Stampa estera: The Guardian (GB), Le Monde (FR)
Nelle ultime due settimane, i giornali hanno dato ampio spazio all’attualità internazionale, inizialmente con il vertice del G7 in Canada e, successivamente, con il conflitto tra Israele e Iran e i suoi sviluppi, che hanno visto il coinvolgimento degli Stati Uniti.
La situazione a Gaza è rimasta al centro dell’attenzione di molte testate, soprattutto per quanto riguarda l’uccisione di civili palestinesi da parte dell’esercito israeliano durante le distribuzioni di aiuti alimentari. Su questo tema si è concentrata anche la manifestazione del 21 giugno a Roma contro il riarmo e il genocidio in Palestina, che ha trovato spazio su diversi quotidiani.
Negli ultimi giorni, ampia copertura è stata riservata anche al vertice NATO all’Aia e al Pride di Budapest, dove circa 200.000 persone provenienti da tutta Europa hanno sfidato il divieto imposto dal governo di Orbán.
Guerra Israele-Iran
Il timore legato al programma nucleare iraniano, alla base dell’attacco israeliano, è stato oggetto di svariate analisi in prospettiva storica. Il Foglio ha ricostruito l’evoluzione del discorso di Netanyahu sul tema, dagli anni Ottanta a oggi: nel corso del tempo, il leader israeliano ha concentrato gli sforzi dell’intelligence sull’Iran e avviato una lunga opera di persuasione nei confronti degli alleati occidentali, arrivando a paragonare la minaccia iraniana alla Germania nazista 1. Anche il Fatto ricostruisce la carriera politica di Netanyahu nel tentativo di fare luce sulle sue attuali scelte politico- militari 2. Sul Guardian, Patrick Wintour ricostruisce le motivazioni politiche sottese alla scelta iraniana di dotarsi del nucleare a partire dalla rivoluzione del 1979 3.
Diverse testate hanno inoltre tracciato un parallelo con la retorica che, nel 2003, giustificò l’intervento statunitense in Iraq. Domani ricorda come la guerra contro Saddam Hussein venisse presentata come una “guerra per la sicurezza” e per la democrazia, poiché «con il suo programma di armi di distruzione di massa Saddam minacciava l’umanità intera»: uno schema narrativo che, secondo il quotidiano, si riproporrebbe oggi nei confronti dell’Iran, nuovo «nemico esistenziale» 4. Altre testate, invece, come il Foglio, respingono quel paragone, sostenendo che la guerra in corso non miri a un cambio di regime né all’“esportazione della democrazia”, ma sia piuttosto «una guerra per la sopravvivenza» di Israele e per «eliminare un nemico mortale» 5. L’intervento degli Stati Uniti, invece, è interpretato dal manifesto come un tentativo di cancellare l’«onta» del raid americano in Iran del 24 aprile 1980, quando una complessa operazione militare fallì completamente nel tentativo di liberare ostaggi statunitensi 6. Sul Giornale, Francesco Giubilei offre infine una carrellata di regime changes, più o meno di successo, nella storia globale dell’800 e del ‘900 7.
La guerra con l’Iran spinge la giornalista israeliana Orly Roy, sul manifesto, a mettere in guardia contro il sentimento di onnipotenza che si è radicato negli anni nell’opinione pubblica israeliana. Un sentimento alimentato, scrive, da quasi ottant’anni di illusione che una «vittoria totale» fosse a portata di mano, mentre in realtà «Israele sprofonda in una fossa sempre più profonda di isolamento, minacce e odio». Questa «illusione dell’immunità totale» sembra oggi aver contagiato anche la sinistra sionista, laddove in passato alcuni leader, come Rabin, erano consapevoli dell’impasse insita in quella strategia 8.
Il Foglio dedica invece diversi articoli alla storia dell’Iran, a partire dagli antichi legami con il popolo ebraico – di cui la Persia fu «il primo grande amico» – fino alla vicenda della comunità ebraica iraniana 9. Due articoli successivi propongono, in tono polemico, una carrellata di intellettuali che nel corso del tempo hanno sostenuto regimi autoritari, a partire da Khomeini, «purché si oppongano al Male dell’Occidente»: da Foucault a Vargas Llosa, passando per De Beauvoir, Chomsky e Moravia 10. Un tema, quest’ultimo, ripreso anche da Gennaro Sangiuliano sul Giornale 11. L’attenzione rivolta agli intellettuali francesi è anche l’occasione per approfondire il soggiorno di Khomeini in Francia alla fine del 1978, quando fu accolto a Neauphle-le-Château, vicino Parigi, definita «la prima capitale dell’Iran islamizzato, il punto di partenza di un ciclone geopolitico» 12.
Infine, il parallelo proposto da Trump tra i bombardamenti statunitensi in Iran e l’impiego della bomba atomica a Hiroshima ha suscitato polemiche sia in Italia sia a livello internazionale 13.
