Stampa estera: Le Monde (FR) e The Guardian (UK)
Le settimane oggetto della rassegna hanno avuto al centro la crisi diplomatica tra Italia e Stati Uniti dopo le dichiarazioni del presidente Trump contro la premier Meloni. Sul piano internazionale l’attenzione si è focalizzata sulle trattative per l’accordo di pace tra USA e Iran. I quotidiani continuano a concentrarsi anche sui conflitti israelo-palestinese e russo-ucraino. Gli ultimi giorni del periodo considerato hanno avuto al centro il drammatico terremoto in Venezuela. Sul fronte interno, il dibattito è stato influenzato sia da fattori internazionali, per le dichiarazioni di Mark Rutte sull’utilizzo delle basi militari italiane nella guerra contro l’Iran, sia dalle polemiche politiche e culturali, tra le quali la riforma della legge elettorale.
Politica e uso della storia
Sugli usi pubblici della storia nella contemporaneità, il Corriere della Sera presenta il volume Regime Change di Maggie Haberman e Jonathan Swan, in cui si evidenziano le riscritture della storia da parte di Donald Trump, che secondo l’articolo s’inserirebbe nella linea di conquistatori, dittatori e uomini forti che piegano le nazioni al proprio volere 1. Anche Domani insiste sulle strumentalizzazioni della storia e del potere da parte di Donald Trump, in un articolo a firma di Mariano Croce che analizza come il presidente USA utilizzi simboli di potere e grandiosità per consolidare la propria immagine, spesso confondendo spettacolo e autorità 2.
Anche per l’edizione 2026, la fiera Più libri più liberi è al centro delle polemiche riguardo al tema dell’antifascismo. Alle case editrici sarebbe stato richiesto un “patentino di antifascismo”, contro il quale la presidente del Consiglio Meloni ha lanciato l’accusa di censura 3. Su Domani si sottolinea che il campo culturale dovrebbe rimanere libero, fondarsi sulla forza dell’argomento e non su giuramenti di fedeltà 4. Sulla stessa testata, riprendendo una sentenza del Consiglio di Stato, Vitalba Azzollini sostiene che il richiamo all’antifascismo non sia discriminatorio, ma legittimo per contrastare tendenze antidemocratiche. La polemica, tuttavia, si è concentrata sull’uso strumentale di tali dichiarazioni come prova di appartenenza, non sulla libertà di scelta 5. Il Giornale dedica ampio spazio alla vicenda, sia riportando la posizione della presidente Meloni e della maggioranza di governo, sia raccogliendo le reazioni di Luciano Canfora, Paolo Mieli e Luca Ricolfi, tendenzialmente contrarie al cosiddetto “patentino”, seppur con diverse sfumature 6. Sullo stesso tema, il costituzionalista Giovanni Guzzetta esprime severe perplessità, in quanto queste misure rischierebbero di aumentare polarizzazione e radicalizzazione 7. Avvenire mantiene una linea più neutra, riportando le dichiarazioni delle diverse parti politiche 8.
Allo stesso tema si collega la discussione sulle parole di Carlo Nordio relative al Codice Rocco. La Repubblica e il manifesto hanno seguito la polemica nata dal richiamo del ministro alla permanenza, nel sistema giuridico italiano, di un Codice penale risalente al fascismo. Le reazioni hanno insistito soprattutto sul primato della Costituzione repubblicana e sul processo di trasformazione del Codice Rocco attraverso l’intervento della Corte costituzionale e le successive modifiche normative. Su la Repubblica, l’intervista di Serena Riformato allo storico Francesco Filippi colloca la questione su un piano storico-giuridico, sottolineando il carattere autoritario dell’impianto originario del Codice e il ruolo svolto dall’antifascismo costituzionale nella sua progressiva revisione9. La successiva lettera di Nordio a la Repubblica ha infine precisato la posizione del ministro, respingendo l’accusa di nostalgia verso il fascismo 10.
Il Foglio è tornato invece sul termine “sionismo” con un intervento di Daniela Santus, che ha ricostruito il movimento come «risposta plurale a una crisi storica specifica» 11, collocandone le origini nell’Europa dei nazionalismi ottocenteschi e distinguendo tra sionismo politico, culturale, laburista e religioso. Sempre su Il Foglio, il dialogo tra Maurizio Molinari ed Erri De Luca al festival Ebraica ha posto il problema delle parole pubbliche e della loro polarizzazione, insistendo sulla necessità di distinguere sionismo ed espansionismo 12. In una prospettiva diversa, il manifesto ha utilizzato la firma del memorandum Stati Uniti-Iran a Versailles per richiamare il peso simbolico della reggia francese come luogo di paci imposte e nuovi squilibri 13. Il Fatto Quotidiano ha invece pubblicato alcune lettere inedite di Primo Levi, nelle quali lo scrittore osservava che «il fascismo esisteva in Italia prima di Mussolini, e non è morto con lui» 14.
