Stampa estera: Le Monde (FR); Público (PT)
La tregua tra Hamas e Israele, e le sue violazioni, continua ad avere centralità mediatica, così come i massacri in Sudan e la guerra in Ucraina. Le manifestazioni “No Kings” contro Trump, negli Stati Uniti, sono state anche molto presenti. Numerosi articoli hanno coperto alcune elezioni importanti: da Sanae Takaichi, Prima Ministra del Giappone, alle elezioni in Argentina e nei Paesi Bassi, passando per la vittoria di Catherine Connolly in Irlanda. Sul piano nazionale, si è parlato molto della legge di bilancio, oltre alla bocciatura da parte della Corte dei conti del progetto del Ponte sullo stretto. La bomba all’auto del giornalista Sigfrido Ranucci è stata anche al centro di varie edizioni. Infine, i tre femminicidi di queste due settimane (Pamela Genini, Luciana Ronchi, Jessica Strapazzollo Custodio de Lima) sono stati ampiamente presenti, così come l’iter legislativo del disegno di legge sul nuovo reato di femminicidio.
Israele, Hamas e Palestina
La tregua tra Israele e Hamas è occasione per il Corriere della Sera di fare un parallelo con l’Accordo del Venerdì Santo del 1998, tra il governo irlandese e quello britannico, e il successivo disarmo dell’IRA, ricostruendo i negoziati e i suoi protagonisti 1. Lo stesso quotidiano ricorda precedenti casi storici di salme richieste dagli israeliani e dai palestinesi 2. Nell’attualità torna spesso il nome di Marwan Barghouti, detenuto nelle carceri israeliane da 23 anni, a cui il Corriere della Sera dedica un articolo sottolineando la sua fama di interlocutore privilegiato per la pace 3. Il Giornale ricorda gli atleti israeliani uccisi nel 1972 durante le olimpiadi di Monaco, mentre Repubblica intervista lo storico Itamar Rabinovich, già ambasciatore israeliano negli USA, a 30 anni dall’omicidio di Yitzhak Rabin 4. Su questo versante dell’attualità interviene anche Carlo Ginzburg su il manifesto, contro il boicottaggio delle università israeliane, luoghi di discussione di importanza fondamentale di fronte agli
«orrori» a Gaza; un boicottaggio che inoltre si inserisce «in un antisemitismo crescente». L’autore sottolinea infine la propria vergogna «di fronte alle stragi di Gaza». Risponde tre giorni dopo Giorgio Mariani: nonostante riconosca il «coraggio» con cui Ginzburg dichiara di provare vergogna, deplora l’attacco mosso contro il movimento di studenti e docenti che si batte per sospendere le collaborazioni con atenei israeliani. Rimprovera a Ginzburg di dimenticare che «proprio la Hebrew University dalla quale ha ricevuto la laurea honoris causa, al pari di altri atenei israeliani, ha avuto un ruolo cruciale nel legittimare il progetto coloniale sionista» 5.
Dibattiti e riflessioni sulla parola “genocidio”, tra passato e presente
Numerosi articoli hanno offerto riflessioni sull’uso della parola “genocidio”, con paralleli tra il passato e la situazione attuale in Palestina. Su il manifesto Davide Conti torna sulla sentenza della Corte d’Appello di Bologna, che condanna la Germania al pagamento di 50 milioni di euro ai parenti delle vittime della strage di Montesole-Marzabotto del 1944. Prendendo alcune citazioni della sentenza – come il massacro di donne, anziane e bambini considerati «ausiliari essenziali delle bande partigiane» – difende l’uso di categorie provenienti dal passato per risignificare parole del presente, «senza il timore di dare ad esse il nome che meritano», riconoscendo i crimini di guerra e il «genocidio perpetrato dalle classi dirigenti economico- politiche e militari» a Gaza 6.
Vari articoli propongono riflessioni che intrecciano la memoria dell’Olocausto e la situazione in Palestina. Il manifesto intervista il teorico politico palestinese Bashir Bashir e lo storico israeliano Amos Goldberg, autori di un volume che ambisce a sfidare la separazione tra Olocausto e Nakba nella memoria collettiva: «due eventi storici fondativi intrecciati» che non «vanno né completamente equiparati né isolati, ma pensati insieme storicamente». Difendono un «binazionalismo egualitario, l’eguaglianza politica e sostanziale di ebrei israeliani e arabi palestinesi sulla stessa terra» 7. Sul Corriere della Sera, Ernesto Galli della Loggia si chiede come verrà celebrata la “giornata della memoria” il prossimo 27 gennaio, in un contesto in cui sospetta il «palestinismo scolastico» di voler «trasformare il ricordo dell’Olocausto nell’auspicio di qualche sua replica su scala minore “dal fiume al mare”» 8.
Le dichiarazioni della ministra Roccella sulle «gite ad Auschwitz» e sulle università come «luoghi di non-riflessione» hanno, inoltre, alimentato il dibattito. Domani teme una «guerra contro la memoria» da parte della destra, mentre il direttore del memoriale di Buchenwald, lo storico Jens-Christian Wagner, condanna quelle parole e ammonisce, attraverso le pagine di Repubblica, su un certo imbarbarimento e sulla pericolosa egemonia del pensiero estremista, specialmente se la memoria rischia di svanire a causa della morte dei testimoni della Shoah. Infine, Il Giornale ribadisce la centralità della memoria della Shoah per l’identità dell’Occidente, oggi al centro del conflitto israelo-palestinese poiché verte sul «suo diritto a difendersi, il suo universalismo, le sue ipocrisie» 9.
Infine, il dibattito sulla parola “genocidio” viene affrontato anche da Il Foglio nel ricordare in Cambogia lo sterminio, pianificato e attuato da Pol Pot, di un numero di esseri umani che oscilla fra 1,5 e 2,4 milioni 10.
Mafie
La richiesta di prevenzione personale e patrimoniale nei confronti di Marcello Dell’Utri da parte della Cassazione è stata ripresa da varie testate. Il Fatto Quotidiano torna sulla decisione sostenendo che non esclude «qualsiasi legame» con Cosa Nostra e ricordando i contorni degli accordi tra Berlusconi e i boss mafiosi Stefano Bontade e Girolamo Teresi sin dal 1974, mentre Domani parla di manipolazione della verità storica e giudiziaria da parte di alcune testate che hanno presentato Dell’Utri e Berlusconi come «assolti e santi» 11. Su il Giornale, invece, si ripercorrono alcune tappe della storia politica e istituzionale di Silvio Berlusconi 12.
