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14. Rassegna stampa dal 6 al 19 ottobre 2025

A cura di Francesca Piana ed Elena Vigilante

Stampa estera: The Guardian (UK); Le Monde (FR)

In queste due settimane la guerra in Medio Oriente ha continuato a essere al centro delle riflessioni a carattere storico, anche in coincidenza con l’anniversario del 7 ottobre. Accanto a questo tema, particolarmente dibattuta è stata la delicata questione della crisi della democrazia in Occidente e dell’Europa, ancora oggi in difficile equilibrio tra identità nazionali e prospettiva sovranazionale.

Il conflitto in Medio Oriente

L’anniversario dell’attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre 2023 ha trovato spazio sui quotidiani italiani. Enrico Franceschini, su Repubblica, offre un bilancio dei due anni di conflitto tra Hamas e Israele, inserendo gli eventi recenti in una riflessione più ampia sui rapporti di forza nel Novecento in Palestina 1. Nelle stesse pagine, viene ripercorsa la storia del termine genocidio e del suo significato legale, politico e morale 2. Su questo tema, Alberto Giannoni de Il Giornale ritiene che associare la Palestina alla parola genocidio sia propaganda faziosa e lo fa prendendo le guerre del 1948 e del 1967 come esempi 3. Pierluigi Battista su Il Foglio riflette in maniera comparativa sulle implicazioni del 7 ottobre 2023 e quelle del 11 settembre 2001, definendo il primo come un terremoto e il secondo come un “Hiroshima culturale” 4. Su il Manifesto Annie Choen-Solal, in merito alla tragedia israelo-palestinese dopo il 7 ottobre, denuncia la violenza e l’odio reciproco. L’autrice ricostruisce la parabola israeliana: dal sogno socialista dei kibbutz all’attuale fanatismo religioso e nazionalista. Condanna tanto Hamas quanto la politica israeliana di vendetta su Gaza, simbolo di una “nuova Guernica”, e invoca un cambiamento politico e morale: la creazione di due Stati e un confronto interno al popolo ebraico per rompere la spirale dell’odio 5. Su il Corriere della Sera, Ernesto Galli della Loggia considera il 7 ottobre una data periodizzante nel rapporto tra Occidente ed ebraismo. Sottolinea il nesso inscindibile tra democrazia liberale ed ebraismo che si declina nel socialismo, nell’affare Dreyfus e nella Shoah e individua nel 7 ottobre la data a partire dalla quale è divenuta più evidente la perdita in Occidente di questa consapevolezza. A suo avviso le piazze sono state una manifestazione dell’odio verso l’occidente, dell’antisemitismo riemerso, della caccia all’ebreo 6.

Le parole della ministra della famiglia Eugenia Maria Roccella sulle “gite scolastiche” ad Auschwitz, pronunciato in occasione di un convegno organizzato dall’Unione delle comunità ebraiche italiane a Roma, hanno riaperto il dibattito sulle colpe del fascismo nella Shoah 7. L’uso e l’abuso della storia sono stati oggetto di riflessione 8. Il politologo Gabriele Segre, intervistato da Luca Geronico su Avvenire, ha condannato l’espressione dell’odio razziale e la sua strumentalizzazione per fini politici, alla luce di un aumento di episodi di antisemitismo 9.

