Arte e Cultura al tempo di Francesco De Sanctis
In occasione del Bicentenario della nascita dell\'illustre irpino, il Conservatorio di Avellino organizza un convegno su alcuni aspetti della sua opera.
In occasione del Bicentenario della nascita dell\'illustre irpino, il Conservatorio di Avellino organizza un convegno su alcuni aspetti della sua opera.
Giovedì 12 ottobre 2017, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Storiografia e impegno civile. Studi sull’opera di Roberto Vivarelli, a cura di Daniele Menozzi, Viella, 2017. Intervengono: Lucia Ceci, Umberto Gentiloni, Adriano Roccucci. Coordina: Patrizia Rusciani. Sarà presente il curatore.
Roberto Vivarelli (1929-2014) ha segnato, con i suoi studi storici e le sue riflessioni storiografiche, ma anche con la sua intensa partecipazione al dibattito pubblico sul ruolo della cultura storica nello sviluppo della vita civile della Repubblica e, più in generale, della società occidentale, una significativa stagione della vita intellettuale del nostro paese.
La Scuola Normale Superiore, dove il professore senese ha speso buona parte del suo impegno scientifico e didattico, ha voluto ricordarne, a due anni dalla scomparsa, la figura, cercando, coerentemente al proprio statuto, di avviare una conoscenza della sua opera al di fuori delle polemiche che l’hanno spesso accompagnata.
I contributi qui raccolti – redatti da studiosi che, pur sotto diversi profili, sono entrati in dialogo con le sue ricerche – ricostruiscono spassionatamente i tratti salienti del suo lavoro, individuandone le motivazioni profonde e gli svolgimenti nel tempo.
Indice: Daniele Menozzi, Introduzione; Giovanni Orsina, Il liberalismo eroico di Roberto Vivarelli; Paola Carlucci, La questione contadina nella ricerca di Vivarelli: il “realismo” politico nell’Italia liberale; Giovanni Sabbatucci, La crisi del sistema liberale: le origini lontane del fascismo; Loreto Di Nucci, La crisi postbellica e la vittoria del fascismo; Ilaria Pavan, Riflessione storiografica o autobiografia? Antisemitismo e storia del fascismo nell’opera di Roberto Vivarelli; Mauro Moretti, Vivarelli fra Salvemini e Chabod. Note e documenti; Teodoro Tagliaferri, Vivarelli, Lord Acton e l’interpretazione Whig della storia; Roberto Pertici, Il pensiero storico di Roberto Vivarelli; Daniele Menozzi, La fine di una stagione
Daniele Menozzi è professore ordinario di Storia contemporanea alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Tra le sue ultime pubblicazioni, Chiesa e diritti umani (il Mulino, 2012), “Giudaica perfidia”. Uno stereotipo antisemita fra liturgia e storia (il Mulino, 2014) e I papi e il moderno (Morcelliana, 2016).
Venerdì 13 ottobre 2017, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà
presentato il volume
La Fiamma dimezzata. Almirante e la scissione di Democrazia Nazionale, di Giuseppe Parlato (Luni, 2017). Intervengono: Simona Colarizi, Giuseppe Vacca. Coordina: Marco Paolino.
Sarà presente l’autore.
È vero, come si è detto per quarant’anni, che la Democrazia cristiana provocò e finanziò la scissione
del 1976 nella quale più di metà dei parlamentari missini passarono a Democrazia Nazionale, il nuovo partito moderato di destra? Quanto influì il dissenso dei moderati verso la linea politica di Almirante in quella scissione, che in proporzione fu la più rilevante a livello parlamentare nella storia della Repubblica? Quanto fu determinante il discorso culturale che contrappose la scelta della democrazia perseguita dai moderati alle suggestioni aristocratiche e rivoluzionarie dei seguaci di
Evola? Di tutto questo si parla in questo libro. Per la prima volta Parlato apre gli archivi del Msi alla
ricerca delle vere ragioni della scissione ma in realtà scrive la storia della destra italiana degli anni
Settanta con tutte le illusioni e con le occasioni mancate che pesarono sulla successiva storia d’Italia.
Giuseppe Parlato è professore ordinario di Storia contemporanea alla Unint di Roma e presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice. Nel suo percorso di storia della destra italiana ha pubblicato
Fascisti senza Mussolini. Le origini del neofascismo italiano 1943-1948 e diversi saggi sull’identità culturale e politica della destra.
