Stampa estera: Libération (FR) e The Guardian (UK)
Nelle due settimane oggetto della rassegna, la stampa italiana ha dedicato ampio spazio all’ondata di calore che ha interessato l’Italia e altri paesi europei. Sul piano internazionale l’attenzione si è concentrata sulla crisi dello Stretto di Hormuz, sulle cerimonie funebri di Ali Khamenei (iniziate il 4 luglio) e sugli sviluppi dei conflitti russo-ucraino e israelo-palestinese. Ha trovato spazio anche il recente strappo della Fraternità San Pio X con la Chiesa di Roma, culminato nella scomunica conseguente alla consacrazione di nuovi vescovi senza il consenso papale.
Il 250° anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti
Guido Moltedo su il manifesto riflette sui 250 anni della Dichiarazione d’indipendenza americana, mettendo in luce la distanza tra l’universalismo dell’uguaglianza proclamata nel 1776 e la realtà della schiavitù, dell’esclusione delle donne e della violenza contro i popoli indigeni. La promessa originaria è rimasta aperta ed è stata continuamente reinterpretata dai movimenti abolizionisti, femministi, sindacali e per i diritti civili. A partire anche dal volume 4 luglio (Il Mulino), di Arnaldo Testi, Moltedo mostra come la Dichiarazione sia divenuta il centro di una religione civile contesa 1. Gabriele Romagnoli, su la Repubblica, evidenzia il passaggio discorsivo che ha portato dal concetto di «nazione di nazioni» a quello di «una nazione»; analizza poi il rapporto tra le direttive governative e i cambiamenti “dal basso” 2. Nello stesso giornale, Michael Ignatieff e Robert Putnam, autore del saggio sulla dissoluzione del capitale sociale americano Bowling Alone (Simon & Schuster), riflettono sul cambiamento in corso nella cultura politica americana 3. Su Il Foglio, Leon Wieseltier inquadra lo stesso mutamento riflettendo sul senso della “nazione” 4.
Su il manifesto, Marina Catucci racconta come le celebrazioni per il 250° anniversario siano segnate dalla volontà di Donald Trump di trasformare la ricorrenza nazionale in una manifestazione personale e politica 5. Numerosi articoli si sono concentrati sulla presunta «minaccia comunista» al futuro degli USA, citata da Trump nel suo discorso ufficiale e da lui stesso definita la maggiore crisi mai affrontata dagli USA, «superando persino la Prima e Seconda guerra mondiale, Pearl Harbor e l’11 settembre» 6.
Sul Corriere della Sera Angelo Panebianco interpreta la crisi dello Stretto di Hormuz come il simbolo del declino della potenza americana. L’incapacità degli Stati Uniti di garantire la libertà della navigazione e impedire all’Iran di imporre le proprie condizioni segnerebbe una sconfitta più grave di quelle subite in Vietnam e Afghanistan. Secondo Panebianco, il ridimensionamento del controllo statunitense sui mari potrebbe favorire altre potenze regionali e destabilizzare il commercio mondiale7. Sempre sul Corriere della Sera, Federico Rampini respinge invece l’idea di un imminente declino degli Stati Uniti, ancora sostenuti da superiorità tecnologica, centralità finanziaria, risorse naturali e dinamismo demografico. La potenza americana deriverebbe anche dalla capacità di attrarre alleati, capitali e talenti, oltre che dalla sua rete militare globale 8.
Su Libération, il cofondatore della testata Serge July mette a fuoco l’influenza della cultura francese nella guerra di indipendenza americana 9. L’intervista allo storico Edward G. Lengel analizza il «tradimento» dei padri fondatori attuato dalla politica americana 10. Edward Maille dedica un articolo all’attività dei musei di Savannah, in Georgia, volta a mettere in luce un passato schiavista con cui gli USA ancora stentano a fare i conti 11.
La stampa nazionale ha dedicato ampio spazio anche alla bocciatura da parte della Corte Suprema dell’ordine esecutivo di Trump volto a limitare la cittadinanza per nascita. L’evento ha offerto l’occasione per riflettere sui principi fondatori degli Stati Uniti d’America e sui risvolti giuridico-politici attuali 12.
