Le leggi antiebraiche e il fascismo
Seminario di Michele Sarfatti all\'Università per Stranieri di Perugia, in occasione dell'ottantesimo anniversario delle leggi razziali del fascismo.
Seminario di Michele Sarfatti all\'Università per Stranieri di Perugia, in occasione dell'ottantesimo anniversario delle leggi razziali del fascismo.
Giovedì / Donnerstag, 22.11.2018
14.30-15.00
Saluti e introduzione / Begrüßung u. Einführung
15.00-15.40
Relazione introduttiva / Eröffnungsvortrag
Wolfgang Schieder (Universität zu Köln)
Das Problem des Faschismus in der internationalen Forschung
I fascismi nella storiografia internazionale
I Sessione / Sektion
Fascismi e storiografie contemporanee
Faschismus und Nationalsozialismus in den aktuellen Geschichtswissenschaften
Moderazione / Moderation
Oswald Überegger (Freie Universität Bozen),
Camilla Poesio (Università Ca’ Foscari Venezia)
15.40-16.10
Dietmar Süß (Universität Augsburg)
"Volksgemeinschaften?" - Chance und Probleme einer Erfahrungsgeschichte des "Dritten Reiches"
"Volksgemeinschaften?"- Possibilità e questioni per una storia esperienziale del Terzo Reich
16.10-16.30
Discussione / Diskussion
16.30-16.50
Pausa / Pause
16.50-17.20
Paul Corner (Università degli Studi di Siena)
Top-down o bottom-up? Sulle diverse facce di una società fascista
Top-down oder bottom-up? Die unterschiedlichen Gesichter einer faschistischen Gesellschaft
17.20-17.50
Arnd Bauerkämper (Freie Universität Berlin)
Die deutsche Geschichtswissenschaft über den Nationalsozialismus im transnationalen historiographischen Kontext
La storiografia tedesca sul nazionalsocialismo nel contesto storiografico transnazionale
17.50-18.20
Simona Colarizi (Sapienza Università di Roma)
Continuità e revisioni nella storiografia italiana sul fascismo
Kontinuitäten und Revisionen in der italienischen Faschismusforschung
18.20-18.40
Discussione / Diskussion
Cena / Abendessen
Venerdì / Freitag, 23.11. 2018
II Sessione / Sektion
“Fascismi di pietra”
“Steinerne Faschismen”
Moderazione / Moderation
Roberto Farneti (Libera Università di Bolzano)
9.00-9.30
Paolo Nicoloso (Università di Trieste)
Le tracce architettoniche e monumentali fasciste nell’Italia repubblicana
Spuren der faschistischen Architektur und Kunstdenkmäler im republikanischen Italien
9.30-10.00
Andrea Di Michele (Libera Università di Bolzano)
Storicizzare i monumenti fascisti. Il caso di Bolzano
Die faschistischen Baudenkmäler historisieren. Der Fall Bozen
10.00-10.15
Discussione / Diskussion
10.15-10.30
Pausa / Pause
10.30-11.00
Lutz Klinkhammer (Istituto Storico Germanico Roma / DHI Rom)
Le tracce monumentali del nazionalsocialismo nella Germania del XXI secolo
Die Spuren nationalsozialistischer Baudenkmäler in Deutschland im 21. Jahrhundert
11.00-11.30
Thomas Schlemmer (Institut für Zeitgeschichte München – Berlin)
Idyll und Terror. Der Obersalzberg als Hitlers zweiter Regierungssitz
Idillio e terrore. L’Obersalzberg come sede secondaria del governo di Hitler
11.30-12.00
Giovanni Schininà (Università degli Studi di Catania)
Le pietre dell'Anschluss. L'architettura e la memoria dell'Ostmark
Die Steine des Anschlusses. Die Ostmark zwischen Architektur und Gedächtnis
12.00-12.20
Discussione / Diskussion
12.20-13.30
Il fascismo di pietra a Bolzano / Der steinerne Faschismus in Bozen
Visita al Monumento alla Vittoria / Besichtigung des Siegesdesdenkmals
Pranzo / Mittagessen
15.30-16.30
Tavola rotonda / Podiumsdiskussion
La memoria del fascismo e del nazionalsocialismo: interventi normativi, posizioni storiografiche e dibattito pubblico
Das Gedächtnis an Faschismus und Nationalsozialismus: normative Eingriffe, Standpunkte der Geschichtswissenschaft und öffentliche Debatten