Anniversari e memorie
Sul Corriere della Sera, Monica Guerzoni riprende le parole di Mattarella per la celebrazione degli ottant’anni dell’Assemblea Costituente, ricordando il referendum del 2 giugno come rivoluzione pacifica e atto di fede democratica 15.
Nel 46° anniversario della strage di Ustica, Palazzo Chigi ha comunicato che si opporrà alla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Roma, mentre Mattarella ha espresso vicinanza alle vittime e sottolineato l’importanza di ricostruire la verità 16. Stefano Zurlo, su Il Giornale, riprende l’ipotesi di una matrice palestinese, legata a tradimenti italiani e attacchi terroristici 17; il manifesto e la Repubblica hanno invece dato spazio alla battaglia dei familiari, in particolare alla presidente dell’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica, Daria Bonfietti, che chiede un nuovo impegno politico e internazionale per ottenere collaborazione da Francia e Stati Uniti 18.
Sul Corriere della Sera, Andrea Galli ricostruisce il mistero del presunto abbattimento di un elicottero della Guardia di Finanza, avvenuto il 2 marzo 1994 in Sardegna, soffermandosi sulle indagini, sui possibili depistaggi e sui segreti di Stato emersi attorno alla vicenda 19.
La Repubblica presenta il libro-inchiesta di Vincenzo Calia e Giuseppe Oddo sulla morte di Enrico Mattei, collocata nel nodo irrisolto tra politica energetica, apparati di sicurezza, OAS, SDECE, guerra d’Algeria e scomparsa di Mauro De Mauro 20.
Particolare attenzione è dedicata anche agli anni Settanta del Novecento e alla memoria giudiziaria della violenza politica. La Repubblica ha seguito il processo per la sparatoria di Cascina Spiotta del 1975 in cui morirono l’appuntato Giovanni D’Alfonso e la brigatista Mara Cagol. Sullo stesso caso, il manifesto ha proposto una lettura più storiografica, interrogando il rapporto tra responsabilità penale, storia politica delle Brigate rosse e memoria pubblica della Repubblica 21. Un articolo di Adriano Sofri su Il Foglio si concentra invece sulla strage di Piazza della Loggia 22.
L’anniversario della nascita degli Stati Uniti d’America è ricordato nelle pagine del Corriere della Sera con un articolo di Paolo Valentino che, attraverso la recensione del volume Il gusto della libertà di Francesco Clementi e Antonio Gaudioso, rievoca la passione di Thomas Jefferson per i vini italiani23. Nello stesso quotidiano, Gian Antonio Stella evidenzia il ruolo degli italiani nell’epopea americana, collegando figure storiche e ideali di libertà 24. Anche il quotidiano francese Le Monde dedica vari approfondimenti sull’indipendenza americana in rapporto alla storia transalpina 25.
Sul Corriere della Sera, partendo dalla notizia dell’arresto di alcuni ex poliziotti serbi, Francesco Battistini ricorda l’eccidio di Račak, in Kosovo, e analizza le diverse memorie della vicenda che ventisette anni fa contribuì a spingere la NATO, sotto forte impulso statunitense, all’intervento contro la Serbia 26.
Marco Damilano, su Domani, ricostruisce la storia della tornata elettorale per le elezioni politiche del 1976, in cui, secondo l’autore, si sarebbero intravisti i primi segnali della crisi dei partiti tradizionali (DC e PCI in primo luogo) per una lunga e dolorosa transizione verso la seconda repubblica 27.
Sempre nelle pagine di Domani, Paolo Morando riprende la storia del cosiddetto Lodo Moro, un accordo di intelligence del 1973 che avrebbe mantenuto l’Italia pressoché indenne dalle azioni del terrorismo mediorientale, mettendone in luce le strumentalizzazioni successive 28.
Angela Napoletano, su Avvenire, ricorda i dieci anni dal referendum sulla Brexit, che avrebbe portato a insoddisfazione e nostalgia dell’Europa tra i britannici, con impatti economici e politici ancora evidenti 29. The Guardian riprende lo stesso anniversario attraverso le testimonianze dei territori che nel 2016 avevano votato per l’uscita dall’Unione europea, proponendo una ricostruzione degli effetti quotidiani della Brexit su consumi, mobilità, viaggi, acquisti online e costi alimentari 30. Su Le Monde, un articolo di Dominique Kieffer racconta l’evoluzione delle commemorazioni del
D-Day in Normandia, evidenziandone la trasformazione in manifestazioni politiche e mediatiche 31.
In Francia l’abrogazione simbolica del Code noir, avvenuta il 28 maggio, ha riaperto il dibattito politico e culturale sulla schiavitù e sulla storia francese 32.
