Stampa estera: El País (ES), The Guardian (UK)
Introduzione
Nel periodo compreso tra il 5 e il 18 maggio 2025, i principali temi trattati sui quotidiani nazionali e internazionali sono stati il Conclave e l’elezione del nuovo Papa Leone XIV; le commemorazioni per l’80° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale; le continue riflessioni sull’Amministrazione Trump (soprattutto rivolte a dazi e diplomazia internazionale) 1; le elezioni in Romania; la guerra in Palestina e quella tra India e Pakistan 2; infine, il rapporto dell’intelligence tedesca sulla natura estremista del partito Alternative für Deutschland.
Nel nome di Leone
L’elezione del nuovo Papa ha suscitato l’ovvio interesse di tutta la stampa. Sul piano della riflessione storica, questa da un lato si è rivolta al racconto del Conclave, al suo significato, la sua evoluzione dall’antichità ad oggi 3; dall’altro, la scelta del nome ha favorito una pluralità di interpretazioni sostenute dall’analisi storica dei suoi predecessori, soprattutto in riferimento a Leone XIII, al rapporto con l’enciclica Rerum novarum e quindi alla proiezione sociale della Chiesa di fronte alle sfide della modernità tecnologica 4. Di un certo interesse l’analisi del Concilio Vaticano II fatta dall’Arcivescovo tedesco Gerhard Ludwig Müller sul Foglio del 16 maggio, volta a sottrarre alla polemica politica diretta tanto il significato del Concilio quanto l’eredità da esso lasciata nell’azione dei vari papati – sovente interpretati dalla stampa con le lenti dello scontro tra sinistra e destra 5. In riferimento alle discussioni che hanno preceduto l’Extra Omnes, si segnala, infine, l’approfondimento sul significato storico dell’abbraccio avvenuto nel 2016 tra Papa Francesco e il patriarca russo Kirill6.
Quale vittoria?
L’80° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale – festeggiato l’8 maggio in Europa occidentale e il 9 maggio in Russia – ha generato numerose rievocazioni storiche, molte delle quali agganciate all’attualità della guerra in Ucraina. L’uso politico della storia volto ad accusare il revisionismo russo o, viceversa, legittimare l’invasione ucraina da parte della Russia, ha prodotto sulla stampa una congerie di posizionamenti fondati sul significato politico della vittoria alleata. Diversi commenti hanno evidenziato la difficoltà nel riconoscere oggi il ruolo russo-sovietico nella sconfitta tedesca, parlando di «amnesia» 7. Sul Foglio, all’interno di un’intera paginata di approfondimenti storico-politici sul significato del ricordo della Vittoria, si segnala l’articolo di Micol Flammini, volto ad analizzare le differenze che questo ricordo, nonché il concetto di “vittoria”, assumono oggi in Russia e in Ucraina 8. Chi invece più direttamente favorisce un collegamento tra il significato della Vittoria alleata e le “necessità” dell’attuale processo di riarmo europeo è Marco Mondini su Repubblica 9. Viceversa, un articolo che prova a riflettere sulle ragioni della scelta pacifista e delle contraddizioni morali di questa nell’intellettualità europea del Novecento è quello di Nicola Mirenzi sul Foglio del 10 maggio 10. Due articoli compiono una breve panoramica sui cambiamenti avvenuti nel tempo circa le modalità celebrative del Giorno della Vittoria in Russia 11: da Stalin a Kruscev, da Breznev a Eltsin. Infine, Putin che per questa commemorazione trasforma la parata da «omaggio alla forza di spirito del Sovetskj narod» 12 in esaltazione del potenziale russo e dimostrazione di non essere più isolato. Tra i diversi articoli che il Guardian dedica all’80° anniversario, uno di questi sottolinea la necessità di studiare di più il ruolo dei soldati del Commonwealth nella Seconda guerra mondiale 13; un altro celebra l’ex Collège Moderne et Technique della città di Reims, dal quale Eisenhower e il suo staff coordinarono l’assalto finale alla Germania nazista e dove il 7 maggio 1945 venne firmato l’atto che sancì la fine del conflitto 14.
