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17. Rassegna stampa dal 17 al 30 novembre 2025

A cura di Andrea Azzarelli e Alessandro Barile

Stampa estera: Haaretz (IL), Le Figaro (FR)

Introduzione

Nelle due settimane oggetto della rassegna la situazione politica e militare in Ucraina ha occupato molto spazio sui giornali: da un lato per le accuse di corruzione che hanno coinvolto esponenti del governo di Kiev, dall’altro per il dibattito sul “piano di pace” proposto dall’amministrazione Usa e la controproposta europea. La morte delle gemelle Kessler oltre a favorire un ricordo dell’Italia (e della televisione) degli anni del boom economico, ha riaperto il dibattito sul “fine vita”. Anche la scomparsa di Ornella Vanoni ha stimolato ricordi a sfondo storico, sull’Italia del secondo Novecento e in particolare sulla Milano degli anni Sessanta e Settanta. Lo scontro tra Governo e Presidenza della Repubblica ha prodotto riflessioni sul rapporto tra le istituzioni del paese. Infine, l’attacco di alcuni manifestanti alla redazione torinese de La Stampa ha generato un coro unanime di solidarietà nei confronti del quotidiano torinese.

Memorie del Novecento

Molteplici riflessioni rileggono taluni aspetti della storia del Novecento con un occhio esplicitamente rivolto al presente, alle sue guerre e al rapporto democrazia-autoritarismo. Alcuni articoli si soffermano sugli ottant’anni dal processo di Norimberga, e, a fianco della valutazione storica dell’evento, giudicata ancora oggi decisiva, ci si concentra in particolare sul concetto di

«genocidio», termine tornato all’attenzione pubblica sulla scorta della guerra a Gaza 1. Mentre ne il manifesto si rilegge il processo di Norimberga alla luce del suo impatto sulle nuove basi del diritto internazionale post-conflitto 2, ne Le Figaro si illustra la trasformazione della sala del processo in luogo memoriale, della Shoah e del dibattito processuale 3, e si dedicano alcune riflessioni a un altro processo legato alla storia dell’olocausto, il processo Eichmann, focus di un nuovo documentario di Michaël Prazan 4. Particolarmente interessante una recensione-riflessione di Adrian Hennigan del film Norimberga (2025) pubblicata su Haaretz, che accusa il film e il regista (James Vanderbilt) di aver romanzato eccessivamente eventi che mantengono il bisogno di essere raccontati nella loro immediata e drammatica crudezza 5.

Michele Valensise, su Repubblica, ricorda i trent’anni dagli accordi di Dayton che posero fine alla guerra in Bosnia (1995) 6. L’occhio è rivolto alla guerra in Ucraina e alla necessità di escogitare soluzioni diplomatiche audaci e improntate al realismo, invitando gli attori internazionali ad assumersi le responsabilità di un accordo.

I problemi inerenti alla complessa metabolizzazione del passato dittatoriale sono al centro di diversi articoli che riflettono sul caso spagnolo e italiano. Javier Cercas, su Repubblica, in occasione dei cinquant’anni dalla morte di Francisco Franco torna a riflettere sui temi della transizione 7. Il complesso processo di democratizzazione si è sviluppato in Spagna in maniera consensuale e non traumatica; allo stesso tempo, i tentativi di limitare il dibattito sulla dittatura franchista, in funzione della riconciliazione nazionale, nel lungo periodo possono aver inciso sulla qualità di tale dibattito e sugli anticorpi della democrazia iberica.

L’anniversario della morte di Franco offre a il manifesto l’occasione di ripubblicare un articolo del quotidiano del 21 novembre 1975, opportunità per ricordare i più di 200.000 condannati a morte dal regime franchista. È però soprattutto su Le Figaro che si dedica grande attenzione non tanto alla figura del dittatore iberico, quanto al ruolo assunto da re Juan Carlos nel guidare la transizione democratica. Se Mathieu de Taillac si interroga sul successo della figura di Franco in alcune fasce della popolazione giovanile prossima al partito di estrema destra Vox 8, il 20 novembre e il 26 novembre si segnala invece la pubblicazione delle memorie del re Juan Carlos e la trasmissione di un’intervista all’ex monarca, in esilio dal 2020, sul tema della sua scelta di avviare il processo di transizione democratica 9.

Sul tema invece della dittatura mussoliniana, mentre Giampiero Mughini dedica alcune riflessioni alla storia degli attentati subiti da Mussolini 10, e mentre si segnala il convegno tenuto a Milano sulla storia de Il Popolo d’Italia 11, Marco Mondini, partendo su Repubblica dalle dichiarazioni del vice- segretario della Lega Roberto Vannacci sul fascismo e la marcia su Roma, ricostruisce i caratteri anti- democratici e autoritari tanto dell’esordio del fascismo quanto dell’impalcatura dittatoriale del regime12.