Seveso
Ricorre quest’anno il cinquantesimo anniversario della catastrofe di Seveso, provocata dalla fuoriuscita di diossina dallo stabilimento ICMESA, tra Meda e Seveso, il 10 luglio 1976. Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera ricostruisce il disastro ambientale, ripercorrendo i ritardi negli allarmi, l’evacuazione degli abitanti, la morte degli animali e le angosce suscitate dai possibili effetti del contaminante sulle gravidanze. Il disastro contribuì a rafforzare in Italia e in Europa le norme sulla sicurezza industriale, ma resta aperto l’interrogativo sull’effettiva assimilazione di quella lezione 13. Nello stesso giornale, Giampiero Rossi racconta la visita di Sergio Mattarella a Seveso. Il presidente della Repubblica ha denunciato le responsabilità dei vertici aziendali e ricordato come la tragedia abbia segnato una svolta nella cultura della sicurezza e della tutela ambientale 14. Anche Marco Caldiroli, su il manifesto, ricostruisce le responsabilità aziendali e istituzionali che provocarono la contaminazione. L’articolo ricorda il ruolo dei lavoratori, di Medicina Democratica e dei tecnici nella denuncia delle carenze di sicurezza e nella difesa della salute 15.
Grazia Pagnotta, su il Fatto Quotidiano, pone l’accento sulla svolta rappresentata da Seveso nella storia internazionale della medicina, della giurisprudenza sulla salute e sugli incidenti industriali, fino all’ingresso nella normativa europea della “Direttiva Seveso” (1982) 16. Giuseppe Guzzetti, ex presidente lombardo che nel luglio 1976 era segretario regionale della DC, ricorda su la Repubblica la preoccupazione per la salute delle donne incinte esposte alla diossina. Per 45 di loro fu predisposta l’interruzione di gravidanza, in anni in cui l’aborto non era ancora stato legalizzato. Per questa decisione d’urgenza, Guzzetti e i politici locali furono pubblicamente attaccati dalla Chiesa 17.
Il Foglio invece ricorda l’incidente a partire dall’omicidio dell’ingegnere e direttore di produzione dell’ICMESA, Paolo Paoletti, ucciso il 5 febbraio 1980 da un’azione di Prima Linea. Maurizio Crippa parte da quella che definisce come «l’unica morte accertata» del disastro, per commentare il «bilancio medico, scientifico e ambientale» mettendo in discussione quelli che ritiene essere stati «allarmismi ideologici furibondi e polemiche da populismo ambientale e antiscientifico» 18.
La Repubblica dedica spazio anche alla campagna della sindaca di Seveso per salvare il bosco piantumato sui terreni bonificati, che, per agevolare la costruzione della Pedemontana, potrebbe perdere 3.200 alberi 19.
Varie
Su il manifesto, a trentuno anni dal genocidio di Srebrenica, Alessandro Portelli racconta i luoghi in cui nel luglio 1995 furono uccisi più di ottomila musulmani bosniaci. Attraverso testimonianze, oggetti personali e fosse comuni, l’articolo ricostruisce il lavoro di identificazione delle vittime e la persistenza del dolore nelle famiglie. Il Memoriale di Srebrenica emerge come luogo di ricerca e conservazione di una memoria individuale composta da migliaia di storie 20.
Larry Elliott su The Guardian ricostruisce il programma di nazionalizzazioni attuato dal governo di Clement Attlee tra il 1945 e il 1951, quando circa un quinto dell’economia britannica passò sotto il controllo pubblico. Nonostante l’elevato debito del dopoguerra, lo Stato compensò i proprietari attraverso titoli pubblici e realizzò la riforma senza particolari conflitti, fatta eccezione per la nascita del sistema sanitario nazionale 21.
Sul Corriere della Sera, Alessandra Muglia intervista Amartya Sen sul suo prossimo libro, The Cement of Humanity: The Power of Human Rights (Liveright). L’economista sostiene che i diritti umani siano universali perché fondati sulla ragione, sull’empatia e sul riconoscimento dell’ingiustizia, al di là delle singole tradizioni giuridiche 22.
Damiano Palano su Avvenire critica il successo della «geopolitica pop», che tende a spiegare i conflitti attraverso identità immutabili, determinismi geografici e presunte psicologie dei popoli. Questa prospettiva secondo l’autore riduce la politica internazionale a uno scontro tra blocchi omogenei, trascurando il ruolo delle idee, delle norme e delle costruzioni culturali. Come alternativa, Palano richiama la categoria di «Medioccidente» proposta da Giuseppe Lupo, uno spazio di incontro e ibridazione tra Mediterraneo ed Europa 23.