Anni di piombo e di complotti
Diversi sono stati, sulla stampa italiana, i riferimenti agli anni Settanta e alla memoria del terrorismo. In occasione della Giornata della Memoria delle vittime del terrorismo – celebrata il 9 maggio – molto spazio è stato preso dalle polemiche in merito alla declinazione della giornata data dall’attuale governo, colpevole – secondo alcuni familiari e associazioni delle vittime – di aver ignorato le stragi del terrorismo nero 15, e di non essere stati coinvolti nell’organizzazione dell’iniziativa alla Camera 16. E sempre in tema di stragi, si segnala l’eterno riproporsi della polemica su Ustica e l’abbattimento del DC9 Itavia, stavolta per la presenza di un (altro) “supertestimone” 17.
Ancora le morti degli anni Settanta animano il racconto del passato prossimo italiano. La digitalizzazione e consultabilità pubblica online dei processi Moro, avvenuta anche grazie al lavoro dei detenuti del carcere di Rebibbia, ha fornito nuovo materiale al racconto della vicenda legata al rapimento e all’uccisione di Aldo Moro e della sua scorta, in un insieme di articoli dai più descrittivi18, ad altri dal tenore apertamente dietrologico 19.
Sempre in tema anni Settanta, la riapertura dell’inchiesta sulla morte di Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, “Fausto e Iaio”, ha fornito l’occasione per riflessioni analitiche sul contesto italiano degli anni Settanta e il valore della memoria di quel decennio, in alcuni casi utile ad un discorso “attualizzante” sulle ragioni dell’antifascismo (o sui rischi del neofascismo) 20.
Da segnalare sull’argomento l’uscita di alcune recensioni: Il nero dei giorni 21, dedicato all’omicidio del magistrato Mario Amato; e Il tempo sospeso. Dalla lotta armata alla giustizia riparativa, un dramma a due voci 22. Ad una nuova rilettura degli anni Settanta è, infine, dedicato il convegno Ripensare gli anni Settanta. Trasformazioni, interpretazioni, memorie (Roma, Università La Sapienza), pubblicizzato e introdotto su il manifesto 23.
Fascismo, Resistenza, antifascismo
La persistenza del tema fascismo-Resistenza-antifascismo è rinforzata negli anni più recenti dall’avvento alla guida del governo del partito di Fratelli d’Italia, erede dell’esperienza missina. Il tema dello “sdoganamento” emerge frequentemente in diverse occasioni, come nel caso della proposta di intitolare al filosofo fascista Giovanni Gentile una rotonda a Firenze 24. Oppure, viceversa, si assiste al tentativo di ripensare il Novecento attraverso la lente dello scontro tra democrazia e totalitarismo, “usando” a tal fine particolari figure storiche, ad esempio Matteotti 25, oppure “de- fascistizzando” le imprese militare italiane durante la Seconda guerra mondiale 26. Una dinamica questa che, in realtà, coinvolge anche la stampa internazionale, con una cautela forse maggiore ai rischi di un uso disinvolto della storia ai fini della polemica politica contingente 27.
Una riflessione impegnata a riflettere sulle difficoltà della transizione alla democrazia e l’uso politico del revisionismo è contenuta in un articolo di Ernesto Galli Della Loggia sul Corriere della Sera, che attraverso un parallelo tra Germania e Italia ragiona sul “peso del passato” nei due contesti e le conseguenze politiche odierne di questo processo 28.
All’operato del cardinale Schuster – arcivescovo di Milano dal 1929 – nel corso della guerra e della Liberazione è dedicato il convegno Chiesa, cattolici e la liberazione di Milano con l’intervento di Del Zanna, Galavotti e Giovagnoli 29.
