Stampa estera: El País (ES), The Guardian (UK)
Nella settimana dal 23 al 29 marzo i principali temi trattati sui quotidiani nazionali e internazionali sono stati: la guerra in Iran, il blocco dello stretto di Hormuz e le trattative per il ‘cessate il fuoco’; i bombardamenti e le operazioni militari in Libano; le elezioni municipali in Francia con la vittoria della sinistra a Parigi, Marsiglia e Lione e l’avanzata del partito della Le Pen nel sud-est; la protesta No Kings contro le guerre. Nella stampa italiana hanno avuto molto spazio i commenti sull’esito del referendum sulla riforma della giustizia e le dimissioni di alcuni esponenti del governo Meloni.
50 anni dal colpo di Stato in Argentina
Sono passati 50 anni dal golpe militare in Argentina del 24 marzo 1976. Come ha scritto Daniele Balicco su il manifesto, «un colpo di stato feroce, con oltre 30 mila persone massacrate e fatte sparire nel nulla, magari facendole volare ancora vive da aerei in quota sopra il Rio della Plata; con più di 500 bambini rubati a donne uccise subito dopo il parto» 1. Una fase della storia argentina vissuta come una ferita ancora aperta 2, che è stata ricordata con una manifestazione molto partecipata per le strade di Buenos Aires.
El País dedica due articoli a questo tema: il primo ripercorre la storia del golpe e della brutale dittatura militare attraverso le vicende di alcuni esuli 3; il secondo è una ricostruzione del colpo di stato e del contesto che lo rese possibile e termina con una riflessione sul governo Milei, mostrando le similitudini tra il suo progetto economico e quello dei generali della dittatura. 4
Giovanna Taverni su Domani propone invece una lettura differente della vicenda, approfondendo la produzione letteraria argentina negli anni della dittatura militare 5.
La tratta transatlantica degli schiavi
Dopo la risoluzione dell’Assemblea generale dell’ONU del 25 marzo – 123 voti favorevoli, 3 contrari e 52 astenuti – la tratta transatlantica degli africani ridotti in schiavitù è stata definita come «il più grande crimine contro l’umanità». Il voto contrario di Stati Uniti, Argentina e Israele, paesi senza un passato coloniale in senso classico e con nodi storici irrisolti, comprensibili «attraverso il filtro di due categorie della storiografia postcoloniale: colonialismo interno e settler colonialism» 6, ha creato un’evidente frattura nell’ordine internazionale contemporaneo.
Se Avvenire sottolinea la richiesta dei proponenti di avviare percorsi di riparazione come «passo concreto per rimediare alle ingiustizie storiche» 7, sul Foglio Giulio Meotti sposta il focus sullo schiavismo nel mondo islamico. Meotti cita lo storico e giornalista britannico Justin Marozzi, autore di Captives and Companions. A History of Slavery and the Slave Trade in the Islamic World, per corroborare la tesi secondo cui il maggior peso dato alla tratta transatlantica degli schiavi sarebbe dovuto al politically correct e al complesso di colpa occidentale 8.
Iran, tra guerra e tutela del patrimonio artistico
Con il conflitto in Iran che sembra sempre più lontano da una rapida soluzione, Stefano Cingolani sul Foglio parte dal caso attuale dello stretto di Hormuz per tracciare la storia dei principali passaggi di mare, stretti e canali del globo, ripercorrendo i conflitti che si sono generati fin da epoche lontanissime per il loro controllo 9.
Javier Gil Guerrero, ricercatore dell’Universidad de Navarra, dalle pagine di El País analizza invece la dottrina islamica iraniana, dalle origine storiche all’evoluzione negli anni post-rivoluzione.
Il tentativo è quello di spiegare le basi ideologiche della Repubblica Islamica e di individuare le cause del progressivo allontanamento di una parte della popolazione 10. Sul quotidiano madrileno compare anche un articolo dedicato alla situazione disastrosa del patrimonio artistico e culturale iraniano, seriamente minacciato dalla guerra – secondo il Ministero iraniano del Patrimonio Culturale e del Turismo sarebbero già 56 i siti storici e i musei colpiti dai bombardamenti – nonostante la convenzione UNESCO che proibisce di attaccare i luoghi protetti 11. Anche la Repubblica dedica spazio alle minacce al patrimonio artistico e culturale, non solo in Iran ma anche a Gaza, in Libano e in Ucraina; un’occasione per riflettere in prospettiva storica sulla nascita e gli scopi, spesso traditi, dell’UNESCO 12.