Con l’arresto di Filippo Piritore, ex prefetto accusato di depistaggio nell’inchiesta sull’omicidio di Piersanti Mattarella, la stampa torna sull’uccisione avvenuta il 6 gennaio 1980. Vari articoli ricostruiscono il contesto storico, i legami di Piritore con l’ex poliziotto e agente segreto condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, Bruno Contrada, gli elementi dell’accusa, le piste investigative ancora aperte sull’omicidio e i silenzi di Piritore 13. L’accusa fa eco ad altri sospetti di depistaggio, ricorda il Fatto Quotidiano, con gli attentati di via D’Amelio, di Capaci e l’omicidio di Peppino Impastato 14. Alcuni articoli si soffermano in particolare sui legami tra mafia e neofascismo 15. Pietro Grasso, intervistato sulla Repubblica, parla di una verità che fa ancora paura, mentre sulla stessa pagina Piersanti Mattarella viene definito come un democristiano per molti versi scomodo 16. Luciano Violante, sempre su Repubblica, ha individuato nella mafia e nell’anticomunismo le due strategie eversive per l’omicidio Mattarella 17.
Riforma della giustizia
La questione della separazione delle carriere ha occupato molto spazio sulla stampa, con spunti di carattere storico. Su Repubblica, il procuratore di Prato, Luca Tescaroli, affronta l’argomento ripercorrendo la stagione delle stragi fra il 1993 e il 1994 che egli stesso, in un libro appena scritto, definisce Il biennio di sangue 18. Il Foglio interviene con una riflessione storica atta a dimostrare come la separazione delle carriere rappresenti una battaglia progressista e raccogliendo alcuni pareri, insieme a un articolo sulla riforma della Giustizia e quella del premierato che, nei giorni precedenti, un’inchiesta di Report connetteva con il Project 2025 della Heritage Foundation. Il Foglio, nel voler confutare questa tesi, ricostruisce la storia del think tank americano fondato dai Repubblicani nel 1973 19. Il Fatto Quotidiano ricorda invece le posizioni sulla separazione delle carriere di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il quale si era espresso contro 20.
Italia repubblicana
Su il Corriere della Sera, Elisabetta Mattei, nipote di Enrico, ripercorre la vita dello zio nei suoi aspetti intimi e familiari, soffermandosi anche sulla sua morte nel 1962 e sulle vicende processuali susseguitesi negli anni 21. Sullo stesso quotidiano, Giorgio La Malfa in una lunga intervista ricorda il padre Ugo, dalla fondazione del Partito d’Azione fino agli anni Settanta, tra vita politica e ricordi familiari. La figura di La Malfa rientra anche nella riflessione di Federico Bini su Il Giornale, dove si ragiona sulle tradizioni liberali e democratiche dell’Italia 22. Repubblica riporta il dato della longevità del governo Meloni il quale, superando il governo Craxi, è diventato il terzo più longevo della storia repubblicana alle spalle dei governi Berlusconi II e IV 23.
Il furto del Louvre
Con il furto dei gioielli della Corona di Francia al Louvre, alcune testate hanno ricordato altri grandi furti storici, come quello della Gioconda nel 1911 24. Il Foglio e la Repubblica ricordano la storia dei gioielli rubati, e in particolare della tiara dell’imperatrice Eugénie, realizzata nel 1853 e venduta al Louvre nel 1992, facendo paralleli con la storia di altri gioielli della corona, tra cui quelli dei Savoia 25.
Pier Paolo Pasolini
Tra gli anniversari, un paragrafo a parte meritano i 50 anni dall’omicidio di Pier Paolo Pasolini. Il Corriere della Sera dedica il 26 ottobre un numero di Letture all’intellettuale, così come il manifesto un inserto il 28 ottobre 26. Su il Fatto Quotidiano, Antonio Padellaro ricorda il suo arrivo, il 2 novembre 1975, a Ostia, allora cronista al Corriere della Sera, per coprire il ritrovamento del corpo di Pasolini. Si sottolinea inoltre l’attualità del suo pensiero, soffermandosi sulle sue intuizioni di fronte alle evoluzioni sociali e politiche, dall’intreccio crescente tra potere economico e politico, alla televisione e il consumismo di massa, passando per la trasformazione antropologica indotta dal neocapitalismo 27. Sul Corriere della Sera, Walter Veltroni si sofferma invece sulle peculiarità e l’«imprevedibilità» della figura di Pasolini nel panorama intellettuale italiano 28. Il presidente della commissione Cultura alla Camera, Federico Mollicone, interpellato da Il Foglio ha dichiarato che libri e fonti storiche dimostrerebbero l’appartenenza al fascismo di Pasolini 29. Il Giornale ne ripercorre la ricca e variegata produzione artistica e poetica, ricordando come la sua morte rappresenti ancora un’incognita. Su questo punto si soffermano anche Avvenire e Domani, facendo quest’ultimo un inedito parallelismo fra la morte dell’intellettuale e quella di Aldo Moro 30. Viene inoltre segnalato il convegno internazionale organizzato dal Centro studi Pasolini a Casarsa 31. Domani ospita le dichiarazioni di Vincenzo Calia, l’ex magistrato che, nel 1994, riaprì l’indagine sulla morte di Enrico Mattei e che trovò in Petrolio di Pasolini alcune tracce che guidarono il suo lavoro. Sempre Domani intervista la scrittrice Dacia Maraini che racconta il suo rapporto personale e di amicizia con Pasolini. Lo stesso quotidiano ripercorre l’esperienza dell’intellettuale nell’esercito dal primo all’otto settembre 1943, ricostruita grazie al testo Il ponte del ‘43, che Pasolini pubblicò sul Tempo illustrato il 16 agosto del 1969 32.
Varia
Con l’annuncio di Trump sulla possibile ripresa dei test nucleari da parte degli Stati Uniti, alcune testate hanno ricostruito la storia degli esperimenti nucleari, dal test Trinity del 1945 fino all’esperimento del deserto del Nevada del 1992, passando per gli accordi di non proliferazione.33
Numerosi articoli offrono una riflessione sull’uso pubblico della storia, relativamente a vari temi. Su il Corriere della Sera troviamo un resoconto della mostra del Museo della Storia contemporanea di Mosca, nata per celebrare i tre anni della «riunificazione» con le quattro province ucraine e per affermare una continuità tra la lotta al nazifascismo e la guerra in Ucraina 34. Su il Giornale viene documentato il convegno tenutosi in LUISS per onorare la storica Elena Aga Rossi, e Gaetano Quagliariello racconta il suo percorso al fianco della storica e propone una riflessione sull’uso pubblico della storia 35. Domani riporta un recente studio che smentirebbe l’episodio, considerato certo, del “Treno della vergogna” del 1947, ormai entrato a far parte della commemorazione pubblica e che, invece, non goderebbe di nessun fondamento storico 36. In una lettera in cui chiede al ministro dell’Interno il numero di persone illegalmente presenti sul territorio francese, il portavoce del Rassemblement national, Jordan Bardella, cita un passo de La Strana disfatta di Marc Bloch. Vari storici reagiscono con indignazione su Le Monde, ricordando l’impegno politico ed etico dello storico, proprio contro i padri del partito di Le Pen 37.