Moderazione / Moderation
Fiammetta Balestracci (Queen Mary University of London - DHI Rom)
Interventi / Teilnehmer
Giulia Albanese (Università di Padova) – Tullia Catalan (Università di Trieste) – Christoph Cornelißen (Goethe-Universität Frankfurt – FBK/ISIG) – Filippo Focardi (Università di Padova)
16.30-17.00
Discussione / Diskussion
17.00-17.20
Pausa / Pause
17.20-18.00
Premio SISCALT Lorenzo Riberi 2018 /
Verleihung des SISCALT- Preises Lorenzo Riberi 2018
18.00-19.15
Assemblea Soci SISCALT/ SISCALT- Mitgliedsversammlung
20.30
Cena sociale SISCALT / SISCALT - Vereinsabendessen
Sabato / Samstag, 24. 11. 2018
III Sessione / Sektion
Fascismi oggi
Faschismen heute
Moderazione / Moderation
Stefano Cavazza (Università di Bologna)
9.00-9.30
Roger Griffin (Oxford Brookes University)
“Sempre Presente?” The relevance of the concept 'fascism' to understanding contemporary socio-political realities
9.30-10.00
Piero Ignazi (Università di Bologna)
Ascesa e declino del neofascismo in Italia
Aufstieg und Niedergang des Neofaschismus in Italien
10.00-10.30
Silvia Bolgherini (Università degli Studi di Napoli Federico II)
Destra radicale, protesta e euroscetticismo in Germania: Alternative für Deutschland
Radikale Rechte, Protest und EU-Skepsis in Deutschland: Alternative für Deutschland
10.30-11.00
Matteo Albanese (Universidade de Lisboa)
L'estrema destra e l'idea d'Europa. Un internazionalismo nazionalista
Rechtsradikale und Europagedanke. Ein nationalistischer Internationalismus
11.00-11.20
Pausa / Pause
11.20- 11.40
Discussione / Diskussion
IV Sessione / Sektion
Nuove ricerche su fascismo, nazionalsocialismo e austro- fascismo
Neue Forschungen zum Faschismus, Nationalsozialismus und Austrofaschismus
Moderazione / Moderation
Carolina Castellano (Università degli Studi di Napoli Federico II)
11-40-14.00
Panel giovani studiosi / Nachwuchsforscher-Panel
Presentazione e discussione dei progetti di ricerca di
Vorstellung und Diskussion der Forschungsprojekte von
David Bernardini, Jacopo Calussi, Fabio Ferrarini, Sarah Lias Ceide, Manuela Pacillo, Daniele Toro, Luca Fenoglio
Discussants
Christoph Cornelißen (Goethe-Universität Frankfurt – FBK/ISIG), Andrea D’Onofrio (Università degli Studi di Napoli Federico II), Brunello Mantelli (Università della Calabria)
14.00
Conclusione lavori / Abschlusskommentar
Pranzo / Mittagessen
È prevista la traduzione simultanea italiano-tedesco / Simultanübersetzung Deutsch-Italienisch
Comitato scientifico: Andrea Di Michele (responsabile organizzativo), Fiammetta Balestracci, Carolina Castellano, Stefano Cavazza, Andrea D’Onofrio, Filippo Focardi, Lutz Klinkhammer, Brunello Mantelli, Camilla Poesio
Segreteria organizzativa:
Maria Diana regional.history@unibz.it, +39 0472 014 050
Andrea Di Michele andrea.dimichele@unibz.it, cell. 3314069850
The Seminar will debate what is changed, and what is changing, in the connected fields of Radicalism, Racial Intolerance, and Populism. A special focus will be brought to the state of art of the scholarly researches in many European different countries: how much, how and by whom these topics have been studied; what we already know, and what has to be studied in the near future.
Participants: Andrea Mammone Henning Flad, Susi Meret, Andrea L. Pirro, Leila Hadj Abdou, Giorgia Bulli, Nicola Labanca, Giovanni Gozzini, Fabio De Ninno
A Napoli, nei giorni del 22 e 23 novembre, si terrà presso il Dipartimento di Scienze sociali dell'Università Federico II un seminario dal titolo "La deindustrializzazione in prospettiva storica. Studi di caso sull'Italia".