Infine, la guerra in Iran è lo spunto per analizzare la crisi della società USA, anche in prospettiva storica: un articolo di Andrea Graziosi, quasi un saggio breve, prende infatti le mosse dall’epoca di Reagan, si sofferma su Clinton e Obama e arriva a tentare di spiegare il successo di Trump 13.
Russia, dissenso e Guerra fredda
Il Giornale dedica un approfondimento agli scrittori dissidenti della Russia post-rivoluzionaria e staliniana, riproponendo alcuni grandi classici. La stampa clandestina russa. Da Pasternak a Solzenicyn. La letteratura del samizdat 1957-1976 (ora pubblicato da Luni Editrice) di Jurij Malc’cev riflette sulla stampa clandestina russa, il samizdat, parte della tradizione letteraria russa fin dalla seconda metà del XIX secolo, ma che conobbe la vera svolta dopo la morte di Stalin 14. Guida psichiatrica per i dissidenti di Vladimir Bukovskij e Semen Gluzman è invece raccontato come «uno dei documenti più agghiaccianti del Novecento» 15, che mostra la trasformazione della ragione in patologia, del dissenso in sintomo. In Vita e destino di Vasilij Grossman «nazismo e stalinismo sono moralmente equivalenti, due facce dello stesso totalitarismo che schiaccia l’individuo in nome di un bene astratto e universale» 16; Nel primo cerchio di Solzenicyn racconta invece delle sharašhka, i campi dove scienziati e ingegneri detenuti lavoravano per lo Stato 17. Infine, si dà spazio a Noi, di Evgenij Zamjatin, scritto «con gli occhi di chi aveva creduto nel cambiamento e cominciava a intravedere il mostro che si annidava nell’utopia» 18. C’è spazio anche per la presentazione della biografia dedicata al colonnello Mitrokhin, The Spy in the Archive. How One Man Tried to Kill the Kgb (William Collins, pp.336) dello scrittore e giornalista britannico Gordon Corera 19.
The Guardian presenta invece il film Two Persecutors del regista ucraino Sergei Loznitsa, ambientato nella Russia stalinista della fine degli anni Trenta e basato sul racconto dello scrittore e scienziato dissidente Georgy Demidov, internato nei gulag e poi perseguitato fino alla morte sul finire degli anni Ottanta 20.
Libri e iniziative
Paolo Mieli sul Corriere della Sera introduce Terra bruciata. Storia della violenza dal Paleolitico al XXI secolo (Carocci) dell’archeologo e storico Alfredo González-Ruibal, un libro che attraversa milioni di anni e quattro continenti, raccontando storie terribili e quotidiane di distruzione 21; lo stesso Mieli, nel corso del festival Geografie di Monfalcone, «riflette sui grandi processi di pacificazione nella storia» 22.
Il volume Cuori di tenebra. I signori della guerra che volevano farsi Re, di Eugenio Di Rienzo (Neri Pozza), riassume le vite di alcuni signori della guerra – come Pëtr Nikolaevic Vrangel’, capo dell’Armata Bianca – che sognavano di diventare re 23.
La Repubblica di Weimar è al centro di una riflessione di Carlo Crosato su il manifesto che tiene insieme due volumi: Della modernità incompiuta. Saggi di Enzo Collotti su Weimar 1919-1933 (DeriveApprodi), a cura di Simone Duranti e Brunello Mantelli; e Il custode della Costituzione (Quodlibet) di Carl Schmitt, curato da Mariano Croce e Andrea Salvatore 24.
Nella polvere e negli sputi. Crescere nell’Italia del boom e altri scritti sulle città dei ragazzi (Donzelli), curato da Giulio Cederna, è una raccolta degli articoli scritti dal padre Antonio che raccontano le condizioni in cui bambini, adolescenti e giovani erano costretti a vivere nelle città italiane 25.
Una breve storia è al centro di Odissea socialista (Rubbettino) di Fabrizio Cicchitto 26.
Di razza e razzismo tratta invece il nuovo libro di Tommaso Caiazza, Italiani sulla “frontiera dell’uomo bianco”. La costruzione della razza in California tra Otto e Novecento (Le Monnier): «Il rapporto tra classe e razza è articolato da Caiazza secondo la lezione di W.E.B. Du Bois, poi sviluppata da David Roediger […]; oltre ad essere un’ideologia per giustificare le discriminazioni, la razza negli stati Uniti è stata anche il modo con cui far fronte ai rapporti sociali capitalistici» 27.