D’altra parte, alcune vicende inerenti agli anni del fascismo, o con esso in qualche modo collegati, invitano a riflettere sulla “complessità culturale” della società italiana del tempo, favorendo o indicando una sorta di “deviazione” dalla polarità fascismo-antifascismo. È il caso di Giordano Bruno Guerri, che rilegge la figura di Filippo Tommaso Marinetti anche in chiave dei suoi contrasti con Mussolini 13. Lo stesso autore viene ospitato sul Fatto Quotidiano in una considerazione sul Futurismo inteso come generatore di ogni altra avanguardia artistica primo-novecentesca 14.

Ancora, sul Giornale Davide Bartoccini rievoca l’episodio dei sommergibili della Regia Marina in azione a Singapore durante la Seconda guerra mondiale, in un racconto storico teso a “neutralizzare” la cornice fascista e nazista della vicenda 15.

Se dunque ampio spazio è stato dedicato all’autoritarismo e ai suoi principali protagonisti, sui quotidiani si pubblicano anche articoli sulla storia della Repubblica Italiana. Il Corriere della Sera pubblica infatti un articolo di Sabino Cassese sugli ottant’anni di vita repubblicana 16 e un approfondimento sulla storia delle leggi elettorali 17, mentre ne il manifesto si ricorda l’anniversario della caduta del governo Parri, rievocato come ultimo governo espressione piena della Resistenza 18.

Spazio trovano anche alcuni approfondimenti sulla storia dei movimenti e dei partiti progressisti e di sinistra. Così, nel Corriere della Sera, prendendo spunto da un volume a firma di Pierfrancesco De Robertis, si rievoca il sodalizio Turati-Kuliscioff e si ricorda l’anniversario della morte di Piero Bruno, studente diciottenne ucciso dalle forze di polizia durante una manifestazione del 22 novembre 1975 19. Ne il manifesto, invece, si segnala il film di Anna Negri sulla figura e la vita del padre, Toni Negri 20, si dà spazio a una serie di approfondimenti sulla storia delle riviste femministe nonché sul ruolo delle fotografe, segnalando un progetto di ricerca dell’Università di Bologna mirato a ricostruire la storia delle “fotografe dimenticate” dalle origini della fotografia fino agli anni ‘80 21.

Guerra a Gaza

La sospensione dei bombardamenti più cruenti a Gaza ha ridotto la centralità della questione sui quotidiani italiani, soprattutto le riflessioni a sfondo storico. Fa eccezione il manifesto, sulle cui pagine Michele Giorgio pubblica un approfondimento sulla figura di Ada Sereni, sionista italiana che partecipò alla stesura dei primi piani di “svuotamento” della striscia di Gaza negli anni ’60 22. Al contrario, sul quotidiano israeliano Haaretz il tema è all’ordine del giorno in forma persistente. In particolare, si segnalano le continue riflessioni sui limiti della politica israeliana. Odeh Bisharat riflette sul fallimento della politica di colonizzazione israeliana nella West Bank, individuata come ostacolo a un vero processo di pacificazione tra i due popoli 23. In occasione del trentennale dall’omicidio del premier israeliano Yitzhak Rabin, Ofer Aderet parte da alcune dichiarazioni del leader politico degli anni Settanta per indicare nel binomio sicurezza-pace la soluzione al problema dei due Stati e della convivenza con i palestinesi. La sicurezza non è scindibile dalla ricerca di un percorso di pace, mentre se questa diventa fine a se stessa, ricorda il giornalista citando Rabin, rischia di modellare una democrazia tendente al militarismo 24. La forza militare, in altre parole, è lo strumento, non l’obiettivo, in evidente polemica col governo in carica.

Di grande rilievo è infine una riflessione della giornalista Nirit Anderman sul bombardamento di una sinagoga di Baghdad nel 1951. Fino a poco tempo fa la comunità ebraica di provenienza irachena aveva creduto alla responsabilità israeliana della vicenda, funzionale a favorire l’Aliah – ovvero il ritorno degli ebrei in terra d’Israele. Un recente documentario ha favorito nuove indagini sull’accaduto, mettendo in forse il ruolo dei diversi protagonisti e soprattutto la responsabilità israeliana. La riapertura della questione e la mancanza di chiarezza delle autorità istituzionali in merito genera nella giornalista una riflessione sul ruolo della memoria nella costruzione dell’identità nazionale israeliana, e di come questa memoria collettiva possa fondarsi su miti distanti dalla verità dei fatti anche per eventi collegati alla storia del Novecento 25.