Negli ultimi anni, in forza anche della pesante crisi strutturale che sta modificando economie e prospettive sociali di vita e di lavoro, il tema della deindustrializzazione ha suscitato un crescente interesse dal punto di vista storico, per l'impatto che ha avuto - in un passato ancora recente e sensibile - sulla morfologia delle città e degli insediamenti produttivi, sulle condizioni di vita e sulle comunità, sull'ambiente e il territorio e sprattutto sul lavoro. Grazie alla distanza temporale dai fenomeni che sono passati sotto questa denominazione nel passaggio di secolo e che avevano coinvolto allora prevalentemente l'attenzione delle scienze sociali e economiche, oggi gli storici hanno iniziato ad occuparsene con ricerche originali, iniziative pubbliche di riflessione, pubblicazioni, rassegne.
Nell'intento di fare in una qualche misura il punto, a partire da alcuni casi molto diversi fra loro per collocazione geografica e caratteristiche (Torino, Torre Annunziata, Piombino, Porto Marghera, Bagnoli, Milano, Napoli Est), l'Associazione Amici di Passato e Presente (APeP), la Società Italiana di Storia del Lavoro (SISLav) e l'Istituto di Studi sulle Società Mediterranee (ISSM) del CNR, insieme al Dipartimento di Sceinze sociali dell'Universtità Federico II di Napoli, hanno organizzato questo seminario, il cui programma è in allegato.
Giovedì 22e venerdì 23 novembre 2018 si terrà a Torinoil convegno “Cattolici del Sessantotto. Protesta politica e rivolta religiosa nella contestazione degli anni Sessanta e Settanta”, nella Sala didattica del Polo del 900, via del Carmine 14. L’iniziativa intende ricostruire i passaggi che portarono molti giovani cattolici – non soltanto in Italia – a partecipare ai movimenti di protesta studentesca e operaia, incidendo notevolmente sul rinnovamento dell’intero cattolicesimo e sulla più generale stagione di contestazione politica e sociale.
Il convegno, promosso dal Dipartimento di studi storici dell’Università degli studi di Torino, è organizzato in collaborazione con la Fondazione Vera Nocentini, la Fondazione Michele Pellegrino e il Centro studi sul giornalismo Gino Pestelli, all’interno del progetto del Polo del 900 “Dall’immaginazione al potere. 1968-1969” coordinato da Centro Studi Piero Gobetti.
Giovedì 22 novembre, alle ore15, dopo i saluti di Sergio Soave, Gianfranco Zabaldano e Giorgio Levi, si terrà la prima sessione “Senza fine, senza confini”, presieduta da Mauro Forno. Interverranno Gerd-Rainer Horn sul tema “Il Sessantotto di carta. I giornali del progressismo cattolico in Europa”, Paolo Zanini su “Le riviste dei cattolici italiani nel Sessantotto: il caso de ‘Il Gallo’”, Massimo De Giuseppe su “Teologia della liberazione e rivoluzione politica tra Europa e America Latina” e Matteo Mennini su “Le frontiere della Chiesa. Terzomondismo e ‘Chiesa dei poveri’ nel cattolicesimo di sinistra”. Nella mattinata di venerdì 23 novembre, dalle ore 9, si svolgerà la seconda sessione “Cattolici dentro la protesta”, presieduta da Bartolo Gariglio. Sono previste le relazioni “Verso il Sessantotto. Cattolici del post-Concilio alle origini della contestazione” di Agostino Giovagnoli, “La politica sotto accusa. Democristiani e comunisti di fronte alla contestazione cattolica” di Alessandro Santagata, “Il Sessantotto della Federazione universitaria cattolica italiana” di Tiziano Torresi, “Cattolici veneti nel ‘lungo Sessantotto’” di Alba Lazzaretto e “Una generazione alla prova. Cattolici e contestazione a Torino” di Marta Margotti.