Troviamo alcuni spunti sulla storia coloniale su Le Monde con una lunga intervista allo storico Mamadou Diouf, presidente del comitato incaricato di indagare sui tirailleurs senegalesi uccisi dall’esercito francese nel 1944 a Thiaroye. Il massacro fu un’operazione «minuziosamente programmata ed eseguita» per «mantenere l’ordine coloniale», allora minacciato dalle velleità di emancipazione dei tirailleurs che avevano combattuto durante la Seconda guerra mondiale 38. Domani propone una riflessione storica e socioeconomica sulle ex colonie europee nel continente americano e sull’eredità di quel sistema di influenza politica, economica e culturale 39. Su Repubblica viene riportata la notizia circa le precarie condizioni di salute del colonnello Tejero, l’ufficiale golpista che il 23 febbraio 1981 fece irruzione nel Parlamento spagnolo con 200 militari, al fine di ripristinare il franchismo 40. Nella stessa pagina è resa nota l’assoluzione dell’unico soldato veterano britannico finito sotto processo per la strage del Bloody Sunday a (London)Derry il 30 gennaio 1972, durante i sanguinosi “Troubles” 41. Di Tejero riporta la notizia anche il Giornale, riportando il ricordo di Massimo Magliaro, storico portavoce di Giorgio Almirante 42. Il Foglio racconta le manifestazioni tenutesi in Ungheria per commemorare le vittime dell’invasione sovietica di Budapest del 1956 43. La notizia dell’avvenuta adesione di Timor Est all’ASEAN, dopo 14 anni dalla richiesta, viene considerata storica secondo quanto riporta Público, che ricostruisce le vicende dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico, nata nel 1967 44. Il Foglio ospita la riflessione dello storico Andrea Graziosi sull’Europa e l’UE, che guarda al futuro ripercorrendo tappe decisive come quella del mercato unico europeo negli anni Sessanta, il tornante 1989- 1991 con l’apertura a est fino ai nostri giorni 45. Repubblica ripercorre gli scambi diplomatici fra Oriente e Occidente negli scorsi decenni, arricchiti dalla ferma volontà di conoscere e studiare culture differenti. Fra gli esempi più virtuosi quelli di Kissinger o Brzezinski 46. Il Corriere della Sera torna sullo sviluppo della Cina negli ultimi decenni e chiama a una «nuova “Bretton Woods”» 47. Repubblica ricostruisce la politica estera americana partendo dallo scontro con Caracas fino al sostegno delle dittature latine nella Guerra fredda 48. In occasione della mostra “Gramsci and Americanism. The Prison Notebooks”, promossa a New York dall’Istituto di cultura italiano, Silvio Pons spiega sul Domani perché può essere importante studiare Gramsci negli Stati Uniti di Trump. Una discussione sul gramscismo viene ospitata anche da il Giornale dove, partendo dalla presentazione dell’ultimo numero della rivista «Ventunesimo secolo», si ragiona intorno all’influenza sulla storiografia esercitata dal PCI 49. Da Il Foglio nasce la proposta di restituire nuovo valore ai sentimenti patriottici attraverso un volume che possa permettere all’Italia di riscoprire «gli italici padri fondatori» del Risorgimento, in emulazione del patriottismo statunitense 50. Nella medesima pagina compare una riflessione su Friedrich Engels e sul concetto di ceti sociali nel 1844, riprendendo uno studio di Emily Chung che dimostra che la distribuzione dei ceti era improntata più alla prossimità che alla segregazione 51. Avvenire dedica un articolo ai preti operai attraverso alcune testimonianze, dal secondo dopoguerra fino a oggi 52. Lo stesso quotidiano dedica uno spazio al “Walk of Peace”, un percorso di 500 chilometri tra Italia e Slovenia tra trincee e luoghi di battaglia, soffermandosi particolarmente su Caporetto, che ospita oggi il Museo della Grande Guerra 53.
Anniversari, morti, ricorrenze
In occasione del 75° anniversario della partecipazione dei primi giocatori afroamericani nella lega statunitense di basket, la NBA omaggerà per tutta la stagione 2025/26 questi pionieri che andarono contro le barriere razziali. Avvenire ne ripercorre la storia e sottolinea il ruolo all’epoca degli atenei cattolici nell’integrazione degli afroamericani 54. Su Il Foglio vengono celebrati i 100 anni dalla nascita dell’Università ebraica di Gerusalemme, valorizzando il ruolo svolto da Freud e ripercorrendo le tragiche congiunture legate al nazismo 55. Per i 70 anni dell’associazione Italia Nostra, protagonista di battaglie in difesa del patrimonio storico e artistico italiano, il manifesto segnala la mostra documentale e fotografica a Roma, e il convegno “L’Italia è ancora da salvare?”, mentre il Corriere della Sera dedica un articolo di approfondimento alla sua storia 56. Su il Fatto Quotidiano, si ricordano i 105 anni dalla nascita di Gianni Rodari 57. Su Il Foglio viene ricostruita la storia della Casa Bianca: dall’inaugurazione dell’edificio il 1° novembre 1800 con il presidente John Adams, ai lavori di Donald Trump che creano dibattito negli USA. Sul tema interviene anche Repubblica, specialmente sulla East Wing realizzata da Roosevelt 58. Il Portogallo si commuove per la morte di Francisco Pinto Balsemão, Primo ministro dal 1981 al 1983, fondatore del PPD e leader del PSD, imprenditore e uomo di cultura. Viene ricordato da Público in diversi editoriali e attraverso autorevoli testimonianze, che sottolineano quanto si tratti di una morte che segna uno spartiacque in quanto Balsemão rappresentava un modello per le classi dirigenti 59. Lo stesso quotidiano riporta la notizia della morte di Adolfo Gutkin, regista che diede nuova vita al teatro portoghese dopo la Rivoluzione dei garofani, e ospita una riflessione proprio sul 25 aprile 1974 e sulle evoluzioni di quella rivoluzione sociale 60. Repubblica riporta la visita di Sergio Mattarella a Marcinelle dove nel 1956 morirono 136 italiani nella miniera in fiamme 61. Per i 60 anni della dichiarazione Nostra aetate, il più breve fra i sedici documenti del concilio Vaticano II che provò a regolare le relazioni fra la chiesa e le religioni non cristiane, Domani