Storie di Gap
Presentazione del volume di Santo Peli (Einaudi, 2012), con Enzo Collotti, Valeria Galimi, Simone Neri Serneri
Presentazione del volume di Santo Peli (Einaudi, 2012), con Enzo Collotti, Valeria Galimi, Simone Neri Serneri
La giornata dedicata alla XX edizione del premio Franca Pieroni Bortolotti - organizzata dal Consiglio regionale della Toscana in collaborazione con la Società Italiana delle Storiche, il Consiglio Regionale Pari Opportunità della Toscana e la Biblioteca delle Oblate, Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze - si articola in un seminario dal titolo "La storia di genere e il Premio Franca Pieroni Bortolotti" che si svolgerà nella mattinata e nella premiazione delle vincitrici, che si terrà nel pomeriggio.
Il premio è dedicato a Franca Pieroni Bortolotti (1925-1985), storica, antifascista e partigiana, è considerata
la fondatrice della storia delle donne
in Italia.
A lei fu intitolato, nel 1990, un Premio nazionale istituito dal Comune di Firenze e rivolto a giovani ricercatrici e ricercatori per studi inediti di Storia delle donne e Storia di genere. Il Premio Franca Pieroni Bortolotti è dal 2012 sotto l’egida del Consiglio regionale della Toscana. Le opere (tesi di laurea
e di dottorato inedite in Storia delle donne e Storia di genere) che partecipano al Premio
sono conservate nel “Fondo Franca Pieroni
Bortolotti”, presso la Biblioteca delle Oblate, Assessorato alla Cultura del Comune di
Firenze.
Il corso di laurea magistrale in Scienze economiche dell'Università Milano Bicocca, in collaborazione con il Dipartimento di Storia dell'economia, della società di Scienze del territorio 'M. Romani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore organizza per lunedì 15 dicembre alle ore 15,30 la presentazione del volume di Emanuele Felice (Universitat Autònoma de Barcelona) , Perché il Sud è rimasto indietro, (il Mulino, 2014).
All’incontro parteciperanno Michael Salvati (prof. emerito, Università degli Studi di Milano), Gianpiero Fumi (Università Cattolica del Sacro Cuore) ed Amedeo Lepore (Università di Napoli). L’incontro, coordinato da Pier Angelo Toninelli (DEMS), si terrà nell’Aula del Consiglio della Scuola di Economia e Statistica.
Lunedì 15 dicembre 2014, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), verrà presentato il volume L’amore ai tempi del fascio. Un carteggio 1932-1939 di Patrizia Salvetti. Intervengono: Beatrice Pisa, Laura Schettini. Coordina: Rosanna De Longis.
Il libro ricostruisce la contrastata storia d’amore tra due giovani, Lyda e Vittorio, vissuta principalmente attraverso le lettere che, da fidanzati, si scrissero quasi quotidianamente tra il 1932 e il 1939 nella città di Ancona. Sullo sfondo del carteggio il fascismo in provincia negli anni Trenta e dei supi riflessi sulla società civile. Lyda e Vittorio sono due giovani “normali” che vivono un amore molto intenso e molto contrastato, tra pregiudizi e ostilità, proibizioni e clandestinità. La corrispondenza che si sono scambiati registra il loro progressivo diventare adulti in un contesto sociale, culturale e politico ricco di contraddizioni di cui sono essi stessi il prodotto. Emergono così elementi preziosi per la storia di genere, dei sentimenti e della sessualità e, più in generale, per la storia sociale della piccola borghesia e dell’opinione pubblica in provincia.
Patrizia Salvetti, docente di Storia contemporanea nell’Università di Roma Sapienza e attuale presidente dell’IRSIFAR - Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza, si è occupata di storia del Partito comunista italiano e, successivamente, di storia dell’emigrazione italiana. Tra le sue pubblicazioni: Corda e sapone. Storia dei linciaggi degli italiani negli Stati Uniti (2003), Storie di ordinaria xenofobia. L’emigrazione italiana nel sud est della Francia fra Ottocento e Novecento (2008).
Rosanna De Longis è la vicedirettrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea.
Beatrice Pisa è stata docente di Storia contemporanea nell’Università di Roma Sapienza. I suoi campi di studio sono stati la storia della prima guerra mondiale, il neofemminismo italiano, la cittadinanza femminile nell’Europa contemporanea.
Laura Schettini, dottore di ricerca in Storia delle donne e dell'identità di genere, ha insegnato Storia contemporanea nell’Università di Roma Sapienza e ha svolto ricerche nell’ambito della storia di genere, della scienza e della pubblica sicurezza tra Otto e Novecento. Il suo volume lI gioco delle parti. Travestimenti e paure sociali tra Otto e Novecento (2011) ha vinto il Premio SISSCO 2012.
Primo simposio del Gruppo Interdisciplinare di Ricerca su Razza e Razzismi (InteRGRace) INTERGRACE CENTRO INTERUNIVERSITARIO DI STORIA CULTURALE DIPARTIMENTO DI SCIENZE STORICHE , GEOGRAFICHE E DELL’ANTICHITÀ DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA, SOCIOLOGIA, PEDAGOGIA E PSICOLOGIA APPLICATA POSTCOLONIALITALIA UNIVERSITÀ DI PADOVA Inizio lavori 9.30-13.30 Introduce Carlotta Sorba direttrice del Centro di Storia Culturale Gaia Giuliani e Annalisa […]
In occasione degli 80 anni della Giunta centrale per gli studi storici 16 dicembre Discorsi inaugurali h 9.30 Apertura dei lavori Andrea Giardina, presidente della Giunta centrale per gli studi storici Lo storico come fiura sociale Tommaso Detti, Università degli studi di Siena Prima sezione Centrale e locale, pubblico e privato h. 11.00 Gli istituti […]
Martedì 16 dicembre, dalle ore 10.00, presso la sala conferenze del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli studi Roma Tre, via Ostiense 234 in Roma, si terrà il convegno "Antifascismi in Europa", organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università Roma Tre e dall'Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (ANPPIA).