L’anniversario del 7 ottobre 2023 ha avuto eco sulla stampa straniera. Su The Guardian trovano spazio riferimenti a diverse commemorazioni dall’attacco di Hamas e dalla risposta israeliana, anche in vista delle negoziazioni di pace 10. Su Le Monde, Valentine Faure scrive in merito al 7 ottobre una riflessione che mette in luce quanto l’attacco di Hamas vada letto alla luce di alcune categorie interpretative (pogrom, apartheid, colonizzazione, genocidio) e come queste vengano mobilitate nel discorso pubblico per la lettura del conflitto israelo-palestinese 11. L’analisi del conflitto che oppone Israele ad Hamas viene compiuta anche attraverso la rilettura di quanto scrissero politici e intellettuali negli anni passati. A tal proposito, Daniele Luttazzi su Il Fatto Quotidiano ricorda le riflessioni di Furio Jesi su Israele scritte durante la guerra dei sei giorni e sottolinea quanto esse non siano dissimili dalle esternazioni di Francesca Albanese in merito alla difficoltà dei sopravvissuti ad Auschwitz 12. Su il Manifesto, Alberto Olivetti riprende un testo e una poesia inedita di Pietro Ingrao, scritti nel 2008, nei quali il politico denunciava l’assassinio di massa dei palestinesi, la disumanizzazione di un intero popolo e l’indifferenza della comunità internazionale e sottolineava che la sicurezza di Israele non può nascere dalla guerra, ma solo dalla pace e dal riconoscimento reciproco tra israeliani e palestinesi 13.

Le nuove sfide della democrazia, il declino dell’Occidente e la tenuta dell’Unione Europea

Sulle pagine de Il Fatto Quotidiano, Donatella di Cesare affronta il tema principale del suo libro “Tecnofascismo” (Einaudi, 2025): il declino della democrazia contemporanea. Secondo Di Cesare, la tecnocrazia, la subordinazione della politica all’economia e alla logica finanziaria globale, la etnocrazia (cioè il ritorno a forme identitarie e familistiche di potere basate su sangue, suolo e appartenenza) stanno svuotando la democrazia. Nasce dunque un nuovo sistema di dominio che l’autrice chiama “tecnofascismo”: un totalitarismo del XXI secolo, subdolo e diffuso, che elimina la politica e trasforma la democrazia in facciata. Di Cesare collega questa trasformazione alle guerre contemporanee (Ucraina, Medio Oriente), interpretandole come effetti di un capitalismo globale che ha delocalizzato il potere e reso gli Stati nazionali irrilevanti, mentre le élite economiche e militari occidentali decidono guerre e strategie 14. Su Domani, Joschka Fischer riflette sugli equilibri geopolitici e in particolare sul declino europeo, ricordando un vecchio libro di memorie pubblicato durante la Seconda guerra mondiale da Stefan Zweig, per descrivere le dinamiche che avevano caratterizzato la fine della vecchia Europa e avevano condotto alla furia delle due guerre mondiali 15. Mario Del Pero, su Domani, spiega l’affermazione di Donald Trump a partire dalla crisi del 2008 che ha segnato una frattura nei processi di integrazione globale dell’ultimo mezzo secolo e nella democrazia statunitense. Sottolinea quanto Trump abbia dato voce alla contestazione della globalizzazione e della spinta internazionalista, a partire dal principio dell’identità nazionale razziale, utilizzando una retorica binaria, deliberatamente divisiva. Secondo Del Pero, quella di Trump è stata una retorica fondata su alcune potenti nostalgie: l’America post- bellica, negli anni che precedettero le trasformazioni politiche e sociali e culturali degli anni Sessanta e Settanta, e quella antecedente al 2008 16. Su Il Fatto Quotidiano, Maurizio Viroli mette in guardia i lettori dal presidenzialismo e dalla perdita dello spirito antifascista e democratico della Costituzione italiana. L’autore sostiene che, a partire dagli anni Ottanta, con la personalizzazione della politica e il declino dei partiti, le idee siano state sostituite dal marketing e dal leaderaggio e che ciò abbia minato la democrazia rappresentativa. Il testo difende la Costituzione antifascista, intesa come corpo unitario e intangibile, denunciando che modificare la seconda parte (sull’ordinamento dello Stato) finisce per colpire anche la prima (i principi fondamentali). Centrale è il riferimento all’articolo 54, che impone a chi ricopre cariche pubbliche di agire “con disciplina e onore”: due valori, scrive l’autore, incompatibili con l’obbedienza cieca al capo tipica del fascismo. L’articolo si chiude con una riflessione più ampia, secondo la quale la regressione autoritaria che stiamo attraversando è la manifestazione di un’eclissi dell’Occidente democratico, paragonata a una “nuova preistoria” 17. Su Il Manifesto, Antonio Gibelli riflette sulla costruzione politico-mediatica della criminalizzazione dei migranti in Italia, prendendo spunto dal libro di Amoreno Martellini, “Annibale alle porte” (Il Mulino, 2025). Secondo Gibelli l’origine dello stereotipo che lega immigrazione e minaccia alla sicurezza nazionale, ha un punto di svolta nell’attentato del 27 dicembre 1985 all’aeroporto di Fiumicino, compiuto da un commando palestinese contro la compagnia israeliana El Al. Da quel momento, sostiene, si consolida in Italia un immaginario xenofobo che associa lo straniero al terrorista e che diventa progressivamente una componente stabile del discorso politico e dell’opinione pubblica. Martellini – e con lui Gibelli – mostra come questa retorica abbia orientato la politica italiana dagli anni Ottanta a oggi, spostando il bersaglio dal terrorismo alla criminalità comune, fino a rendere la migrazione stessa un crimine18. In merito ai confini nazionali e all’Unione Europea, Paolo Soddu presenta un progetto della Fondazione Einaudi di Torino dedicato alle scuole superiori, volto a diffondere tra i giovani il pensiero di Luigi Einaudi sull’Europa, la democrazia e le libertà economiche e civili. Soddu sottolinea l’attualità della riflessione einaudiana sulla necessità di superare i confini nazionali, considerati oggi come fonte di rischio e chiusura più che di opportunità, in assenza di una piena integrazione Soddu ricorda le riflessioni di Hannah Arendt sul razzismo imperiale, considerato una risposta distorta alla crisi dello Stato-nazione, e insiste sulla necessità per l’Europa di rafforzare la propria sovranità democratica per non ricadere nelle derive autoritarie del passato19. Rosalba Castelletti, su Repubblica, a proposito della telefonata tra Trump e Putin sulla guerra in Ucraina e della proposta di unire Stati Uniti e Russia attraverso lo stretto di Bering, ricorda che tale progetto ha un antecedente storico risalente alla fine dell’Ottocento 20.

