GAETANO ARFE’. UOMO, STORICO E POLITICO. A DIECI ANNI DALLA SCOMPARSA
SEMINARIO DI STUDI
GAETANO ARFE'
UOMO, STORICO E POLITICO. A DIECI ANNI DALLA SCOMPARSA
SEMINARIO DI STUDI
GAETANO ARFE'
UOMO, STORICO E POLITICO. A DIECI ANNI DALLA SCOMPARSA
Martedì 20 marzo 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma),
sarà presentato del volume A scuola di politica. Il modello comunista di Frattocchie (1944-1993) di Anna Tonelli, Laterza, 2017. Intervengono: Franco Ottaviano, Albertina Vittoria. Coordina: Alexander Höbel. Sarà presente l’autrice.
La scuola comunista delle Frattocchie, il cui obiettivo fu quello di dare una formazione politica e
culturale alla classe dirigente del Partito comunista italiano, comincia la sua attività nel 1944 e
chiude i battenti solo nel 1993, dopo 49 lunghi anni di attività. L’autrice ricostruisce per la prima
volta la storia della più celebre scuola di politica esistita in Italia: i meccanismi di reclutamento (chi
furono gli alunni delle scuole, da dove provenivano, com’erano scelti), la formazione politica e
ideologica (come si studiava, su che cosa, chi insegnava e in che modo), la vita collettiva (la mensa,
le ‘brigate di studio’, le discussioni, le attività ludiche), la valutazione e i risultati (le pagelle, gli
esami). Una ricognizione storica in cui emerge come l’educazione alla politica abbia rappresentato
una pedagogia vera e propria in grado di intrecciare tutti gli aspetti della vita individuale e
collettiva: la capacità di stare insieme, l’elevamento ideologico, lo spirito di gruppo, l’affezione alla
fede rossa, la disciplina e la moralità. Senza trascurare naturalmente i metodi e i criteri, all’inizio di
duro stampo staliniano, per la formazione dei quadri dirigenti.
Anna Tonelli è professore di Storia contemporanea presso l’Università di Urbino Carlo Bo, dove insegna
anche Storia dei sistemi e dei partiti politici e Storia del giornalismo. Si occupa di storia culturale e di storia politica e sociale, con un’attenzione particolare verso la mentalità, il costume, la memoria. Collabora a
“L’Indice dei Libri” ed è direttore scientifico dell’Istituto di Storia contemporanea di Pesaro e Urbino. Fra i suoi libri più recenti, Comizi d’amore. Politica e sentimenti dal ‘68 ai Papa boys (2007); Falce e tortello.
Storia politica e sociale delle Feste dell'Unità (1945-2011) (2012).
Mercoledì 21 marzo 2018, alle ore 17.00, in occasione della Giornata internazionale delle donne, la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di
Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), in collaborazione con la Società italiana delle storiche, presenta il volume Donne dentro la guerra. Il primo conflitto mondiale in area veneta a cura di Nadia Maria Filippini, Viella, 2017.
Intervengono: Emilio Franzina, Anna Maria Isastia, Beatrice Pisa. Coordina: Rosanna De Longis. Sarà presente la curatrice.
La Grande Guerra non è stata un’esperienza omogenea per la popolazione civile. Nella cosiddetta “zona di guerra”, a ridosso dei fronti di combattimento, le donne subirono in anteprima gli effetti di una guerra totale: bombardamenti e devastazioni, commistione con le truppe, requisizioni, violenze, stupri, evacuazioni e profugato. Il coinvolgimento nelle vicende belliche accentuò il loro ruolo di vittime, ma stimolò anche per converso un protagonismo più attivo con l’assunzione di ruoli e
incarichi rilevanti sul fronte interno. Il libro analizza questi diversi aspetti, mettendo a fuoco le ripercussioni sulla vita quotidiana, il dibattito politico, la mobilitazione delle donne, l’attività dei Comitati di assistenza civile, il ruolo e l’azione di alcune figure di protagoniste.
Il quadro che ne emerge, per alcuni versi inedito, mostra una realtà a lungo oscurata nella ricostruzione delle memorie, aggiungendo un tassello importante alla storia della Grande Guerra in una prospettiva di genere.
Nadia Maria Filippini ha insegnato Storia delle donne presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Socia fondatrice della Società italiana delle storiche, ha fatto parte del direttivo e della redazione di
«Genesis». Tra le sue opere: Generare, partorire, nascere. Una storia dall’antichità alla provetta
(2017), La nascita straordinaria. Tra madre e figlio: la rivoluzione del taglio cesareo (sec. XVIIIXIX) (1995), la curatela di Una democrazia incompiuta: donne e politica in Italia dall'Ottocento ai nostri giorni (con A. Scattigno, 2007) e di Donne sulla scena pubblica: società e politica in Veneto tra Sette e Ottocento (2006).
Interventi del professor Giovanni Cerchia (Università degli studi del Molise) e di Vladimiro Satta, autore de I nemici della Repubblica. Storia degli anni di piombo (Rizzoli, Milano 2016). Modera l’avvocato Enzo Guadagno.
Convegno internazionale
Università di Macerata, Dipartimento di Scienze della Formazione, dei beni culturali e del turismo
Seminario di Sebastian Conrad (Freie Universität Berlin) 22 marzo 2018 - Aula Bortolami, DISSGEA Via Vescovado 30, Padova - Ore 14.30
Il 22 marzo 2018, dalle h 14.30 alle h 16.30, presso l'Aula Imbucci del Dipartimento di studi umanistici dell'Università degli studi di Salerno si svolgerà il seminario di studi Il ruolo della Marina nel sistema politico e strategico del'Impero nipponico tenuto da Valdo Ferretti de La Sapienza Università di Roma. Presenterà ed introdurrà i lavori Carmine Pinto, coordinatore della Sezione storica del Dipsum e del Centro Interdipartimentale di Ricerca sul conflitto in Età Contemporanea (CIRCEC). Coordinerà e presiederà Chiara d'Auria (Università degli studi di Salerno).
Nell'ambito delle iniziative del Seminario di storia economica e sociale, giovedì 22 marzo 2018 ore 16 presso l'Istituto storico italiano per l'età moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove, Via Michelangelo Caetani 32 Roma) si terrà l'incontro Contesti: una rivista di microstoria
presentazione di In un paese schiavo con sensi liberi. Antologia degli scritti di Paolo Treves, Milano, Biblion 2017.
Ne discute la curatrice Francesca Fiorani con Nicola Del Corno, Elisa Signori, Francesco Torchiani
Conferenza di Massimo De Giuseppe (Università IULM) in occasione della mostra "Frida Kahlo. Oltre il mito e Il sogno degli antenti".
Dalle calaveras di José Guadalupe Posadas durante la stagione porfiriana, ai murales pedagogici che segnarono la stagione postrivoluzionaria; dal cinema popolare del Indio Fernández agli esperimenti di realtà virtuale di Alejandro González Iñárritu di inizio XXI secolo: l'arte messicana contemporanea si è sempre intrecciata ad una profonda trasversalità sociale e politica, sullo sfondo delle trasformazioni di un paese costantemente sospeso tra nord e centro-America. L'incontro tratteggerà un percorso attraverso tempi e mondi del Messico novecentesco, utilizzando la questione indigena nel suo collocarsi tra arte, società e politica come filo conduttore per avvicinarsi alle profondità e contraddizioni di un paese incredibilmente pluriculturale.