Morti, celebrazioni, ricordi
Tutti i quotidiani hanno dedicato ampio spazio alla morte del cardinale Camillo Ruini. Aldo Cazzullo e Adriana Logroscino, sul Corriere della Sera, ne ricordano le posizioni politiche e le critiche più o meno esplicite verso i pontefici 33, definendolo un conservatore ma non un reazionario34. Nelle stesse pagine sono raccolte le reazioni politiche, soprattutto dell’area più conservatrice, che rimarcano la sua attenzione alla difesa dei valori occidentali e le interlocuzioni con le istituzioni repubblicane 35. Maria Rosaria Spadaccino riprende gli interventi della CEI che ricordano Ruini come testimone fedele del Vangelo e attento alla comunione tra fede, cultura e vita nella Chiesa e nel Paese36. Nico Spuntoni, su Il Giornale, ricorda il peso politico del cardinale, in grado di influenzare le dinamiche partitiche e gli esiti referendari, in particolare su temi etici, come confermato dall’intervista al cardinale Angelo Bagnasco 37. Avvenire ricorda la figura di Ruini attraverso le dichiarazioni di politici e religiosi, ricordando il suo impegno per il dialogo ecumenico e interreligioso 38 e, attraverso un articolo di Matteo Liut, ne presenta il testamento spirituale 39. La Repubblica e il Fatto Quotidiano hanno invece proposto prospettive differenti sulla figura di Camillo Ruini: entrambe ne hanno sottolineato il peso politico, ma lo hanno ricondotto, con accenti diversi, alla stagione del “ruinismo” e alla difesa dei cosiddetti «valori non negoziabili» 40. Il Foglio ne ha proposto una lettura attenta alla dimensione spirituale; su il manifesto, Alessandro Santagata e Luca Kocci hanno invece insistito sull’uso politico della religione e sul passaggio dalla mediazione democristiana alla presenza diretta della CEI nella società e nella politica 41.
Ampio spazio da parte di tutte le testate è stato dedicato alla morte dello storico Carlo Ginzburg. Il Corriere della Sera ne ricorda i tratti biografici e scientifici, sottolineando l’invenzione della microstoria e il suo rilevante contributo alla disciplina, con una particolare attenzione alle eccezioni e ai dimenticati 42. Nelle pagine di Domani, oltre a ricostruire il percorso scientifico di Ginzburg, Vincenzo Lavenia ne mette in evidenza anche l’impegno civile e politico 43, mentre Ginevra Lamberti ragiona sull’importanza di Ginzburg nell’aver intrecciato la disciplina scientifica con gli immaginari e le memorie popolari 44. Su Il Giornale, Vittorio Macioce ricorda la capacità di Ginzburg nel cercare la verità nei dettagli e nelle tracce invisibili 45. Anche Alessandro Zaccuri, su Avvenire, ricorda come abbia indagato le contraddizioni della modernità attraverso storie marginali e metodi innovativi 46. Le Monde dedica spazio alla scomparsa di Ginzburg, mettendo in luce come la sua formazione culturale e letteraria abbia orientato il suo interesse verso la prospettiva delle vittime e le forme della marginalità 47. Il Fatto Quotidiano e la Repubblica hanno insistito sull’eredità più propriamente metodologica dello studioso, soffermandosi sul paradigma indiziario e sulla difesa della prova storica48. Su il manifesto, Fabio Dei ha inoltre ricostruito la microstoria come pratica di lettura critica delle fonti, capace di far emergere tracce e voci delle culture subalterne senza rinunciare alla verità come obiettivo del lavoro storico 49.
Su Domani, Davide Conti ricorda la figura del magistrato Mario Amato, ucciso da Gilberto Cavallini il 23 giugno 1980 50.
Nelle pagine de Il Giornale, Saskia Avalle ricorda la figura di Arturo Colombo, storico e docente, evidenziando il suo ruolo di maestro, giornalista e mentore, attraverso ricordi e testimonianze 51.
Il Corriere della Sera ricorda la scomparsa di Taty Almeida, presidente dell’associazione Madres de Plaza de Mayo Línea Fundadora e figura centrale della lotta contro l’impunità dei crimini dell’ultima dittatura argentina 52.
Su Il Giornale, Giordano Bruno Guerri dedica un ampio intervento a Gabriele D’Annunzio, rileggendone la figura attraverso temi politici, sociali e culturali, dall’individualismo alla disciplina fino alla superiorità dello spirito 53.
Sempre su Il Giornale, in occasione della pubblicazione del volume Cervantes e l’invenzione del Chisciotte (Solfanelli), Stenio Solinas ricorda la figura di Manuel Azaña, presidente della Repubblica spagnola (1936-1939), isolato e disilluso per le tensioni interne e la guerra civile 54.