Alleanza atlantica e Stati Uniti
La situazione politica e sociale negli Stati Uniti occupa ampio spazio su vari temi. La controversia tra Trump e Musk diventa per Domani l’occasione per una riflessione sulle fratture tra leader autoritari e collaboratori fidati nella storia, da Stalin a Erdogan, passando per Putin 14. Sul Corriere, Sabino Cassese muove invece da questo tema per riflettere sulle tendenze autoritarie di alcuni presidenti statunitensi negli ultimi due secoli 15. Ancora sul Domani, Sergio Labbate mette in luce come la crisi dell’Occidente – di cui la presidenza Trump rappresenterebbe l’epitome – sia radicata anche in un rifiuto della storia e nel prevalere di un diffuso presentismo 16.
In occasione del summit della NATO all’Aia, Le Monde ripercorre la storia dell’organizzazione che, dopo la caduta del muro di Berlino, invece di lasciare spazio a un «ordre paneuropéen», si è estesa ai paesi dell’ex blocco sovietico. Oggi, divisa al proprio interno, la NATO sembrerebbe aver perso chiarezza sulla propria ragion d’essere, nonostante un rilancio derivante dalla guerra in Ucraina 17. Proprio a partire da quest’ultima, sul Fatto quotidiano Barbara Spinelli ripercorre gli ultimi trent’anni di storia dell’alleanza atlantica, rintracciando nella sua espansione a est una delle cause del conflitto in corso 18. Sullo stesso quotidiano, Luciano Canfora sottolinea invece la subalternità storica dell’Italia alle scelte militari statunitensi 19.
Sempre su Le Monde si trovano una serie di articoli che ripercorrono i momenti salienti del «divorzio» tra Stati Uniti e Francia, dall’operazione “Unified Protector” in Libia nel 2011 — quando Barack Obama dovette confrontarsi con l’impreparazione degli alleati europei — fino alla fuga americana da Kabul nel 2021 20.
La politica migratoria di Trump ispira al Foglio diversi articoli in prospettiva storica. Il primo è dedicato alle migrazioni in Cina, dalla politica di accoglienza sotto l’impero di Qin, 24 secoli fa, fino alle più recenti grandi migrazioni interne, mettendo in luce la chiusura della politica migratoria statunitense 21. Il secondo articolo ripercorre la vita dello scrittore Thomas Mann, esiliato all’università di Harvard, e denuncia come oggi gli Stati Uniti abbiano abbandonato il loro «ruolo di contrappeso alle tirannie, di porto che accoglie chi fugge» 22.
Infine, a dieci anni dalla sentenza Obergefell vs. Hodges, che negli Stati Uniti ha riconosciuto il matrimonio tra persone dello stesso sesso, Domani ripercorre il clima di quell’epoca e coglie l’occasione per misurare il successivo arretramento del paese in termini di diritti sessuali e di genere23.
La storica francese Maya Kandel propone una storia del trumpismo: dalla sua ascesa nei media negli anni 1980 fino alla seconda elezione nel 2024 ripercorre l’evoluzione della retorica di Trump 24.
Sudafrica e apartheid
Le Monde torna sui lavori della Commissione per la Verità e la Riconciliazione (CVR) del Sudafrica, dopo che, il 29 maggio, un’inchiesta ha rivelato l’intervento di alcuni ministri per ostacolare la CVR. Inoltre, un gruppo di ricerca sta lavorando per catalogare le tombe delle persone morte in esilio tra il 1960 e il 1994 25.
In occasione dell’anniversario delle sommosse di Soweto del 1976, commemorate durante lo Youth Day in Sudafrica (16 giugno), il manifesto ritorna sulle rivolte studentesche contro la politica linguistica del regime di apartheid, che imponeva l’afrikaans come lingua d’insegnamento. La repressione poliziesca, violenta, causò la morte di molti studenti 26.
Stragi e terrorismo
In queste due settimane è ricorso il 45° anniversario della strage di Ustica. Il manifesto ha pubblicato il comunicato della presidente dell’Associazione Parenti Vittime Strage di Ustica, Daria Bonifietti, che chiede un impegno maggiore da parte del governo italiano per arrivare alla verità. Simili parole sono state espresse anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella 27. Repubblica torna invece sul ritrovamento dei resti del DC9 Itavia, avvenuto nel maggio 1987, il cui stato «esclude l’ipotesi della bomba» 28.
La Repubblica, il Fatto e il manifesto tornano sulle stragi di Capaci e via D’Amelio, sulla sparizione dell’agenda rossa di Borsellino e sui depistaggi messi in atto dall’ex capo della squadra mobile di Palermo, Arnaldo La Barbera, e dall’ex procuratore di Caltanissetta, Giovanni Tinebra, quest’ultimo ritenuto appartenente alla loggia massonica “Terzo Oriente”, nata dalle ceneri della P2. Indagini e perquisizioni tra i familiari dei due, ormai deceduti, potrebbero far emergere nuovi elementi 29.
Una certa attenzione viene inoltre dedicata, dal Fatto e dal Domani, al terrorismo di destra tra anni ’70 e ’90 30 e, a partire dalla notizia dell’infiltrazione di agenti dell’antiterrorismo in alcuni collettivi studenteschi, alla pratica del dossieraggio poliziesco nell’Italia repubblicana 31.