ricostruisce lo storico rapporto fra cattolici ed ebrei 62. A 100 anni dalla nascita di Carlo Caracciolo, fondatore dell’Espresso, di Repubblica e di altre testate, Repubblica ne propone un ritratto con il ricordo di suoi collaboratori 63. Sempre Repubblica ricorda Giuseppe Trautteur, fisico che ideò per Adelphi una collana con altri importanti scienziati. Scrisse Il prigioniero libero, ragionando sul libero arbitrio 64. A quasi 50 anni dalla morte, il Corriere della Sera torna sulla figura di Francisco Franco e sulle divisioni che attraversano ancora oggi la società spagnola riguardo al proprio passato 65. A cento anni dalla nascita di Umberto Veronesi e in occasione della pubblicazione di una raccolta di suoi scritti, il Corriere della Sera ripercorre i suoi contributi all’oncologia e i suoi impegni sociali e politici, dall’invenzione della quadrantectomia per i tumori al seno alla difesa del testamento biologico 66. Domani, in occasione del centenario della fondazione del SIM (Servizio informazioni militari), propone una lunga riflessione sulla storia dell’intelligence italiana 67. Carlo Rovelli dedica un lungo articolo a Yang Chen-Ning, Premio Nobel per la Fisica nel 1957 e morto il 18 ottobre, ripercorrendo la sua biografia e i suoi maggiori contributi alla scienza contemporanea 68. Avvenire rende omaggio a Franco Castrezzati, morto il 14 ottobre, partigiano e dirigente CISL, protagonista della storia del sindacato italiano 69. il manifesto dedica un lungo articolo ad Antonio Corrado, ragazzo ucciso da militanti neofascisti nella notte tra il 29 e il 30 ottobre 1975 70. Il Foglio dedica un ampio ricordo a Malcolm McLean, considerato l’inventore del moderno container negli anni Sessanta 71. Troviamo alcuni omaggi sulla stampa al fotografo Mimmo Jodice, morto il 28 ottobre 72. Repubblica ripercorre la carriera del generale Franco Angioni in occasione della sua morte. Fra le varie missioni di pace da lui intraprese, particolarmente incisiva fu quella in Libano del 1982. Stimato da Pertini, si candidò da indipendente nelle liste dei DS nel 2001 73. A 172 anni dalla morte della “donna senza nome”, nativa dell’odierna California, il manifesto ripercorre la sua vita e la scomparsa dei Nicoleño nell’Ottocento, tra massacri e migrazioni forzate 74. A cento anni dall’inaugurazione del primo forno crematorio in Portogallo, ad Alto de São João, Público celebra il consigliere della Camera di Lisbona, Alfredo Guisado, promotore di questa importante iniziativa nel 1925 75. Repubblica riporta le celebrazioni dei 150 anni dei libretti di risparmio postale e dei 100 anni dei buoni fruttiferi, tenutesi a Roma e organizzate da Poste Italiane alla presenza di Sergio Mattarella 76. Un anno dopo la strage di Novi Sad diversi manifestanti si ritrovano in protesta. Il Foglio, nel riportare la notizia, ripercorre le vicende della Serbia a partire dai sanguinosi scontri del 199377. A 30 anni dalla morte di Yitzhak Rabin, alcune testate riportano la grande manifestazione di Tel Aviv dove sono scese in piazza ottantamila persone in protesta contro Netanyahu 78. Per gli 80 anni di Le Monde, il quotidiano torna sulla sua storia, focalizzandosi sull’attenzione portata nel corso degli anni alla questione della scuola e dei giovani 79.
Per quanto riguarda gli 80 anni dall’entrata in vigore della Carta dell’ONU, rimandiamo alla rassegna stampa speciale sull’argomento mandata il 5 novembre.
Recensioni e segnalazioni
Varie recensioni sulla prima metà del Novecento trovano spazio sulla stampa, tra fascismo, Seconda guerra mondiale e Olocausto: su Avvenire, si parla del volume Fascisti rossi. Da Salò al Pci, la storia sconosciuta di una migrazione politica (1943-53) di Paolo Buchignani, la cui recensione sposa la tesi, molto discussa tra gli storici, della vicinanza ideologica e militante tra “fascisti rivoluzionari” e comunisti 80. Su il manifesto si parla di Elvira Notari, regista italiana i cui film furono censurati dal regime fascista: recentemente riscoperta, la sua vita è al centro di un documentario presentato a Venezia 81. Sullo stesso quotidiano, una recensione del saggio di Mimmo Franzinelli, Colpire Mussolini, che analizza come il regime sfruttò gli attentati contro Mussolini tra il 1925 e il 1926 per rafforzare i poteri del duce 82. Le Monde recensisce il film di Kirill Serebrennikov, tratto dal romanzo La disparition de Josef Mengele, che ripercorre la fuga del medico nazista 83. La Repubblica recensisce il libro di Fabrizio Rondolino, Elena. Storia di Elena Colombo, una bambina sola nella Shoah, che ricostruisce il percorso dei prozii dell’autore, deportati ad Auschwitz, e della piccola Elena, simbolo dello sterminio dei bambini 84. Su il Giornale viene recensito Un’educazione veneziana di Mario Andreose: un racconto autobiografico del dopoguerra italiano, dalla Liberazione alla rinascita dopo il nazifascismo e la guerra 85. Oltre a questi temi segnaliamo, per il primo Novecento, sul manifesto la recensione di una raccolta di articoli di Lukács inediti in italiano e scritti tra il 1922 e il 1926, a cura di Antonino Infranca 86. Un nuovo crescente interesse per la storia delle istituzioni carcerali in Francia è all’origine di Sous les verrous, di Elsa Génard, con una prefazione di Michelle Perrot, che propone una storia sociale delle carceri francesi all’inizio del XX secolo 87. Su Le Monde una lunga recensione al saggio di Claudio Albertani dedicato a Victor Serge, con un approfondimento sulla figura di Rirette Maîtrejean, militante libertaria e femminista, compagna di Serge 88. La storia del Mezzogiorno è oggetto di alcune segnalazioni: sul Corriere della Sera, una recensione della Prima guerra civile di Gianni Oliva, che presenta il brigantaggio postunitario come la prima guerra civile italiana 89. Il manifesto recensisce Arcipelago Sud, di Goffredo Fofi, che raccoglie schede inedite di riflessioni su meridionalisti e artisti per cui il Sud fu centrale nelle loro esperienze 90. Viene segnalata da il Giornale la mostra fotografica Totò e la sua Napoli, che ripercorre l’impegno artistico del celebre attore e il legame con Napoli 91. Repubblica recensisce la nuova edizione di Rivoluzione meridionale di Guido Dorso, a cent’anni dalla prima pubblicazione, con i contributi di Nicola Lagioia, Amedeo Lepore e Guido Melis 92. Circa altri temi della storia dell’Italia repubblicana, si segnala la mostra di Paolo Di Paolo, Fotografie ritrovate, presso il Palazzo Ducale di Genova a partire da aprile 2026: un racconto fotografico dell’Italia del boom economico 93. La pubblicazione della biografia di Sandro Pertini, Sandro libera tutti, di Luigi Garlando, è l’occasione per il Corriere della Sera di proporre un ritratto del partigiano e dell’uomo di Stato94. Il Fatto Quotidiano dedica uno spazio al saggio Servono ancora le regioni?, in cui Isaia
