Infanzia e povertà. Storie e narrazioni nell’Italia del dopoguerra (1945-1950)
Convegno organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici e dal Dams, Università di Torino nelle giornate del 7 e 8 giugno 2018.
Convegno organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici e dal Dams, Università di Torino nelle giornate del 7 e 8 giugno 2018.
Giovedì 7 giugno 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Emozioni, cultura popolare e transnazionalismo. Le origini della cultura anarchica in Italia (1890-1914) di Marco Manfredi, Le Monnier, 2018. Intervengono: Costanza D’Elia, Alessandro Luparini, Elena Papadia. Coordina: Rosanna De Longis. Sarà presente l’autore.
Il volume esplora i canali attraverso cui prese forma la cultura degli anarchici italiani fra la fine del XIX secolo e l'età giolittiana. Una «comunità immaginata» che rappresentò il maggior fattore coesivo del movimento libertario, ponendosi come un esempio efficace dell'importanza dell'immaginario nello svolgere una funzione suppletiva rispetto alle lacune dell'organizzazione di un'esperienza ostile a ogni disciplinamento burocratico. Grazie a un lavoro di ricerca su materiale documentario variegato, il libro testimonia quanto diversi leader libertari si cimentarono in modo sistematico con i linguaggi del teatro, della poesia e della canzone, in un quadro di significative commistioni con la cultura popolare, ma allo stesso tempo anche con motivi mutuati dalle avanguardie di fine secolo, sensibili al ruolo politico e sociale delle arti. A favorire questo insieme di contaminazioni concorsero le esperienze tipicamente anarchiche dell'esilio e dell'emigrazione che agevolarono la circolazione di influenze culturali e il contatto con nuovi stili comunicativi. Prevalenza di linguaggi emozionali, identificazione con la cultura popolare, vocazione al transnazionalismo furono pertanto elementi cruciali nella formazione dell'immaginario culturale sovversivo che si andò strutturando in Italia fra Otto e Novecento.
Giovedì 7 giugno, alle ore 18.30, presso la libreria Les Mots di via Carmagnola 4 (angolo via Pepe) a Milano, sarà presentato il volume di Fabio Lavagno e Vladimiro Satta dal titolo: Moro. L'inchiesta senza finale (Edup, Roma 2018).
Interverranno lo storico Marco Clementi (Università della Calabria), il giornalista Davide Maria De Luca (Il Post) e l'avvocato penalista Davide Steccanella.
Saranno presenti gli autori.
Discussione a più voci a partire dal volume “Aspettando il Sessantotto. Continuità e fratture nelle culture politiche italiane dal 1956 al 1968”, a cura di Francesca Chiarotto (Torino, Accademia University Press, 2017, volume IV della “BHM. La Biblioteca di Historia Magistra”), lunedì 11 giugno | 17.00 - 20.00 presso il Polo del ‘900, Sala Didattica, via del Carmine 14, Torino.
Presiede
Sergio Soave, Presidente Polo del ‘900 (Università di Torino)
Interventi
Francesca Chiarotto, curatrice del volume (Historia Magistra)
Fabrizio Loreto (Università di Torino, Historia Magistra)
Giovanni Carpinelli (Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci)
Marco Brunazzi (Istituto di studi storici Gaetano Salvemini)
Marta Margotti (Fondazione Vera Nocentini)
Conclusioni
Angelo d’Orsi (Direttore di Historia Magistra, Università di Torino)
Workshop
Mercoledì 13 giugno 2018, alle ore 17.00, in collaborazione con l’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea e l’Istituto di Storia dell'Europa Mediterranea (ISEM), la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), presenta il volume A tempo debito. Donne, uomini, relazioni di credito a Napoli tra Ottocento e Novecento di Maria Rosaria De Rosa, Viella, 2017.
Intervengono: Angiolina Arru, Anna Bellavitis, Rosanna Scatamacchia.
Coordina: Marcello Verga.
Sarà presente l’autrice.