Infine, Avvenire dedica un articolo agli anni Settanta italiani a partire dal saggio di Michele Brambilla, I peggiori anni della nostra vita, che ripropone la narrazione degli “anni di piombo”, tra terrorismo e strategia della tensione. L’articolo contrappone questa visione al saggio di Tano d’Amico, I nostri anni, che offre invece un diario «poetico» del movimento del ’77 32.
Resistenza, totalitarismi e Seconda guerra mondiale
Come di consueto, gli anni Trenta-Quaranta trovano ampio spazio sulla stampa nazionale e internazionale. L’uscita di alcuni volumi offre l’occasione per varie riflessioni storiche sul fascismo. Repubblica torna sul libro e sulla serie M, il figlio del secolo per proporre una distinzione tra un antifascismo «semplificato» – tipico dei più giovani, che pur avendo prodotto la Resistenza, rappresenta il fascismo come un mondo estraneo da combattere, deresponsabilizzando così gli italiani rispetto alla loro storia – e un antifascismo «adulto, maturo, complesso», presente nelle opere di Scurati, che racconta il fascismo come parte integrante dell’Italia e non come un corpo estraneo 33. Sul Foglio troviamo un’intervista di Enzo Antonio Cicchino, che torna sulle ipotesi riguardo alle ultime ore di vita di Mussolini e Petacci 34.
Sul manifesto trova spazio un lungo articolo sulla storia dei bombardamenti di Le Havre nel 1944 e del suo Museo delle Belle arti, che riuscì a mettere al sicuro molti quadri, impressionisti e non solo, oggi esposti in una mostra all’M9 di Mestre – città anch’essa bombardata nel 1944 35.
La storia della Resistenza e della Shoah trova ampio spazio in queste due settimane, con un articolo su Repubblica che ricorda Ferruccio Parri e il suo impegno resistenziale, prendendo come spunto il suo discorso alla radio del 23 giugno 1945, dopo esser stato nominato Presidente del Consiglio 36. Il manifesto segnala la pubblicazione di una raccolta di racconti sulla Resistenza, che interroga la memoria di quell’esperienza collettiva 37. Su Avvenire Gianni Santamaria propone invece una riflessione sullo sterminio nazista a partire dall’ultimo volume di Carlo Spartaco Capogreco 38.
Nella sua recensione al libro Apologia del fascismo. Passato e presente di un reato politico (di Davide Grippa e Clemente Volpini), Miguel Gotor ripercorre tre momenti chiave della storia italiana in cui il reato di apologia del fascismo è stato cruciale: il dibattito costituente che portò alla prima legge nel 1947, la legge Scelba del 1952 e gli anni Settanta, caratterizzati dalla diffusione e radicalizzazione del neofascismo 39.
Allargando lo sguardo alla dimensione europea, si segnala un certo interesse per la storia della Spagna franchista, e in particolare per la mitizzazione della figura di Primo de Rivera dopo il 1939 e per la collusione tra Chiesa cattolica e regime durante e dopo la Guerra civile 40. Un certo spazio è stato dedicato anche alla Germania nazista, soprattutto in relazione al tema del razzismo di Stato e della propaganda politica 41. Sul Domani, Elio Cappuccio ha invece dedicato una lunga riflessione ai dubbi espressi da Isaiah Berlin sul ritorno al governo di Winston Churchill dopo la fine della guerra 42. Le Monde presenta gli scritti di Rachel Auerbach, il cui lavoro di testimonianza nasce dall’incontro con i fondatori dell’archivio clandestino del ghetto di Varsavia, di cui fece parte. Dalla cronaca della vita nel ghetto, fino alle testimonianze di sopravvissuti di Treblinka e alla sua partecipazione al processo Eichmann nel 1961, i suoi scritti sono stati appena tradotti in francese 43. Il Giornale dedica invece spazio allo stalinismo e ai suoi crimini 44. Avvenire, dal canto suo, segnala la beatificazione da parte di papa Leone XIV di 174 sacerdoti, seminaristi, laici, tutti uccisi durante la Guerra civile spagnola da comunisti e anarchici «in odio alla fede cattolica», o durante la Seconda Guerra Mondiale dal regime nazista 45.
Una certa eco ha infine avuto la polemica intorno al libro di testo per le scuole secondarie di secondo grado Trame nel tempo, a firma Ciccopiedi, Colombi, Greppi e Meotto, che nel terzo volume sottolinea l’ascendenza fascista e neofascista dell’attuale partito di governo. Per il Giornale si tratterebbe di un testo «anti-Meloni», mentre per il Fatto a risultare inaccettabili sono le posizioni della maggioranza e in particolare del Ministro dell’istruzione e del merito 46. Sulle pagine del Giornale viene inoltre pubblicata la prefazione del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, a un volume di Fabrizio Tatarella che ripercorre la storia della destra italiana, evidenziandone la continuità dal periodo fascista a Fratelli d’Italia, passando per il MSI e Alleanza Nazionale 47.