Luca Kocci su il manifesto intervista Daniele Menozzi sulla nuova frattura tra la Chiesa cattolica e la Fraternità San Pio X, provocata dalla consacrazione di vescovi senza il consenso papale. Secondo lo storico, il conflitto nasce dal rifiuto lefebvriano del Concilio Vaticano II, in particolare su collegialità episcopale, libertà religiosa ed ecumenismo. Pur numericamente esigua, la comunità tradizionalista dispone di risorse economiche e di una notevole forza mediatica, trovando sostegno nei movimenti politici contrari alla modernità democratica 24. Anche Giovanni Maria Vian e Roberto de Mattei, rispettivamente su Domani e su Il Foglio, risalgono alle origini degli attriti tra la Chiesa cattolica e il movimento avviato dall’arcivescovo francese Marcel Lefebvre, insistendo sugli attriti tra Lefebvre e Paolo VI 25.
Su Avvenire, Gerolamo Fazzini ricostruisce la figura di Ada Lovelace, considerata una pioniera dell’informatica per il lavoro svolto sulla macchina analitica di Charles Babbage. Figlia di Lord Byron e Annabella Milbanke, seppe unire immaginazione poetica e rigore matematico, elaborando quello che viene indicato come il primo programma informatico. A lungo sottovalutata anche perché donna, la sua opera fu riscoperta soltanto nel Novecento 26.
In occasione della pubblicazione di Quel che resta del buio (Mimesis) di Daniele Piccione, ampio spazio è stato dedicato alla figura di Vittorio Occorsio, magistrato che si occupò del processo per la strage di Piazza Fontana e dei procedimenti contro membri di Ordine Nuovo. Su la Repubblica, Giancarlo De Cataldo torna sulla vicenda della velina del SID del 1969, emersa nel dicembre 1973, che ipotizzava il coinvolgimento di Stefano Delle Chiaie nella strage di Piazza Fontana. Ripercorre le tappe della carriera di Occorsio e la rete di rapporti umani e professionali che lo vide al centro della storia degli anni Settanta 27. Davide Conti ricostruisce sul Domani l’omicidio di Occorsio, avvenuto il 10 luglio 1976 per mano del neofascista di Ordine Nuovo Pierluigi Concutelli 28. Il Fatto Quotidiano pubblica un ricordo personale di Luca Tescaroli, magistrato incaricato nel 2002 di indagare sull’omicidio di Roberto Calvi 29.
L’articolo di Antonio Pascale, su Il Foglio, intreccia ricordi personali e storia politica per raccontare il rapporto della sinistra italiana con la Cina di Mao. A partire da una conversazione del 1976 tra il padre dell’autore, funzionario all’ispettorato agrario di Caserta, e l’intellettuale socialista Mario Buonaiuto, emergono i limiti delle cooperative agricole italiane e il dibattito sul modello cinese. Pascale tratteggia poi l’eredità di Mao nell’immaginario di sinistra attraverso gli anni Ottanta30.
In occasione della recente pubblicazione del volume di Giorgio Volpe, Carteggi di Benedetto Croce con i socialisti italiani (il Mulino), Maurizio Viroli ripercorre il percorso politico di Benedetto Croce, soffermandosi sui contatti con il mondo marxista e socialista 31. Un’altra raccolta dedicata al pensiero crociano, Una visita dello Stato Etico. Pensieri sul fascismo (Graphe), curata da Maurizio Tarantino, apre la riflessione di Sabino Cassese sui mutamenti avvenuti all’interno dei sistemi democratici 32.
A partire dalla recente opera collettanea a cura di David Alegre, Miguel Alonso e Javier Rodrigo, La Guerra Civil española. Una historia global (Galaxia Gutenberg), Maria Pia Farinella ripercorre la storia spagnola degli ultimi novant’anni e il suo impatto sull’immaginario europeo 33.
In occasione della ristampa della conferenza del 1935 su La missione del bibliotecario (Elliot, con prefazione di Antonio Castronovo), Matteo Marchesini mette a fuoco il pensiero di Ortega y Gasset, aristocratico europeista, avverso al franchismo e al fascismo. Pone l’accento sull’evoluzione del ruolo del bibliotecario e sulla funzione della lettura in chiave personale e politica 34.
