Orizzonti internazionali a Torino
Presentazione della ricerca e del volume "Orizzonti internazionali a Torino. Indagini per una storia della sua classe dirigente nel tardo Novecento" a cura di Dora Marucco e Cristina Accornero.
Presentazione della ricerca e del volume "Orizzonti internazionali a Torino. Indagini per una storia della sua classe dirigente nel tardo Novecento" a cura di Dora Marucco e Cristina Accornero.
Giovedì 13 aprile 2017, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Terrorismo rosso. La sinistra eversiva nell'Italia repubblicana di Marco Benadusi, Tra le righe libri, 2016. Intervengono: Giovanni Mario Ceci, Miguel Gotor, Claudio Signorile. Sarà presente l’autore
La storia del terrorismo rosso, dagli anni di piombo al ritorno delle Br con gli omicidi di D'Antona e Biagi. Un campo minato di depistaggi e inquinamenti, mistificazioni e patti di silenzio, la cui ragion d'essere va rintracciata nelle diffuse complicità di cui i gruppi armati poterono godere. Su due fronti distinti e paralleli: da una parte le contiguità, cioè le vicinanze ideali e materiali di un'area solidale o comunque compiacente; dall'altra le strumentalizzazioni volte a utilizzare il sovversivismo per logiche di potere. Con un capillare utilizzo delle fonti disponibili, il cammino della sinistra eversiva viene ripercorso soffermandosi sulle sue principali zone d'ombra: le origini della lotta armata, il livello internazionale, gli intrecci con il movimento extraparlamentare, le opache vicissitudini che portarono al declino e poi alla rinascita del brigatismo. Mentre procedono i lavori della nuova Commissione d'inchiesta sul rapimento e la morte di Aldo Moro, si propone anche un'originale analisi di questo fondamentale e irrisolto capitolo dell'Italia repubblicana.
Martedì 18 aprile 2017, alle ore 17.30, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume L’Italia di Salò, 1943-1945 di Mario Avagliano e Marco Palmieri, il Mulino, 2017. Intervengono: Mauro Canali, Michela Ponzani. Coordina: Ruggero Po. Saranno presenti gli autori.
«La nostra via l’abbiamo scelta e con la nostra bella camicia nera sapremo aprirci la via verso l’immancabile vittoria del Fascismo. Grida pure che il tuo ragazzo è partito per la sua bella Patria e con tutte le sue forze la difenderà, grida pure a tutti che noi partiamo con una fede e con un comandamento: o si vince o si muore!». Allievo ufficiale volontario della Gnr.
Quando cadde il regime mussoliniano e l’Italia si divise in due, quanti aderirono alla neonata Repubblica sociale e presero le armi? E quali erano le loro motivazioni e i loro sentimenti? Resoconti di polizia, corrispondenze intercettate dalla censura, diari, memorie e documenti editi e inediti consentono di ricostruire la storia dei fascisti di Salò: i volontari, i coscritti, gli internati in Germania che «optarono» per la Rsi, i prigionieri degli Alleati che rifiutarono di collaborare, le seimila ausiliarie e i fascisti che operarono nelle zone già liberate. In tutto oltre mezzo milione di aderenti, volontari o forzati, che vissero i venti mesi della guerra civile «dalla parte sbagliata».
Giovedì 20 aprile 2017, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Il 25 aprile dopo il 25 aprile. Istituzioni, politica, cultura, a cura di Paolo Carusi e Marco De Nicolò. Contributi di Agostino Bistarelli, Paolo Carusi, Massimo Castoldi, Marco De Nicolò, Marco Gervasoni, Riccardo Gualdo, Alessandra Staderini, Maurizio Zinni, Viella, 2017. Intervengono: Umberto Gentiloni Silveri, Vanessa Roghi, Paolo Volterra. Coordina: Patrizia Rusciani. Saranno presenti i curatori.
Negli ultimi vent’anni il dibattito sulla Resistenza e la Liberazione si è periodicamente riacceso con fiammate improvvise ma, con il passare del tempo, sempre più sporadiche. Parallelamente, la costruzione del discorso pubblico è parsa spesso condizionata da “scoperte” effimere o da questioni riportate artificiosamente alla ribalta in funzione della polemica politica e gestite, poi, mediaticamente senza alcun riferimento agli studi storici esistenti.
E sono proprio gli storici, in questo volume, a scendere in campo per valutare quanto di quel dibattito e della ricerca storiografica più in generale si sia sedimentato nella comunità scientifica e quanto la ricorrenza del 25 aprile sia entrata nella coscienza civile del paese e sia percepita come fondamento della convivenza di una comunità.