Nell'ambito della rassegna "InContemporanea - La storia si fa in biblioteca"
Presentazione del libro di Carlo De Maria, "Le biblioteche nell'Italia fascista" (Biblion Edizioni, Milano 2016)
Ne discutono con l'autore Sandro Rogari (Università di Firenze, presidente Fondazione Casa di Oriani) e Alessandro Luparini (direttore Fondazione Casa di Oriani).
Per saperne di più sul libro vai alla scheda editoriale
Si presenta il volume di Antonio Giolitti e Luigi L'occasione del '56. Alla ricerca del socialismo, Aldo Agosti e Marco Brunazzi ne parlano con il curatore Andrea Ricciardi
Seminario di Rex M. Ellis Associate Director for Curatorial Affairs, National Museum of African American History and Culture Smithsonian Institution
Già vicepresidente della Colonial Williamsburg Foundation, membro della American Association of Museums, della American Association for State and Local History e della National Association of Black Storytellers, nonché autore di volumi quali Beneath the Blazing Sun: Stories from the AfricanAmerican Journey (1997) e With a Banjo on My Knee (2001).
L’incontro, coordinato da Massimo De Giuseppe, docente di Storia contemporanea (Università IULM), sarà preceduto da un saluto di Vincenzo Trione, Preside della Facoltà di Arti, turismo e mercati e di Kim Natoli, Console per la stampa e la cultura degli Stati Uniti a Milano.
Martedì 17 ottobre 2017, alle ore 17.00, presso la
Biblioteca di storia moderna e contemporanea
(Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume
La mafia dimenticata. La criminalità organizzata in
Sicilia dall’Unità d’Italia ai primi del Novecento. Le inchieste, i processi. Un documento storico
di Umberto Santino, Melampo, 2017. Intervengono:
Franca Imbergamo, Antonio La Spina, Piergiorgio Morosini. Coordina: Enzo Ciconte.
Sarà presente l’autore.
In queste pagine si incontrano boss che raccontano guerre di mafia, donne e familiari di vittime che chiedono giustizia, politici e aristocratici che testimoniano a difesa dei mafiosi, dando un'immagine della genesi della mafia finora in larga parte inedita o non adeguatamente rappresentata. Qui si pubblicano per la prima volta integralmente i rapporti redatti tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento dal questore di Palermo Ermanno Sangiorgi, che tracciò un profilo della mafia che somiglia molto a quello che sarebbe emerso novant'anni dopo con le rivelazioni dei collaboratori di giustizia: un'associazione strutturata, con capi, gregari e un vasto sistema di relazioni. Ne emerge un quadro completo della criminalità organizzata dall'Unità d'Italia ai primi del Novecento, del contesto in cui si svolgevano il lavoro investigativo e i processi e in cui maturavano le prime lotte sociali, tra l'accavallarsi dei delitti e l'intrecciarsi delle complicità, anche all'interno delle istituzioni.
Eppure per decenni l'esistenza stessa della mafia in Sicilia venne negata e quei preziosi documenti
furono dimenticati a lungo negli archivi di Stato. Nel libro, oltre alle relazioni del questore Sangiorgi, con gli allegati, viene pubblicato un documento che si riteneva introvabile: la "bolla di
componenda" con cui la Chiesa cattolica condonava i reati dietro versamento di una somma di
denaro.
Il convegno si articola in due giornate:
18 ottobre 2017: Civiche Raccolte Storiche Museo del Risorgimento (via Borgonuovo 23, Milano)
- Traduzioni e storia della cultura (ore 9-13)
- Attori editoriali a Milano fra le due guerre mondiali (ore 14-17)
19 ottobre 2017: Biblioteca Nazionale Braidense (via Brera 28, Milano)
- Asse politico, asse culturale? Germania e Paesi Nordici (ore 9-13)
- Dalle “plutocrazie” alla “Russia bolscevica” (ore 14-17)
Convegno Internazionale di Studi
a cura di Pietro Cavallo, Pasquale Iaccio, Margherita Platania
C’ERAVAMO TANTO AMATI
LA SOCIETÀ ITALIANA DEGLI ANNI SETTANTA TRA STORIA CINEMA MUSICA E TELEVISIONE
(dedicato alla memoria di Ettore Scola)
(18-20 0ttobre 2017)
vedi programma allegato