Libération dedica un articolo ad Annemarie Schwarzenbach. Scrittrice omosessuale e ostile ai regimi autoritari del Novecento, nacque a Zurigo nel 1908 e divenne una protagonista della vita culturale mitteleuropea. In qualità di giornalista e fotografa viaggiò attraverso gli USA, l’Afghanistan, l’Iran e l’India; ciò che rimane dei suoi diari e taccuini, parzialmente distrutti dalla famiglia, è oggi conservato alla Biblioteca nazionale di Berna 35.
Sempre per Libération, Sylvain Venayre intervista Emmanuelle Saada, autrice di Histoires et colonisations. Des récits de la conquête aux héritages postcoloniaux (Gallimard). Saada fa il punto sulla storia degli imperi coloniali e della decolonizzazione, fino alla svolta storiografica degli anni Novanta 36.
Scomparse, anniversari e ricordi
Su The Guardian, un necrologio di John Foot ricorda Carlo Ginzburg come lo storico che rivoluzionò la disciplina attraverso la microstoria, mettendo al centro dell’indagine individui marginali, indizi, silenzi e dettagli trascurati. L’articolo ripercorre la sua formazione, la carriera tra Italia e Stati Uniti e gli studi sul rapporto tra prove, giudizio e ricostruzione storica 37.
A un anno dalla morte di Goffredo Fofi, Emilio Varrà su il manifesto ne ricorda il metodo critico e la capacità di leggere cultura e società attraverso genealogie, contesti storici e geografici. L’articolo è un estratto dal volume curato da Agnese Cossu, Quasi ai margini. Ripensare Goffredo Fofi (Edizioni Il Maestrale), e si concentra in particolare sul rapporto di Fofi con il disegno e le immagini. Emerge il ritratto di un intellettuale refrattario alle gerarchie culturali, capace di collegare opere, autori e paesaggi diversi. Il libro propone una prima riflessione collettiva sulla sua eredità 38.
Giuliano Santoro su il manifesto ricorda Anubi D’Avossa Lussurgiu, scomparso di recente, ricostruendone il percorso umano e pubblico e la lunga militanza, segnata dalla continuità dell’impegno politico e culturale 39.
Segnalazioni editoriali
Matteo Sacchi su Il Giornale presenta la nuova edizione di Guerra e propaganda (Settecolori), il diario scritto da Vilfredo Pareto durante la Prima guerra mondiale. Dalla neutrale Svizzera, l’economista analizzava giornali e corrispondenze per osservare i meccanismi della censura e della propaganda bellica 40.
Guido Liguori su il manifesto presenta Gramsci e la scuola dei confinati a Ustica (Istituto poligrafico europeo), di Pietro Maltese. Il volume ricostruisce l’esperienza educativa organizzata nel 1926-1927 dai confinati antifascisti 41.
Domani pubblica la recensione di E poi torno anch’io delle giornaliste Vera Paggi e Lorenza Pleuteri (Mimesis). Il saggio ripercorre la storia di cinque operai fiorentini deportati a Mauthausen a seguito di uno sciopero e del difficile percorso giudiziario affrontato dalle vedove nel dopoguerra. Il volume è corredato da un documentario 42.
Antonio Carioti sul Corriere della Sera presenta La resa dei conti (Mondadori), il saggio in cui Mimmo Franzinelli ricostruisce le vicende della Resistenza nella provincia di Brescia. Il volume documenta le violenze fasciste, la strage di Bovegno e la continuità delle carriere di funzionari compromessi con la dittatura. Ne emerge una lettura della Resistenza priva di retorica, attenta alla sua dimensione politica 43.
Su il manifesto, Pino Ippolito Armino presenta La scelta di Basilio (ilfilorosso), romanzo storico di Pierluigi Pedretti dedicato al partigiano calabrese Basilio Bianchi. Il libro ricostruisce la breve vita del giovane panettiere di Grimaldi, che dopo l’armistizio scelse di unirsi alla Resistenza in Piemonte e venne fucilato a Biella. La sua vicenda testimonia il contributo volontario dei combattenti meridionali alla guerra di Liberazione 44.
Domani recensisce Morte nell’era nucleare (Scholé). Il volume raccoglie gli articoli del teologo Reinhold Niebuhr e del politologo Hans J. Morgenthau pubblicati su Christianity and Society e su Commentary pochi mesi dopo i bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki, oltre alla trascrizione del dialogo avuto tra il 1961 e il 1967 con Richard Hudson, direttore della rivista War/Peace Report 45.