Sales e Pietro Spirito ripercorrono l’evoluzione delle regioni italiane, intente nel corso degli anni ad allargare la propria sfera di potere amministrativo locale in contrasto con il governo centrale 95. La storia internazionale trova spazio su Repubblica con la recensione di C’era una volta un regno di Natalia Augias, che ricostruisce la storia del Regno Unito restituendo un ruolo centrale alle sovrane dell’era Tudor a oggi 96. Domani propone la recensione del saggio Memoria rossa. La Cina dopo la Rivoluzione culturale e un’intervista all’autrice, Tania Branigan 97. Avvenire offre un lungo articolo di approfondimento storico a partire dalla mostra su Martin Luther King Jr. che inizierà a gennaio 2026 all’Università di Roma La Sapienza, soffermandosi sulle reazioni che suscitò in Italia la battaglia per i diritti civili negli Stati Uniti98. Le Monde recensisce il volume Une histoire économique et sociale. La France, de la Préhistoire à nos jours che propone di ridefinire i contorni dell’Histoire économique et sociale de la France, pubblicata tra il 1970 e 1982 da Fernand Braudel ed Ernest Labrousse, aprendo a nuovi terreni di ricerca affermatisi da allora (ambiente, uguaglianze, storia coloniale) 99. Público recensisce il volume Desfilar pela História di Mariana Pereira Silva che ricostruisce la storia dell’abbigliamento dalla preistoria alla fast fashion del XXI secolo 100. Le Monde invita due storici dell’islam per una lunga intervista su un volume dedicato al profeta Maometto, e sull’uso di questa figura nel corso dei secoli fino al jihadismo odierno 101. Sullo stesso quotidiano, le relazioni tra l’uomo e il suo ambiente nel corso dell’ultimo millennio sono l’oggetto del nuovo saggio di Sunil Amrith, all’incrocio tra biologia, scienza del clima, storia sociale, politica e culturale 102. Sempre Le Monde presenta un saggio di Ayame Hosoi e Pierre- François Soury sull’assassina Oden Takahashi, le cui vicende permettono agli autori di approfondire la comprensione della società giapponese della fine del XIX secolo, in particolare sulle difficoltà delle classi popolari a integrarsi nel “nuovo mondo” e la costruzione dell’immagine della “donna perversa” tramite la scienza e la legge 103. Sulla storia del pensiero politico, si segnala su il manifesto un approfondimento sulle radici culturali della destra politica a partire dal saggio di Mark Sedgwick, Verso un nuovo Ordine Mondiale, che identifica nel rifiuto della modernità e delle sue conseguenze sociali, culturali e politiche, la tendenza che attraversa movimenti e personalità del corpo dottrinario delle destre – da René Guénon a Steve Bannon, passando per Julius Evola 104. In occasione di due convegni su Marx, sempre il manifesto ripercorre alcuni aspetti del suo pensiero, sottolineandone l’attualità 105. Sempre a proposito di Marx, il Giornale intervista Marcello Veneziani in occasione dell’uscita del suo ultimo saggio, Nietzsche e Marx si davano la mano 106.
Note
1 Guido Olimpio, Modello Ira, Corriere della Sera, 21/10/2025.
2 Guido Olimpo, Scambi, trucchi, attese: da Eli Cohen ai Sinwar, i corpi incendiano il conflitto, Corriere della Sera, 29/10/2025.
3 Greta Privitera, Il detenuto Marwan fuori e dentro le liste «Quando provò a sfidare Abu Mazen», Corriere della Sera, 24/10/2025.
4 Giuseppe Focone, Nel 1972 a Monaco uccisi 11 atleti israeliani, il Giornale, 01/11/2025; Gabriella Colarusso, Rabinovich “Con Yitzhak cercavamo la pace. Chi allora lo combatteva oggi è al governo”, Repubblica, 02/11/2025.
5 Carlo Ginzburg, Il vincolo della vergogna per noi ebrei della diaspora, il manifesto, 26/10/2025; Giorgio Mariani, La vergogna e il boicottaggio, cosa non torna, il manifesto, 29/10/2025.
6 Davide Conti, Strage di Marzabotto 1944, attualità di una sentenza, il manifesto, 25/10/2025.
7 Micol Meghnagi e Simon Levis Sullam, «Un binazionalismo egualitario dalle memorie di Shoah e Nakba», il manifesto, 26/10/2025 (l’edizione propone una parte dell’intervista, mentre sul sito ilmanifesto.it è reperibile nella sua integralità).
8 Ernesto Galli della Loggia, «Giornata della memoria»: pensiamoci già adesso, Corriere della Sera, 27/10/2025.
9 Sergio Labate, Separare l’antisemitismo da fascismo e nazismo. La destra contro la verità, Domani, 20/10/2025; Tonia Mastrobuoni, “Simboli neonazi e scherzi nei forni a Buchenwald ragazzini imbarbariti”, Repubblica, 31/10/2025; Giovanni Orsina, Interrogarsi sulla Shoah è un diritto per l’Occidente, il Giornale, 21/10/2025.
10 Stefano Lorenzetto, I numeri di una strage non si controllano su Wikipedia, Il Foglio, 20/10/2025.
11 Giuseppe Pipitone, Quei legami incancellabili tra B. e la mafia, il Fatto Quotidiano, 23/10/2025; Marco Lillo, Non fu riciclaggio, ma il rapporto di B. con la mafia resta, il Fatto Quotidiano, 24/10/2025; Giuseppe Lo Bianco, Ecco la non sentenza di una riga che non ha assolto B. e Dell’Utri, il Fatto Quotidiano, 28/10/2025; Tommaso Rodano, Il Silvio Fan Club cancella trent’anni di fatti e sentenze, il Fatto Quotidiano, 28/10/2025; Attilio Bolzoni, Berlusconi e Dell’Utri assolti e santi subito. Come nasce una fake news, Domani, 24/10/2025.