Il quotidiano francese Le Monde dedica ampio spazio all’ingresso dello storico Marc Bloch e di sua moglie Simonne Vidal nel Panthéon di Parigi 55, ricordando il suo sacrificio ma anche la sua importanza fondamentale per la metodologia della ricerca storica 56. Su il manifesto, Anna Maria Merlo ha collocato la cerimonia nel quadro della politica francese della memoria repubblicana, sottolineando la duplice centralità di Bloch come resistente e come storico, autore dell’Étrange Défaite e interprete della crisi morale delle élite francesi 57.
Il cinquantesimo anniversario della rivolta di Soweto è stato ricostruito da il manifesto alla luce del rapporto tra apartheid e mobilitazione studentesca; The Guardian ha ripreso lo stesso anniversario dando spazio alle testimonianze di sopravvissuti e familiari e mostrando come il 16 giugno 1976 resti presente nella memoria pubblica sudafricana 58.
Il manifesto ha ricordato anche il bombardamento di Fukuoka del 19 giugno 1945, collegandolo alla trasmissione audiovisiva del trauma bellico, mentre The Guardian ha seguito il ritrovamento negli Stati Uniti di un memoriale su Hiroshima e il dibattito sul prossimo anniversario dei 250 anni dell’indipendenza americana 59.
Università, scuola, cultura e patrimonio
L’attenzione del mondo culturale e della formazione si è concentrata sull’esame di maturità, che dal 2026 riprende la vecchia denominazione. Valentina Santarpia, sul Corriere della Sera, segnala che la traccia maggiormente scelta dalle studentesse e dagli studenti è quella che ha come testo di riflessione Alzarsi all’alba del giornalista Mario Calabresi 60. Non sono mancate le polemiche riguardo alla traccia che ha proposto un brano sul tema dei confini, scritto dal sociologo Frank Furedi, considerato da alcuni vicino a Orbán. La polemica è stata ripresa anche su Il Giornale, con un pezzo di Maria Sorbi 61 e un approfondimento di Francesco Giubilei dedicato alla figura di Furedi 62.
Avvenire ha proposto agli autori ancora viventi delle tracce di sviluppare un proprio tema, mostrando attenzione alle sfide sociali e culturali attuali, con un focus sulla responsabilità, la creatività e le trasformazioni generazionali 63. Nelle stesse pagine Paolo M. Alfieri riflette sui cambiamenti sociali, culturali e storici degli ultimi 25 anni, attraverso temi e tracce assegnate 64. Il manifesto e la Repubblica hanno seguito la maturità 2026 come luogo di selezione del canone scolastico e come dispositivo politico di valutazione, merito e cittadinanza.
Sulla scuola, Il Giornale riporta una sintesi delle nuove indicazioni del ministro Valditara per i licei che si propongono di valorizzare le tradizioni e la storia italiana, opponendosi alla cancel culture65. Il manifesto ha dato spazio all’appello contro le nuove Indicazioni nazionali per i licei e all’intervista di Roberto Ciccarelli a Roberto Finelli sulla filosofia e sulla riforma del reclutamento universitario, interpretata come parte di una più ampia riconfigurazione aziendalistica dell’università pubblica 66.
Il Corriere della Sera pubblica la nuova classifica del QS World University Rankings, che valuta oltre 1.500 atenei di tutto il mondo, segnalando il piazzamento del Politecnico di Milano all’87° posto, della Sapienza al 111° e dell’Università di Bologna al 123° 67. Il Giornale, invece, sottolinea il boom delle università telematiche, con l’aumento dell’860% dei laureati negli ultimi dieci anni 68.
Il Foglio ha ospitato l’intervento di Andrea Graziosi sul declino dello studio della storia europea nelle università americane e sulla progressiva perdita di centralità della “Western Civilization” nella formazione delle élite statunitensi 69. La trasformazione dei saperi è stata osservata anche attraverso l’intelligenza artificiale e la sorveglianza: Il Foglio ha collegato la nuova enciclica Magnifica Humanitas alla tradizione del magistero sociale della Chiesa, mentre The Guardian ha presentato l’estensione del riconoscimento facciale in tempo reale da parte della polizia londinese come passaggio rilevante nel rapporto tra sicurezza, tecnologia e diritti civili 70.
Paolo Lepri, nelle pagine del Corriere della Sera, riflette a proposito dei bombardamenti sui siti culturali, con riferimento particolare alla cattedrale della Dormizione nel Monastero delle Grotte di Kiev, evidenziando la volontà di cancellazione della memoria di un popolo 71.
Libri, editoria, mostre
Alessandra Arachi sul Corriere della Sera traccia un profilo storico della casa editrice calabrese Rubbettino, specializzata nella saggistica storica 72. Alla storia dell’Agip e dell’Eni è dedicato il saggio di Paolo Bricco, edito da Rizzoli e recensito da Rita Querzè sul Corriere della Sera 73. Luciano Canfora, per il Corriere della Sera, propone una riflessione sulla crisi della democrazia e della partecipazione popolare partendo dai volumi di Marco Revelli e di Bernie Sanders, indicando nella formazione e nella cultura possibili strumenti di rieducazione democratica 74. Fulvio Conti riprende alcuni passaggi biografici di Dino Frescobaldi, giornalista del Corriere della Sera, del quale ha curato una raccolta di scritti edita dalla Fondazione Corriere della Sera 75. Su Domani, Walter Siti propone una rassegna dei principali esponenti della destra statunitense partendo dalla lettura di due volumi recentemente pubblicati: Illuminismo oscuro di Arnaud Miranda (edito in Italia da Rizzoli) e Dentro la testa di Trump di Mattia Ferraresi (Mondadori) 76.