Antonio Carioti sul Corriere della Sera presenta Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo (Carocci), di Michele Colucci, una biografia che ricostruisce il profilo del sindacalista pugliese, mettendone in luce l’esperienza insieme locale, nazionale e internazionale 46.
Guido Caldiron su il manifesto presenta È sangue di noi tutti (Neri Pozza), romanzo in cui Valerio Varesi rievoca la strage di Reggio Emilia del 7 luglio 1960 47.
Sempre su il manifesto, Roberto Barzanti presenta Le istituzioni della Repubblica italiana 1946-1994 (il Mulino), la vasta ricostruzione con cui Guido Melis analizza quasi cinquant’anni di storia italiana. Il volume segue dall’interno il funzionamento delle istituzioni, mettendo in luce il ruolo dei protagonisti, le continuità con il fascismo e le tensioni emerse nell’attuazione della Costituzione. Ne emerge un quadro complesso dei rapporti tra Stato, partiti e società italiana 48. Massimo Rebotti sul Corriere della Sera presenta La parabola della Repubblica (Sellerio), il saggio in cui Luciano Canfora ripercorre ottant’anni di storia repubblicana 49.
A partire dal romanzo Aggrappàti al cielo (Milieu), di Sergio Bianchi, Andrea Colombo su il manifesto riflette sulla «rivoluzione sconfitta» che attraversò l’Italia tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli Ottanta 50.
In occasione del venticinquesimo anniversario del G8 di Genova esce il libro di fumetti Nessun rimorso – Reloaded (Coconino Press), realizzato dagli attivisti di SupportoLegale e numerosi artisti tra cui Blu, Maicol & Mirco, Filippo Scòzzari, Rita Petruccioli e Marta Barone. Domani racconta l’opera sottolineando il valore civile della memoria storica 51. Su il manifesto, Guido Caldiron presenta Come farfalla a luglio (Gramma/Feltrinelli), romanzo in cui Stefano Valenti rievoca il G8 di Genova del 2001. Attraverso le vicende di tre protagonisti, il libro racconta le speranze del movimento altermondialista e il progressivo irrompere della violenza dello Stato. Al centro emergono la morte di Carlo Giuliani e le torture subite dai manifestanti a Bolzaneto 52.
Andrea Bisicchia su Il Giornale presenta il carteggio fra Federico De Roberto e Luigi Albertini, curato da Sara Zappulla Muscarà e relativo agli anni 1897-1915 (La dolce e grata amicizia, La nave di Teseo). Le lettere documentano la collaborazione dello scrittore siciliano con il Corriere della Sera. Sullo sfondo emerge la Milano di fine Ottocento, capitale economica e culturale attraversata da tensioni sociali e politiche 53.
Giampiero Rossi sul Corriere della Sera presenta Quando c’era l’Unità (Strisciarossa), volume corale scritto da un gruppo di ex giornalisti del quotidiano fondato da Antonio Gramsci. Attraverso ricordi personali e testimonianze, il libro ripercorre alcuni momenti cruciali della storia italiana, dal sequestro Moro alla morte di Berlinguer, dalla caduta del Muro di Berlino al G8 di Genova 54.
Paolo Di Stefano sul Corriere della Sera presenta Storia di mio nonno e altri libri (Edizioni Henry Beyle), l’autobiografia di Luca Formenton. Discendente della famiglia Mondadori e presidente della casa editrice il Saggiatore, Formenton intreccia ricordi del nonno Arnoldo, vicende familiari e incontri con scrittori e artisti. Ne emerge una genealogia familiare che coincide con un capitolo importante della storia dell’editoria italiana 55.
Gianni Santamaria su Avvenire presenta Storia di una fuga (L’Orma), romanzo in cui Thomas Strässle ricostruisce l’avventurosa fuga dei propri genitori dalla Germania Est nel 1966. Attraverso lettere, documenti burocratici, ricerche negli archivi della Stasi e ricordi familiari, il libro racconta gli stratagemmi escogitati dalla giovane coppia per raggiungere la Svizzera. La vicenda privata diventa uno spaccato della Ddr, del controllo esercitato dal regime e delle difficoltà di abbandonare affetti e patria. Al centro resta il dilemma tra appartenenza, libertà e amore 56.