Il convegno vuole essere un'occasione per discutere delle varie esperienze di opposizione al fascismo e al nazismo realizzate in Europa a partire dagli anni Venti e vedrà la presenza di studiosi provenienti da diverse nazioni europee.
Parteciperanno:
Claudio Fracassi (giornalista e saggista)
Christoph SCHMINK-GUSTAVUS (università di Brema)
Bénédicte Deschamps (università Paris VII - Denis Diderot)
Leila El Houssi (università degli studi di Firenze)
Fabio Ecca (università degli studi di Roma Tor Vergata)
Claudio Longhitano (avvocato e presidente ANPPIA Catania)
Alessandro Santagata (università degli Studi di Roma Tor Vergata)
Il libro di Mario Isnenghi, Ritorni di fiamma. Storie italiane (Feltrinelli 2014), sarà presentato all'Università Ca' Foscari Venezia, Dipartimento di Studi Umanistici, Palazzo Malcanton Marcorà, Aula Morelli, MARTEDI' 16 DICEMBRE 2014, ore 16.
Ne discuteranno con l'Autore, Stefano Pivato (Università di Urbino) e Gilda Zazzara (Università di Venezia)
Mercoledì 17 dicembre 2014, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), verrà presentato il volume Donne migranti tra passato e presente. Il caso italiano, a cura di Maria Rosaria Stabili e Maddalena Tirabassi, numero monografico di «Genesis», 2014/1. Introduce: Isabelle Chabot; Intervengono: Andreina De Clementi, Simona Feci, Matteo Sanfilippo. Coordina: Rosanna De Longis.
«In Italia le migrazioni, soprattutto a partire dal secondo dopoguerra, hanno registrato ricchi e importanti contributi storiografici e le donne migranti sono state oggetto di centinaia di studi, ma come la storia delle migrazioni italiane non è ancora riuscita a entrare pienamente nel canone ufficiale della storiografia nazionale, così la storia delle donne migranti trova le sue difficoltà ad essere incorporata in quella delle migrazioni. Ci sono, ovviamente, alcune interessanti eccezioni ma con¬tinua ad essere consistente la doppia esclusione legata a gender and ethnicity: le donne migranti sono una minoranza all’interno degli studi migratori che a loro volta costituiscono i parenti poveri della storia d’Italia. E se proprio vogliamo provare a tracciare un bilancio dello stato disciplinare e intergenerazionale tra chi si occupa di storia delle donne e chi delle migrazioni. In entrambi i casi, spesso non si è riusciti a inglobare l’importante produzione di ricerca che si è sviluppata negli ultimi trenta anni in Italia I saggi che qui presentiamo si focalizzano su aree geografiche e tematiche emergenti nel campo della storia migratoria, tralasciando per una volta il campo della grande migrazione che è stato per anni il primo oggetto della ricerca sulle migrazioni italiane. Le migrazioni delle donne, dall\'Ancien régime alle mobilità contemporanee, così come qui sono ricostruite, fanno emergere il protagonismo femminile nelle diverse fasi storiche e mostrano tutte le potenzialità di un\'analisi di genere per uno studio globale dei processi migratori». (Dall’introduzione di M.R. Stabili e M. Tirabassi).
Maria Rosaria Stabili è docente di Storia e Istituzioni dell’America latina nell’Università di Roma Tre. Tra le sue pubblicazioni: El sentimiento aristocratico. Elites chilenas frente al espejo (1860-1960) (2003); Le “verità ufficiali”. Transizioni politiche e diritti umani in America Latina (2008).
Maddalena Tirabassi è direttore del Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane e direttore scientifico di «Altreitalie. Rivista di studi sulle migrazioni italiane nel mondo». Ha scritto, tra l’altro, I motori della memoria. Le piemontesi in Argentina (2010) e, con P. Audenino, Storia e storie delle migrazioni italiana dall’Ancien régime a oggi (2008).
Isabelle Chabot è la presidente della Società italiana delle storiche.
Andreina De Clementi è stata docente di Storia contemporanea nelle Università di Sassari e di Napoli «L’Orientale». Tra le sue recenti pubblicazioni: L’assalto al cielo. Donne e uomini nell’emigrazione italiana (2014), Il prezzo della ricostruzione (2010); ha curato, con P. Bevilacqua e E. Franzina, Storia dell’emigrazione italiana (2011-2002).
Rosanna De Longis è la vicedirettrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea.
Simona Feci, docente di Storia del diritto medievale e moderno nell’Università di Palermo, ha scritto, fra l’altro, Pesci fuor d’acqua. Donne a Roma in età moderna: diritti e patrimoni (2004).
Matteo Sanfilippo, docente di Storia moderna nell’Università della Tuscia, ha scritto, fra l’altro: La Santa Sede e l\'emigrazione dall\'Europa centro-orientale negli Stati Uniti tra Ottocento e Novecento (2010); (con M. Colucci), Guida allo studio dell\'emigrazione italiana (2010); (con P. Corti) L\'Italia e le migrazioni, 2012
Venerdì 19 dicembre, alle ore 11 presso l'Aula A di Storia medievale, Amigi e Storie in movimento-Zapruder presentano il volume di Marco Armiero. Oltre all'autore, interverranno:
Fiammetta Balestracci, storica e alpinista
Giovanna Ricoveri, economista ed esperta di ecologia politica
Giovanni Pietrangeli, gruppo romano della rivista Zapruder