Conservazione e patrimonio storico
Le Monde dedica una pagina ai problemi che il cambiamento climatico pone ai monumenti storici: piogge acide, aridità e innalzamento del livello del mare rischiano di mettere in pericolo un sito su sei tra quelli iscritti al Patrimonio mondiale dell’UNESCO. Diverse iniziative cercano di affrontare queste nuove sfide, tra cui il fondo “Climate Heritage Initiative” 48.
Repubblica si concentra sulle restituzioni di opere del patrimonio culturale africano sottratte durante il periodo coloniale. Diversi musei, tra cui il Wereldmuseum di Leida, hanno restituito opere dei Benin Bronzes, un insieme di manufatti rubati nel 1897 nell’attuale stato nigeriano di Edo. Al contrario, il British Museum continua a rifiutare la restituzione, così come avviene per i marmi del Partenone 49. Il manifesto torna sulle polemiche che hanno accompagnato il progetto del Teatro di Stato a Norimberga, concepito nel cortile della Kongresshalle, voluta da Hitler per le adunate del partito nazista e divenuta luogo in cui venne pianificato l’Olocausto 50.
Infine, L. Peretti sul manifesto/Alias scrive un lungo reportage dalla città di Richmond, Virginia, definita «città delle statue infrante e del passato che non passa», affrontando il dibattito contemporaneo sul patrimonio monumentale, la memoria pubblica e la cancel culture 51.
Storia delle donne e movimenti sociali
Il Guardian dedica attenzione al movimento femminista e ai nuovi attivismi. Alexandra Topping racconta come le donne di Greenham Common, luogo delle storiche proteste contro gli armamenti nucleari all’inizio degli anni ’80, si preparino a sostenere una nuova generazione di manifestanti 52. Sempre sul Guardian, Amelia Hill riscopre la figura di Mary Clarke, la prima suffragetta morta per la causa, la cui vita è stata a lungo dimenticata 53.
Il tema dei diritti riproduttivi è al centro di numerosi articoli. Hannah Al-Othman e Luigi Ippolito sul Corriere della Sera e Alessandra Vescio su Domani raccontano la depenalizzazione dell’aborto in Inghilterra, un cambiamento storico dopo 164 anni: sebbene la legge del 1967 avesse già legalizzato l’interruzione di gravidanza in deroga, solo ora l’aborto non è più considerato un reato 54.
Gian Antonio Stella, sul Corriere della Sera, presenta il volume Le appassionate di Maria Novella De Luca e Simonetta Fiori, che racconta storie di donne e il loro coraggio nella sfida al potere 55. Infine, David Conn denuncia sul Guardian il depistaggio e la distruzione del dossier sulla “Battle of Orgreave”, gli scontri tra minatori e polizia negli anni ’80, a testimonianza delle difficoltà del movimento operaio e dei suoi legami con la repressione statale 56.
Anniversari, lutti e ricorrenze
In occasione della giornata mondiale dello yoga, Matteo Miavaldi sul manifesto ripercorre nel corso degli anni la crescente strumentalizzazione dello yoga da parte della destra hindu per la sua agenda ultranazionalista, islamofoba e autoritaria 57.
Vari anniversari sono occasione di approfondimenti storici: Le Monde dedica un articolo a Malcom X, tra scandali e leggenda, il 2025 essendo sia il centenario della nascita (19 maggio 1925) che l’anniversario della morte (21 febbraio 1965) 58. Sul manifesto, in occasione degli 80 anni dalla Conferenza di San Francisco, si trova una riflessione sul bilancio e sul ruolo dell’ONU, il cui Consiglio di Sicurezza andrebbe oggi riformato, poiché reso meno efficace dalla posizione di alcuni Stati più forti — Russia, Stati Uniti e paesi dell’Unione Europea — che sembrano non credere pienamente ai valori che professano 59. Quest’ultimo tema viene ripreso anche da Avvenire che individua nell’Onu un argine ancora valido al proliferare di conflitti bellici 60. Sullo stesso giornale, un articolo ripercorre l’impegno politico di Aung San Suu Kyi, in occasione dei suoi 80 anni, proponendo inoltre un’analisi della situazione politica birmana attuale 61.
Gli anniversari riguardano anche varie personalità della vita politica italiana: da Francesco Pazienza, ex agente del Sismi coinvolto nello scandalo P2 e condannato per il crac del Banco Ambrosiano e per il depistaggio delle indagini sulla strage di Bologna del 2 agosto 1980 62, fino a Giorgio Napolitano per i cento anni dalla nascita 63, passando per Francesco Cossiga, eletto Presidente della Repubblica 40 anni fa 64, Giovanni Spadolini 65 e Sandro Pertini 66.
