Presentazione del volume
Ne discutono con l'autore:
Ivana Brunato, Segreteria della Camera del lavoro
Emilio Reyneri, Università di Milano Bicocca
Maria G. Meriggi, Università di Bergamo
Ne discutono con l'autore:
Ivana Brunato, Segreteria della Camera del lavoro
Emilio Reyneri, Università di Milano Bicocca
Maria G. Meriggi, Università di Bergamo
Violenza e stragi nell'Europa nazista.
Due lezioni di Paolo Pezzino
La Società italiana di storia del lavoro (SISLav) promuove un convegno internazionale sul lavoro nelle due guerre mondiali con l’intenzione di proporre uno sguardo comparato sui due conflitti mondiali del Novecento. L'obiettivo è di interpretare sia i mutamenti occorsi al lavoro, sia le più generali trasformazioni della società contemporanea attraverso i conflitti. Molti sono infatti i punti che il convegno intende trattare: le forme della produzione e del lavoro, la mobilitazione del lavoro e del sistema produttivo per sostenere lo sforzo bellico, le condizioni di vita e di lavoro di uomini e donne, il disciplinamento del lavoro e le diverse tipologie di lavoro coatto, le politiche di intervento statale nei diversi settori della mobilitazione (sociale,economica, industriale, civile), la militarizzazione del lavoro e della vita civile. A tal fine, nell’ambito del convegno sono chiamati a presentare le loro riflessioni originali ed a discutere studiosi di varia provenienza nazionale e formazione disciplinare.
Il libro I nemici della Repubblica. Storia degli anni di piombo, di Vladimiro Satta, edito da Rizzoli, Milano 2016, sarà presentato mercoledì 25 maggio 2016 alle ore 17.30 a Trento, presso la Sala degli Affreschi della Biblioteca Comunale in via Roma 55. Interverranno Marco Boato e Fernando Orlandi. Sarà presente l'autore.
Convegno internazionale organizzato dall'Istituto europeo di storia e culture dell'alimentazione, con sede a Tours (Francia)
Azione giudiziaria e crisi della Prima Repubblica
discutendo con testimoni e protagonisti
Giovedì 26 maggio 2016
ore 11.00 Aula Imbucci
DIPSUM Università degli Studi di Salerno
saluti Rosa Grillo
introduce Andrea Marino
interventi Nicola Quatrano, Gigi Di Fiore, Alfredo Vito, Paolo Cirino Pomicino
discussant Carmine Pinto, Luigi Musella
Giovedì 26 maggio 2016, alle ore 17.0, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume A scuola di dissenso. Storie di resistenza al confino di polizia (1926-43) di Ilaria Poerio, Carocci, 2016. Intervengono: Alexander Höbel, Alessandra Gissi, Fiamma Lussana. Sarà presente l’autrice.
Quando il fascismo si voleva liberare di persone sospette, ma sulle quali non esistevano accuse formali, applicava la legge del confino. Tra il 1926 e il 1943 furono circa 15.000 gli italiani condannati al confino di polizia, tra loro diverse migliaia di antifascisti. I più pericolosi venivano relegati nelle isole. Costretti all'immobilità dal regime, gli antifascisti cercavano strumenti per restare fermi ma non inerti. Nelle colonie di confino si istituirono mense e biblioteche, scuole e cooperative: si studiava, si leggeva, si discuteva, si elaboravano documenti, come nel più animato dei congressi politici. Mentre nel resto del paese gli spazi di libertà si restringevano fino a scomparire, nelle isole di confino si andava a chiedere consiglio, si portavano notizie e informazioni, che venivano studiate, vagliate, confrontate e integrate le une con le altre, vanificando così l'essenza stessa della punizione che il regime aveva voluto dare. Per una generazione intera di antifascisti, il confino rappresentò una tappa cruciale nella costruzione di sé. Il loro agire sarà anche, almeno simbolicamente, premessa per l'edificazione della Repubblica.
Ilaria Poerio è dottore di ricerca in Italian Studies presso l’Università di Reading (Regno Unito). Si interessa di storia dell’Italia e dell’Europa contemporanea. Ha pubblicato: Vento del Sud. Gli antifascisti meridionali nella guerra di Spagna (con Vania Sapere, Istituto Ugo Arcuri, 2007) e Postcards from Italy. Vent’anni di berlusconismo sulla stampa britannica (Clueb, 2013).