La partecipazione alla prima sessione del convegno consente agli iscritti all’Ordine dei giornalisti l’acquisizione dei crediti formativi; per l’iscrizione è necessario registrarsi attraverso il sito https://sigef-odg.lansystems.it/sigef/
L’iniziativa si inserisce attivamente nel dibattito pubblico sul Sessantotto, proponendo studi originali basati su ricerche d’archivio, in grado di chiarire le scelte dei contestatorie di indagare le reazionidegli ambienti politicied ecclesiasticidi fronte all’imprevista ondata di proteste dei cattolici. L’iniziativa è in stretta continuità con il convegno “La rivoluzione del Concilio. La contestazione cattolica negli anni Sessanta e Settanta”, organizzato nel novembre 2016, di cui sono stati pubblicati gli atti (Studium, Roma 2017). I temi affrontati nelle prossime giornate di studio avranno un’immediata ripresa nella tavola rotonda “Cattolici nella contestazione. Torino, 1968-1969”, in programma al Polo del 900, martedì 4 dicembre 2018, alle ore 17.30.
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Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Torino
in collaborazione con
Fondazione “Vera Nocentini”,
Fondazione “Michele Pellegrino”
Centro studi sul giornalismo “Gino Pestelli”
Progetto “Dall’immaginazione al potere. 1968-1969” coordinato da Centro Studi “Piero Gobetti”
Convegno di studi
Cattolici del Sessantotto
Protesta politica e rivolta religiosa
nella contestazione degli anni Sessanta e Settanta
Torino, Polo del ‘900 – Via del Carmine 14
22-23 novembre 2018
Giovedì 22 novembre 2018, ore 15
Saluti di apertura
Sergio Soave (Polo del ‘900)
Gianfranco Zabaldano(Fondazione V. Nocentini)
Giorgio Levi (Centro studi sul giornalismo G. Pestelli)
Senza fine, senza confini
presiede Mauro Forno(Università degli studi di Torino)
- Il Sessantotto di carta. I giornali del progressismo cattolico in Europa
Gerd-Rainer Horn(Sciences Po, Paris)
- Le riviste dei cattolici italiani nel Sessantotto: il caso de “Il Gallo”
Paolo Zanini(Università degli studi di Milano)
- Teologia della liberazione e rivoluzione politica tra Europa e America Latina
Massimo De Giuseppe(Università Iulm, Milano)
- Le frontiere della Chiesa. Terzomondismo e “Chiesa dei poveri” nel cattolicesimo di sinistra
Matteo Mennini (Università Roma Tre)
Venerdì 23 novembre 2018, ore 9
Cattolici dentro la protesta
presiede Bartolo Gariglio(Fondazione M. Pellegrino)
- Verso il Sessantotto. Cattolici del post-Concilio alle origini della contestazione
Agostino Giovagnoli(Università cattolica, Milano)
- La politica sotto accusa. Democristiani e comunisti di fronte alla contestazione cattolica
Alessandro Santagata(Università Roma Tor Vergata)
- Il Sessantotto della Federazione universitaria cattolica italiana
Tiziano Torresi(Università Roma Tre)
- Cattolici veneti nel “lungo Sessantotto”
Alba Lazzaretto(Università degli studi di Padova)
- Una generazione alla prova. Cattolici e contestazione a Torino
Marta Margotti(Università degli studi di Torino)
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Per informazioni: marta.margotti@unito.it
Nel quadro del progetto “2 giugno” della Società Italiana per lo studio della Storia Contemporanea patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione, il seminario nazionale di Siena organizzato dalla Fondazione Bianca Piccolomini Clementini si incentra sul nesso tra le nascenti istituzioni repubblicane e la possibile affermazione di una religione civile nell’Italia democratica. L’analisi partirà dall’eredità di Risorgimento e fascismo, interrogandosi sulla costruzione di una narrazione repubblicana (rituali, simboli, retorica, monumenti, ecc.) nel momento in cui si è formato e consolidato lo stato repubblicano. L’iniziativa coinvolge un vasto numero di ricercatori provenienti da vari atenei della Penisola, un progetto che ha permesso una forte sinergia tra ricercatori in formazione e docenti di chiara fama.
Di seguito le sessioni del seminario.
