Stampa estera: Libération (FR) e The Guardian (UK)
Nel periodo preso in esame, i giornali hanno dedicato molta attenzione alla complessa situazione internazionale: i dazi doganali degli Stati Uniti d’America, il riarmo dell’Unione Europea e le drammatiche condizioni della Striscia di Gaza, ulteriormente peggiorate dopo la violazione del cessate il fuoco da parte Israele. Sul piano nazionale, le dichiarazioni della premier Giorgia Meloni riguardo al Manifesto di Ventotene hanno suscitato numerose polemiche. Inoltre, le Nuove indicazioni per la scuola primaria e del primo ciclo di istruzione, formulate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, hanno creato un dibattito altrettanto acceso in molte sedi.
Il Manifesto di Ventotene
Nei giornali non sono mancate ulteriori considerazioni e riflessioni in merito alle dichiarazioni della premier Giorgia Meloni a proposito del Manifesto di Ventotene 1. Sulla questione Emanuele Felice ribadisce su Il Fatto quotidiano la grande importanza che il Manifesto ha avuto nell’atto fondativo della Comunità economica europea, anche se l’idea federalista che ne era alla base non fu mai del tutto seguita. Proprio in questa mancata federazione, Felice rileva il parziale fallimento del sogno comunitario alla base dell’idea di integrazione 2. Sempre sul Fatto, Antonio Esposito fa notare come l’avversione nei confronti degli ideali europeisti non sia nuova nella storia del partito di Meloni 3.
Scuola, università, occidente e storia
Le “Nuove indicazioni per la scuola dell’infanzia e la primaria” hanno suscitato forte disapprovazione sia nelle opposizioni che tra molti studiosi. Dalle pagine del Corriere Ernesto Galli della Loggia ha risposto alle molte critiche ricevute dopo la pubblicazione delle indicazioni nazionali, in particolare riguardo all’espressione «solo l’Occidente conosce la storia». Nell’articolo ribadisce e in parte precisa il concetto già espresso nelle linee guida, sostenendo, tra le altre cose, che «solo in quell’area geostorica che si chiama Occidente la conoscenza dei fatti storici e la riflessione su di essi – alimentata dal pensiero greco-romano e dal messaggio cristiano – ha dato vita a una dimensione culturale particolarissima nella quale il realismo analitico più crudo si è mischiato al profetismo sociale più estremo» 4. Galli della Loggia ha trovato spazio per le sue argomentazioni anche nelle pagine del Foglio e lo stesso giornale ha pubblicato il suo discorso tenuto al Senato durante un incontro, promosso dalla ministra Anna Maria Bernini, dedicato alla revisione delle norme che regolano l’attuale funzionamento dell’università 5.
Partendo dallo stesso episodio, Giuliano Garavini sul Fatto quotidiano ripercorre alcuni momenti della storia recente spiegando in che modo, durante la Guerra Fredda, la costruzione di una forte identità occidentale in opposizione a quella sovietica abbia influito sui sistemi di istruzione e sulle stesse riflessioni teoriche. Dalla creazione di corsi universitari ad hoc che prendevano in esame testi come History of Western Civilization di William Mc Neill, fino alle opere pubblicate negli anni successivi alla fine della Guerra Fredda, come quelle di Ferguson o Huntington, che sono tornate sulla supremazia economica e sociale del Vecchio continente 6.
Trump e trumpismo
Nelle pagine del Foglio Michele Silenzi invita i lettori a rileggere La fine della storia e l’ultimo uomo di Francis Fukuyama e a far tesoro di quegli spunti e quelle suggestioni ancora molto utili per capire fenomeni contemporanei come il trumpismo 7.
Sempre nel Foglio, partendo dalla cronaca recente e dai recenti cambiamenti nella politica estera statunitense dopo l’arrivo di Donald Trump, Siegmund Ginsberg elabora una lunga riflessione storica su altri casi emblematici di cambi di alleanze o su altri “voltafaccia” avvenuti nella politica estera internazionale 8.
Prendendo spunto dalle mire espansionistiche pubblicamente esplicitate da Donald Trump nei confronti della Groenlandia e di altri paesi, nel manifesto Miguel Mellino dedica un racconto approfondito alle vicende passate della Groenlandia (l’articolo è corredato da un’utile scheda bibliografica finale) 9.
