Gli Anni Settanta nel dibattito storiografico italiano. Nuove ricerche e interpretazioni a confronto. Terzo incontro
Terzo incontro del ciclo di seminari Sissco sugli Anni Settanta e il dibattito storiografico italiano
Terzo incontro del ciclo di seminari Sissco sugli Anni Settanta e il dibattito storiografico italiano
Mercoledì 29 marzo, ore 14:30
Elisabetta Bini (Università di Napoli Federico II)
Costruire un impero petrolifero. Rapporti di lavoro e relazioni di genere nei campi petroliferi americani in Libia (1955-1981)
Elisabetta Bini è ricercatrice in Storia contemporanea presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università Federico II. Ha un dottorato di ricerca alla New York University e ha insegnato e ricevuto fellowship a Napoli-L'Orientale, all'Università di Trieste, all'Istituto Universitario Europeo, a Roma (Tor Vergata e Roma Tre). Ha pubblicato La potente benzina italiana. Guerra fredda e consumi di massa tra Italia, Stati Uniti e Terzo mondo, 1945-1973 (Carocci, 2013) e insieme a Bianca Gaudenzi e Ferdinando Fasce Comprare per credere. La pubblicità in Italia dalla belle époque a oggi (Carocci 2016), nonché numerosi contributi e articoli in riviste italiane e internazionali.
Mercoledì 29 marzo 2017, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Gli editori del papa. Da Porta Pia ai Patti Lateranensi di Maria Iolanda Palazzolo, Viella, 2016. Intervengono: Don Giuseppe Costa, Francesco Margiotta Broglio, Giovanni Vian. Coordina: Mario Infelise. Sarà presente l’autrice.
Cosa succede alla Santa Sede quando, con la fine del potere temporale, perde le proprie case editrici più prestigiose, attraverso le quali diffondeva i contenuti del suo magistero? Quali le strategie comunicative e i nuovi strumenti editoriali che le consentono di riprendere l’iniziativa e di parlare di nuovo al mondo, sotto i difficili pontificati di Leone XIII e di Pio X?
Questo volume, attraverso l’analisi di una ricca documentazione archivistica, dà una risposta a questi interrogativi ricostruendo la storia, finora sconosciuta, di alcune case editrici straniere già largamente affermate nei territori di origine – la belga Desclée, la tedesca Pustet – ed in contatto con potenti esponenti della curia, che divengono le vere protagoniste della revanche cattolica, spesso in aspro conflitto tra loro per la conquista del vasto mercato dei libri liturgici e di pietà.
Dopo aver analizzato i rapporti con gli autori accusati di modernismo, da Buonaiuti a Duchesne, prima accolti nei cataloghi poi rifiutati per non offuscare la propria immagine di fedeli esecutori della politica papale, il libro ripercorre le tappe che porteranno alla nascita nel 1926 della Libreria Editrice Vaticana.
Giovedì 30 marzo 2017, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Percorsi e luoghi della conoscenza. Dialogando con Giovanni Solimine su biblioteche, lettura e società, a cura di Giovanni Di Domenico, Giovanni Paoloni, Alberto Petrucciani, Editrice Bibliografica, 2016. Intervengono:
Simonetta Buttò, Rosa Maiello, Giorgio Zanchini. Coordina: Vittorio Ponzani. Saranno presenti Giovanni Solimine e i curatori del volume.
Il volume è una testimonianza di stima e di ringraziamento che alcuni colleghi, collaboratori ed amici di Giovanni Solimine desiderano offrirgli per la sua attività di studioso e di docente universitario, e si presenta come una sorta di “seminario virtuale” organizzato in tre “sessioni” o “tavole rotonde”, dedicate rispettivamente alle Biblioteche pubbliche (gestione consapevole, funzioni, futuro), alla Lettura (dal quadro storico all’ambiente digitale) e al contesto più ampio in cui biblioteche e lettura sono stati inquadrati appunto da Giovanni Solimine nel suo recente volume Senza sapere. Ciascuna “sessione” contiene quattro o cinque “interventi di discussione”, uno dei quali con funzione introduttiva e di raccordo. Gli interventi fanno il punto, spesso a partire da sollecitazioni degli scritti di Giovanni Solimine, sui temi più attuali che riguardano le trasformazioni delle biblioteche e della lettura nell’epoca della rete e il loro ruolo per la crescita culturale e sociale del paese, in un momento in cui si avverte con particolare urgenza la necessità di rilanciare le politiche culturali, dell’istruzione e della ricerca. Oltre ai curatori (Giovanni Di Domenico, Giovanni Paoloni, Alberto Petrucciani) intervengono Massimo Belotti, Massimo Bray, Paola Castellucci, Gianfranco Crupi, Tullio De Mauro, Paolo Di Giovine, Chiara Faggiolani, Anna Galluzzi, Mauro Guerrini, Giuseppe Laterza, Guido Melis, Gino Roncaglia, Paolo Traniello, Maurizio Vivarelli, Paul Gabriele Weston.