Ricordi, celebrazioni, polemiche

Folto il panorama dei ricordi e delle celebrazioni di personalità autorevoli della cultura e della politica nazionale, determinato anche dalla scomparsa di alcune figure popolari. La morte tramite suicidio assistito delle sorelle Kessler ha suscitato notevole attenzione sulla stampa. Sul piano della rievocazione storica, questa si è soffermata sui caratteri dell’Italia degli anni Sessanta, il ruolo della televisione nel momento di ascesa della “società dei consumi” 26. Collegato al ricordo dell’Italia che fu, Francesco Piccolo su Repubblica racconta in chiave storica l’epopea del “paparazzo” 27.

Un’altra scomparsa eccellente è quella di Ornella Vanoni, regina della canzone italiana. Anche in questo caso il ricordo storico si è soffermato sull’Italia degli anni Sessanta, la rivoluzione dei consumi culturali, una certa nostalgia del tempo antico. In aggiunta, si è fatto molto riferimento all’ambiente della piccola criminalità milanese cantata da Vanoni nelle note canzoni “della mala” 28.

Due figure storiche dell’Italia del secondo Novecento hanno ricevuto una discreta centralità nel racconto giornalistico di taglio storico. In primo luogo Piersanti Mattarella, nei quarantacinque anni dal suo assassinio. Si tratta di una figura al centro dell’ultimo libro di Miguel Gotor, che ricostruisce l’ambiente che ha portato alla morte del dirigente politico siciliano. L’assassinio, nelle parole di Gotor appare come il culmine di una vera e propria “seconda strategia della tensione” 29.

L’altra figura storica presente sui quotidiani italiani è Pier Paolo Pasolini, a cinquant’anni dalla sua morte. Oltre al ricordo di una figura centrale nel dibattito culturale italiano del secondo Novecento, in questo caso Pasolini è stato nuovamente al centro di numerose polemiche a causa del convegno organizzato dalla Fondazione Alleanza Nazionale su Pasolini conservatore. Numerosi articoli, fondati sul diverso posizionamento politico, hanno discusso nel merito di un’operazione al confine tra storia, cultura e attualità politica 30.

Segnaliamo infine il ricordo di Umberto Veronesi, a cento anni dalla sua nascita 31, i numerosi omaggi ai novant’anni di Woody Allen, figura importante nella storia del cinema degli ultimi cinquant’anni 32, e il ricordo della figura di Luigi Albertini, già direttore del Corriere della Sera e portato ad abbandonarne la guida il 28 novembre del 1925 33.

La Lettera aperta della Rete delle Società Scientifiche

In conclusione, numerosi organi della stampa quotidiana hanno ripreso o commentato la “Lettera aperta” che 86 società scientifiche, tra cui la SISSCo, hanno indirizzato a Governo e Parlamento, a difesa dell’autonomia universitaria e per il rifinanziamento della ricerca scientifica nel momento in cui si approssima la conclusione dei finanziamenti legati al PNRR 34. Il testo denuncia il sottofinanziamento cronico dell’università, gli effetti solo temporanei del PNRR e il rischio di una crescente centralizzazione del sistema universitario. Le società firmatarie chiedono investimenti strutturali, criteri di valutazione meno burocratici e un reclutamento trasparente che responsabilizzi le università. Rivendicano inoltre che autonomia, libertà scientifica e finanziamenti adeguati sono condizioni essenziali per la democrazia e per il futuro del paese.

Note

1 Tonia Mastrobuoni, A Norimberga dove il male finì alla sbarra, la Repubblica, 17/11/2025; Vincenzo Grienti, Klinkhammer: «Processo di Norimberga, pietra miliare del diritto», avvenire.it, 20/11/2025; Maurizio Stefanini, La legge di Norimberga, Il Foglio, 22/11/2025.

2 Luca Baldissara, Norimberga, fare giustizia per fare politica, ilmanifesto.it, 18/11/2025.

3 Aude Bariéty de Lagarde, 80 ans après, les derniers mystères du procès de Nuremberg, Le Figaro, 21/11/2025.

4 Blaise de Chabalier, Eichmann : un procès pour l’histoire sur Le Figaro TV, Le Figaro, 17/11/2025.

5 Adrian Hennigan, ‘Nuremberg’ is guilty of veering too far from the real story, Haaretz, 23/11/2025.

6 Michele Valensise, Dalla guerra alla riconciliazione, la Repubblica, 19/11/2025.

7 Javier Cercas, La morte di Franco e la lezione da ricordare cinquanta anni dopo, la Repubblica, 20/11/2025.

8 Mathieu de Taillac, L’indulgence des jeunes à l’égard du passé franquiste, Le Figaro, 20/11/2025.

9 Jacques de Saint Victor, Les mémoires de Juan Carlos d’Espagne, souverain en exil, Le Figaro, 20/11/2025; Juan Carlos Rodriguez, Juan Carlos, le roi qui permit la transition démocratique en Espagne, Le Figaro, 26/11/2025.