L’incredibile furto dei gioielli della corona francese al Louvre offre lo spunto per una breve riflessione di taglio storico, che richiama altri precedenti celebri di furti e saccheggi legati ai simboli del potere monarchico, sottolineando come il mito della regalità e della ricchezza continui a esercitare fascino e ambiguità nel presente 21.

Personaggi e anniversari

La Repubblica ricorda la tragedia del Vajont, a 62 anni dalla frana che causò la morte di 1.917 persone, anche alla luce del difficile equilibrio tra progresso e rispetto della natura sul territorio italiano 22. L’11 ottobre è l’anniversario del “coming out day”, celebrato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1988 23. Sono ormai sessant’anni dalla prima puntata del celebre programma radiofonico Bandiera Gialla 24. I 130 anni di casa Škoda offrono l’occasione di ripercorrerne la storia, dalla fine dell’Impero asburgico, alla nazionalizzazione sotto l’URSS fino alla Rivoluzione di velluto 25. La Repubblica ripropone un articolo di Sandro Viola, pubblicato nel 1987, sulle origini e sull’evoluzione del peronismo in Argentina 26.

Compie settant’anni la canzone di Little Richard Tutti frutti, un momento importante nella storia del rock’n’roll 27.

Storie e memorie

Lo storico britannico Donald Sassoon, reiterando che non è possibile prevedere la storia, sottolinea come la guerra sia stata “una constante di tutti i secoli” e come l’Europa non sia più da tempo il centro del mondo 28. Davide Bartoccini in Il Giornale presenta la storia della spia israeliana Eli Cohen, agente del Mossad catturato e giustiziato in Siria nel 1965, le cui spoglie potrebbero essere restituite 29. La discussione attuale nel Regno Unito circa i documenti identificativi in logica anti- immigrazione ci riporta al caso di Harry Willcock, che, nel 1950, rifiutò di mostrare la propria carta d’identità e per questo fu processato 30. Sulle pagine dello stesso giornale viene presentata la storia frammentata del movimento pacifista 31. Il processo Scopes del Tennessee, che si svolse negli anni Venti e riguardava l’insegnamento della teoria dell’evoluzione nelle scuole, è un esempio che permette di riflettere su un caso che ha ricevuto molta attenzione dai media 32.