Varia
Domani riflette sulla legge Basaglia del 1978 e sulla sua sostituzione con la legge 883 che istituì il Servizio sanitario nazionale e i Centri di salute mentale (Csm), evidenziando come la riforma psichiatrica sia stata attuata solo dopo vent’anni e denunciando i tagli alla sanità pubblica degli ultimi anni, mentre oggi il governo intende tornare sulla legge Basaglia 67. Sempre su Domani, in occasione di un convegno a Ivrea, si ripercorre la storia della Olivetti e le sue innovazioni informatiche tra gli anni Settanta e Novanta, spesso trascurate rispetto ai decenni precedenti 68. Il Foglio dedica spazio alla vita di Monika Ertl, rivoluzionaria figlia di Hans Ertl, famosa per aver ucciso nel 1971 il console boliviano Roberto Quintanilla ad Amburgo, in un’azione di vendetta per la morte di Che Guevara e Inti Peredo 69. A pochi giorni dall’anniversario del Consiglio di Milano del 1985, La Repubblica ricorda quella “decisiva accelerazione” verso il mercato unico e l’euro, e critica la mancanza di ambizione politica europea oggi, frenata dall’avanzata di nazionalismi e populismi 70. Le Monde si concentra sul periodo peruviano di papa Leone XIV, vescovo a Chiclayo tra il 2013 e il 2024, evidenziando la sua attenzione per poveri e migranti, il confronto con l’Opus Dei e il ruolo di intermediario nella dissoluzione del movimento cattolico Sodalicio, definito una setta 71. La figura del nuovo papa viene ripresa anche da Aldo Cazzullo che sulle pagine del Corriere ne analizza le posizioni politiche sullo sfondo di quelle di Leone XIII 72.
Le Monde dedica un lungo articolo agli attacchi dell’estrema destra contro il progetto universitario europeo European Qur’an, che studia l’influenza del Corano in Europa dal Medioevo al XIX secolo. Attraverso le voci dei ricercatori, l’articolo sottolinea come il testo sacro islamico abbia «participé au foisonnement intellectuel de l’Europe», come dimostrato da numerose pubblicazioni, mentre Le Journal du dimanche, rivista di estrema destra, accusa il progetto di legami con i Fratelli musulmani – tesi ripresa anche da altri media e dal ministro Benjamin Haddad. In risposta, una tribuna firmata da 80 accademici è stata pubblicata online in difesa dell’iniziativa 73.
Il Foglio torna sul referendum sulla fecondazione assistita del 12-13 giugno 2005, descritto come «uno dei frutti maturi del lungo pontificato di Giovanni Paolo II» e della presenza cattolica nella sfera pubblica. I cattolici scelsero l’astensione — definita «scelta unitaria e vincente» — per opporsi all’abrogazione della legge 40 che avrebbe facilitato l’accesso alla fecondazione assistita 74. Sul Fatto quotidiano Giandomenico Crapis difende invece i referendum del 1995, sostenendo che, contrariamente alla critica che li definiva un fallimento della sinistra radical chic, essi rappresentarono una vittoria liberale nel limitare la pubblicità in TV 75.
Infine, Il Giornale celebra i cinquant’anni di attività pubblicando selezioni di articoli storici 76, mentre The Guardian ripercorre la lunga operazione per scovare una presunta spia russa nel MI6 dagli anni Novanta al 2015, richiamando alla mente il caso Philby e i Cambridge Five 77.
Recensioni
Il manifesto ospita varie recensioni a saggi storici che coprono un ampio arco cronologico, dal libro di Giovanni Coco sull’atteggiamento di Pio XII di fronte all’Olocausto, volto a preservare la «perfetta imparzialità» della Santa Sede e mosso in parte anche dall’«antico antigiudaismo religioso della Chiesa» 78, fino al romanzo grafico C’era una volta l’Est di Boban Pesov, sulla storia di una famiglia, dalla fuga dalla Jugoslavia negli anni 1990 fino a oggi 79. Il volume di Giuseppe Vacca su intellettuali e PCI offre uno spaccato della politica culturale del PCI con contributi soprattutto degli anni Sessanta e Settanta, anche se non esclusivamente 80. Negli stessi anni vengono pubblicati gli scritti di Carla Lonzi, oggetto di tre saggi appena pubblicati 81. Sempre sugli anni Settanta, si segnala sul Foglio un articolo dedicato ai temi salienti degli Scritti corsari di Pasolini – raccolta delle «allegorie maiuscole», come il Potere e le Lucciole – per i 50 anni della prima pubblicazione 82.
Molti gli altri temi affrontati nelle recensioni: sul Foglio il libro di Ignazio Veca, Il discorso del rabbino. Storia del plagio alle origini dell’antisemitismo moderno, ripercorre la storia del racconto che divenne una delle teorie del complotto più diffuse alla base dell’antisemitismo moderno 83. Su Le monde si ripercorrono le tracce lasciate dal colonialismo nella filosofia francese, da Montaigne a Simone Weil, a partire dal saggio del filosofo Thierry Hoquet, Histoire (dé)coloniale de la philosophie française 84, così come la storia della mafia in Italia con il libro di Jean-Yves Frétigné, Histoire de la mafia. Au-delà des préjugés 85.
Il Giornale dedica invece spazio a una recente ricostruzione della battaglia di Lissa nei suoi aspetti militari, alla biografia di Xi Jinping scritta da Joseph Torigian e alle mire imperiali di Putin a partire da un volume di David Reminck 86.