Il saggio Rappresentare l’irrappresentabile (Mimesis) di Pierre Dalla Vigna si interroga sulla possibilità di trasporre sul grande schermo la tragedia della Shoah senza banalizzarla o focalizzarsi solo sull’orrore che provoca nello spettatore 28.
La hija (Alfaguara, pp. 648) di Sergio del Molino è incentrato sulla presunta figlia di Goya e, tra fiction e fatti storici, presenta il ritratto della società spagnola del XIX secolo 29.
Il saggio Monogamia, storia di un’eccezione (il Mulino, pp. 553) di Marzio Barbagli è invece il punto di partenza per raccontare la storia e l’evoluzione del matrimonio monogamico 30.
Infine, il libro di Paola Cattani Un’idea di Europa. Liberalismo, democrazia ed etica a inizio Novecento (Marsilio, pp.216) – presentato nel corso dei Dialoghi sull’Europa del Dipartimento di Scienze Politiche della Sapienza – si interroga sulla storia intellettuale, sulle idee e sui rapporti tra letteratura e pensiero politico liberale 31.
Segnalazioni di alcune iniziative con al centro la storia. A Genova, presso il Palazzo Ducale, si è tenuta la quindicesima edizione de la Storia in Piazza, curata da Carlotta Sorba e Emmanuel Betta, dedicata al tema Naturalmente: naturale e innaturale nella storia, «temi che nelle diverse epoche hanno animato il discorso politico, religioso e scientifico» 32. Antonio Carioti sul Corriere della Sera ha presentato il convegno Fare storia, non moralismo per ricordare il trentesimo anniversario dello storico Renzo De Felice (25 maggio 1996); un’iniziativa organizzata in due sessioni: la prima (27 marzo) dedicata alla libertà intellettuale e la seconda (21 e il 22 maggio) ai nodi storiografici dell’opera di De Felice 33.
Un webinar all’Università di Urbino (23-24 marzo), dal titolo Didattica digitale della storia nell’era dell’intelligenza artificiale, ha indagato l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul mestiere dello storico, concentrandosi in particolare sui problemi che possono sorgere rispetto all’analisi delle fonti e alla loro interpretazione 34.
Il 26 marzo, alla Biblioteca Apostolica Vaticana di Roma, si è tenuto il convegno Uno statista in esilio tra isolamento e profezia, dedicato ad Alcide De Gasperi e incentrato sulla maturazione del suo pensiero politico negli anni spesi tra il lavoro alla Biblioteca Vaticana e il carcere 35.
Il futuro Museum of Youth Culture – che inaugurerà a Camden, Londra, il prossimo 15 maggio – ospiterà una mostra sulla storia delle sottoculture giovanili britanniche, dai mod ai rocker, ai raver, agli emo 36.
Infine, il manifesto segnala il film iraniano, con produzione italiana, A War on Women di Raha Shirazi nel corso del festival Bif&st di Bari 37.
Varie
Due articoli, in relazione con l’attualità, sono dedicati alla città di Dimona: il primo offre una panoramica storica sul centro nucleare israeliano «dai primi sospetti di Nasser nel 1967, agli Scud di Saddam Hussein del 1991, fino ai missili iraniani delle ultime ore» 38; il secondo racconta la città periferica del Negev, isolata, a basso reddito e «resa cupa» dalle sue architetture 39.
La guerra, i modi per condurla e l’illusione delle vittorie facili sono al centro di alcuni approfondimenti. Il Corriere della Sera tratta quelle guerre iniziate bene e finite male, perché «la Storia consegna un lungo elenco di fallimentari tentativi di cambio di regime e di esportazione della democrazia» 40; The Guardian cerca di individuare le radici della strategia militare adottata da Donald Trump in Iran guardando al 1921 e al generale italiano Giulio Douhet che pubblicò Il dominio dell’aria, proponendo una sorta di rivoluzione nel modo di condurre le operazioni militari 41. Luca Attanasio su Domani ricostruisce invece la storia di uno dei tanti conflitti dimenticati del mondo, quello del Tigray (2020-2022), e descrive lo scenario che sta portando a una nuova guerra nella regione 42.
Continua l’inchiesta (e aumentano gli indiziati) sul caso dei cecchini dei weekend nella Sarajevo degli anni del conflitto in Bosnia, a cui è dedicato il libro I cecchini del weekend. L’inchiesta sui Safari umani a Sarajevo di Ezio Gavazzeni 43.