Ricordi, testimonianze, lutti
Si segnala il convegno in ricordo dello storico Piero Craveri, organizzato presso l’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa, e che diversa eco ha trovato nella stampa 30.
La morte di Pepe Mujica, ex Presidente dell’Uruguay, ha trovato spazio secondario sulla stampa italiana. Su il manifesto sono ricordate le sue origini politiche, gli anni della guerriglia e la sua esperienza al governo uruguayano 31. Nella stampa spagnola il ricordo si è sovente accompagnato alla ricostruzione storica della sua vicenda, della guerriglia in America Latina e, ovviamente, all’esperienza dei Tupamaros, di cui Mujica fu dirigente 32.
Simonetta Fiori ricorda su Repubblica la scomparsa di Teresa Vergalli, staffetta partigiana 33; lo stesso fanno Domani 34 e Corriere della Sera 35.
È ricordato anche l’anniversario della morte di Peppino Impastato, militante di Democrazia proletaria e fondatore di radio Aut a Cinisi, ucciso da Cosa nostra «con seguito di depistaggio a marchio di Stato» 36.
Infine, Aleida Guevara, intervistata su Repubblica da Maurizio Crosetti, invita a una possibile attualizzazione delle ragioni politiche del padre Ernesto Guevara 37.
Recensioni
Si segnalano su il manifesto una serie di recensioni di saggi di interesse storico. La prima è quella di Claudio Vercelli a Totalitarismo. Usi e abusi tra politica, storiografia e memorie a cura di Carlo Spagnolo, frutto del recente convegno della Società italiana per la storia contemporanea dell’area di lingua tedesca 38; segue quella di Alessandro Santagata del volume Tra democrazia e rivoluzione. La Democrazia cristiana e la politica italiana nei giorni del golpe cileno di Luigi Giorgi, con prefazione di Agostino Giovagnoli 39. Infine, il libro Il corpo degli eroi. Medici e patrioti in un carteggio di Adelaide Bono Cairoli 1862-1871 di Antonio Gibelli, dedicato alle principali cause di morte (tifo e colera) dei combattenti risorgimentali 40.
Altrettante le recensioni su Corriere della Sera, che presenta i volumi: Ribellatevi. La rivoluzione del XXI secolo 41 di Jean-Luc Mélenchon, leader de La France Insoumise; Massoneria e fascismo. Dalla Grande guerra alla messa al bando delle logge 42 di Fulvio Conti; e Alpini ribelli. Studi storici sulle Penne nere nella Resistenza 1943-1945 43 di Anni, Contini, Leoni e Masina. Nel secondo saggio recensito Conti indaga sulle alleanze e dissidi tra la realtà massonica e Mussolini a partire dal 1910, mentre nel terzo gli autori trattano il tema dell’apporto delle Penne nere alla Resistenza, nel tentativo di pacificare gli animi successivamente al 2022 quando venne istituita la Giornata nazionale degli Alpini proprio il 26 gennaio giorno della battaglia di Nikolaewka.
Note
1 Luciano Capone, I dazi del secolo scorso, il Foglio, 10/05/2025.
2 Enrico Franceschini, Fanatismo religioso e odio etnico sfida infinita con l’incubo atomico, la Repubblica, 8/05/2025; Trinidad Deiros Bronte, Un largo conflicto con raíz en la era colonial, El País, 9/05/2025; Carlos De Barrón, La masacre en la Franja, El País, 17/05/2025; Iain Chambers, Palestina. Il genocidio e l’archivio coloniale che si riapre, il manifesto, 16/05/2025; Agnese Stracquadanio, “La ferita sanguina”. Il genocidio armeno visto dai discendenti, Domani, 05/05/2025; Samuele Finetti, Un duello lungo 80 anni, Corriere della Sera, 8/05/2025.