Con la pubblicazione degli scritti giovanili di Arturo Reghini per Mimesis, Repubblica propone un poliedrico ritratto del filosofo e traduttore di inizio secolo, entrato nella massoneria, collaboratore di Papini, Giovanni Amendola e Julius Evola 87. In occasione dell’uscita del documentario l’Unità. Storia di un archivio, Repubblica ripercorre inoltre la storia del ricco archivio del giornale, ritrovato in Lombardia e salvato dalla dispersione 88.
Infine, sul Fatto Salvatore Cannavò recensisce il volume di Pierfranco Pellizzetti dedicato a diversi intellettuali italiani accomunati dall’accusa di “anti-italianità” 89.
Note
1 Giulio Meotti, Contro la bomba di Allah, il Foglio, 21-22/6/2025.
2 Pino Corrias, Il poker di sangue di Bibi, “dono di dio” che si nutre di guerre, il Fatto quotidiano, 26/06/2025.
3 Patrick Wintour, History shows why nuclear programme is seen as vital to Iran’s identity, The Guardian, 24/06/2025.
4 Mario Del Pero, È una guerra per l’egemonia (che porta indietro la storia), Domani, 19/6/2025; Diego Motta, Il diritto internazionale resta sulla carta. «È difficile parlare di legittima difesa», Avvenire, 20/6/2025; Alessandro Portelli, Non si smentiscono mai i «serpenti gentiluomini», il manifesto, 24/6/2025.
5 Andrea Graziosi, Questa non è una guerra ideologica, il Foglio, 23/6/2025.
6 Fabrizio Tonelli, Crisi degli ostaggi, 45 anni dopo. La vendetta è un piatto freddo, il manifesto, 24/6/2025.
7 Francesco Giubilei, Quei cambi di regime tra pericoli e successi, il Giornale, 18/06/2025.
8 Orly Noy, Le “vittorie” di Pirro che sprofondano Israele nel baratro, il manifesto, 19/6/2025.
9 Maurizio Stefanini, Prima dell’Islam, il Foglio, 21-22 giugno 2025.
10 Pierluigi Battista, Venerati fiancheggiatori, il Foglio, 21-22/6/2025.
11 Gennaro Sangiuliano, Gli amici smemorati degli Ayatollah non riconoscono i delitti totalitari, il Giornale, 25/06/2025.
12 Giulio Meotti, L’imam sotto la torre Eiffel, il Foglio, 28-29/6/2025.
13 Paolo Giordano, Bombe atomiche e parole sbagliate, Corriere della sera, 29/06/2025; Redazione, I sopravvissuti di Hiroshima: “Inaccettabili le parole di Trump”, Corriere della sera, 27/06/2025.
14 Nina Krusciova, Da Musk agli oligarchi di Putin. Gli autocrati non vogliono ombre, Domani, 17/6/2025.
15 Sabino Cassese, Il lato oscuro della democrazia, il Corriere della sera, 25/06/2025.
16 Sergio Labate, L’Occidente presentista è incapace di analizzare il suo rapido declino, Domani, 23/06/2025.
17 Jean-Pierre Stroobants, Les trois vies de l’OTAN, Le Monde, 25/6/2025.
18 Barbara Spinelli, Le vere origini del caos bellico, il Fatto quotidiano, 25/06/2025.
19 Tommaso Rodano, I camerieri degli USA obbediscono a Trump, così la storia si ripete, il Fatto quotidiano, 26/06/2025.
20 Sylvie Kauffmann, 2011: En Libye, l’échec de l’effacement américain, Le Monde, 17/6/2025; Id., 2021: La fuite américaine de Kaboul, Le Monde, 20/6/2025.
21 Sigmund Ginzberg, Un impero per i migranti, il Foglio, 21-22/6/2025.
22 Alberto Riva, Il prof. errante, il Foglio, 28-29/6/2025.
23 Mariano Croce, Dal matrimonio Lgbtq alle fobie Maga. Cosa è successo negli Usa in dieci anni, Domani, 26/6/2025.
24 Marc-Olivier Bherer, L’irrésistible essor du trumpisme, Le Monde, 20/6/2025.
25 Mathilde Boussion, L’Afrique du Sud rouvre les plaies non cicatrisées de l’apartheid, Le Monde, 17/6/2025.
26 Laura Burocco, L’insegnamento di Soweto ‘76, il manifesto, 17/6/2025.
27 Mariolina Iossa, Mattarella su Ustica: per la verità sollecitiamo i paesi amici, Corriere della sera, 28/06/2025.
28 Antonio Iovane, “Un pezzo di lamiera in fondo al mare così scoprimmo i resti del Dc9 di Ustica” , Repubblica, 16/6/2025.