Seguire il corso delle celebrazioni di questa festa nazionale dal 1946 a oggi, recuperarne le tracce attraverso la comunicazione politica e le forme artistiche e culturali è il modo per verificare se, come e quanto le aspettative e i valori insiti nella festa dell’insurrezione contro il fascismo e il nazismo siano stati letti e veicolati nella storia della Repubblica.
Tavola rotonda promossa dall'Associazione Italia-Israele di Firenze sulla nuova edizione di "Pagine ebraiche" di Arnaldo Momigliano. Partecipano Silvia Berti, Alberto Cavaglion, Ida Gilda Mastrorosa, Ida Zatelli. Coordina Gigliola Mariani Sacerdoti.
CONTRO LA GUERRA – giovedì 20 aprile 2017
MONTEVARCHI (Ar), via P. Bracciolini 36/40
Ore 17.00, Sala Grande dell’Accademia.
Presentazione del volume:
"Abbasso la guerra! Neutralisti in piazza alla vigilia della Prima Guerra Mondiale", a cura di FULVIO CAMMARANO, Firenze, Le Monnier, 2015.
Prima che l’Europa piombasse nella Prima Guerra Mondiale, molti italiani scesero in piazza per gridare il proprio no all’intervento, per tenere lontano il Paese dall’immane carneficina che avrebbe devastato una generazione. Anche nel nostro territorio queste voci si fecero sentire, anche se qui come in tutta Italia la voce delle armi prevalse. Questo volume ci offre l’occasione di parlare di quel momento storico dalla dimensione locale a quella nazionale, con molti motivi di riflessione su tutto il Novecento.
Interverranno: Marco Pignotti (Università di Cagliari), Enrico Acciai (University of Leeds) e Giorgio Sacchetti (Università di Padova) e seguirà dibattito.
Ingresso libero.
Nell'ambito del ciclo di incontri "Per un’altra Italia: Gobetti, Rosselli, Olivetti, Capitini e gli altri. Tra impegno politico, inappartenenza e buone pratiche", promosso dall'Istituto storico di Forlì-Cesena insieme alla Fondazione Alfred Lewin e alla rivista "Una città"
venerdì 21 aprile 2017, alle ore 17.00, presso la Biblioteca Gino Bianco di Forlì
Incontro con Alberto Saibene, a partire dal suo ultimo libro
"L’Italia di Adriano Olivetti" (Edizioni di Comunità)
Introduce Carlo De Maria (Direttore Istituto storico di Forlì-Cesena)
Leggi il programma completo del ciclo di incontri a questo link
L’edizione 2017 della rassegna cinematografica “Gli occhi sulla storia”, promossa dall’Istituto storico di Forlì-Cesena e curata da Gianfranco Miro Gori e Carlo De Maria, si conclude con un convegno pensato per indagare il rapporto assai articolato — data l'importanza che venne attribuita al medium cinematografico nel Ventennio — tra cinema e fascismo. I lavori del convegno si svolgono nel quadro del Festival del Novecento di Atrium, con il patrocinio del Comune di Forlì.
CONVEGNO "Il cinema del fascismo"
Forlì, 22 aprile 2017, ore 9,30-13.00
Ex-GIL, V.le della Libertà 2 (Primo piano Sala Dibattiti)
Saluto di Elisa Giovannetti (Assessora alla Cultura del Comune di Forlì, Presidente Atrium)
Introduce e coordina Carlo De Maria (Direttore Istituto storico di Forlì-Cesena)
Goffredo Fofi (critico cinematografico), "Il cinema del fascismo, una panoramica"
Silvio Celli (storico del cinema), "I cinegiornali Luce ovvero lo schermo e la propaganda obbligatoria per le masse"
Marco Bertozzi (Università IUAV), "Alla ricerca del realismo. Forme, urgenze, paradossi del documentario"
Gianfranco Miro Gori (storico del cinema), "Il film più fascista è il film storico? Il cinema narrativo e il regime"
Sara Martin (Università di Parma), "Cinecittà. L’idea, il progetto"
Domenico Guzzo (Université de Grenoble II), "Forlì, la “Piccola Roma”, nella propaganda audiovisiva del regime"
Presentazione del libro Orizzonti di cittadinanza, settimo volume della collana Quaderni di storia, politica, economia della Fondation Chanoux.
Partecipano:
Francesco Bonini, rettore della Lumsa e curatore del volume.
Paolo Gheda, docente di storia contemporanea all'Università della Valle d'Aosta.
Alessandro Celi, presidente della Fondation,
Il volume - curato anche da F. Galluccio, L. Blanco e S. Mori. - è il frutto di una ricerca pluriennale dedicata alla storia delle circoscrizioni amministrative dell'Italia unita.