Culture politiche e religione civile della Repubblica
La Repubblica nello specchio internazionale
Mondi e culture della nuova repubblica
Territori repubblicani in costruzione e tradizioni civiche
Tavola rotonda
Bianca Piccolomini Clementini, una donna della Repubblica
Anche quest’anno ISEC aderisce alla Settimana della cultura d’impresa, promossa da Confindustria e Museimpresa, e vi invita a due appuntamenti dedicati al tema della diciassettesima edizione “La cultura industriale. Il ponte tra economia e crescita sociale al centro dell’identità europea”
• Giovedì 22 novembre 2018, ore 17Workshop “Conservare e valorizzare culture e memorie dell’impresa e del lavoro a Trieste”Intervengono: Francesca Appiani, Laura Carlini Fanfogna, Francesco Stanislao Parisi, Chiara Simon, Ariella Verrocchio, Sara Zanisi, Giulia ZoliaMuseo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa, Palazzo delle Poste Italiane, Sala del Consiglio, Piazza Vittorio Veneto 1, Trieste
Info e iscrizioni: comunicazione@fondazioneisec.itProgramma completo della XVII Settimana della cultura d’impresa
Venerdì 23 novembre 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma),
sarà presentato il volume Due democrazie, una sorveglianza comune. Italia e Repubblica Federale Tedesca nella lotta al terrorismo interno e internazionale
(1967-1986) di Laura Di Fabio, Le Monnier, 2018. Ne discutono con l’autrice:
Martin Baumeister, Paolo Mattera.
Per comprendere le strategie e le criticità dell'antiterrorismo di oggi è necessario rivolgere lo
sguardo al passato, quando in Italia e nella Repubblica Federale Tedesca la risposta istituzionale di fronte alla violenza politica armata assunse forme e modalità peculiari. Questo volume, grazie a numerose fonti inedite, riesce a raccontare come le istituzioni decisero di gestire la prima emergenza terroristica. Come cooperarono i governi e gli apparati di sicurezza italo-tedeschi, in uno scambio di informazioni che ha reso internazionale la sorveglianza. Come affrontarono temi ancora attualissimi: il rapporto tra la società e le istituzioni che detengono il monopolio legittimo della
violenza, il disciplinamento sociale per controllare le minacce all'ordine costituito, l'equilibrio tra
bisogno di sicurezza dello Stato e salvaguardia dei diritti e delle libertà dei cittadini. La storicizzazione di uno Zeitgeist securitario, che ci parla del mondo in cui viviamo.
SABATO 24 NOVEMBRE ORE 10
Sede CISL Metropolitana – Sala Grandi - Via Tadino 23 , 20124 MILANO
CONVEGNO PRESENTAZIONE DEL LIBRO :
GIOVANNI MARCORA VISTO DA WASHINGTON
Presiede :Virginio Rognoni
Ore 10,00 INTRODUZIONE
Gianni Mainini
Presidente Centro Studi Giovanni Marcora Inveruno
Ore 10,15 PRESENTAZIONE
Gianni Borsa
Storico e giornalista ,direttore scientifico del Centro Studi
Ore 10,45 RELAZIONE DELL’AUTORE
Emanuele Bernardi
Ricercatore, Dipartimento di Storia, Antropologia Religioni Arte Spettacolo - Università La Sapienza Roma
Ore 11, 15
TESTIMONIANZE
Gianni Cervetti
Già parlamentare e dirigente PCI
Roberto Mazzotta
Già parlamentare e dirigente DC
Ore 12,00 CONTRIBUTI
Marco Goria
Presidente Fondazione Goria Asti
Ore 12,30 CONCLUSIONI
Piero Bassetti
Nell'ambito del ciclo "Storie di scienza a Roma I luoghi invisibili", organizzato dalla Sovrintendenza capitolina ai beni culturali in collaborazione con la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, sabato 24 novembre, presso la Biblioteca di storia moderna e contenmporanea (Via Michelangelo Caetani, 32 - Roma), si terrà la conferenza
I laboratori centrali della sanità nell’area di piazza Vittorio (ante 1934), a cura di Nicoletta Cardano e Giovanni Paoloni
La storia dei laboratori centrali della sanità verrà illustrata da Gianni Paoloni ripercorrendo le vicende
dell’organizzazione sanitaria e della ricerca in Italia, dalle motivazioni di igienisti e chimici nel momento iniziale dell’istituzione dopo l’unità d’Italia, alla successiva collaborazione coi laboratori dell’Università, fino alla creazione dell’Istituto di Sanità Pubblica alla metà degli anni Trenta. La primitiva collocazione dei laboratori in Piazza Vittorio, nel convento della Chiesa di Sant’Eusebio, nel 1891, darà lo spunto per alcune considerazioni, introdotte da Nicoletta Cardano, sulle caratteristiche del quartiere Esquilino e la destinazione di alcuni luoghi del rione ad imprese scientifico-produttive.