Su Avvenire, lo storico Paolo Borruso si sofferma sul complesso rapporto tra Italia e Africa, dall’invasione dell’Etiopia alla cooperazione tecnica e all’aiuto umanitario del secondo dopoguerra, fino alle migrazioni contemporanee 33. Gordon M. Poole, su il Manifesto, ricorda il proprio incontro con alcuni detenuti del carcere di Procida (tra cui Luigi Raimondi, ex partigiano milanese poi condannato per rapine, e Frank Mannino, ex membro della banda di Salvatore Giuliano) alla fine degli anni Settanta. Ripercorre così frammenti di storia italiana: dalla Resistenza alla Sicilia del dopoguerra, fino alle lotte carcerarie e alle figure di magistrati e politici che tentarono di umanizzare il sistema penale 34.

La cruciale ricostruzione delle stragi

Su Domani, Attilio Bolzoni denuncia il rischio che la commissione parlamentare sulle stragi guidata da Chiara Colosimo riduca la lettura delle vicende di Falcone, Borsellino e delle stragi del 1992-94 a una mera questione di “mafia e appalti”, oscurando le connessioni politiche e istituzionali più ampie. Propone perciò la redazione di una relazione di minoranza per contrastare le derive revisioniste. Tra i promotori figurano Emilio Miceli e Roberto Scarpinato, autore di una memoria di 57 pagine che rilegge le stragi come un unico disegno eversivo. Bolzoni evidenzia la necessità che l’opposizione in commissione sia più decisa e difenda la verità storica e democratica35.

La delicata questione dell’insegnamento della storia e l’invadenza della politica

Su Le Monde trova spazio una riflessione sull’importanza e sulle difficoltà insite nell’insegnamento della storia. Joëlle Alazard mette in evidenza quanto insegnare la storia significhi fornire agli studenti strumenti critici contro i discorsi estremisti o semplicistici, evitando di idealizzare il passato 36. Sempre su Le Monde Éric Anceau e Pierre Singaravélou sottolineano come la disciplina della storia in Francia sia oggetto di strumentalizzazioni politiche e risenta di una visione nazionalista, avvertendo che l’insegnamento storico perde efficacia se non si si tiene conto della complessità degli eventi 37.

Recensioni e mostre

L’edizione del 2025 di “Archivi aperti”, dedicata al ruolo della fotografia nella costruzione della memoria collettiva, ha visto la partecipazione di diverse istituzioni in dieci regioni italiane e ha affrontato temi quali la lotta di Liberazione, la ricostruzione post-bellica in Italia, le disuguaglianze che caratterizzano i disequilibri geopolitici contemporanei e le trasformazioni del paesaggio urbano e sociale 38. Nell’ambito di “Archivi aperti”, la Fondazione Fiera a Milano ha inaugurato la mostra “Fotografia resistente: il ruolo delle immagini nella narrazione storica” 39. Si è inaugurata presso l’Exhibition Hall dell’Università IULM di Milano la mostra “Viaggio dell’anima: Graciela Iturbide”, alla presenza della famosa fotografa messicana 40. Sulle pagine de Il Giornale Matteo Sacchi racconta il libro di Claudio Ferlan, “Il lungo sentiero. La storia mai conclusa dei nativi nel Nordamerica” 41. Su Il Foglio viene presentato l’ultimo volume di Fabrizio Rondolino sulla storia di Elena, bambina di undici anni deportata ad Auschwitz senza la sua famiglia 42. Sulle stesse pagine è discusso il libro curato da Luca Bellardini su Margaret Thatcher 43. Sono state pubblicate una biografia e un’antologia sul poeta e filosofo Vjačeslav Ivanov: la prima è stata scritta da Michael Wachtel, la seconda è a cura di Maria Candida Ghidini e Andrej Shishkin 44. Intervistata da Silvia Guzzetti, Melanie McDonagh parla del suo libro “Convertiti”, in cui racconta le storie di numerosi intellettuali che lasciarono la Chiesa anglicana per convertirsi al cattolicesimo 45.