29 Salvo Palazzolo, “L’agenda di Borsellino data a Tinebra”. Il procuratore in una loggia segreta, Repubblica, 27/6/2025; Mario di Vito, Mafia, nuovi teoremi per vecchi misteri, il manifesto, 27/6/2025; Liana Milella, “Tinebra massone? Le voci giravano… Noi cercavamo l’ipotesi B sulle stragi, il Fatto quotidiano, 28/06/2025; Saul Caia, “Il procuratore delle stragi era un massone coperto, Corriere della sera, 27/06/2025.
30 Paolo Morando, I NAR e la verità d’assieme. Così uccisero Mario Amato, Domani, 19/06/2025; Paolo Mondani, Nel ’92 vidi Delle Chiaie a Palermo, era al giornale, il Fatto quotidiano, 21/06/2025.
31 Gianni Barbacetto, La repubblica fondata sui dossier: dal Sifar alle schede di Pompa, il Fatto quotidiano, 29/06/2025.
32 Massimiliano Castellani, “I peggiori anni della nostra vita”. Ecco le conseguenze del terrore, Avvenire, 18/6/2025.
33 Francesco Piccolo, Scurati, il suo “M” e la lezione su una certa idea di antifascismo, Repubblica, 27/6/2025.
34 Francesco Palmieri, Un’indagine che dura da anni sulle ultime ore di Mussolini, il Foglio, 23/6/2025.
35 Giuseppe Frangi, Le Havre, la rinascita che scavalca la guerra, il manifesto, 17/6/2025.
36 Marco Mondini, Il sigillo di sangue, Repubblica, 23/6/2025.
37 Cecchino Antonini, Racconti di Resistenza, per confrontarsi con la memoria collettiva, il manifesto, 20/6/2025.
38 Gianni Santamaria, Nei campi di Salò la mappa dello sterminio, Avvenire, 23/06/2025.
39 Miguel Gotor, Apologia di fascismo storia di un’ambiguità, Repubblica, 17/6/2025.
40 Stenio Solinas, Primo de Rivera: un “santo fascista” creato da Franco, il Giornale, 21/06/2025; Ashifa Kassam,
Church says tepid sorry for decades of abuse of women, The Guardian, 16/06/2025.
41 Kate Connolly, Novel by a man who charted Hitler’s rise is published after 90 years, The Guardian, 24/06/2025; Valerio Cattano, “La difesa della razza” sulla pelle dei bambini e sulle loro madri, il Fatto quotidiano, 25/06/2025; Claudio Siniscalchi, Goebbels, il direttore dell’orchestra che “suonava” le masse tedesche, il Giornale, 26/06/2025;
42 Elio Cappuccio, Un europeo del XX secolo. Churchill visto da Berlin, Domani, 29/06/2025.
43 Tiphaine Samoyault,, Insistance du témoignage, Le Monde, 27/6/2025.
44 Mattia Rossi, La melodia (rossa) della dittatura. Così Stalin imponeva la linea della musica, il Giornale, 26/06/2025.
45 Giacomo Gambassi, Martiri di nazisti e Guerra di Spagna. Firmati i decreti per 174 nuovi beati, Avvenire, 21/6/2025.
46 Redazione, Le polemiche sul testo di storia, Corriere della sera, 29/06/2025; Alessandro Gnocchi, Quelle lezioni anti Giorgia nei manuali di storia nei licei, il Giornale, 26/06/2025; Francesco Boezi, Al liceo il manuale di storia anti- Meloni, il Giornale, 26/06/2025; Lorenzo Giarelli, Nel testo scolastico FDI è fascista. Destra all’assalto “Sia ritirato”, il Fatto quotidiano, 29/06/2025; Tomaso Montanari, Non ci sono errori nel libro: Valditara vuole soltanto il ministero della verità, il Fatto quotidiano, 29/06/2025.
47 Ignazio La Russa, La pacificazione di Fdi, il Giornale, 26/06/2025.
48 Roxana Azimi, Le patrimoine, au défi du dérèglement climatique, Le Monde, 15-16/6/2025.
49 Lara Crinò, I bronzi del Benin e quelle restituzioni ancora in ritardo, Repubblica, 24/6/2025.
50 Matteo Trentini, L’incerta topografia del rimosso, il manifesto, 26/6/2025.
51 L. Peretti, Richmond, Virginia: città delle statue infrante e del passato che non passa, il manifesto/Alias, 29/06/2025.
52 Alexandra Topping, Greenham women prepare to support a new generation of protesters, The Guardian, 28/06/2025.
53 Amelia Hill, Mary Clarke was first suffraggette to die for the cause. But her life has been forgotten, The Guardian, 21/06/2025.
54 Hannah Al-Othman, Abortion no longer a criminal matter, The Guardian, 18/06/2025; Luigi Ippolito, L’aborto in Inghilterra non è più reato. Svolta in Parlamento dopo 164 anni, Corriere della Sera, 19/06/2025; Alessandra Vescio, Così Londra depenalizza l’interruzione di gravidanza, Domani, 19/06/2025.