Su Avvenire, Pino Ciociola ricorda la storia del carcere di Santo Stefano che, dopo un intenso lavoro di recupero materiale e scientifico, si appresta a essere riconosciuto come un luogo della memoria europea 77. Gianni Santamaria, sulle stesse pagine, analizza il memoriale My Fault di Margherita Sarfatti, scritto nel 1947, che offre una prospettiva critica e personale su Mussolini e il suo regime 78. Nello Scavo, sempre su Avvenire, analizza il libro di Gabriele Segre sulla crisi dell’Occidente dopo la fine della storia, evidenziando il disorientamento e la perdita di certezze 79.
Sul Corriere della Sera, Paolo Mieli riflette sul nuovo ordine mondiale a partire dal saggio di Angelo Panebianco Ordine e disordine (Il Mulino), evidenziando la complessità e l’incertezza delle regole emergenti 80.
Antonio Carioti presenta la mostra 1946: nasce la Repubblica, realizzata con allestimento multimediale e filmati d’epoca nella Sala della Lupa di Montecitorio 81.
Su Il Giornale, partendo dal libro di Ilaria Tuti, Ed è un poco la notte e un poco l’alba (Longanesi), Matteo Sacchi ricostruisce le atrocità e le conseguenze dell’occupazione dei cosacchi in Nord Italia, durante la Seconda guerra mondiale, evidenziando violenze e devastazioni 82.
Il Fatto Quotidiano ha pubblicato una lettera aperta per «Mettere in Rete» musei, centri di cultura e ricerca, valorizzando «l’immenso patrimonio scientifico nazionale» attraverso una rete fisica e digitale tra istituzioni, università e scuole 83. Il Foglio ha discusso il futuro del MUDEC di Milano e il rapporto tra missione culturale, gestione economica e identità istituzionale; il manifesto ha segnalato invece la questione dell’Archivio di Stato di Napoli e dell’ingresso dei privati nella gestione di spazi e servizi culturali 84.
Il manifesto ha inoltre riportato l’attenzione sul rapporto tra genere, corpi e cittadinanza, rilanciando la campagna per il conferimento del vitalizio Bacchelli alla femminista Lea Melandri 85; Il Foglio ha invece ricostruito la storia della pillola contraccettiva in Italia come dispositivo di trasformazione dei rapporti tra sessualità, riproduzione, famiglia e autonomia femminile 86.
Note
1 Viviana Mazza, La storia riscritta da Donald «Io più grande di Napoleone, lui non aveva gli aerei», Corriere della Sera, 20/06/2026.
2 Mariano Croce, La tragicommedia di Donald che si credeva Re Sole, Domani, 19/06/2026.
3 Paolo Conti, Meloni e il caso del «patentino antifascista»: così è censura, Corriere della Sera, 15/06/2026.
4 Mariano Croce, L’antifascismo è un valore. Ma i “patentini” non servono, Domani, 17/06/2026.
5 Vitalba Azzollini, Il punto è l’antifascismo. Tutti guardano il “patentino”, Domani, 18/06/2026.
6 Francesco Giubilei, Meloni: «Patente Antifa? Censura degli editori», Il Giornale, 15/06/2026; «Così l’ideologia del follemente corretto sposta a destra il vessillo della libertà», Il Giornale, 15/06/2026.
7 Francesco Giubilei, «La patente antifascista è da Stato etico: non si introduca la censura preventiva», Il Giornale, 17/06/2026.
8 Come il “patentino antifascista” è diventato un caso politico, Avvenire, 15/06/2026.
9 Serena Riformato, Nordio loda Mussolini “Firmò il codice penale”, la Repubblica, 16/06/2026; Serena Riformato, Lo storico “Sono discorsi da bar quel testo fu totalmente corretto”, la Repubblica, 16/06/2026; Michele Gambirasi, Più libri più liberi. Anche Nordio ora insegue Vannacci, il manifesto, 16/06/2026.