Su Il Giornale viene presentato Custer (Einaudi), la biografia dedicata da Larry McMurtry al generale George Armstrong Custer, figura controversa della storia degli Stati Uniti. Il volume ricostruisce la parabola del comandante del 7° Cavalleria, divenuto celebre soprattutto per la disfatta del Little Bighorn 57.
Su Il Foglio Giulio Silvano recensisce Tyrannis: il secolo delle nuove autocrazie e l’ultima reazione democratica (Neri Pozza), saggio di Goffredo Buccini che affronta la crisi della democrazia contemporanea. Il volume segue gli sconvolgimenti globali degli ultimi trent’anni a partire da una «apparente incompatibilità tra democrazia e globalizzazione». Secondo Buccini, il «pessimismo apocalittico» attuale può trovare risposta solo nella ricostruzione della democrazia: una missione europea «istituzionale e rivoluzionaria» 58.
Cinema, fotografia, mostre
Su The Guardian si segnala la donazione all’organizzazione per le arti visive Autograph dell’archivio del fotografo giamaicano-britannico Armet Francis. Composto da oltre 70.000 immagini, il fondo documenta quarant’anni di storia delle comunità della diaspora africana e il loro contributo alla storia britannica nera 59.
Sempre su The Guardian, Stephen Burgen racconta il progetto di alcuni archivi cinematografici europei per ricostruire il Don Quixote incompiuto di Orson Welles. Il lavoro si baserà su circa trenta ore di materiale girato conservato tra Francia, Spagna, Italia e Monaco, senza ricorrere a scene inventate o effetti speciali. Il film, iniziato nel 1957 e portato avanti fino alla morte del regista nel 1985, rielaborava liberamente il romanzo di Cervantes. La ricostruzione, coordinata da Esteve Riambau, potrebbe essere completata entro il 2028 60.
Felice Cavallaro sul Corriere della Sera presenta l’omaggio che Gibellina dedica per due mesi a Roberto Andò, protagonista delle “Orestiadi” fin dagli anni Novanta. Curata da Vincenzo Trione, l’iniziativa ripercorre attraverso installazioni, spettacoli, fotografie e videoracconti la sua attività nel cinema, nel teatro, nell’opera e nella letteratura 61.
Laura Snapes su The Guardian presenta David Bowie: On Tour, la mostra itinerante che porterà nel Regno Unito oltre cento oggetti provenienti dall’archivio del musicista conservato al V&A.
Costumi, strumenti, fotografie, appunti e materiali cinematografici illustreranno la costruzione dell’immagine pubblica di Bowie, il suo lavoro musicale e la sua attenzione per la conservazione delle proprie opere 62.
Maria Teresa Carbone su il manifesto presenta Tausendmal Berlin («Mille volte Berlino»), nuovo allestimento della collezione dell’Hamburger Bahnhof per i trent’anni del museo. Attraverso circa settanta opere realizzate dal 1989 a oggi, il percorso costruisce un autoritratto della città dopo la caduta del Muro. Migrazioni, sradicamento, razzismo e identità nazionale emergono nei lavori di artisti come Danh Võ, Rirkrit Tiravanija, Ming Wong e Cana Bilir-Meier 63.
A Bologna è stata inaugurata la biblioteca di Umberto Eco: 32mila volumi che spaziano tra semiotica, filosofia medievale, linguistica, cultura popolare, fumetti, avanguardie artistiche e comunicazione di massa 64. Sempre a Bologna, presso il MAMbo, sono in mostra gli scatti della serie Blu infinito, realizzati da Luigi Ghirri durante il viaggio di Gianni Celati con la sua troupe cinematografica verso il delta del Po. La mostra, intitolata Luigi Ghirri e Gianni Celati. Verso la foce, è curata da Giulia Pezzoli e Lorenzo Balbi 65.
Note
1 Guido Moltedo, Una promessa rimasta aperta e contesa, il manifesto, 04/07/2026.
2 Gabriele Romagnoli, La festa degli esclusi: New York capitale del 4 luglio antimaga, la Repubblica, 04/07/2026.
3 Anna Lombardi, Ignatieff “Oggi l’America tradisce i suoi valori ma salvarli è impossibile”, la Repubblica, 05/07/2026; Paolo Mastrolilli, Putnam “Questa America è una minaccia per l’Occidente”, la Repubblica, 09/07/2026.