3 Ana Rodríguez, Cómo elegir un papa en la Edad Media, El País, 10/05/2025; Filippo Rizzi, Forma e anima dei Conclavi in otto secoli di storia, avvenire.it, 13/05/2025.
4 Agostino Paravicini Bagliani, Il nome Lo scisma di Lutero e la svolta sugli operai la scelta di chiamarsi Leone, la Repubblica, 9/05/2025; Jacopo Veneziani, Leone XIII e lo sguardo sul futuro dell’angelo che fotografa, la Repubblica, 11/05/2025; Claudio Fracassi, Il Papa “comunista” che ispira Leone XIV, il Fatto Quotidiano, 13/05/2025. Ester Palma, Il nome nel segno della giustizia sociale, Corriere della Sera, 09/05/2025; Enrico Lenzi, Francesco Ognibene, La scelta del Papa. Leone, un nome che richiama il fondatore della Dottrina sociale, avvenire.it, 09/05/2025; Valerio Gigante, Un nome nel segno del papato sociale, il manifesto, 09/05/2025; Mauro Migatti, Cosa ci dice oggi la Rerum Novarum, avvenire.it, 17/05/2025.
5 Gerhard Ludwig Müller, Il Concilio spiegato bene, il Foglio, 16/05/2025.
6 Luis Badilla, Francesco e Kirill a Cuba. Perché quell’abbraccio peserà sul nuovo papa, Domani, 8/05/2025.
7 Claudio Fracassi, La vittoria alleata e il suo “giorno”, il Fatto Quotidiano, 8/05/2025; Alessandro Barbero, La festa dell’Europa (che l’ha scordata), il Fatto Quotidiano, 9/05/2025.
8 Micol Flammini, La differenza tra celebrare la vittoria e ricordare. Kyiv 80 anni dopo, il Foglio, 9/05/2025.
9 Marco Mondini, I conti con il passato, la Repubblica, 8/05/2025.
10 Nicola Mirenzi, C’è guerra e guerra, il Foglio, 10/05/2025.
11 Marco Imarisio, Verso la grande parata. Così Putin fa “sua” la memoria, Corriere della Sera, 7/0572025; Gigi Riva, Vladimir sulle orme di Stalin in marcia contro l’isolamento, Domani, 10/05/2025.
12 Marco Imarisio, Verso la grande parata. Così Putin fa “sua” la memoria, Corriere della Sera, 7/0572025.
13 Chris Osuh, Public know little of black and Asian troops’role in winning war, The Guardian, 5/05/2025.
14 Jon Henley, ‘A bit forgotten’. The school in France where Germany first surrendered, The Guardian, 06/05/2025.
15 Concetto Vecchio, Stragi, il ricordo che divide “Ignorato il terrorismo nero”, la Repubblica, 6/05/2025; Concetto Vecchio, intervista a Manlio Milani, Milani: “Ignorate le stragi e il contesto la memoria del terrorismo è di parte”, la Repubblica, 7/05/2025.
16 Monica Guerzoni, Vittime del terrorismo. Emozioni (e polemiche) nel giorno del ricordo, Corriere della Sera, 10/05/2025.
17 Lirio Abbate, Ustica, spunta il supertestimone “Battaglia aerea intorno al Dc9”, la Repubblica, 8/05/2025.
18 Concetto Vecchio, Atti sul delitto Moro migliaia di pagine consultabili online, la Repubblica, 6/05/2025.
19 Gianluca Ferrara, Via Caetani. Il corpo di Aldo Moro pesa ancora sulla politica italiana, il Fatto Quotidiano, 6/05/2025.
20 Rosario Di Raimondo, Verità per Fausto e Iaio. Si riapre l’inchiesta indizi sui “neri” romani, la Repubblica, 7/05/2025; Gianni Barbacetto, Omicidio di Fausto e Iaio, fascicolo riaperto: indagati Carminati e due militanti di destra, il Fatto Quotidiano, 7/05/2025; Cristina Bassi, Fausto e Iaio, si riapre l’inchiesta sul delitto, ilgiornale.it, 7/05/2025; Enrica Riera, Nello Trocchia, L’omicidio di Fausto e Iaio. Indagati carminati e gli ex Nar, Domani, 7/05/2025.