Cancel culture e “wokismo”
Nelle pagine del Fatto quotidiano, Gennaro Carotenuto ha raccontato l’abbattimento della statua dedicata allo storico e scrittore Osvaldo Bayer, celebre per aver portato alla luce il massacro di 1500 braccianti anarchici avvenuto tra il 1920 e il 1922 in Patagonia, nella provincia di Santa Cruz. Si è trattato di un gesto simbolico molto forte che, secondo Carotenuto, si inserisce in pieno nel solco delle attuali scelte politiche che il premier Milei sta portando avanti in Argentina. A questo episodio, infatti, Carotenuto affianca il racconto della dura repressione subita dai pensionati argentini, scesi in piazza poche settimane fa per chiedere una retribuzione più dignitosa 10.
Il Giornale tratta invece il tema della cosiddetta “cultura woke” criticando il recente rifacimento del classico film Disney Biancaneve. A detta della giornalista Viviana Persiani, la nuova versione del film è un flop perché costruita all’insegna del “politicamente corretto”. Nell’articolo si critica soprattutto la scomparsa dei nani e la scelta di un’attrice di origini ispano-americane nel ruolo di protagonista 11. Dal fronte opposto Libération ha preso invece in esame e discusso il volume Face à l’obscurantisme woke, curato da tre studiosi francesi e recentemente dato alle stampe in Francia dalla Presses Universitaires de France. Il volume individua nel “wokismo” un pericolo per le possibilità di ricerca e una riduzione delle libertà accademiche 12.
Scomparse
Il manifesto ricorda la scomparsa dell’archeologa Licia Vlad Borrelli, figura di primo piano tra gli studiosi delle antichità che si formò con Bianchi Bandinelli, lavorò con Cesare Brandi ed ebbe nel corso della sua carriera importanti incarichi all’Istituto centrale per il restauro e all’Unesco 13.
Lontano dagli anniversari e dalle ricorrenze Walter Veltroni ricorda sul Corriere della sera la figura di Beniamino Placido, giornalista, critico letterario e conduttore televisivo scomparso nel 2010 14.
A distanza di qualche giorno dalla scomparsa (21 marzo 2025), nelle pagine del Guardian viene ricordato il grande pugile statunitense George Foreman. Un racconto dell’uomo e dello sportivo compare anche nel Foglio 15.
Pubblicazioni e recensioni
Sia Il Giornale che Il Fatto quotidiano riservano ampio spazio al volume Fumo e ceneri di Amitav Ghosh, recentemente uscito per Einaudi, che ripercorre la storia del commercio dell’oppio tra la Cina e l’Occidente 16.
Salvatore Cannavò presenta il libro La sedia del drago di Christiano Sacha Fornaciari, edito da Lindau. Il volume offre un’approfondita analisi della complessa e dolorosa realtà vissuta dal Brasile durante la dittatura militare. Al centro del libro c’è il lavoro della Comissão Nacional da Verdade (CNV), istituita nel 2011 sotto la presidenza di Lula, che attraverso le testimonianze di 1116 persone e l’ispezione dei luoghi di detenzione ha ricostruito una parte importante della memoria storica del Paese nel periodo della dittatura 17.
Nelle pagine del manifesto viene recensito il saggio Bergoglio: una biografia politica (Laterza, 2025), scritto da Loris Zanatta. Il volume ripercorre criticamente la parabola politica di Bergoglio, dai suoi inizi a Buenos Aires fino agli anni in Vaticano 18.
Avvenire dedica un articolo al lavoro recente di Jacqueline Goldberg (Noi, i salvati, Valigie Rosse, 2025), si tratta di una sorta di Spoon river costruita attraverso le voci di centoventi sopravvissuti alla Shoah che si sono rifugiati in Venezuela 19.
Su Avvenire si presenta il saggio di Francesco Moriconi: Al limitare della palude. La modernizzazione elettrofinanziaria di Gino Clerici da Pometia Italica a Littoria, Tralerighe libri, 2025. Il volume è dedicato alla figura dell’imprenditore milanese Gino Clerici che, dieci anni prima delle bonifiche fasciste delle paludi pontine, aveva immaginato un progetto di sviluppo dell’area e la costruzione di una nuova città 20.
Il Giornale dà ampio spazio al lavoro di Francesco Perfetti, che con il volume Per una storia senza pregiudizi. Il realismo storico di Renzo De Felice, Aragno editore, riprende gli stralci delle lezioni tenute da De Felice a proposito del ruolo giocato dalla borghesia in favore dell’ascesa del fascismo in Italia 21.