4 Leon Wieseltier, Il senso della nazione, Il Foglio, 03/07/2026.
5 Marina Catucci, I 250 anni degli Stati uniti secondo Trump: la sua festa, il manifesto, 04/07/2026.
6 Paolo Mastrolilli, Trump, un quattro luglio elettorale “I comunisti senza Dio minacciano la nostra libertà”, la Repubblica, 05/07/2026; Lucio Caracciolo, La riesumazione della paura rossa, la Repubblica, 05/07/2026; Lucia Malatesta, “In USA pericolo comunisti”, il 4 luglio di Trump diventa una chiamata alle armi, Domani, 05/07/2026; Roberto Festa, L’anti-comunismo al 4 luglio. Ma nei Dem va forte la fronda socialista, il Fatto Quotidiano, 05/07/2026.
7 Angelo Panebianco, Hormuz, il declino degli Usa, Corriere della Sera, 03/07/2026.
8 Federico Rampini, Tecnologia, demografia, moneta e risorse naturali I punti di forza degli Usa, Corriere della Sera, 08/07/2026.
9 Serge July, La France, architecte de la liberté américaine, Libération, 07/07/2026.
10 Adrien Naselli, Les Pères fondateurs seraient horrifiés par cette fête nationale version Trump, Libération, 04/07/2026.
11 Edward Maille, En Géorgie, la mémoire bien vivante de l’esclavage, Libération, 04/07/2026.
12 Gianni Riotta, L’America del diritto, la Repubblica, 01/07/2026; Mattia Ferraresi, La Corte suprema salva l’anima d’America, Trump sconfitto dai giudici sullo ius soli, Domani, 01/07/2026; Mariano Croce, Re Donald vuole umiliare l’idea fondante degli Usa, Domani, 01/07/2026.
13 Gian Antonio Stella, Quell’esplosione e la nube di diossina. I misteri che restano mezzo secolo dopo, Corriere della Sera, 09/07/2026.
14 Giampiero Rossi, Mattarella a Seveso 50 anni dopo: «Intollerabili irresponsabilità», Corriere della Sera, 11/07/2026.
15 Marco Caldiroli, Cinquanta anni da Seveso, un crimine di pace, il manifesto, 11/07/2026.
16 Grazia Pagnotta, Seveso ’76 e gli anticorpi dell’Italia “ambientalista”, il Fatto Quotidiano, 10/07/2026.
17 Alessandra Corica, Guzzetti “I giorni tragici nella Seveso post diossina e il dilemma degli aborti”, la Repubblica, 10/07/2026.
18 Maurizio Crippa, Seveso, Un disastro populista, Il Foglio, 11/07/2026.
19 Brunella Giovara, Seveso, l’incubo e il futuro ‘Salviamo il bosco cresciuto sulla diossina’, la Repubblica, 09/07/2026.
20 Alessandro Portelli, Sempre guerra a Srebrenica, il manifesto, 12/07/2026.
21 Larry Elliott, Nationalisation. The postwar lessons in overhauling a struggling economy, The Guardian, 30/06/2026.
22 Alessandra Muglia, «I diritti umani sono universali», Corriere della Sera, 12/07/2026.
23 Damiano Palano, Contro la geopolitica pop, pensiamo il «Medioccidente», avvenire.it, 12/07/2026.
24 Luca Kocci, «I lefebvriani hanno una grande forza mediatica, ma restano una setta», il manifesto, 02/07/2026.
25 Giovanni Maria Vian, Quando tutto iniziò. Quella drammatica udienza con Paolo VI, Domani, 01/07/2026; Matteo Matzuzzi, Il diluvio sulla setta, Il Foglio, 04/07/2026; Roberto De Mattei, Lo strappo lefebvriano del 2026 affonda le radici nel 1988, Il Foglio, 03/07/2026.
26 Gerolamo Fazzini, Numeri, immaginazione e genio: Ada Lovelace, la pioniera dell’informatica, avvenire.it, 10/07/2026.
27 Giancarlo De Cataldo, La coscienza di Occorsio un magistrato lasciato solo nel Paese delle trame, la Repubblica, 09/07/2026.