È uscita la terza puntata della serie di Ezio Mauro sulla nascita della Repubblica italiana, che ricostruisce le manovre politiche dei Savoia e dei partiti del fronte repubblicano nel percorso di avvicinamento al referendum del 2 giugno 1946 44. La Repubblica segnala anche il curioso ritrovamento a Maastricht dei resti del «vero D’Artagnan», lo storico personaggio che ispirò I tre moschettieri di Alexandre Dumas 45.
In occasione dei cento anni dalla nascita di Dario Fo, Avvenire pubblica un ricordo del «giullare e pittore premiato con un Nobel per la letteratura discusso quanto la sua stessa figura» 46. Il Foglio dedica un lungo articolo al filosofo Jürgen Habermas, ripercorrendone l’intera parabola, dalla nascita nella Germania nazista alle ultime posizioni pro-Israele, e sottolineando la sua opposizione al relativismo, all’antisionismo e al cosiddetto pensiero woke 47. El País sceglie invece di ricordare Lionel Jospin, storico leader socialista ed ex primo ministro francese 48, e Umberto Bossi, la cui morte è lo spunto per riflettere sul ruolo storico della Lega Nord e sulla trasformazione del nazionalismo in populismo xenofobo 49.
Due segnalazioni “caraibiche”: Nicola Mirenzi su Il Foglio, vedendo la fine del «sogno rivoluzionario», prende spunto per ricostruire storicamente la «creazione del mito di Cuba» nella quale l’Italia ha avuto un ruolo importante 50; Sergio Ramírez su El País traccia invece un parallelismo tra lo sfruttamento minerario in Nicaragua nell’attuale regime di Ortega e durante la dittatura di Somoza, trovando il denominatore comune nella concessione delle licenze a imprese straniere (prima statunitensi, ora cinesi) 51.
Con una citazione di Giampaolo Pansa, che definiva la Democrazia cristiana una ‘balena bianca’, il Fatto Quotidiano racconta la storia del partito da De Gasperi fino alla generazione dei Fanfani e dei Forlani 52.
Infine, merita una citazione il lungo approfondimento sull’uso politico della storia da parte dell’estrema destra in Spagna, USA, Italia, Germania e Argentina curato da Tommaso Koch per El País. Diversi storici, per l’Italia Umberto Gentiloni Silveri, sottolineano i pericoli del negazionismo e del revisionismo acritico per la società e la tenuta democratica dei rispettivi paesi 53.
Note
1 Daniele Balicco, Cinquant’anni dopo, il profilo spezzato dell’Argentina, il Manifesto, 25/03/2026.
2 Facundo Iglesia, ‘It’s still an open wound’. In search of Argentina’s disappeared 50 years on, The Guardian, 23/03/2026.
3 Elías Camhaji, Las vidas que la dictadura argentina arrojó a España, El País, 24/03/2026.
4 Martín Caparrós, El final del futuro, El País, 24/03/2026.
5 Giovanna Taverni, Scrivere in mezzo ai fantasmi dei desaparecidos argentini, Domani, 27/03/2026.
6 Francesco Strazzari, La tratta degli schiavi e i tentativi di rimuovere un passato criminale, il Manifesto, 27/03/2026.
7 Elena Molinari, «La tratta degli schiavi è il più grande crimine della storia». Il segnale che arriva dall’Onu, Avvenire.it, 26/03/2026.
8 Giulio Meotti, Schiavi sbagliati, Il Foglio, 27/03/2026.
9 Stefano Cingolani, Non solo Hormuz. Le dieci strozzature che soffocano mari e navi, Il Foglio, 28/03/2026.
10 Javier Gil Guerrero, Populismo teológico en Irán: resistencia y martirio, El País, 23/03/2026.
11 Trinidad Deiros Bronte, Las bombas sobre Irán dañan lugares patrimonio de la humanidad, El País, 23/03/2026.
12 Paolo Matthiae, Se la guerra continua a uccidere anche la bellezza, La Repubblica, 29/03/2026.
13 Andrea Graziosi, Trump, la crisi americana e l’Europa, Il Foglio, 23/03/2026.
14 Alessandro Gnocchi, Scrittori dissidenti. L’oppressione contro la letteratura iniziava in Urss e proseguiva nel nostro Paese ad alto tasso di Pci, Il Giornale, 29/03/2026.
15 Punire i “folli”, Il Giornale, 29/03/2026.
16 “Cancellate Grossman”, Il Giornale, 29/03/2026.
