Nell'ambito del ciclo di incontri dedicato a "La crisi dell'Italia repubblicana in prospettiva storica"
Pietro Causarano (Università di Firenze), e Alessandra Pescarolo (IRPET) discutono di "Quale lavoro per quali lavoratori? Vecchie e nuove figure sociali tra produzione e consumo"
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In occasione del 70° anniversario della Liberazione e del 30° anniversario della prima pubblicazione de L’anello forte di Nuto Revelli, il seminario ha l’obiettivo di rilanciare le ricerche sui vissuti femminili in Italia durante la guerra attraverso l’approccio biografico. Dopo la fondamentale stagione di studi di genere sulla storia della Resistenza italiana, che ha avuto il merito di cambiare il paradigma interpretativo del fenomeno resistenziale, la ricostruzione delle biografie femminili può rappresentare oggi una pista d’indagine ancora poco battuta per cercare di affrontare domande relative ai modelli di scelta “politica” durante la guerra o per riflettere sul rapporto tra le varie forme di resistenza, anzitutto tra quella armata e quella civile.
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Seminario di Tommaso Detti in collaborazione con il Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità |
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Seminario - 30 ottobre 2015 ore 15 “Fare riviste di storia” oggi. In occasione della pubblicazione del terzo numero della rivista "Contesti. Rivista di microstoria" |
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Nell'ambito del ciclo di incontri dedicato a "La crisi dell'Italia repubblicana in prospettiva storica", Massimo D’Angelillo (economista, Genesis, Ravenna), Luciano Segreto (Università di Firenze) discutono di "Dal miracolo economico alla globalizzazione: sopravviverà la vocazione manifatturiera?" |
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Seminario di Tom Buchanan (University of Oxford) In collaborazione con il Centro d'Ateneo dell'Università di Padova per i Diritti Umani. |
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CORSO DI DOTTORATO IN STUDI STORICI, Trasformazioni, linee di ricerca scientifica, centri di eccellenza in Brasile Veronica Da Costa Silveira: Antonio Augusto Arantes: Aula S. Bortolami
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Nell'ambito del ciclo di incontri dedicato a "La crisi dell'Italia repubblicana in prospettiva storica", Marica Tolomelli (Università di Bologna) e Liborio Mattina (Università di Firenze) discutono di "In cerca della società civile, tra movimenti collettivi, populismi mediatici e controllo criminale del territorio" |
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lunedì 16 Novembre, seminariopermanentestoria@gmail.com che verrà poi inviata in allegato sulla posta elettronica.
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Nell'ambito del ciclo di incontri dedicato a "La crisi dell'Italia repubblicana in prospettiva storica", Maurizio Cotta (Università di Siena) e Federico Romero (Istituto Universitario Europeo) discutono di "L’Italia in Europa: anomalia o modello di integrazione?" |
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Seminario di studio in occasione della pubblicazione del Dizionario del liberalismo italiano, coordinato da Fabio Grassi Orsini, Rubbettino
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Seminario di Douglas Starr, in collaborazione con il Corso di dottorato in Medicina specialistica traslazionale “G.B. Morgagni” |
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L’obiettivo del seminario di studi è quello di offrire un aggiornamento sullo stato delle ricerche svolte in regione nell’ambito del progetto “Per un atlante delle stragi nazifasciste in Italia”, promosso dall’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (INSMLI), dall’Associazione nazionale partigiani italiani (ANPI) e finanziato dal governo della Repubblica Federale Tedesca. Tale progetto si inserisce nell’ambito dei percorsi di ricerca attivati dagli Atenei del Friuli Venezia Giulia sul tema più generale della “transizione” fra guerra e dopoguerra nell’area adriatica. La schedatura degli episodi avvenuti in regione ha consentito l’avvio di un ricco filone di ricerca che ha permesso per la prima volta di affrontare le dinamiche repressive poste in essere durante il periodo dell’occupazione, offrendo un quadro più organico e preciso rispetto a precedenti esperienze di ricerca. La creazione della Zona d’Operazioni Litorale Adriatico, in un’area segnata da forti conflitti nazionali, rende il Friuli Venezia Giulia un caso esemplare per capire come si costruirono le strategie di controllo ed esercizio della violenza sia verso le formazioni partigiane sia verso i civili. Si tratta di elementi utili anche per un’analisi di contesti geopolitici più ampi. Il fitto intreccio di problematiche emerse durante il conflitto permette, inoltre, di guardare con maggiore consapevolezza alla transizione post-bellica. Le carte delle Corti Straordinarie d’Assise (CAS) sono una lente attraverso la quale leggere, con attenzione critica, gli episodi di brutalità, di complicità e di collaborazionismo. Se poi la stessa lente viene orientata verso le vittime elencate in sede processuale, affiorano episodi, nomi e volti sconosciuti di una resistenza non militarizzata, ma ben viva nel territorio regionale. La brutalizzazione del clima generale incide poi pesantemente sul complicato “dopoguerra di confine” nell’area orientale del Paese. Con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri
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Seminario di Letteratura, Storia e Cultura Americana, organizzato dal Centro Studi Americani di Roma in collaborazione con l’AISNA (Associazione Italiana di Studi Nord-Americani) e l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia
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Victoria De Grazia (Columbia University, New York) La marcia di Teruzzi: riflessioni sui caratteri originari dell'imperialismo fascista |
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Seminario di Douglas Starr, in collaborazione con il Corso di dottorato in Medicina specialistica traslazionale “G.B. Morgagni” |
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Secondo incontro del ciclo Educare alla città: i luoghi della scienza (14 novembre 2015 - 14 maggio 2016) La scienza è un aspetto del tutto estraneo alle immagini e alle autorappresentazioni di Roma moderna. Se si eccettua il progetto, subito tramontato, avanzato da Quintino Sella all'indomani dell'Unità, di fare di Roma capitale "un centro scientifico di luce", un polo di cultura laica e positivista da contrapporre al cosmopolitismo della Chiesa cattolica, la scienza non è mai entrata nel repertorio ideologico e simbolico messo in campo dai governi e dalle amministrazioni comunali per modellare il futuro, ma anche il passato della città. Questo dato di fatto è il risultato di scelte politiche, culturali e storiografiche. Da una parte il carattere di Roma come città burocratica e amministrativa, centro di consumo più che di produzione, per lo più impermeabile al riformismo tecnocratico e volutamente tenuta lontana dall'operaismo. Dall'altra, il prevalere in Italia nel corso del Novecento di forme di cultura che per una serie complessa di ragioni sono venute manifestando un'attenzione solo marginale alle riflessioni e alle attività scientifiche. Infine, una storia della scienza sedotta dagli "eroi" e vittima di un forte pregiudizio ideologico verso una città che, in quanto sede della Chiesa, si riteneva del tutto estranea all'interesse per la scienza nei suoi aspetti di frontiera. Il ciclo I luoghi della scienza, ideato e curato da Federica Favino (Dipartimento di Storia, Culture, Religioni - Sapienza Università di Roma) e inserito all'interno del programma Educare alle mostre educare alla città, organizzato dall'Assessorato Cultura e Sport di Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con l'Archivio Storico Capitolino, l'Istituzione Biblioteche di Roma, la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea, l'Università di Roma Sapienza, l'Università di Roma Tre, si propone di contribuire a colmare questa lacuna, mettendo in luce e raccontando alcuni di quei luoghi in cui, al contrario di quanto si potrebbe comunemente pensare, è stata costruita una parte importante della storia della scienza nazionale ed internazionale. Come risulterà evidente, Via Panisperna è solo il più noto dei poli di eccellenza scientifica cresciuti nella capitale.Nel corso di otto incontri a cadenza mensile - da novembre 2015 a maggio 2016 - affidati a studiosi della materia, accompagneremo gli studenti, gli insegnanti, il pubblico più attento alla storia culturale della città in una visita virtuale attraverso una "Roma scientifica" che solo chi conosce può vedere. Ingresso gratuito - Prenotazione obbligatoria al numero 060608 |
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L’International Research Group in Early Modern Religious Dissents and Radicalism (EMoDiR), il Centro di storia culturale (CSC) e il Dipartimento Culture e Civiltà dell\'Università di Verona organizzano il 3 dicembre 2015 un seminario a partire dalla presentazione del progetto \"Contesti\" (rivista e collana). Programma mattina - Aula seminari e dottorandi del Dipartimento Culture e civiltà ore 11: presentazione della rivista \"Contesti. Rivista di microstoria\" Luciano Allegra, Cinzia Bonato e Davide Tabor ne discutono con Alessandro Arcangeli, Gian Paolo Romagnani eGian Maria Varanini
pomeriggio - Aula 1.2 del Polo Zanotto ore 15.40: presentazione del libro “L’inferno è dirupato”. I Valdesi di Calabria fra resistenza e repressione di Renata Ciaccio pubblicato nella collana \"Contesti\" (Silvio Zamorani editore). L’autrice ne discuterà con Federico Barbierato.
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