Anita Fallani, su Domani recensisce la mostra sul colonialismo italiano, ospitata nel Palazzo delle Scienze del Museo della Civiltà all’Eur, allestita utilizzando l’archivio dell’attività coloniale (conservato nel museo stesso) che consta di circa 12.000 documenti che vanno dal 1882 al 1960, coprendo cioè l’intero arco temprale che vide l’Italia impegnata nelle guerre di colonizzazione. La mostra evidenzia lo sfruttamento dei popoli e dei territori africani posto in essere sia da parte dell’Italia liberale che fascista 46.

Note

1 Enrico Franceschini, Dal 7 ottobre 2023 al piano di pace di Trump: la timeline della guerra più lunga tra Israele e Hamas, la Repubblica, 07/10/2025.

2 Guillermo Altares, Genocidio, il potere di una parola. Storia del crimine dei crimini, la Repubblica, 11/10/2025.

3 Alberto Giannoni, Genocidio anti-Israele e quell’appello del ‘67, Il Giornale, 07/10/2025.

4 Pierluigi Battista, Nella neolingua sionismo è ora sinonimo di Hitler. Ben scavato, “eroi” di Hamas, Il Foglio, 07/10/2025.

5 Annie Choen-Solal, Il dolore e il tradimento del popolo ebraico, il Manifesto, 10/10/2025.

6 Ernesto Galli della Loggia, Perché il 7 ottobre l’Occidente ha perso, Corriere della Sera, 15/10/2025.

7 Gabriella Cerami, Roccella su Auschwitz: “Lì solo gite antifasciste”. Segre: “La verità fa male”, la Repubblica, 13/10/2025. Annalisa Cuzzocrea, Caso Roccella, Bruck: “Non sono gite, il governo sminuisce le colpe del fascismo”, la Repubblica, 14/10/2025.

8 Umberto Gentiloni, Se il governo stravolge la storia, la Repubblica, 13/10/2025.

9 Luca Geronico, L’antisemitismo non può essere oggetto di strumentalizzazione, Avvenire, 13/10/2025.

10 William Christou, Israelis gather to mark two years since 7 October Hamas attack that killed 1,200, The Guardian, 07/10/2025.

11 Valentine Faure, Le 7 octobre au prisme des références mémorielles, Le Monde, 10/10/2025.

12 Daniele Luttazzi, Rileggere le riflessioni di Furio Jesi sull’ebraismo aiuta a capire il presente, Il Fatto Quotidiano, 10/10/2025.

13 Alberto Olivetti, Pietro Ingrao su Israele e Palestina, il Manifesto, 11/10/2025.

14 Donatella di Cesare, L’erosione della democrazia nel segno del tecnofascismo, Il Fatto Quotidiano, 17/10/2025.

15 Joschka Fischer, La svolta autocratica usa accelera il declino europeo, Domani, 11/10/2025.

16 Mario Del Pero, Un’idea radicale di America. Come leggere l’era Trump, Domani, 7/10/ 2025.

17 Maurizio Viroli, elettori moribondi partiti ubriachi, Il Fatto Quotidiano, 7/10/ 2025.

18 Antonio Gibelli, L’attentato di Fiumicino e la criminalizzazione del flusso di stranieri, Il Manifesto, 17/10/2025.

19 Paolo Soddu, Confini e totalitarismi. La lezione di Einaudi sull’Europa da unire, Domani, 7/10/2025.

20 Rosalba Castelletti, Il “tunnel Putin-Trump”, quell’atavico sogno di collegare la Russia all’Alaska, la Repubblica, 18/10/2025.