Sul Corriere Gian Antonio Stella ripercorre la storia della X Mas e presenta il saggio di Alfio Caruso appena pubblicato da Neri Pozza: Incursori del Re. La vera storia della X Mas 22.
Avvenire presenta l’ultimo libro di Mario Avagliano (L’uomo che arrestò Mussolini. Storia dell’ufficiale dell’Arma Giovanni Frignani dalla Grande Guerra alle Fosse Ardeatine, Marlin editore, 2025), dedicato alla vicenda del tenente colonnello dei carabinieri Giovanni Frignani, ufficiale che arrestò Mussolini nel luglio del 1943, partecipò alla Resistenza romana e venne fucilato alle fosse Ardeatine 23.
Il Corriere pubblica in anteprima un brano della nuova prefazione scritta da Aldo Cazzullo per il suo libro Possa il mio sangue servire. Uomini e donne della Resistenza, uscito nel 2015 e che sarà ripubblicato da Rizzoli in occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione. L’estratto è dedicato a un racconto dell’antifascismo e della Resistenza come fenomeni plurali, secondo Cazzullo solo in parte riconducibili al campo delle sinistre 24. Sempre sul Corriere, Andrea Manzella riflette sul fatto che la Resistenza andrebbe vista e raccontata anche come un «momento di rivendicazione dell’identità nazionale» italiana 25. Sempre riguardo alla Resistenza, nello stesso giornale Barbara Stefanelli presenta l’ultimo libro di Walter Veltroni dedicato alla figura della partigiana Iris Versari, morta in combattimento nell’agosto del 1944 26.
Filippo Ceccarelli su Repubblica recensisce il volume di Luca Micheletta, La crisi della Repubblica nel carteggio Andreotti-Cossiga. Vol. I. 1985-1990 (Edizioni di Storia e Letteratura), una raccolta di lettere che segue la fase finale della Prima Repubblica, tra scoramento e consapevolezza delle tante questioni che hanno caratterizzato quegli anni: spionaggio, guerre, la P2, la vicenda Gladio e la fine della Repubblica dei partiti 27. Un altro grande protagonista della storia politica italiana, Bettino Craxi, è il protagonista del volume di Carmine Fotia, Scusaci Bettino, edito Heraion. Il giornalista dà alle stampe un lavoro piuttosto celebrativo in cui ripercorre i rapporti intessuti da Craxi con i maggiori esponenti dei partiti italiani 28. Nelle pagine di Repubblica, Giuliano Amato presenta il volume scritto con Augusto Barbera, Enzo Cheli e Andrea Manzella, Non solo sulla Carta. Quattro lezioni necessarie sulla Costituzione, edito dal Mulino 29.
Alla figura e al lavoro del magistrato Rocco Chinnici è stato dedicato il volume L’Italia di Rocco Chinnici. Storie su un giudice rivoluzionario e gentile (Minerva edizioni, 2025), scritto da Riccardo Tessarini e Alessandro Averna Chinnici e pubblicato in occasione del centenario della nascita 30.
L’omicidio di Sergio Ramelli è al centro del volume di Giuseppe Culicchia, Uccidere un fascista, edito da Mondadori. L’autore ricrea un dialogo tra l’esponente del Fronte della Gioventù e Walter Alasia, il brigatista morto nel corso di uno scontro a fuoco con le forze dell’ordine. Un dialogo fittizio che consente di immaginare e di ipotizzare sentimenti ed emozioni che la freddezza delle carte giudiziarie non consentirebbe di restituire 31.
Presentando un lavoro recente di Giovanni Bianconi (Una come noi. L’omicidio di Germana Stefanini e l’abisso della lotta armata, Treccani, 2025), Walter Veltroni rievoca la vicenda della vigilatrice penitenziaria Germana Stefanini, rapita e assassinata nel gennaio 1983 dall’organizzazione terroristica “Potere proletario armato” 32.
Eleonora Martini presenta nelle pagine del manifesto il saggio Oltre la vendetta (Laterza, 2025), dedicato al tema della giustizia riparativa e scritto dal magistrato Marcello Bortolato e dal giornalista Edoardo Vigna 33.