La figura dell’ombudsman, una sorta di difensore civico dei diritti fondamentali, di nomina istituzionale ma con ampi margini di indipendenza, ha una tradizione molto antica, anche se nel mondo occidentale è stata codificata solo nel XIX secolo. Il suo ruolo si è consolidato e ridefinito nella seconda metà del Novecento, in particolare alla fine della Guerra Fredda, con la nascita di nuove formule di “Commissioni nazionali per i diritti umani” o “Commissioni per la verità, memoria e riconciliazione”.
A parlarci del ruolo dell’ombudsman e delle Commissioni per i diritti umani nello scenario latinoamericano, sarà José Luis Soberanes Fernández. Storico del diritto dell’Universidad Autónoma Nacional de México (UNAM), di cui ha diretto l’Instituto de Investigaciones Jurídicas dal 1990 al 1998, attuale direttore del Dizionario giuridico messicano, il prof. Soberanes ha presieduto la Comisión Nacional de Derechos Humanos (CNDH) messicana dal 1999 al 2009.
Soberanes è autore di numerosi volumi tra cui Los Tribunales de la Nueva España (1980) El primer constitucionalismo iberoamericano (1992), Los derechos humanos en México (2001) El pensamiento constitucional en la Independencia (2012) Derechos humanos del Orden Jurídico mexicano en la constitución política de México y en los tratados internacionales: sus antecedentes y evolución (2016).
L’incontro, organizzato dalla Facoltà di Arti, turismo e mercati, insieme alla Facoltà di Interpretariato, traduzione e studi linguistici e culturali (che. grazia ai suoi studenti specializzandi, si occuperà della traduzione spagnolo-italiano) e al Master in Comunicazione per le Relazioni Internazionali (Micri), sarà preceduto da un saluto del Rettore dell’Università IULM, Mario Negri, e vedrà come discussant Massimo De Giuseppe, docente di Storia contemporanea dell'Università IULM e Maria Matilde Benzoni, docente di Storia moderna presso l’Università degli Studi di Milano.
Venerdì 31 marzo 2017, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Resa nella guerra totale. Il Regio esercito nel Mezzogiorno continentale di fronte all’armistizio di Mario De Prospo, Le Monnier, 2016.
Intervengono: Agostino Bistarelli, Marco De Nicolò, Luciano Zani. Sarà presente l’autore.
Il protagonista di questo lavoro è il Regio Esercito, nel corso dei drammatici mesi a cavallo tra il
1943 e il 1944 nel territorio del Mezzogiorno continentale. Quest'area della penisola è attraversata,
in quel momento, dal fronte dei combattimenti tra tedeschi e angloamericani. La ricostruzione si
snoda attraverso molteplici livelli di analisi: i vertici, i quadri intermedi, la truppa e i rapporti con la
popolazione di quest'area. Il volume si dipana prima delineando la situazione di questi territori nei
mesi che precedono la sconfitta. A partire da alcuni nuclei più consistenti di fonti militari sono poi
proposti alcuni episodi che riguardano le vicende di alcune delle unità in grigio-verde in queste
regioni di fronte all'annuncio dell'armistizio. Infine si prova a gettare uno sguardo alla situazione
dell'istituzione militare in questa zona nei mesi successivi alla resa.
Indice
Tavola delle abbreviazioni; Introduzione; 1. La 7a Armata verso l'8 settembre; 2. I generali fuggono: il caso di Potenza e del comando della 7a Armata; 3. La tragedia del XIX Corpo d'Armata in Campania; 4. Puglia e Calabria: arriva il Re; 5. Dopo la sconfitta: indifferenza, sfiducia e tentativi di ricostruzione; Conclusioni: dalla sconfitta al rifiuto della guerra;
Note; Bibliografia; Indice dei nomi.