12 Giancristiano Desiderio, Il merito storico del Cav, il Giornale, 24/10/2025.
13 Omicidio di Piersanti Mattarella, agli arresti domiciliari un ex poliziotto: “Depistò le indagini”, ilgiornale.it, 24/10/2025; Massimiliano Scafi, Il fratello capo dello Stato mantiene l’assoluto riserbo” sulla ferita familiare riaperta, il Giornale, 25/10/2025; Luca Fazzo, Svolta dopo 45 anni per il delitto Mattarella. Arrestato per depistaggio l’ex prefetto Piritore, il Giornale, 25/10/2025; Giovanni Bianconi, Depistaggio su Piersanti Mattarella, arrestato un ex poliziotto, Corriere della Sera, 25/10/2025; Giovanni Bianconi, Dalle ombre su Contrada ai falsi indizi sugli autori. La scia di «ostacoli» che ha sviato le indagini, Corriere della Sera, 25/10/2025; Marco Birolini, Svolta sull’omicidio Mattarella: arrestato l’ex prefetto Piritore, Avvenire, 25/10/2025; Mario Di Vito, Omicidio Mattarella, arrestato un ex prefetto per depistaggio, il manifesto, 25/10/2025; Francesco Patanè, Delitto Mattarella, ex poliziotto ai domiciliari per depistaggio “Sottrasse il guanto del killer”, Repubblica, 25/10/2025; Giovanni Bianconi, «Qualcuno mi avrà detto di agire così». La versione di Piritore al giudice, Corriere della Sera, 26/10/2025; Roberto Scarpinato, Il caso Mattarella e la via crucis di Falcone, il Fatto Quotidiano, 26/10/2025; Salvo Palazzolo, Le amnesie dell’ex prefetto. “Su Mattarella non ero lucido”, Repubblica, 26/10/2025.
14 Giuseppe Pipitone, Misteri di Sicilia, manina di Stato e inchieste infinite, il Fatto Quotidiano, 25/10/2025.
15 Enrica Riera, Il guanto i bossoli e la targa Nar. I fantasmi del delitto Mattarella, Domani, 25/10/2025; Marci Lillo e Saul Caia, La pista nera e il guanto, la svolta dopo 45 anni, il Fatto Quotidiano, 25/10/2025; Lara Sirignano, Il pm del processo d’appello convinto della pista nera: «A sparare fu Fioravanti», Corriere della Sera, 25/10/2025; Saul Caia, Quel “filo nero” nella lunga storia di Cosa Nostra, il Fatto Quotidiano, 26/10/2025; Antonella Mascali, Csm, luglio 1992: i verbali su Falcone e la “pista nera” del delitto Mattarella, il Fatto Quotidiano, 27/10/2025.
16 Salvo Palazzolo, Grasso “Troppe omissioni. Fecero di tutto per fermarci. E la verità fa ancora paura”, Repubblica, 26/10/2025; Lirio Abbate, Il democristiano anomalo da bloccare a ogni costo, Repubblica, 26/10/2025.
17 Emanuele Lauria, Violante “Mafia e anticomunismo le due strategie eversive di un omicidio pieno di misteri”, Repubblica, 26/10/2025.
18 Giuliano Foschini, Tescaroli “Scardinati i principi fondanti della nostra Carta”, Repubblica, 31/10/2025.
19 Stefano Ceccanti, Un sì di sinistra. Tutta la storia che ci ricorda che separare le carriere è una battaglia progressista, Il Foglio, 31/10/2025; Marianna Rizzini, “Ddl in linea con il garantismo ex Pci-Pds”. Cesare Salvi vota sì, Il Foglio, 31/10/2025; Andrea Venanzoni, Da Licio Gelli alla Heritage Foundation, l’eterno complottismo sulle riforme, Il Foglio 29/10/2025.
20 Antonella Mascali, Meloni si ispirava a Borsellino: ora l’ha tradito, il Fatto Quotidiano, 01/11/2025.
21 Andrea Ducci, «Con il suo aereo ci portava al mare, era molto dolce nella vita privata. Amava pescare e andare a caccia. Incidente in volo? Fu un attentato», Corriere della Sera, 27/10/2025.
22 Pier Luigi Vercesi, «Papà Ugo mi torchiava a 4 anni per prepararmi alla clandestinità. A scopone era un maestro, Pertini no. Si infuriò quando criticai Bankitalia», Corriere della Sera, 30/10/2025; Federico Bini, L’Italia liberale a cui guardare per il futuro, Il Giornale, 20/10/2025.
23 Filippo Ceccarelli, Terzo governo più lungo tra scongiuri e autoelogi la scalata al podio di Meloni, Repubblica, 21/10/2025.
24 Harry Bellet, Le Musée du Louvre déjà visé par plusieurs vols dans le passé, Le Monde, 20/10/2025; L’audace colpo dei piccoli Lupin. Ormai il Louvre è un colabrodo, Il Fatto Quotidiano, 20/10/2025; Emmanuelle Jardonnet,
«Ce vol est plus grave que celui de la Joconde en 1911», Le Monde, 22/10/2025;
25 Claudio Strinati, Quei regali dell’imperatore, tra sfarzo e decadenza, Repubblica, 20/10/2025; Michele Masneri, Corona di spine, il Foglio, 21/10/2025.
26 Pasolini blues, il manifesto, 28/10/2025.
27 Antonio Padellaro, Pier Paolo Pasolini. A Ostia 50 anni fa, il Fatto Quotidiano, 28/10/2025; Silvia D’Onghia, “Vedeva il nuovo fascismo: con ‘Salò’ anticipò i reality”, il Fatto Quotidiano, 28/10/2025; Stefano Fassina, L’élite progressista pare imbarazzata dal 50° di Pasolini, il Fatto Quotidiano, 29/10/2025; Roberto Righetto, PPP e i filosofi un’attrazione esistenziale, Avvenire, 02/11/2025; Roberto Carnero, E dagli archivi salta fuori la sua critica all’aborto in dissenso con Manganelli, Avvenire, 02/11/2025.
28 Walter Veltroni, Pasolini: solo, irregolare. E libero, Corriere della Sera, 31/10/2025.
29 Ginevra Laganza, Pasolini a Colle Oppio. “Pasolini era fascista. La sinistra lo strumentalizza”. Palinsesto per l’anniversario. Parla Mollicone, Il Foglio, 28/10/2025.
30 Roberto Carnero, Omicidio Pasolini: il velo da rimuovere, Avvenire, 02/11/2025; Marco Damilano, Il parricidio di Pasolini e Moro. Corpi insepolti della Repubblica, Domani, 02/11/2025.
31 Paolo Bianchi, PPP ci ha lasciato mezzo secolo fa ma è sempre più protagonista, il Giornale, 02/11/2025; Un convegno internazionale a Casarsa e la celebrazione al cimitero, il Giornale, 02/11/2025.