55 Gian Antonio Stella, Controcorrente per la libertà. Storie (e coraggio) di donne, Corriere della sera, 20/06/2025.
56 David Conn, Police force admits shredding Battle of Orgreave dossier, The Guardian, 25/06/2025.
57 Marco Miavaldi, Contro l’idea di un solo yoga, il manifesto, 20 giugno 2025.
58 Émilie Grangeray, «Malcom X n’est pas facile à aimer», Le Monde, 26/6/2025.
59 Marina Castellaneta, L’anniversario dell’Onu inerte tra conflitti armati e sovranismi, il manifesto, 26/6/2025.
60 Maurizio delli Santi, Sì, l’Onu può essere ancora in grado di fermare le guerre, Avvenire, 26/06/2025.
61 Stefano Vecchia, Il Myanmar dei generali non dà tregua: Suu Kyi compie ottant’anni nel silenzio, Avvenire, 20/6/2025.
62 Lirio Abbate, Dalla P2 alle stragi i segreti che Pazienza porta via con sé, la Repubblica, 23/6/2025.
63 Stefano Folli, Napolitano il figlio del Pci che lo sognava democratico, la Repubblica, 29/6/2025; Gianfranco Fini, Napolitano, la forza della carta, Corriere della sera, 28/06/2025.
64 Marco Damilano, Quarant’anni fa Cossiga al Quirinale. Il presidente che predisse il declino, Domani, 24/6/2025.
65 Giorgio La Malfa, L’impegno di Spadolini per la cultura, Corriere della sera, 20/06/2025; Antonio Carioti, Laica, democratica, risorgimentale. Spadolini e quell’idea dell’Italia, Corriere della sera, 17/06/2025.
66 Marzio Breda, Il letto da marinaio, i ritratti, le sue pipe. La mansarda di Pertini diventa un museo, Corriere della sera, 27/06/2025.
67 Andrea Casadio, Dai malati mentali bisogna difendersi. La legge Basaglia secondo la destra, Domani, 20/6/2025.
68 Flavio Serughetti, Gli anni dell’Informatica Olivetti. Una storia tutta da riscoprire, Domani, 23/6/2025.
69 Francesca d’Aloja, Monika Ertl, la guerrigliera tedesca che vendicò Che Guevara, il Foglio, 21-22/6/2025.
70 Guido Tabellini, Un’Europa stretta e coesa è possibile, Repubblica, 17/6/2025.
71 Cécile Chambraud, Les bons offices de Léon XIV au Pérou, Le Monde, 15-16/6/2025.
72 Aldo Cazzullo, Papa nell’era delle disuguaglianze, Corriere della sera, 17/06/2025.
73 Youness Bousenna, Que contient vraiment le “Coran européen”, ce projet scientifique attaqué par l’extrême droite?, Le Monde, 17/6/2025.
74 Assuntina Moresi, Il silenzio calato su una battaglia che ha segnato la storia italiana, il Foglio, 19/6/2025; Id., Quel che è rimasto e quel che si è perso della storica vittoria di vent’anni fa, il Foglio, 27/6/2025.
75 Giandomenico Crapis, Referendum del ’95, i liberali nostrani celebrano Mediaset, il Fatto quotidiano, 26/06/2025.
76 Alessandro Sallusti, Sempre e per sempre dalla stessa parte ci troverai, il Giornale, 27/06/2025.
77 Nick Hopkins, Anna Isaac, Panic over another Philby led to huge operation to find suspected Russian double agent in MI6, The Guardian, 28/06/2025.
78 Enrico Paventi, Nuove indagini sul comportamento di Pio XII di fronte all’Olocausto, il manifesto, 26/6/2025.
79 Andrea Voglino, Boban Pesov: “È come l’epica della frontiera sui Balcani”, il manifesto, 17/6/2025.
80 Guido Liguori, Intellettuali e Pci, quella complessa stagione dell’“impegno”, il manifesto, 17/6/2025.
81 Alessandra Pigliaru, Carla Lonzi, quella parola inconsumabile, il manifesto, 29/6/2025.
82 Matteo Marchesini, «Scritti corsari » validi anche oggi, il Foglio, 25/6/2025.
83 Maurizio Crippa, Complotti e rabbini, Il Foglio, 21-22/6/2025.
84 David Zerbib, Des philosophes contre le colonialisme, Le Monde, 20/6/2025.
85 Allan Kaval, Démythification de la mafia sicilienne, Le Monde, 17/6/2025.
86 Matteo Sacchi, Lissa, la battaglia navale che affondò l’Italia, il Giornale, 19/06/2025; Alessandro Aresu, Per capire Xi Jinping meglio studiare il padre perseguitato da Mao, il Giornale, 27/06/2025; Matteo Sacchi, Putin è il nuovo zar che la Russia attende dalla fine dell’URSS, il Giornale, 27/06/2025.
87 Roberto Esposito, Reghini, il filosofo della tradizione scomodo per la destra, Repubblica, 25/6/2025.
88 Brunella Giovara, Pci e non solo il ’900 dell’Unità in un docufilm, Repubblica, 25/6/2025.
89 Salvatore Cannavò, Personaggi e vite di una nazione narrati con gli occhi degli antitaliani, il Fatto quotidiano, 21/06/2025.