10 Giampiero Mughini, Il giorno in cui una pallottola mancò Mussolini di pochi centimetri, Il Foglio, 18/11/2025.

11 Redazione, «Il Popolo d’Italia»: convegno e digitalizzazione, Corriere della Sera, 24/11/2025.

12 Marco Mondini, Il falso storico di Vannacci, la Repubblica, 21/11/2025.

13 Giordano Bruno Guerri, Marinetti, futurista fino alla fine (anche con il duce), ilgiornale.it, 23/11/2025.

14 Giordano Bruno Guerri, Profezie futuriste sul mondo d’oggi, Il Fatto Quotidiano, 28/11/2025.

15 Davide Bartoccini, Sommergibili in missione a Singapore: quando la Regia Marina portò la guerra silenziosa nei mari d’Oriente, ilgiornale.it, 28/11/2025.

16 Sabino Cassese, L’Italia, oggi. Una storia in divenire, Corriere della Sera, 18/11/2025.

17 Antonio Polito, La roulette delle leggi elettorali, Corriere della Sera, 28/11/2025.

18 Andrea Ricciardi, La resistenza è finita, ilmanifesto.it, 23/11/2025.

19 Mario Di Vito, Avere 18 anni nel paese Reale, ilmanifesto.it, 22/11/2025.

20 Alberto Piccinini, «Toni, mio padre», eredità rivoluzionarie alla prova della vita, ilmanifesto.it, 26/11/2025.

21 Francesca Sensini, Femminismi, echi di parole in rivista, ilmanifesto.it, 22/11/2025; Veronica Daltri, Fotografe, cancellarne l’invisibilità, ilmanifesto.it, 22/11/2025.

22 Michele Giorgio, Quando Ada Sereni lavorava all’«emigrazione» da Gaza, ilmanifesto.it, 19/11/2025.

23 Odeh Bisharat, The settlement project is failing, Haaretz, 17/11/2025.

24 Ofer Aderet, ‘No Israel without military might, but goal is peace’, Haaretz, 18/11/2025.

25 Nirit Anderman, ‘Everything that remains silenced eventually takes its revenge’, Haaretz, 25/11/2025.

26 Tony Damascelli, L’Italia favolosa del Da-da-un-pa, ilgiornale.it, 18/11/2025; Aldo Grasso, Le gambe che fecero scandalo, Corriere della Sera, 18/11/2025; Chiara Maffoletti, Femministe, eleganti. Sifdarono la morale, Corriere della Sera, 18/11/2025.

27 Francesco Piccolo, Quei paparazzi che resero dolce la nostra vita, la Repubblica, 19/11/2025.

28 Brunella Giovara, La ragazza della mala sinceramente snob che amava Milano, la Repubblica, 23/11/2025.

29 Simonetta Fiori, Gotor “L’omicidio Mattarella tra mafia, neofascisti e Gelli. La P2 nella polizia di Palermo”, la Repubblica, 17/11/2025; Saul Caia, Marco Lillo, Giuseppe Pipitone, Mattarella e la targa dei Nar rubata prima di una rapina, Il Fatto Quotidiano, 26/11/2025.

30 Alessandro Gnocchi, Pasolini fa litigare tutti i pasoliniani, ilgiornale.it, 18/11/2025; Alessandro Gnocchi, Ecco perché il pensiero di Pasolini piace anche alla destra, ilgiornale.it, 26/11/2025; Concetto Vecchio, “Ecco perché è dei nostri”. La destra riscrive Pasolini, la Repubblica, 26/11/2025.

31 Alessandra Corica, “Il nostro caro Umberto che amava i pazienti, la musica e un po’ troppo le donne”, la Repubblica, 28/11/2025.

32 Federico Pontiggia, Provaci ancora, Woody (90 anni e non sentirli), Il Fatto Quotidiano, 30/11/2025.

33 Antonio Carioti, Luigi Albertini Addio, Corriere della Sera, 26/11/2025; Paolo Conti, Una famiglia che attraversa il Novecento, Corriere della Sera, 26/11/2025.

34 Università: 86 società scientifiche per l’autonomia e la ricerca libera, Il Fatto Quotidiano, 25/11/2025; Università e Ricerca: un sistema da rilanciare, Corriere della Sera, 20/11/2025; Andrea Capocci, Dopo il Pnrr, il vuoto. Per precari e ricerca pubblica, ilmanifesto.it, 24/11/2025.