32; Giulia Merlo, «Libri spariti, libri incompiuti. Il filo nero tra Mattei e il poeta», Domani, 02/11/2025; Giulia Merlo, «Lo sogno e sento la sua voce. Il presente? Non gli piacerebbe», Domani, 02/11/2025; Giovanni Giovannetti, Una settimana particolare. Quando PPP va alla guerra, Domani, 02/11/2025.
33 Gianluca Di Feo, È tornato lo spettro della Guerra fredda. L’atomica fa gola a tanti, Repubblica, 31/10/2025; Paolo Valentino, Così si riapre l’era delle atomiche, Corriere della Sera, 31/10/2025.
34 Marco Imarisio, Da Hitler all’Ucraina, la mostra che riscrive la storia della guerra. «Il Donbass è tornato nella culla natia», Corriere della Sera, 29/10/2025.
35 Andrea Spiri, Il furto della storia. La lezione di Elena Aga Rossi per depoliticizzare la ricerca, il Giornale, 26/10/2025; Gaetano Quagliariello, Il crollo dell’Urss ci fece sperare. Ma il passato rimane spesso tabù, il Giornale, 26/10/2025.
36 Christian Raimo, Le falsità sul Treno della vergogna. Così la storia viene piegata ad arte, Domani, 31/10/2025.
37 Joëlle Alazard e Annette Becker, Instrumentaliser Marc Bloch est un outrage à toutes les victimes de la France collaboratrice des nazis, Le Monde, 30/10/2025; Jordan Bardella détournant Marc Bloch, la ficelle est trop grosse, Le Monde, 31/10/2025.
38 Séverine Kodjo-Grandvaux, Mamadou Diouf: «Le massacre de Thiaroye, au Sénégal, c’est le rétablissement de l’ordre colonial», Le Monde, 22/10/2025.
39 Gioacchino Caruso, L’eredità delle colonie. Un confronto fra modelli, Domani, 27/10/2025.
40 Enrico Franceschini, Tejero, l’ufficiale golpista che riportò per un giorno il franchismo in Spagna, la Repubblica, 24/10/2025.
41 Antonello Guerrera, Bloody Sunday assolto il soldato finito a processo dopo 53 anni, la Repubblica 24/10/2025.
42 Marco Valle, Il golpista Tejero «clinicamente morto». Entrò nel Parlamento con una pistola, il Giornale, 24/10/2025.
43 La storia in campagna elettorale a Budapest. I cortei di Orbán e Magyar per la rivoluzione del 1956. Due Ungherie in marcia, Il Foglio, 24/10/2025.
44 Manuel Monteiro, Timor-Leste estreia-se na mesa da Associação de Nações do Sudeste Asiático, Público, 24/10/2025; Lusa, Xanana Gusmão afirma que Timor-Leste fez “história” ao concluir adesão à ASEAN, Público, 26/10/2025.
45 Andrea Graziosi, Per l’Europa in stallo, la sfida di cambiare, Il Foglio, 27/10/2025.
46 Alessandro Aresu, Se l’Occidente rinuncia a conoscere l’altro, la Repubblica, 30/10/2025.
47 Giulio Tremonti, Unirsi per un commercio globale, il Corriere della Sera, 02/11/2025.
48 Gianni Riotta, Due secoli di dottrina Monroe, il pugno duro sul “cortile di casa”, la Repubblica, 02/11/2025.
49 Daniela Preziosi, Leggere Gramsci a New York. «Il suo concetto di egemonia? Non è quello che piace a Trump», Domani, 25/10/2025; Luigi Iannone, Così il gramscismo ha preso in ostaggio le vicende d’Italia, il Giornale, 26/10/2025.
50 Giulio Silvano, Make Mille Great Again, tentativo di riscoperta degli italici padri fondatori, Il Foglio, 31/10/2025.
51 Antonio Gurrado, Engels nella Ztl. Engels nella Ztl. La “nobile menzogna”dei ceti divisi tra centro e periferia spiegata alla sinistra, Il Foglio, 31/10/2925.
52 Marco Birolini, «Noi preti operai, semi di Vangelo tra gli sfruttati di ieri e di oggi», Avvenire, 01/11/2025.
53 Lucia Bellaspiga, Caporetto da orrore a laboratorio di pace, Avvenire, 24/10/2025.
54 Antonio Giuliano, L’omaggio ai pionieri afroamericani, Avvenire, 21/10/2025.
55 David Meghnagi, Il tocco di Freud. Compie 100 anni l’Università ebraica di Gerusalemme: la psicoanalisi nella sua storia, Il Foglio, 21/10/2025.
56 Italia Nostra celebra i primi settant’anni in mostra a Roma, il manifesto, 23/10/2025; Gian Antonio Stella, I settant’anni di Italia Nostra: il patrimonio «difeso a gomitate», Corriere della Sera, 25/10/2025.
57 Alessandro Fontanesi (Comunisti reggiani), I 105 anni di Gianni Rodari, scrittore e partigiano comunista, il Fatto Quotidiano, 24/10/2025.
58 Matteo Muzio, La Casa Bianca sotto le ruspe di Trump. Quando la storia cede ai progetti presidenziali, Il Foglio, 21/10/2025; Gianni Riotta, La East Wing non c’è più. Lo sfregio di Donald alla storia delle first lady, la Repubblica, 25/10/2025.
59 Filipe Santa-Bárbara, Miguel Dantas, Reacções à morte de Francisco Pinto Balsemão: “Um lutador”, “um vulto”, o cigarro aceso e a bateria, Público, 21/10/2025; Nuno Ribeiro, Balsemão (1937-2025), moderno e liberal com pose de príncipe, Público, 21/10/2025; Ana Bacelar Begonha, O “mais centrista” mas com uma “veia liberal forte”. O pensamento de Pinto Balsemão, Público, 22/10/2025; José Pacheco Pereira, O fim de um mundo, Público, 25/10/2025; Giovanni Miguel Tavares, Balsemão: un esempio di ciò che dovrebbero essere le élite, Público, 24/10/2025.
60 Lusa, Morreu Adolfo Gutkin, encenador que renovou teatro português após o 25 de Abril, Público, 26/10/2025; Pedro Adão e Silva, O que a cultura nos revela sobre o 25 de Abril, Público, 02/11/2025.
61 Concetto Vecchio, Mattarella a Marcinelle “Basta morti sul lavoro”, la Repubblica, 22/10/2025.
62 Giovanni Maria Vian, A sessant’anni dalla Nostra aetate. Il travagliato rapporto cattolici-ebrei, Domani, 26/10/2025.
63 Simonetta Fiori, Caracciolo il principe degli editori, la Repubblica, 23/10/2025; Ezio Mauro, Quando disse: “Salvare un altro giornale? Perchè no”, la Repubblica 23/10/2025.