17 “Nel primo cerchio”, Il Giornale, 29/03/2026.
18 L’io come crimine, Il Giornale, 29/03/2026.
19 Angelo Allegri, Mitrokhin, la spia in archivio che voleva distruggere il Kgb, Il Giornale, 25/03/2026.
20 Parable of terror and tyranny in Stalin’s Russia, The Guardian, 28/03/2026.
21 Paolo Mieli, Cronache di guerra dal Paleolitico, Corriere della Sera, 24/03/2026.
22 Mieli a Geografie racconta le pacificazioni tradite, Corriere della Sera, 26/03/2026.
23 Matteo Sacchi, La rabbia e le illusioni degli uomini che vollero farsi Re, Il Giornale, 243/03/2026.
24 Carlo Crosato, Quelle epocali e storiche rotture, il Manifesto, 26/03/2026.
25 Gian Antonio Stella, Le città che hanno tradito i bambini, Correrie della Sera, 29/03/2026.
26 Vittorio Feltri, Il socialismo italiano è stato sconfitto ma le sue idee sono ancora vive, Il Giornale, 28/03/2026.
27 Bruno Montesano, Mutabili frontiere dell’identità, il Manifesto, 25/03/2026.
28 Riccardo Bravi, Rappresentare l’irrappresentabile, Il Foglio, 27/03/2026.
29Javier Gracia, La hija, Sergio del Molino, El País, 28/03/2026.
30 Annamaria Guadagni, Monogami immaginari, Il Foglio, 28/03/2026.
31 Giuseppe Allegri, Paola Cattani, letteratura e pensiero liberale nel Vecchio continente, il Manifesto, 24/03/2026.
32 Simone Buscaglia, «Naturale» o no? Risponde La Storia in Piazza, Corriere della Sera, 24/03/2026.
33 Antonio Carioti, Fare storia, non moralismo: il lascito attualissimo di De Felice, Corriere della Sera, 23/03/2026.
34 Flavia Marcacci, Come insegnare la storia in tempo di intelligenza artificiale, Avvenire.it, 24/03/2026.
35 Agostino Giovagnoli, De Gasperi in Biblioteca Vaticana: così maturò lo statista, Avvenire.it, 26/03/2026.
36 Lanre Bakare, Punks, ravers and emo kids. Museum puts teenage life in spotlight, The Guardian, 24/03/2026.
37 Antonello Catacchio, Ribellioni e proteste nell’inferno quotidiano di una teocrazia, il Manifesto, 27/03/2026.
38 Lorenzo Cremonesi, Da Saddam agli ayatollah. Obiettivo Dimona, Corriere della Sera, 23/03/2026.
39 Michele Giorgio, Dimona, povera e isolata, se la ricordano solo i missili, il Manifesto, 28/03/2026.
40 Massimo Nava, L’illusione delle guerre facili, Corriere della Sera, 27/03/2026.
41 Aram Roston, The delusion of easy victory by air power is a century old. Has the US fallen for it yet again?, The Guardian, 27/03/2026.
42 Luca Attanasio, In fuga dal Tigray al Golfo. La guerra infinita d’Etiopia, Domani, 23/03/2026.
43 Marianna Maiorino, Un cecchino del weekend: “Oggi ho ancora gli incubi”, il Fatto Quotidiano, 26/03/2026.
44 Ezio Mauro, Il trono è vuoto. Italia nel caos, La Repubblica, 24/03/2026.
45 Enrico Franceschini, A Maastricht spuntano i resti di D’Artagnan, La Repubblica, 27/03/2026.
46 Alessandro Zaccuri, I cento anni di Dario Fo e delle sue maschere, Avvenire.it, 24/03/2026.
47 Giulio Meotti, Habermas Papa, Il Foglio, 28/03/2026.
48 Daniel Verdú, El primer ministro socialista que cohabitó con Chirac en Francia, El País, 24/03/2026.
49 Xosé M. Núñez Seixas, Del independentismo a la xenofobia, El País, 26/03/2026.
50 Nicola Mirenzi, Addio, Cuba del mio cuor, Il Foglio, 28/03/2026.
51 Sergio Ramírez, Nicaragua, El Dorado chino, El País 24/03/2026.
52 Massimo Fini, La Dc fu l’ultima classe dirigente, il Fatto Quotidiano, 27/03/2026.
53 Tommaso Koch, La ultraderecha reescribe el pasado, El País, 24/03/2026.
