiuntiva di un altro tema da mettere allo studio per il futuro, quello dell’Europa (proposto da Simone Neri Serneri e appoggiato tra gli altri da Maria Malatesta) e con l’indicazione che la formula dei “Cantieri di storia” sia ripetuta nel 2005.
Così esauriti i temi in votazione, la consigliera Daniela (Gia) Caglioti illustra la situazione dell’Annale “Il mestiere di storico“, il cui quarto fascicolo è stato messo in distribuzione puntualmente durante questo convegno e che ha raggiunto una consistenza notevole (661 pagine, con 513 recensioni). La redazione dovrà riprendere immediatamente i lavori per la compilazione del quinto annale, tenendo anche conto della rinuncia di due redattori – la stessa Caglioti e Raffaele Romanelli – che lasciano gli organismi direttivi dell’associazione per fine mandato. Tommaso Detti, che ne è responsabile, illustra quindi lo stato della redazione del sito web, tra l’altro annunciando che tutti soci potranno pubblicare dei loro scritti, corredati da una sommario inglese, che diverranno interrogabili per parole chiave.
A nome della commissione a suo tempo incaricata di studiare la questione del reclutamento universitario, Paolo Macry riferisce quindi degli scambi di opinione intercorsi tra i quattro membri e del mancato raggiungimento di un indirizzo comune. Altri due commissari, Detti e Giovagnoli, intervengono nello stesso senso. Alcuni soci intervengono riconoscendo la difficoltà di intervenire in una materia così delicata come quella del reclutamento, e peraltro richiamando la necessità di farlo soprattutto nel caso dei contratti universitari, che – sostengono ad esempio Brunello Mantelli Fabio Rugge – hanno natura privatistica ed occupano un ruolo di crescente rilievo nel sistema di reclutamento.
Null’altro essendoci da discutere, la seduta è tolta alle ore 19.50 e i soci sono tutti invitati a partecipare alla cerimonia di conferimento dei premi Sissco e Anci-storia e alla cena sociale presso il Circolo cittadino.
Chiuse le urne alle ore 19.45 come annunciato, la commissione elettorale inizia lo spoglio delle schede. Al termine, la presidente Saresella consegna i verbali delle elezioni al presidente Romanelli, che ne dà pubblica lettura alle ore 21.15, subito dopo la cerimonia di conferimento dei premi Sissco e Anci-storia e prima dell’iunizio della cena sociale. I risultati sono i seguenti:
Elezione del presidente per il quadriennio 2003-2007.
Aventi diritto 225; votanti 89; ha ottenuto voti: Tommaso Detti 85; schede bianche 4
E’ risultato pertanto eletto Tommaso Detti
Elezione di due consiglieri per il triennio 2003-2006.
Aventi diritto 225; votanti 89; hanno ottenuto voti: Fulvio Cammarano 43; Silvia Salvatici 32; Simonetta Soldani 1; schede nulle 3, schede bianche 10.
Sono risultati pertanto eletti Fulvio Cammarano e Silvia Salvatici
Prende infine la parola il nuovo presidente Tommaso Detti, il quale ringrazia vivamente i soci per la fiducia che gli hanno dimostrato. “Farò quanto è nelle mie possibilità – dice – per corrispondere a tale fiducia e per far crescere ancora la nostra società, con la collaborazione dei membri del direttivo e di tutti i voi. È un compito non facile, peraltro, anche perché l’impegno profuso da Lele nei quattro anni della sua presidenza e i risultati che grazie ad esso sono stati ottenuti sono tali da rendere tanto più arduo raccogliere la sua ‘eredità’. So di interpretare i sentimenti di tutti i soci esprimendogli affetto e gratidudine per quanto ha fatto per la Sissco”. Queste parole, come già quelle pronunciate nel pomeriggio da Neri Serneri, vengono accolte da un applauso scrosciante.