10 Carlo Nordio, Non ho mai lodato Mussolini, la Repubblica, 17/06/2026.
11 Daniela Santus, Di cosa parliamo quando parliamo di sionismo, Il Foglio, 15/06/2026.
12 Sionismo e altre parole da difendere, Il Foglio, 22/06/2026.
13 Fabrizio Tonello, Ricorsi storici. La maledizione dei trattati di Versailles, il manifesto, 19/06/2026.
14 Primo Levi, Non esistono uomini cattivi, ma il fascismo non è morto nel 1945, il Fatto Quotidiano, 24/06/2026.
15 Monica Guerzoni, Mattarella e la Costituente «Un patto di fraternità», Corriere della Sera, 26/06/2026.
16 Adriana Logroscino, Archiviazione su Ustica, no del governo, Corriere della Sera, 28/06/2026; Redazione, Ustica, il governo si oppone all’archiviazione dell’inchiesta, Il Giornale, 28/06/2026.
17 Stefano Zurlo, Strage di Ustica, ritorna attuale la pista palestinese, Il Giornale, 25/06/2026.
18 Adriana Logroscino, Archiviazione su Ustica, no del governo, Corriere della Sera, 28/06/2026; Redazione, Ustica, il governo si oppone all’archiviazione dell’inchiesta, Il Giornale, 28/06/2026; Stefano Zurlo, Strage di Ustica, ritorna attuale la pista palestinese, Il Giornale, 25/06/2026; Daria Bonfietti, La battaglia per l’ultimo pezzo di verità, il manifesto, 27/06/2026; Caterina Giusberti, Ustica, l’annuncio del governo “Ci opporremo all’archiviazione”, la Repubblica, 28/06/2026.
19 Andrea Galli, Quell’attentato all’elicottero della Guardia di finanza: la caccia alle carte segrete e la verità dai 41 rottami, Corriere della Sera, 28/06/2026.
20 Lirio Abbate, Mattei, un cold case dal depistaggio infinito, la Repubblica, 25/06/2026.
21 Giada Lo Porto, Cascina Spiotta, le richieste dei pm. “Ergastolo per Curcio e Moretti”, la Repubblica, 20/06/2026; Mario Di Vito, Mario Moretti, da capo, il manifesto, 21/06/2026.
22 Adriano Sofri, I morti miei e quelli degli altri. Piazza della Loggia in foto e silenzio, Il Foglio, 18/06/2026.
23 Paolo Valentino, Thomas Jefferson trovò in Italia il vino adatto all’indipendenza, Corriere della Sera, 15/06/2026.
24 Gian Antonio Stella, Gli italiani che fecero l’America, Corriere della Sera, 24/06/2026.
25 Corine Lesnes, 250 ans d’indépendance américaine: Frederick Douglass, l’ancien esclave devenu célébrité qui fustige l’hypocrisie de la république, Le Monde, 27/06/2026; Corine Lesnes, 250 ans d’indépendance américaine: l’abandon de la démocratie multiraciale, Le Monde, 28/06/2026; Corine Lesnes, 250 ans d’indépendance américaine: quand John Adams prédit que la démocratie finira par se suicider, Le Monde, 26/06/2026.
26 Francesco Battistini, L’eccidio che insanguinò il Kosovo: gli agenti serbi arrestati dopo 27 anni, Corriere della Sera, 16/06/2026.
27 Marco Damilano, Quando Dc e Pci vinsero le elezioni. L’embrione del nuovo bipolarismo, Domani, 20/06/2026.
28 Paolo Morando, Tra storia e polemiche. La verità sul Lodo Moro, Domani, 21/06/2026.
29 Angela Napoletano, La Brexit 10 anni dopo è diventata un problema: perché Londra ha nostalgia dell’Europa, Avvenire, 20/06/2026.
30 Daniel Boffey, ‘Sold down the river’. Anger and regret loom large 10 years after Brexit vote, The Guardian, 20/06/2026; Shane Hickey, How it’s hurting your wallet at the shops and on holiday, The Guardian, 20/06/2026.
31 Dominique Kieffer, « La mémoire des vétérans de Normandie ne saurait devenir un outil de mise en scène politique », Le Monde, 26/06/2026.
32 Jérôme Gautheret, Les ambiguïtés de la mémoire française de l’esclavage, Le Monde, 19/06/2026.
33 Aldo Cazzullo e Adriana Logroscino, Addio a Ruini, storico capo dei vescovi, Corriere della Sera, 17/06/2026.
34 Aldo Cazzullo, Ruini era un conservatore ma non un reazionario, Corriere della Sera, 18/06/2026.
35 Adriana Logroscino, «Testimoniò che la fede non è fuori dalla storia» L’omaggio della Cei e delle istituzioni Prodi: «Univa culture», Corriere della Sera, 17/06/2026; Ester Palma, Ruini, l’addio di Leone: il suo messaggio contro il relativismo. L’omaggio della politica, Corriere della Sera, 19/06/2026.
36 Maria Rosaria Spadaccino, Ruini, preghiere e ricordi È il giorno dei funerali Sarà Prevost a celebrarli, Corriere della Sera, 18/06/2026.
37 Nico Spuntoni, Ruini, cardinale politico che batté il comunismo, Il Giornale, 17/06/2026; Nico Spuntoni, «Il suo consiglio? Con i politici serve chiarezza e senso pratico», Il Giornale, 18/06/2026.
