Memoria dello stalinismo e diritti umani in Russia. In memoria di Arsenij Roginskij
Partecipano: Adriano Dell'Asta, Marta Carletti, Maria Ferretti, Marcello Flores, Elda Garretto
Partecipano: Adriano Dell'Asta, Marta Carletti, Maria Ferretti, Marcello Flores, Elda Garretto
Il 12 marzo 2018, alle ore 18.20, si terrà presso la Salle des Actes dell'Università di Parigi-Sorbona una tavola rotonda attorno al libro di Raffaella Perin, La radio del papa. Propaganda e diplomazia nella seconda guerra mondiale, il Mulino, Bologna 2017. Discuteranno assieme all'autrice il prof. Martin Dumont (IRER-Sorbonne Université), il prof. Daniele Menozzi (Scuola Normale Superiore di Pisa), e la prof.ssa Laura Pettinaroli (Institut Catholique de Paris).
Per ragioni di sicurezza l'iscrizione è obbligatoria. Per partecipare si prega di inviare una mail a Martin Dumont, martin.dumont@gmail.com
Seminario Internazionale di Studi:
"Comunicazione politica e rappresentazione mediatica tra Italia e Francia. Linguaggi, partecipazione eprotagonismo dalla radiotelevisione ai social network (1948-2018)", Università degli studi della Tuscia, Viterbo, 13-14 marzo 2018.
Convegno di studi su due mezze giornate
Teramo- 14/15 marzo 2018 Campus universitario Aurelio Saliceti, Facoltà di Scienze Politiche, Sala delle Lauree
Mercoledì 14 marzo 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume La grande retrovia in territorio nemico. Bologna e la sua provincia nella Grande Guerra (1914-1918) di Fabio Degli Esposti, Unicopli, 2017. Intervengono: Antonio Fiori, Giovanna Procacci, Alessandra Staderini. Coordina: Fabio Fabbri. Sarà presente l’autore.
La prima guerra mondiale è generalmente considerata la prima guerra totale della storia. Alle sofferenze dei soldati al fronte corrispose un’intensa mobilitazione delle società civili: riorganizzazione dei sistemi economici, razionamento delle risorse alimentari, severa limitazione delle libertà. Questo volume studia le profonde trasformazioni avvenute in Italia in quegli anni cruciali scegliendo come punto di osservazione la provincia di Bologna. Il governo dichiarò il capoluogo emiliano e il suo territorio “zona di guerra” fin dal 24 maggio 1915: si volle così stroncare ogni eventuale opposizione del movimento socialista, che qui era fortissimo, alla mobilitazione dell’esercito. Con il prolungarsi della guerra la “provincia rossa” emerse sempre più come “grande retrovia” di cruciale importanza strategica per lo sforzo bellico e la decisione di mantenere un regime eccezionale venne confermata. Studiare la guerra a Bologna diventa così studiare la guerra in Italia e, per molti aspetti, in Europa.
Fabio Degli Esposti è ricercatore di storia contemporanea all’Università di Modena e Reggio Emilia. Ha pubblicato numerosi saggi su temi di storia economica e sociale italiana ed europea fra Otto e Novecento, dedicati soprattutto al rapporto fra istituzioni militari e sviluppo economico. Da anni si occupa del primo conflitto mondiale con particolare riguardo agli aspetti della vita politica, economica e culturale delle società belligeranti.
presentazione a cura di Elisa Signori del volume Il Sessantotto sequestrato. Cecoslovacchia, Polonia, Jugoslavia e dintorni di Guido Crainz, Donzelli 2018
Presentazione del volume
"Dall'università di élite all'università di massa. L'Ateneo di Padova dal secondo dopoguerra alla contestazione sessantottesca", a cura di Alba Lazzaretto e Giulia Simone, Padova University Press, 2017.
Presiederà il prof. Gaetano Thiene.
Interverranno i professori Gregorio Piaia e Giulia Albanese.
Presentazione del libro di Emanuela Scarpellini,
La stoffa dell'Italia. Storia e cultura della moda dal 1945 a oggi, Laterza
con Enrica Morini e l'autrice
La storia dello sport negli ultimi anni ha acquisito un notevole interesse all’interno della storiografia tradizionale aprendo così un nuovo filone di ricerca inaugurato con i contributi di Francesco Bonini, Antonio Lombardo, Daniele Marchesini, Antonio Papa e Guido Panico che hanno portato nuova linfa nel mondo della narrazione sportiva. A conferma di questo preme ricordare che nell’autunno del 2015 si è tenuto a Firenze, grazie all’intraprendenza di Marcello Marchioni e del Centro Studi sull’Educazione Fisica, il convegno annuale dell’European Committee for Sport History, un evento di portata mondiale che ha richiamato studiosi provenienti da tutto il mondo
Un aspetto sicuramente positivo è che la storia dello sport sta richiamando l’attenzione di molti giovani studiosi che si stanno approcciando a questa tematica in modo innovativo aprendosi anche a collaborazioni con i maggiori centri di ricerca europei.
Per queste motivazioni la Fondazione Bianca Piccolomini Clementini Onlus si è fatta promotrice, all’interno delle iniziative promosse per sostenere la candidatura di Siena a Città Europea dello Sport 2020, dell’organizzazione di un convegno nazionale di studi sulla storia dello sport in Italia nel Novecento. L’obiettivo è quello di partire dal generale per arrivare ad analizzare nel dettaglio il fenomeno senese con le sue peculiarità che ne fanno un caso di riflessione affascinante. Parteciperanno all’iniziativa i maggiori storici dello sport italiani provenienti da tutte le aree geografiche della penisola. Attraverso il convegno si vuole offrire alla città un evento di altissima qualità scientifica che rientri però all’interno di quella che è comunemente chiamata come Public History, ossia un approccio alla narrazione storica aperto al grande pubblico che possa divenire quindi elemento attrattivo e stimolante.
Per questo motivo sarà organizzata una sessione sull’evoluzione dello sport a Siena organizzata e tenuta da giornalisti che come public historians che sarà ospitata nella “Sala degli Specchi dell’Accademia” dei Rozzi.