Giellismo e Azionismo. Cantieri aperti 2019
Quindicesima edizione del seminario Giellismo e Azionismo. Cantieri aperti
Quindicesima edizione del seminario Giellismo e Azionismo. Cantieri aperti
Ore 11-15
AULA Parva
Via San Gallo, 10
Firenze
Corso di Fonti e metodi per la storia contemporanea
Storici allo specchio. Autobiografie, narrazioni, memorie del sé
Prof.ssa Francesca TACCHI
Corso di Storia dell’Italia contemporanea
La storiografia del fascismo negli ultimi trent’anni
Prof.ssa Valeria GALIMI
SEMINARIO
Prof.ssa ANNA FOA
(Università di Roma “La Sapienza”)
Memorie del ‘900. La famiglia F.
Lecture di Joel Pfister, Professor of English and American Studies alla Wesleyan University
Interverranno
Giorgio Mariani, Sapienza Università di Roma
e
Sabrina Vellucci, Università Roma Tre
Introdurrà e modererà l’incontro Valerio Massimo De Angelis, Università di Macerata
Università degli Studi di Salerno
Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione
XV edizione
FILMIDEA
Giornate di studio su Storia, Cinema, Musica e Tv
20 maggio 2019
Ore 11,00
Aula Imbucci
Anni Ottanta: genesi del nostro presente
Marco Gervasoni
Università del Molise
Luiss Guido Carli Roma
Giovedì 20 maggio 2019, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), in collaborazione con la Società italiana delle storiche e nell’ambito del Maggio dei libri 2019, sarà presentato il volume di Tiziana Plebani, Le scritture delle donne in Europa. Pratiche quotidiane e ambizioni letterarie (secoli XIII-XX) (Carocci, 2019). Intervengono: Maria Rosa Cutrufelli, Marina d’Amelia, Lisa Roscioni. Coordina: Rosanna De Longis. Sarà presente l’Autrice.
Fu la possibilità di scrivere nella propria lingua madre ad aprire la strada alle scritture femminili. Da quel momento, le donne iniziarono ad appuntare note, inviare lettere, consegnare volontà ai testamenti e più vivo si fece in alcune il desiderio di sperimentare registri letterari ed esprimere le proprie propensioni spirituali e politiche. Quante più donne accedevano all'istruzione, per lo più ostacolata ma sempre da loro rivendicata e ricercata anche attraverso percorsi di autoapprendimento, tanto più numerose diventavano quelle che ambivano a utilizzare la scrittura anche al di fuori delle pratiche quotidiane. Una scarsa padronanza della penna e della grammatica non fu di eccessivo ingombro e la confidenza maturò nel tempo un’originale relazione con la propria intimità. Ma le donne scrissero di tutto, dai pamphlet ai romanzi, dalle petizioni ai trattati, dalle poesie ai libri di cucina; scegliendo il mezzo di comunicazione più efficace e più in voga, intervenendo in ogni momento di rinnovamento sociale e partecipando al confronto tra i sessi attorno all'eterna interrogazione sulla differenza dei generi: una delle grandi narrazioni dell’umanità.
Il GRID (Gruppo di Ricerca sulle Idee Politiche) del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, in collaborazione con il DIST (Dipartimento interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio), con il Centro Interdipartimentale di Ricerca di Studi Urbani e sugli Eventi – OMERO e con l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”, organizza il convegno Pensare la città. Condizione abitativa e politiche pubbliche nel “triangolo industriale” (1950-1980), che si terrà a Torino il 20, 21 e 22 maggio 2019.
Il convegno intende concentrarsi sull’analisi della condizione di vita urbana, e in particolare di quella abitativa, nell’Italia del Nord-Ovest tra gli anni Cinquanta e Settanta. L’obiettivo di fondo è ricostruire i molteplici sguardi sulla città e sul problema della casa, misurare il grado di percezione dell’emergenza tra le forze politiche e nell’opinione pubblica, analizzare il tipo di mobilitazione nata intorno a questi temi e interpretare le risposte fornite dal decisore pubblico.
In apertura di convegno, nel pomeriggio del 20 maggio presso il Polo del ’900, verranno proiettate due puntate del documentario La casa in Italia di Liliana Cavani (1964), introdotte da una tavola rotonda. Nelle giornate del 21 e del 22 maggio studiosi di diverse discipline presenteranno i risultati delle loro ricerche fornendo interpretazioni del modo in cui la questione abitativa si è posta ed è stata affrontata in Italia nel secondo dopoguerra.
Dal 21 al 22 maggio, presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli studi di Teramo (Sala delle Lauree), si svolgerà il Convegno "I Territori della Repubblica. Geografie del voto referendario (1946) e culture politiche negli spazi dell'Italia democratica", organizzato nell'ambito del Progetto "2 Giugno" della Sissco e patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Presentazione della prima edizione italiana, curata da Claudia Caffi, con traduzione di Silvia Albesano, di Perifrasi del concetto di fame.La lingua segreta dei prigionieri italiani nella Grande Guerra, di Leo Spitzer. Apparsa nell'edizione originale nel 1920, vede la luce per i tipi de il Saggiatore, (Milano, 2019, pp. 622) con un'ampia introduzione della curatrice e un saggio di Antonio Gibelli su Scritture di fame nell'Europa della Grande guerra. Il caso dei prigionieri italiani.
Presentano l'opera Guido Lucchini, Clelia Martignoni, Elisa Signori, coordina Silvana Borutti
Fondazione ISEC vi invita alla presentazione del volume di Salvatore Romeo, L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi (Donzelli, 2019.)
Introduce e modera:• Giorgio Bigatti, Fondazione ISEC
Intervengono:• Eloisa Betti, Università degli studi di Bologna• Marco Doria, Associazione studi storici sull’impresa• Mario Perugini, Università Bocconi di Milano
Sarà presente l’autore.
L’incontro è organizzato nell’ambito del progetto #aggiungiPROmemoria promosso insieme a Fondazione Dalmine e con il contributo di Fondazione Cariplo.
Mercoledì 22 maggio 2019, ore 15Fondazione ISEC, Villa Mylius, Largo La Marmora 17, Sesto San Giovanni-Città metropolitanaInfo: comunicazione@fondazioneisec.it
I curatori del volume Il confine mediterraneo, Valerio De Cesaris ed Emidio Diodato, dialogheranno con
Massimo Livi Bacci, Università degli studi di Firenze,
Serena Giusti, vice presidente del Forum per i problemi della pace e della guerra
Mario Giro, ex vice ministro degli Esteri
Introduzione di Anna Loretoni, Presidente del Forum per i problemi della pace e della guerra
La gestione dei flussi migratori e il tema della sicurezza suscitano continui allarmi. La paura dell’invasione rende difficile trovare un accordo, così l’immigrazione rischia di diventare il punto di rottura della costruzione europea. Per raccontare quello che ormai, tra naufragi, sbarchi, chiusure e xenofobia, è divenuto il confine più caldo d’Europa e per offrire elementi utili a comprendere una delle sfide maggiori del nostro tempo.