Seminario di Franz Hensel Riveros, Universidad del Rosario, Bogotá, nell'ambito del ciclo di seminari su La costruzione culturale degli spazi, Laboratorio di Storia globale
Sabato 28 maggio 2016, ore 11.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea
(Via Michelangelo Caetani, 32 00186 Roma), per il ciclo I luoghi delle scienza, organizzato dalla Sovrintendenza capitolina ai beni culturali-Servizio didattico, in collaborazione con la Biblioteca di storia moderna e contemporanea e con il Dipartimento Storia Culture religioni dell\'Università di Roma Sapienza, Ileana Chinnici terrà una conferenza sul tema :
Specola contro Specola. Il Collegio romano e il
Campidoglio
Nel XIX secolo la città di Roma ospitava ben due osservatori astronomici, quello del Collegio
Romano e quello del Campidoglio, con programmi scientifici abbastanza simili, relativi soprattutto
a studi di spettroscopia astronomica, un settore in cui i rispettivi direttori, Angelo Secchi e Lorenzo
Respighi, furono dei pionieri. I rapporti tra i due Osservatori (ovvero tra i due scienziati)
attraversarono varie fasi di collaborazione e di ostilità, quest\'ultima dovuta principalmente a scontri
personali su questioni scientifiche - e non solo. In questo contributo verranno analizzate le suddette
fasi, nel tentativo di comprendere se tale rivalità giovò o fu di ostacolo allo sviluppo dell\'astrofisica
italiana.
Ileana Chinnici è ricercatrice astronoma presso l’INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo.
Laureata in Fisica presso l’Università di Palermo con tesi in Storia dell’Astronomia, si è occupata
dell’esplorazione di diversi fondi archivistici, tra cui il fondo Tacchini dell’ex Ufficio Centrale di
Ecologia Agraria in Roma e il fondo Secchi dell’Archivio della P. Università Gregoriana. Ha
inoltre pubblicato la corrispondenza relativa al progetto Carte du Ciel (1887), conservata presso gli
archivi dell’Observatoire de Paris. Ha curato alcune mostre sul patrimonio storico dell\'INAF ed è
autrice di numerosi lavori di storia dell’astronomia e dell\'astrofisica del XIX secolo pubblicati su
riviste nazionali ed internazionali.
Lunedì 30 maggio 2016, alle ore 17.00, in collaborazione con l’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, presso la Biblioteca di storia moderna
e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Mussolini e la storia. Dal socialismo al fascismo (1900-1922)
di Paola S. Salvatori, Viella, 2016. Introduce: Marcello Verga. Intervengono: Andrea Giardina, Maurizio Ridolfi, Vittorio Vidotto. Coordina: Rosanna De Longis.
L’uso dell’analogia storica fu uno dei principali strumenti politici ai quali il duce ricorse durante il
ventennio fascista per ottenere e mantenere il consenso. Ma già nei vent’anni precedenti la conquista del potere il giovane Mussolini adoperò la storia per interpretare e rappresentare gli avvenimenti presenti: evocare la Roma antica, ragionare sulla Rivoluzione francese, ricordare
particolari episodi del Risorgimento italiano, storicizzare la Grande Guerra già durante il suo
svolgimento significava riflettere prima di tutto sui contrasti sociali e politici attuali.
In questo libro si analizzano i riferimenti culturali e le modalità retoriche attraverso i quali il Mussolini socialista e poi interventista utilizzò la storia nei discorsi pubblici e negli interventi
giornalistici, proponendo una particolare e innovativa chiave di analisi del suo percorso ideologico.
Paola S. Salvatori è assegnista di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Si è occupata
di politiche culturali del fascismo, con particolare attenzione agli aspetti relativi alla propaganda,
alle retoriche politiche, ai rituali e al culto fascista della romanità. Ha curato Nazione e antinazione.
2. Il movimento nazionalista dalla guerra di Libia al fascismo (1911-1923) (Viella, 2016).