28 Davide Conti, Perché l’omicidio di Occorsio fu il salto di specie del terrorismo nero, Domani, 09/07/2026.
29 Luca Tescaroli, Vittorio Occorsio, che ha dato la vita per servire lo stato, il Fatto Quotidiano, 09/07/2026.
30 Antonio Pascale, Quando la Cina era vicina. Catalogo delle illusioni importate, Il Foglio, 04/07/2026.
31 Maurizio Viroli, Croce “compagno”, Salvezza d’Italia, il Fatto Quotidiano, 01/07/2026.
32 Sabino Cassese, Come cambiano le democrazie, Il Foglio, 06/07/2026.
33 Maria Pia Farinella, Spagna inversa, Il Foglio, 11/07/2026.
34 Matteo Marchesini, Il faro che serve a una cultura sospesa tra pedanteria e irrazionalismo, Il Foglio, 30/06/2026.
35 Frédérique Roussel, Annemarie Schwarzenbach: A tombeau et objectif ouverts, Libération, 11/07/2026.
36 Sylvain Venayre, Comment les colonisations s’écrivent, Libération, 09/07/2026.
37 John Foot, Carlo Ginzburg obituary, theguardian.com, 01/07/2026.
38 Emilio Varrà, Fofi, il tempo istintivo delle immagini, il manifesto, 10/07/2026.
39 Giuliano Santoro, Anubi che c’era sempre. E già non c’è più, il manifesto, 04/07/2026.
40 Matteo Sacchi, Così Pareto si trincerava contro le false notizie, Il Giornale, 01/07/2026.
41 Guido Liguori, Pedagogia e politica, dialoghi e carteggi da un’isola, il manifesto, 01/07/2026.
42 Monica Zornetta, Memorie resistenti. Gli operai deportati ma mai dimenticati, Domani, 06/07/2026.
43 Antonio Carioti, La Resistenza raccontata oltre la retorica, Corriere della Sera, 08/07/2026.
44 Pino Ippolito Armino, «La scelta di Basilio» o dei partigiani del Mezzogiorno, il manifesto, 02/07/2026.
45 Elio Cappuccio, Della guerra e dell’uguaglianza. Il realismo critico sul nucleare, Domani, 01/07/2026.
46 Antonio Carioti, Di Vittorio il sindacalista «glocal», Corriere della Sera, 06/07/2026.
47 Guido Caldiron, Una memoria narrativa dei morti di Reggio Emilia, il manifesto, 03/07/2026.
48 Roberto Barzanti, Viaggio nella Repubblica in 50 anni di istituzioni, il manifesto, 08/07/2026.
49 Massimo Rebotti, La (nostra) Carta della discordia, Corriere della Sera, 07/07/2026.
50 Andrea Colombo, Quella «rivoluzione sconfitta» e il protagonismo di un’epoca, il manifesto, 30/06/2026.
51 Emanuela Del Frate, Parlare ancora del G8 di Genova? Non è solo questione di memoria, Domani, 11/07/2026.
52 Guido Caldiron, Mille esistenze, una traiettoria. Il romanzo del G8 di Genova, il manifesto, 11/07/2026.
53 Andrea Bisicchia, La Milano di fine Ottocento nell’epistolario di De Roberto, Il Giornale, 07/07/2026.
54 Giampiero Rossi, «L’unità», storia e memoria. L’avventura di un giornale, Corriere della Sera, 30/06/2026.
55 Paolo Di Stefano, Nonni, zii, storie. Genealogia di un editore, Corriere della Sera, 12/07/2026.
56 Gianni Santamaria, Amore a primo visto: il romanzo della fuga dalla Ddr, avvenire.it, 10/07/2026.
57 Seba Pezzani, La lunga marcia verso la sconfitta di «lunghi capelli» Custer, Il Giornale, 02/07/2026.
58 Giulio Silvano, recensione: Tyrannis, Il Foglio, 01/07/2026.
59 Celebrating African diaspora communities, The Guardian, 08/07/2026.
60 Stephen Burgen, Impossible dream? Film archives join forces to finish Don Quixote film started by Orson Welles, The Guardian, 29/06/2026.
61 Felice Cavallaro, Tutti i volti di Roberto Andò. Gibellina celebra il maestro, Corriere della Sera, 09/07/2026.
62 Laura Snapes, Oh! You pretty things, The Guardian, 01/07/2026.
63 Maria Teresa Carbone, «Mille volte Berlino», autoritratto della città, il manifesto, 03/07/2026.
64 Aperta a Bologna la biblioteca Eco, la Repubblica, 02/07/2026.
65 Marco Belpoliti, Celati e Ghirri amici in giro tra città di pianura, la Repubblica, 03/07/2026.