Fondazione ISEC è lieta di invitarvi al Seminario: “Produzione didattica alternativa e sperimentazione scolastica nel Milanese: le carte e la memoria”
PROGRAMMA
· Saluti di RITA INNOCENTI (Assessore alla Cultura, Comune di Sesto San Giovanni)
· STEFANO AGNOLETTO (Fondazione ISEC) Introduzione: Presentazione del progetto
· CRISTINA COCILOVO (Clio'92, Iris, Rete Milanosifastoria) e PATRIZIA BORTOLINI (insegnante di scuola primaria, Milanosifastoria) Alle origini del progetto: il secondo Quaderno di MSFS, Fra sogno e realtà. La sperimentazione nelle scuole dell'obbligo a Milano negli anni '70
· GIUSI CASTELLI (Responsabile Sezione iconografica del Fondo) Il Fondo Silvana Corbari depositato presso la Biblioteca civica di Sesto San Giovanni
· MARCELLO SALA (Formatore, Scienza under18) e PINUCCIA SAMEK (Insegnante e poi preside della scuola sperimentale di Via Caglierò) Le carte della scuola di via Caglierò depositate presso Fondazione ISEC
· SIMONE CAMPANOZZI (Istituto lombardo di storia contemporanea) : Il Fondo Antonino Criscione depositato presso l’Archivio dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri-INSMLI
· MAURIZIO GUSSO (Clio'92, Iris, Rete Milanosifastoria) Un insegnante ricercatore: Antonino Criscione. La collaborazione con la Sezione didattica dell’Istituto milanese per la storia della resistenza e del movimento operaio (1983-1999)”
· ANDREA SABA (Istituto Nazionale Ferruccio Parri-INSMLI) Riflessioni conclusive
L’iniziativa si inserisce tra le attività di Fondazione ISEC per la scuola. Per i docenti è prevista l’autorizzazione alla partecipazione anche in orario di servizio ai sensi degli articoli 64 e 67 del CCNL 2006-2009, in quanto la Fondazione ISEC è parte della rete degli Istituti associati all’INSMLI che è un'agenzia di formazione accreditata presso il Miur (adeguamento del 01.12.2016, elenco degli enti accreditati/qualificati 23.11.2016). Su richiesta verrà rilasciato un attestato di frequenza
Per info e conferme scrivere a: didattica@fondazioneisec.it
In occasione del seminario saranno messe a disposizione dei partecipanti copie del secondo Quaderno di MSFS, “Fra sogno e realtà. La sperimentazione nelle scuole dell'obbligo a Milano negli anni '70”
Il “Laboratorio permanente sulla storia dell’innovazione didattica nel Milanese”, coordinato da Stefano Agnoletto, viene promosso dal 2015 da Fondazione ISEC in collaborazione con IRIS, Clio ’92, Rete Milanosifastoria, Istituto Lombardo di Storia Contemporanea e Istituto Nazionale Ferruccio Parri-INSMLI. Il progetto laboratoriale prevede due modalità di azione: Raccolta e inventariazione di materiale da archivi privati di docenti o altri soggetti operanti nel mondo della scuola e loro deposito presso l’archivio di Fondazione ISEC; Organizzazione di seminari di studio e convegni.
L’incontro, a entrata libera e aperto a tutti gli interessati, si terrà presso Fondazione ISEC, Villa Mylius, Largo La Marmora 17, Sesto San Giovanni (MM1 Sesto Rondò).
Martedì 4 aprile 2017, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma),
sarà presentato il volume Felicità italiane. Un campionario filosofico, a cura di Dimitri D’Andrea, Enrico Donaggio, Elena Pulcini e Gabriella Turnaturi, il
Mulino, 2016. Intervengono: Enrico Menduni, Elettra Stimilli. Saranno presenti Dimitri D’Andrea, Elena Pulcini e Gabriella Turnaturi.
Questo non è l’ennesimo libro sulla felicità, completo - come tanti altri che affollano le librerie - di istruzioni per l’uso. Risultato di un lungo lavoro e di un’intensa discussione tra filosofi di diverse
generazioni, non dà consigli per essere felici, né cerca di definire cosa sia la felicità. Si chiede invece dove la si cerca. In particolare, in quali ambiti la cercano gli italiani. In diciassette brevi saggi viene presentato un campionario, non esaustivo ma accuratamente selezionato, di ciò che oggi ci rende felici. Dall’amore alla religione, dalla moda alla politica, dal cibo allo smartphone, dalla casa agli psicofarmaci, per citare solo alcuni dei temi affrontati, il libro offre uno scenario
prismatico delle nostre aspettative di felicità che, tra stereotipi e novità, si rivela non privo di sorprese.
Fondazione Feltrinelli, Fondazione ISEC e Sislav-Società italiana di storia del lavoro promuovono un incontro di discussione sul volume "La Biblioteca Istituto Giangiacomo Feltrinelli. Progetto e storia", a cura di GIUSEPPE BERTA e GIORGIO BIGATTI (Feltrinelli 2016).
Intervengono:
MARGHERITA ANGELINI, Università degli Studi di Padova
MIRCO CARRATTIERI, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia
FABRIZIO LORETO, Università degli Studi di Torino
MICHELE NANI, Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto di Storia dell'Europa Mediterranea
Presiede e coordina l'incontro MARIA GRAZIA MERIGGI, Sislav-Società italiana di storia del lavoro
Saranno presenti alcuni degli autori.