38 Redazione romana, Ruini: il cordoglio della politica e delle altre comunità religiose, Avvenire, 17/06/2026.
39 Matteo Liut, Il grazie per la chiamata al sacerdozio e le “fatiche” di una vita: ecco il testamento spirituale di Ruini, Avvenire, 19/06/2026.
40 Fabrizio d’Esposito, Chiesa e politica: Ruini ha lasciato solo macerie, come il berlusconismo, il Fatto Quotidiano, 18/06/2026; Iacopo Scaramuzzi, La morte di Ruini il Richelieu della Chiesa nell’era Berlusconi, la Repubblica, 17/06/2026.
41 Sergio Belardinelli, Il formidabile don Camillo, Il Foglio, 18/06/2026; Matteo Matzuzzi, La venerazione per Wojtyla, la simpatia per Leone, Il Foglio, 18/06/2026; Alessandro Santagata, Luca Kocci, Ruini, la religione come strumento politico, il manifesto, 18/06/2026; Iacopo Scaramuzzi, Il testamento di Ruini. “A disagio con Francesco. Il mio spirito ha vacillato”, la Repubblica, 20/06/2026.
42 Roberto Colajanni e Paolo Di Stefano, Addio a Ginzburg, «maestro» di storia, Corriere della Sera, 18/06/2026; Il padre Leone, massacrato dai nazisti, Corriere della Sera, 18/06/2026; Il Novecento di Natalia, Corriere della Sera, 18/06/2026; Boe., «Un modo nuovo di fare ricerca», Corriere della Sera, 18/06/2026; Roberto Colajanni, Un rabdomante, ha ridato una voce ai dimenticati, Corriere della Sera, 18/06/2026.
43 Vincenzo Lavenia, La lezione di Ginzburg. Lo storico narratore che indagava gli ultimi, Domani, 18/06/2026.
44 Ginevra Lamberti, Orde di anime dimenticate messe al centro della storia, Domani, 18/06/2026.
45 Vittorio Macioce, Lo storico detective che in un indizio vedeva il mattoncino per creare un mondo, Il Giornale, 18/06/2026.
46 Alessandro Zaccuri, Addio a Carlo Ginzburg, il grande storico che investigò il piccolo, Avvenire, 17/06/2026.
47 Anne Dujin, L’Italien Carlo Ginzburg, figure fondatrice de la microhistoire, est mort, Le Monde, 17/06/2026.
48 Silvia Truzzi, Addio a Carlo Ginzburg, il grande professore, maestro della “microstoria”, il Fatto Quotidiano, 18/06/2026; Antonio Gnoli, Addio a Ginzburg. La microstoria come virtù civile, la Repubblica, 18/06/2026; Marco Belpoliti, Tra i vermi e il sabba dalla parte degli eretici, la Repubblica, 18/06/2026.
49 Fabio Dei, Puntando lo sguardo sui vinti e il sottotraccia delle microstorie, il manifesto, 18/06/2026; Gaetano Lettieri, Riconoscere il mondo in un frammento, perché “l’altro” ci inquieta e ci riguarda, il manifesto, 18/06/2026.
50 Davide Conti, Il covo dei Nar, i servizi e i missini. Amato e i segreti di via Alessandria, Domani, 23/06/2026.
51 Saskia Avalle, Arturo Colombo il professore «reporter», Il Giornale, 16/06/2026.
52 Addio a Taty madre simbolo di Plaza de Mayo, Corriere della Sera, 16/06/2026.
53 Giordano Bruno Guerri, «A Fiume ho concesso il suffragio universale ma non ho mai amato la democrazia. Mussolini aspirava al dominio, io ho sempre cercato la gloria e la poesia», Il Giornale, 21/06/2026.
54 Stenio Solinas, Così Azaña e il suo «Chisciotte» sono stati lo specchio (incrinato) dei nodi irrisolti della Spagna, Il Giornale, 19/06/2026.
55 Franck Johannès, Marc Bloch fait son entrée au Panthéon dans un émouvant moment de communion républicaine, Le Monde, 24/06/2026.
56 Adrien Le Gal, Marc Bloch, un médiéviste débusqueur de fake news, Le Monde, 22/06/2026; Entendre l’avertissement de Marc Bloch contre les « étranges défaites », Le Monde, 24/06/2026.
57 Anna Maria Merlo, Lo storico Marc Bloch e la moglie nel Panthéon, il manifesto, 23/06/2026.
58 Laura Burocco, Interconnessi alla Rivolta di Soweto, il manifesto, 16/06/2026; Rachel Savage, Apartheid on trial. Survivors of the Soweto uprising look back 50 years, The Guardian, 16/06/2026.
