Premio Opera Prima 2026
Il Consiglio Direttivo, dopo aver preso in considerazione un’ampia rosa di titoli pubblicati nel corso del 2025, ha selezionato per il “premio Opera prima 2026” la seguente terzina:
- Giovanni Lella, Mitterrand, l’Italia e la costruzione europea. Un appuntamento mancato (1981-1986), Roma, Carocci;
- Chiara Pagano, La politica berbera nella Libia coloniale. Identità, reti e conflitti (1835-1924), Roma, Carocci;
- Fabio Simonetti, Encounters in Wartime Italy. A Social History of Invasion, Liberation, and Occupation, Oxford University Press, Oxford.
Il Consiglio Direttivo ha quindi deciso di assegnare il “premio Opera Prima Sissco 2026” al volume di Giovanni Lella, Mitterrand, l’Italia e la costruzione europea. Un appuntamento mancato (1981-1986), Roma, Carocci.
Il volume vincitore si inserisce nel filone storiografico dedicato al rilancio del processo di integrazione europea, offrendo un contributo originale attraverso la prospettiva dei rapporti franco-italiani nella prima fase della lunga stagione Mitterrand. Il Direttivo ha inteso premiare un lavoro che si distingue per originalità, rigore metodologico e solidità dell’impianto scientifico, contribuendo al rinnovamento della storia politica grazie alle capacità dell’Autore di intrecciare il confronto con la storiografia e un’ampia gamma di fonti di diversa natura e provenienza.
Frutto di una ricerca iniziata con il Dottorato, il volume ha il merito di affrontare tre questioni cruciali per l’evoluzione del quadro politico europeo e, con esso, degli scenari nazionali, a partire naturalmente da quelli francese e italiano: l’atteggiamento di Parigi e Roma di fronte alla ripresa del processo di integrazione europea; il contributo dei due governi al suo rilancio; l’evoluzione delle relazioni bilaterali.
La tesi sviluppata da Lella è già efficacemente annunciata dal sottotitolo del volume, Un appuntamento mancato. Come confermato dalla storiografia più recente su queste tematiche, si tratta di una scelta interpretativa convincente: sebbene in ambito comunitario Francia e Italia condividessero alcuni dossier, sostenendo ad esempio l’adesione della Spagna alla Comunità europea o opponendosi alle richieste di rimborso avanzate dalla Gran Bretagna, tali convergenze rimasero essenzialmente di natura tattica e non sfociarono nella costruzione di un autentico asse strategico tra Parigi e Roma.
Il volume risulta particolarmente solido perché, oltre a ricostruire con precisione queste dinamiche, propone anche interpretazioni stimolanti. Secondo Lella, infatti, il mancato consolidamento di un asse franco-italiano sarebbe riconducibile a tre fattori principali: il permanere della centralità della Repubblica federale tedesca negli equilibri europei; la persistenza di reciproche diffidenze e di rappresentazioni negative ormai consolidate; la diversa concezione del rilancio del processo di integrazione europea. In sostanza, mentre Parigi privilegiava una prospettiva intergovernativa, Roma guardava con maggiore favore all’opzione federalista.
Lella dimostra, in definitiva, come la storia politica possa continuare a rinnovarsi senza abbandonare i propri protagonisti e i propri temi tradizionali. È piuttosto la capacità di rileggerli attraverso nuove domande, di inserirli entro una pluralità di contesti e di intrecciare sistematicamente la dimensione nazionale con quella internazionale ed europea a restituire tutta la complessità dei processi storici. In questa prospettiva, anche una figura centrale come François Mitterrand diviene il punto di osservazione privilegiato per comprendere le trasformazioni dell’Europa degli anni Ottanta.
Premio Senior 2026
Il Consiglio Direttivo della SISSCo ha preso in considerazione un ampio numero di opere di studiose e studiosi italiani, ritenute tra le più degne di nota tra quelle pubblicate nel 2025.
Dopo una rigorosa selezione, le seguenti monografie sono state individuate come meritevoli di una particolare attenzione:
- Mario Del Pero, In the Shadow of the Vatican. Texan Evangelical Missionaries in Cold War Italy (Cambridge University Press);
- Ilaria Favretto, Cultures of Protest and Industrial Conflict in Italy since 1945, (Oxford UP);
- Arturo Marzano, Storia di Gaza. Terra, politica, conflitti (Il Mulino).
In seguito a un ulteriore e approfondito confronto, si è scelto di assegnare il Premio SISSCo al libro di Mario Del Pero, In the Shadow of the Vatican. Texan Evangelical Missionaries in Cold War Italy (Cambridge University Press).
L’originalità del libro di Mario Del Pero, uno più autorevoli americanisti europei, consiste nell’inserire nel contesto della Guerra fredda la storia pressoché inesplorata di un gruppo di missionari evangelici del Texas giunti in Italia nel 1948 per sfidare il monopolio vaticano e diffondere i valori americani. Un caso circoscritto, ma seguito attraverso le molteplici tracce disseminate negli archivi statunitensi, europei e vaticani, che hanno permesso di allargare la prospettiva di analisi su un intreccio di piani che intersecano la storia politica e religiosa, delle relazioni internazionali, della diplomazia, dei rapporti fra Stati.
Del Pero fa interagire brillantemente attori diversi che innescano il dialogo fra la dimensione micro e macro, trasformando una piccola ma emblematica storia in un affresco da grande storia. Lo stesso Autore, citando gli esempi di Carlo Ginsburg ed Edoardo Grendi, sottolinea come abbia inteso “offrire una microstoria della Guerra Fredda globale”, in cui il percorso della missione della “chiesa di Cristo” viene calato all’interno di uno scenario globale segnato da profonde contrapposizioni ideologiche e geopolitiche.
La tensione fra religione e politica attraversa le sfide del gruppo dei pastori Paden e seguaci che, animati dall’illusione di incrinare il controllo cattolico, innescano le reazioni del Vaticano e del governo italiano, insieme al Dipartimento di Stato americano che deve affrontare il difficile compito di agire in difesa di un alleato decisivo in Europa pur nel rispetto della libertà religiosa. Per questo gli sviluppi della missione evangelica che peraltro non ha un esito positivo rispetto alle aspettative, si trasformano in un caso di politica estera che coinvolge poi altri rapporti di potere in grado di suscitare un interesse storico che travalica la specifica vicenda.
Rispetto alla metodologia dell’Autore che generalmente si occupa di temi di lungo respiro e lungo periodo come Libertà e impero. Gli Stati Uniti e il mondo 1776-2016, questa ricerca offre agli studiosi e ai lettori un approccio differente, partendo da una vicenda minore ma analizzata all’interno di un contesto più ampio che ne giustifica la scelta di interesse storico.
A consolidare una ricerca stimolante anche nella lettura, concorre la pluralità di fonti utilizzate e interpretate con rigore filologico da Del Pero: i numerosi archivi americani, le carte dei Ministeri degli esteri italiano, francese, inglese, svizzero, i preziosi documenti dell’Archivio Apostolico Vaticano, solo per citare i più importanti, hanno reso possibile una ricostruzione basata su connessioni e intrecci dell’alto e del basso, del local e del glocal, in un fecondo e innovativo esempio di rigore storiografico.