21 Roberto Damiata, I 5 furti d’arte più incredibili della storia: capolavori rubati, misteri e colpi da film, Il Giornale, 19/10/2025.

22 Federica Angeli, Vajont, 62 anni dopo: il ricordo di una tragedia che resta monito per l’Italia, la Repubblica, 09/10/2025.

23 Viola Giannoli, Oggi è il “Coming out day”, cos’è e perché si festeggia, la Repubblica, 11/10/2025.

24 Leandro Palestini, Bandiera Gialla, la prima finestra sulla musica giovane, la Repubblica, 16/10/2025.

25 Matteo Morichini, Škoda festeggia i 130 anni con un test-drive dall’Impero austro-ungarico alla Rivoluzione di velluto, la Repubblica, 15/10/2025.

26 Sandro Viola, Argentina, viaggio nei misteri del nuovo peronismo, la Repubblica, 17/10/2025.

27 Michael Hann, ‘Everyone seems to be on Zimmers’: after 70 years of hip-shaking thrills, is rock’n’roll dead?, The Guardian, 20/10/2025.

28 Antonello Guerra, Donald Sassoon: “Non è possibile prevedere la storia”, la Repubblica, 14/10/2025.

29 Davide Bertoccini, Eli Cohen, la spia che cambiò la storia di Israele: dopo 60 anni il corpo potrebbe tornare a casa, Il Giornale, 13/10/2025.

30 Alberto Mingardi, Storia di Harry Willcock e della carta d’identità digitale di Keir Starmer, Il foglio, 13/10/2025.

31 Sigmund Ginzberg, Da Russell a Simone Weil: l’impotenza del pacifismo. Per fortuna ci resta la politica, Il Foglio, 06/10/2025.

32 Massimiano Bucchi, Imputato Darwin, alzatevi. Storia del processo Scopes nel Tennessee degli anni Venti, Il Foglio, 06/10/2025.

33 Paolo Borruso, Italia e Africa: in cento anni dai silenzi alla cooperazione, Avvenire, 16/10/2025.

34 Gordon M. Poole, Il bandito redento, Il Manifesto, 14/10/2025.

35 Attilio Bolzoni, La necessità di una relazione di minoranza in commissione. La destra riscrive le stragi, Domani, 11/10/2025.

36 Joëlle Alazard, Enseigner l’histoire de France aujourd’hui, Le Monde, 10/10/2025.

37 Éric Anceau e Pierre Singaravélou, En France, l’enseignement de l’histoire est menacé par les politiques, Le Monde, 18/10/2025.

38 Archivi Aperti 2025: la Resistenza raccontata dalla fotografia, tra memoria, storia e nuovi sguardi, la Repubblica, 15/10/2025.

39 SCir, Fondazione Fiera apre al pubblico l’Archivio storico, Il Giornale, 18/10/2025.

40 Giannino della Frattina, Iturbide e il “Viaggio nell’anima” in 84 scatti che rifanno la storia, Il Giornale, 15/10/2025.

41 Matteo Sacchi, ‘Il lungo sentiero’ che porta verso le nazioni indiane, Il Giornale, 11/10/2025.

42 Nicola Mirenzi, La storia di Elena, deportata tutta sola ad Auschwitz a undici anni raccontata da Fabrizio Rondolino, Il Foglio, 17/10/2025.

43 Luca Bellardini, Thatcher, guida alla modernità. Una lezione ancora attuale, Il Foglio, 13/10/2025.

44 Marco Roncalli, Ivanov, il simbolista russo che respirò l’Europa a due polmoni, Avvenire, 07/10/2025.

45 Silvia Guzzetti, McDonagh: «Gli scrittori inglesi convertiti al cattolicesimo», Avvenire, 06/10/2025.

46 Anita Fallani, L’opacità sul colonialismo. Come gestire le opere rubate