59 Matteo Boscarol, Maboroshi. 19 giugno 1945, pioggia di fuoco sul Giappone, il manifesto, 19/06/2026; Dalia Alberge, Hiroshima memoir to be made into film after discovery in US archive, The Guardian, 24/06/2026; David Smith, No soaring oratory or epic vision to mark the US turning 250. Just Trump being Trump, The Guardian, 26/06/2026.
60 Valentina Santarpia, La fatica conquista gli studenti. La traccia preferita da uno su quattro, Corriere della Sera, 19/06/2026; Mario Calabresi, «Il valore della fatica», Corriere della Sera, 19/06/2026.
61 Maria Sorbi, Pavese, Saragat e l’inno alla fatica. Ma la traccia «sovranista» è un caso, Il Giornale, 19/06/2026.
62 Francesco Giubilei, «I confini garantiscono democrazia e sicurezza, ma oggi la scuola insegna il rifiuto dei nostri valori», Il Giornale, 19/06/2026.
63 Andrea Ceredani, Gli autori della Maturità hanno svolto le loro tracce: «Noi le avremmo scritte così», Avvenire, 18/06/2026.
64 Paolo M. Alfieri, Da Ungaretti all’era social: così la Maturità ha raccontato l’Italia, Avvenire, 16/06/2026.
65 Stefano Zurlo, Occidente, classici e Bibbia. Così rinasce il liceo italiano, Il Giornale, 26/06/2026.
66 Maturità, esami col bavaglio, il manifesto, 19/06/2026; Viola Giannoli, Saragat, Brancati, Pavese ma il tema preferito è la fatica secondo Calabresi, la Repubblica, 19/06/2026; Viola Giannoli, Laghi, sisma e giochi ma alla maturità è sorpresa Quintiliano, la Repubblica, 20/06/2026; Roberto Ciccarelli, «Scuola e università, per la filosofia un altro programma è possibile», il manifesto, 25/06/2026; Luca Galantucci, Baroni e disciplina, ecco la riforma dell’Università, il manifesto, 25/06/2026.
67 Giorgia Fregonara, Orsola Riva, Università, il Politecnico di Milano scala la top 100, Corriere della Sera, 18/06/2026.
68 Redazione, Università telematiche, è vero boom, Il Giornale, 16/06/2026.
69 Andrea Graziosi, Due culture alla deriva, Il Foglio, 17/06/2026.
70 Fabio Pammolli, L’AI, espressione di una nuova libertà cognitiva. Con la benedizione papale, Il Foglio, 16/06/2026; Carlo Alberto Carnevale Maffè, L’istituzione artificiale, Il Foglio, 19/06/2026; Vikram Dodd, Police to extend use of live facial recognition cameras in London, The Guardian, 23/06/2026.
71 Paolo Lepri, La cancellazione di un popolo, Corriere della Sera, 21/06/2026.
72 Alessandra Arachi, «Papà aprì la sua prima libreria in un paesino di tremila abitanti. Dalle montagne della Calabria sfidiamo la bolla degli algoritmi», Corriere della Sera, 20/06/2026.
73 Rita Querzè, Dall’Agip all’Eni, coraggio e visione costruiscono (ancora) il futuro, Corriere della Sera, 21/06/2026.
74 Luciano Canfora, Come sfiorisce la democrazia, Corriere della Sera, 21/06/2026.
75 Fulvio Conti, Dino Frescobaldi, inviato speciale. Corrispondenze dal Mediterraneo, Corriere della Sera, 22/06/2026.
76 Walter Siti, L’abisso trumpiano e le nostre colpe. La Storia non ha mai un’ultima parola, Domani, 16/06/2026.
77 Pino Ciociola, Dentro il carcere di Santo Stefano: viaggio nel luogo della pena che diventerà memoria d’Europa, Avvenire, 16/06/2026.
78 Gianni Santamaria, Il duce e Margherita, resa dei conti postuma, Avvenire, 19/06/2026.
79 Nello Scavo, La «fine della fine della storia» e il lutto dell’Occidente, Avvenire, 21/06/2026.
80 Paolo Mieli, L’ordine mondiale ha perso le regole, Corriere della Sera, 23/06/2026.
81 Antonio Carioti, La svolta del 1946 in un percorso colorato e tattile, Corriere della Sera, 23/06/2026.
82 Matteo Sacchi, Andò in scena una nuova calata dei barbari, Il Giornale, 28/06/2026.
83 Cultura. Mettiamo in Rete i nostri musei e centri di cultura e ricerca, il Fatto Quotidiano, 17/06/2026.
84 Francesca Amé, Museo interrogativo, Il Foglio, 18/06/2026; Benedetta Barone, Napoli, Archivio di Stato: arrivano i privati, il manifesto, 23/06/2026.
85 Alessandra Pigliaru, Lea Melandri e la vita materiale, il manifesto, 16/06/2026.
86 Roberto Volpi, E la pillola va su, Il Foglio, 20/06/2026.