64 Antonio Gnoli, Addio Trautteur il fisico che coniugò spirito e cibernetica, la Repubblica, 23/10/2025.
65 Aldo Cazzullo, La ferocia e la fortuna del Caudillo. Dopo 50 anni Spagna ancora divisa, il Corriere della Sera, 26/10/2025.
66 Eliana Liotta, Veronesi, vivere per innovare, il Corriere della Sera, 27/10/2025.
67 Davide Conti, Dal Sim del Duce alle stragi nere. Cent’anni di deviazioni e segreti, Domani, 28/10/2025; Davide Conti, Quell’alleanza con la destra estrema. Ma i servizi sono pure Calipari e Ciampi, Domani, 29/10/2025
68 Carlo Rovelli, Il secolo di un Nobel cinese, Corriere della Sera, 23/10/2025.
69 Marco Bentivogli, Addio a Franco Castrezzati, la coerenza come stella polare, Avvenire, 28/10/2025.
70 Gabriele Polo, Antonio Corrado non è un caso, il manifesto, 29/10/2025.
71 Michele Masneri, Il profeta dei container, Il Foglio, 28/10/2025.
72 Manuela De Leonardis, Mimmo Jodice l’incanto di una ricerca infinita, il manifesto, 30/10/2025; Stefano Bucci, Jodice, elegia per immagini, il Corriere della Sera, 29/10/2025; Vincenzo Trione, Quasi un autoritratto di Napoli: metafisica di piazze e strade, il Corriere della Sera, 29/10/2025; Francesca Amé, Addio a Jodice, il fotografo dell’anima di Napoli, il Giornale, 29/10/2025.
73 Gianluca Di Feo, Morto il generale Franco Angioni, guidò la missione di pace in Libano, Repubblica, 29/10/2025.
74 Andrea Zuppi, L’ultima testimone dei Nicoleño, il manifesto, 30/10/2025.
75 Teresa Serafim, Foi há 100 anos que o vereador Guisado criou o primeiro crematório de Portugal, Público, 31/10/2025.
76 Aldo Fontanarosa, Poste celebra il risparmio. 150 anni di buoni e libretti “Presidio nei piccoli centri”, la Repubblica, 31/10/2025.
77 Adriano Sofri, Quelle migliaia di giovani all’addiaccio nella notte serba, sfidando il regime, Il Foglio, 01/11/2025.
78 Gabriella Colarusso, Nel nome di Rabin in ottantamila a Tel Aviv contestano Netanyhau, la Repubblica, 02/11/2025; Manuela Dviri, Migliaia ricordano Rabin. E il figlio ora attacca Bibi, il Fatto Quotidiano, 02/11/2025.
79 Béatrice Gurrey, L’éducation, sismographe de la société française, Le Monde, 01/11/2025.
80 Giuseppe Bonvegna, Percorsi politici, dalla Repubblica di Salò al Pci, Avvenire, 24/10/2025.
81 Francesca Saturnino, «Il mio film per Elvira Notari, regista cancellata dal regime», il manifesto, 26/10/2025.
82 Enrico Paventi, Come la dittatura sfruttò gli attentati contro il duce, il manifesto, 28/10/2025.
83 Jean-François Rauger, Dans la tête d’un monstre, Le Monde, 22/10/2025.
84 Susanna Nirenstein, Viaggiare da sola a 10 anni destinazione Auschwitz, la Repubblica, 22/10/2025.
85 Luca Doninelli, Andreose, una vita dal mare ai libri con Venezia come maestra, il Giornale, 24/10/2025.
86 Lelio La Porta, Lukács, come liquidare la controrivoluzione, il manifesto, 24/10/2025.
87 Pierre Karila-Cohen, Panoptique social des prisons, Le Monde, 24/10/2025.
88 Jean Birnbaum, Victor Serge, naissance d’un dissident, Le Monde, 31/10/2025.
89 Gian Antonio Stella, La rivolta del Sud dopo l’Unità. «Fu guerra civile», Corriere della Sera, 21/10/2025.
90 Costantino Cossu, Lo scarto antagonistico della cultura meridionale, il manifesto, 28/10/2025.
91 Paolo Scotti, Totò e la sua Napoli. Così il «pazzariello» è diventato leggenda, il Giornale, 31/10/2025.
92 Francesco De Core, Scommettere ancora sulla riscossa del Sud, la Repubblica, 26/10/2025.
93 Enrico Ratto, L’Italia del boom in bianco e nero, Il Foglio, 28/10/2025; Marco Belpoliti, La dolce Italia catturata dagli occhi di Di Paolo, la Repubblica, 31/10/2025.
94 Aldo Cazzullo, Sandro Pertini, storia di libertà, Corriere della Sera, 22/10/2025.
95 Isaia Sales e Pietro Spirito, Le regioni non sono servite a nulla: eppure le rilanciano, il Fatto Quotidiano, 23/10/2025.
96 Enrico Franceschini, Elisabetta e quel tris di regine che fece grande l’Inghilterra, la Repubblica, 21/10/2025.,
97 Ilaria Maria Sala, La rivoluzione di Mao. Quei traumi del passato che influenzano la Cina, Domani, 26/10/2025; Alessandra Colarizi, «Il Partito comunista oggi ricorda solo la storia di XI», Domani, 26/10/2025.
98 Irene Baldriga, Quando l’Italia sognò con Martin Luther King, Avvenire, 26/10/2025; Davide Re, L’America profonda e il fantasma di Memphis, Avvenire, 26/10/2025.
99 Julien Vincent, L’Histoire de France tressée à 70 voix, Le Monde, 25/10/2025.
100 Inês Duarte de Freitas, Livro ensina história da moda aos mais pequenos para desenhar um futuro sustentável, Público, 21/10/2025.
101 Virginie Larousse, «Ce que l’historien peut savoir de manière certaine sur Mahomet n’excède pas deux pages», Le Monde, 01/11/2025.
102 François Otchakovsky-Laurens, Mille ans de nature détruite, Le Monde, 31/10/2025.
103 François Lachaud, Une meurtrière qui fascina le Japon du XIXe siècle, Le Monde, 31/10/2025.
104 Guido Caldiron, Un futuro distopico dal cuore antico, il manifesto, 26/10/2025.
105 Stefano Petrucciani, Marx, due rivoluzioni e la lezione di oggi, il manifesto, 29/10/2025.
106 Claudio Siniscalchi, «Marx e Nietzsche? I filosofi con il martello», il Giornale, 29/10/2025.