21 Giuliano Santoro, Intuizioni di un giudice sul “nuovo” neofascismo. Alla vigilia di Bologna, il manifesto, 8/05/2025.
22 Giovanni Bianconi, Il figlio della vittima e l’ex Br. L’incontro fra due memorie per dare senso a una tragedia, Corriere della Sera, 09/05/2025.
23 Chiara Giorgi, Anni Settanta, un fertile laboratorio, il manifesto, 13/05/2025.
24 Tomaso Montanari, Quelli che “Rotonda Gentile”: la precedenza è al fascismo, il Fatto Quotidiano, 5/05/2025.
25 Giuseppe Bedeschi, Il “pellegrino del nulla””. Matteotti fra le dittature, ilgiornale.it, 6/05/2025.
26 Matteo Sacchi, Gli incursori che fecero l’impresa cavalcando “maiali” d’acciaio, ilgiornale.it, 6/05/2025.
27 Almudena De Cabo, El pasado nazi del que los padres no quisieron hablar, El País, 11/05/2025; Marc Bassets, Los Reyes abrazan la memoria republicana en Mauthausen, El Paìs, 12/05/2025; Anna Caballé, La història y nosotros, El País, 17/05/2025.
28 Ernesto Galli della Loggia, I conti (diversi) con il passato, Corriere della Sera, 17/05/2025.
29 Giorgio Del Zanna, Così il cardinale Schuster guidò la diocesi di Milano dentro la Resistenza, avvenire.it, 8/05/2025.
30 Bianca De Fazio, Passione civile e rigore storico secondo Craveri, la Repubblica, 7/05/2025; Francesco Palmieri, Piero Craveri, la storia come esercizio di libertà. Il convegno a Napoli, il Foglio, 9/05/2025.
31 Roberto Livi, Vita suprema di Pepe Mujica, l’ex guerrigliero presidente dell’Uruguay, il manifesto, 14/05/2025.
32 Muere Pepe Mujica, el revolucionario tranquilo, El País, 14/05/2025; Federico Rivas Molina, La última testigo de la fuga de la prisión de los Tupamaros de Mujica, El País, 18/05/2025.
33 Simonetta Fiori, Addio alla partigiana Annuska una vita dedicata alla libertà, la Repubblica, 17/05/2025.
34 Marco Damilano, Teresa Vergalli e il sogno di libertà col nome Anuska, Domani, 17/05/2025.
35 L’addio alla partigiana «Anuska», Corriere della Sera, 17/05/2025.
36 Nello Trocchia, Peppino Impastato. Le sue idee sono ancora avanguardia, Domani, 9/05/2025.
37 Maurizio Crosetti, La figlia del Che “Papà tra peluche e rivoluzioni finite”, la Repubblica, 18/05/2025.
38 Claudio Vercelli, Sul totalitarismo, parola passpartout. Un libro di Carlo Spagnolo riunisce studiosi italiani e tedeschi, il manifesto, 7/05/2025.
39 Alessandro Santagata, Il mondo cattolico italiano e il golpe cileno dell’11 settembre 1973, il manifesto, 7/05/2025.
40 Andrea Capocci, Storie di medici e patrioti alle prese con le malattie del Risorgimento, il manifesto, 8/05/2025.
41 Stefano Montefiori, «Il capitalismo è superato, la socialdemocrazia non funziona. Ora serve una ribellione», Corriere della Sera, 13/05/2025.
42 Paolo Mieli, Fascisti e massoni: relazioni pericolose, Corriere della Sera 13/05/2025.
43 Gian Antonio Stella, La Resistenza delle Penne nere, Corriere della Sera, 14/05/2025.