Paolo Viganò nelle pagine del manifesto presenta il libro Memorie di un ufficiale di fanteria, del poeta e militare inglese Sigfried L. Sassoon, pubblicato (per la prima volta in Italia) dall’editore Textus e tradotto da Enrico Maria Massucci 34. Nelle pagine del manifesto Guido Caldiron presenta il romanzo Terra di neve e cenere (Marsilio), della scrittrice finlandese Petra Rautiainen. La storia è ambientata in Finlandia al termine della seconda guerra mondiale e «indaga con estrema determinazione […] su di un passato poco noto che mette insieme il ruolo del fascismo finlandese nella collaborazione con i nazisti e il razzismo verso la popolazione Sami» 35.
Sandro Veronesi nelle pagine del Corriere presenta la pubblicazione del meridiano dedicato al celebre scrittore statunitense Philip K. Dick 36.
Meritano inoltre di essere segnalate, per il loro interesse, due recensioni cinematografiche. Nelle pagine di Avvenire viene dato spazio al documentario Bright future, della regista romena Andra MacMasters, presentato al Pordenone Docs Fest. Realizzato con immagini amatoriali riprese tra luglio e dicembre 1989, il documentario si apre durante l’estate con la partecipazione di una delegazione di centocinquanta giovani rumeni al festival studentesco internazionale di Pyongyang e si conclude con riprese e testimonianze da una Bucarest innevata nei giorni della caduta del regime37.
Sul Corriere, Paolo Mereghetti recensisce con entusiasmo il lavoro di Thierry Frémaux, direttore dell’Institut Lumière di Lione e direttore artistico del Festival di Cannes. Si tratta del film Lumière, l’avventura del cinema, costruito a partire da centoventi “vedute” – brevi filmati, in gran parte inediti – realizzati dai fratelli Lumière e dai loro operatori in diverse parti del mondo 38.
Convegni, eventi pubblici e mostre
Nelle pagine di Avvenire Daniela Preda, Agostino Giovagnoli, Maria Eleonora Guasconi e Umberto Gentiloni Silveri hanno anticipato alcuni estratti dei loro interventi al convegno De Gasperi, la Democrazia cristiana e la costruzione europea, tenutosi il 27 e 28 marzo 2025 presso il Dipartimento di scienze politiche e internazionali dell’Università di Genova 39.
Dal 27 al 30 marzo si è tenuta, sempre a Genova, la XIV edizione della manifestazione La storia in piazza, dedicata quest’anno proprio alle “piazze della storia”. Nelle pagine del manifesto, anticipando la sua partecipazione alla manifestazione, Giulia Albanese ha ricordato l’importanza delle piazze e della folla nelle adunate del ventennio fascista 40.
Dal 10 aprile alla Galleria Modernissimo di Bologna è partita la mostra Otto viaggi di un romanziere, dedicata allo scrittore belga Georges Simenon e curata da Gian Luca Farinelli e da John Simenon, figlio dello scrittore 41.
Il Guardian ha presentato ai lettori la mostra MI5: Official Secrets, dedicata alla storia del servizio per la sicurezza interna e controspionaggio del Regno Unito, inaugurata il 5 aprile ai National Archives di Kew, west London 42.
Note
1 Nadia Urbinati, Il caso Ventotene e lo stravolgimento doloso di Meloni, Domani, 24/03/2025.
2 Emanuele Felice, A chi vuole l’Europa disunita l’Italia risponda con Ventotene, Domani, 25/03/2025.
3 Antonio Esposito, Dileggiato il sogno di Spinelli, ma l’Ue di oggi non è sua, Il Fatto quotidiano, 26/03/2025; Sergio Labate, Il teatrino di Meloni su Ventotene svela la balcanizzazione dell’Ue, Domani, 24/03/2025.
4 Ernesto Galli della Loggia, È proprio vero: non tutti conoscono la storia, Corriere della sera, 25/03/2025.
5 Ernesto Galli della Loggia, L’università sotto esame, il Foglio, 31/03/2025.
6 Giuliano Garavini, Studiare l’Occidente ma contro chi?, Il Fatto quotidiano, 25/03/2025.
7 Michele Silenzi, Rileggere Fukuyama per capire il trumpismo, il Foglio, 24/03/2025.
8 Siegmund Ginzberg, Ma il valzer delle alleanze non lo ha inventato Donald Trump, il Foglio, 29/03/2025.
9 Miguel Mellino, Groenlandia, terra di avide conquiste, il manifesto, 06/04/2025.
10 Gennaro Carotenuto, L’Argentina di Milei tra “cancel culture” e botte ai pensionati, Il Fatto quotidiano, 27/03/2025.
11 Viviana Persiani, È “Biancaneve” il flop più grande del rame Woke, il Giornale, 24/03/2025.
12 Simon Blin, Face à l’obscurantisme woke, un luvre à la dérive, Libération, 28/03/2025.
13 Valentina Porcheddu, Licia Vlad Borrelli, l’archeologia come metallo della vita, il manifesto, 01/04/2025.
14 Walter Veltroni, Nel labirinto di Beniamino Placido, Corriere della sera, 25/03/2025.
15 Thomas Hauser, The Foreman I knew was kind, generous and determined to set an example, The Guardian, 24/03/2025; Antonio Monda, Il grande sconfitto che seppe risorgere, il Foglio, 24/03/2025.
16 Eleonora Barbieri, Così l’oppio ha scritto la storia dei rapporti tra Cina e Occidente, il Giornale, 28/03/2025; Isaia Sales, Spaccia et impera. I pusher di stato, Il Fatto quotidiano, 06/04/2025.
17 Salvatore Cannavò, I torturatori mai pentiti e quei 20 anni del Brasile ancora poco noti, Il Fatto quotidiano, 29/03/2025
18 Luca Kocci, Indagine su un papato dalle radici argentine, il manifesto, 02/04/2025.
19 Michele Brancale, Shoah. Goldberg: «Custodisco i nomi degli ebrei salvati in Venezuela», Avvenire, 01/04/2025.
20 Gianni Santamaria, Gino Clerici, l’imprenditore che ideò la città della bonifica, Avvenire, 28/03/2025.
21 Giuseppe Bedeschi, Sulle orme di Renzo De Felice che svelò il vero fascismo, il Giornale, 26/03/2025; Redazione, Ecco come utilizzare i diari e le memorie dei gerarchi, il Giornale, 26/03/2025.
22 Gian Antonio Stella, Il doppio destino della X Mas, Corriere della sera, 05/04/2025.
23 Gianni Santamaria, Giovanni Frignani, Il carabiniere eroe che finì nelle Fosse Ardeatine, Avvenire, 24/03/2025.
24 Aldo Cazzullo, Gli antifascisti, la guerra e la memoria, Corriere della sera, 30/03/2025.
25 Andrea Manzella, L’altro valore della Resistenza, Corriere della sera, 06/04/2025.
26 Barbara Stefanelli, «Da partigiana e da donna», Corriere della sera, 06/04/2025.
27 Filippo Ceccarelli, Cossiga-Andreotti. Scambi di lettere tra eroici furori e muri di gomma, la Repubblica, 26/03/2025.
28 Concetto Vecchio, Bettino Craxi. Ecco quello che la sinistra può ancora imparare, la Repubblica, 30/03/2025.
29 Giuliano Amato, Perché la democrazia ha ancora bisogno di vivere nei partiti, la Repubblica, 01/04/2025.
30 Angelo Picariello, Rocco Chinnici, la giustizia a costo della vita, Avvenire, 05/04/2025.
31 Igino Domanin, Ramelli e Alessandrini: storie parallele, il Giornale, 29/03/2025.
32 Walter Veltroni, L’ultimo giorno di Germana, Corriere della sera, 02/04/2025.
33 Eleonora Martini, La rivoluzione di senso della giustizia riparativa, il manifesto, 02/04/2025.
34 Paolo Viganò, Un poeta al battesimo del fuoco, il manifesto, 27/03/2025.
35 Guido Caldiron, Petra Rautiainen, la memoria dolente dell’estremo nord, il manifesto, 05/04/2025.
36 Sandro Veronesi, Philip K. Dick è in tutti noi (e qui vi racconto perché), Corriere della sera, 27/03/2025.
37 Angela Calvini, Romania, i sogni traditi della gioventù alla caduta del Muro, Avvenire, 05/04/2025.
38 Paolo Mereghetti, Una lezione sempre valida su come guardare il mondo, Corriere della sera, 01/04/2025.
39 Daniela Preda, Agostino Giovagnoli, Maria Eleonora Guasconi, Umberto Gentiloni Silveri, La Democrazia cristiana e la costruzione di un’Europa condivisa, Avvenire, 26/03/2025.
40 Giulia Albanese, «La Storia in piazza», un racconto della folla nelle adunate fasciste, il manifesto, 27/03/2025.
41 Mariarosa Mancuso, I viaggi di Georges Simenon, che ha reso ogni cosa materia di romanzo, il Foglio, 03/04/2025.
42 Esther Addley, For your eyes only. Gadgets and secrets on display in first MI5-approved show, The Guardian, 02/04/2025.