È possibile che il mercato del denaro novecentesco possa essere spiegato anche attraverso antichi istituti giuridici come la dote o l’autorizzazione maritale? L’autonomia giuridica e imprenditoriale delle donne può essere un filtro attraverso il quale interpretare i circuiti finanziari delle città in età contemporanea? In questo libro l’autrice traccia la storia del credito tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento seguendo i percorsi e le relazioni di donne e uomini del ceto mercantile di una grande città come Napoli: rapporti economici basati su codificazioni che riconoscono diritti disuguali agli uni e alle altre, e che talvolta si rivelano risorse strategiche per mettere al sicuro un capitale familiare in caso di difficoltà finanziarie. Partendo dalle connessioni sociali e dalle relazioni abituali tra debitori e creditori, questa lettura delle relazioni di credito innesca un ripensamento della storia bancaria italiana, e dell’attuale crisi del credito in Italia.
Indice:
Introduzione. Le declinazioni di un debito;
1. Possedere quindi essere. Patrimoni femminili e diritti disuguali - 1. Pratiche della vita e degli affari - 2. Per amore e per affari: “investire” nel matrimonio - 3. Donne in affari:capitali e competenze
2. La speculazione - 1. Il commercio del denaro - 2. «Denominazioni fantastiche» - 3. E i banchi stanno a guardare - 4. Alle origini delle banche: denaro, diritti, relazioni
3. I debiti - 1. Fallire - 2. Vecchie e nuove procedure - 3. Creditori e debitori a confronto - 4. Narrare i propri debiti - 5. Nel nome del «pudore commerciale»
4. Se fallisce il creditore - 1. Tra le istituzioni e la «piazza» - 2. Una strategia familiare - 3. Voci dal processo - 4. Un meccanismo perfetto - 5. «Inesperta della turbinosa vita pubblica commerciale» - 6. La versione di una creditrice
Conclusioni. Verso l’«industria della cambiale»
Fondazione ISEC vi invita all’incontro di discussione “Sindacati in Italia 1944-1968: uomini e strutture. Tre dizionari di Myriam Bergamaschi”.
Introduce:
· Giorgio Benvenuto, Presidente della Fondazione Pietro Nenni e della Fondazione Bruno Buozzi
Intervengono:
· Gianprimo Cella, Università degli studi di Milano
· Gianni Cervetti, Fondazione ISEC
· Carlo Ghezzi, Fondazione Giuseppe Di Vittorio
· Andrea Panaccione, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia
Sarà presente l’autrice
Mercoledì 13 giugno 2018, ore 17,30
Palazzo Morando-Costume Moda Immagine, Sala Conferenze, Via Sant’Andrea 6, Milano
Info e conferme: comunicazione@fondazioneisec.it - info@fondazionenenni.it
Mercoledì 13 giugno, alle ore 18.00, presso la libreria Feltrinelli Red di via Tomacelli 23 a Roma, sarà presentato il libro “Moro. L’inchiesta senza finale”, di Fabio Lavagno e Vladimiro Satta (Edup, Roma 2018).
Interverrà la giornalista e saggista Annachiara Valle. Saranno presenti gli autori.
Giovedì 14 giugno 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma),
sarà presentato il volume Istituzioni e terrorismo negli anni Settanta. Dinamiche nazionali e contesto padovano di Andrea Baravelli, Viella, 2016. Ne parlano con l’autore: Giovanni Mario Ceci, Paolo Mattera.
Padova, 7 aprile 1979: l’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Pietro Calogero su Autonomia operaia si chiude con una raffica di arresti di vari suoi esponenti, alcuni dei quali molto noti. La ricostruzione, anche attraverso una documentazione in gran parte inedita, di quel clima e di quelle vicende consente all’autore di guardare da un osservatorio privilegiato alla tumultuosa realtà italiana degli anni Settanta. La città di Padova rappresenta infatti in quel torno di tempo un vero e
proprio “laboratorio” politico, terreno di sperimentazione sia per le utopie rivoluzionarie che per
l’attività di contrasto condotta dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine. Il discorso può così
allargarsi ad analizzare la caotica galassia di sigle e progetti rappresentata dall’estremismo di sinistra, la risposta data dalle istituzioni repubblicane alla minaccia del terrorismo rosso, le investigazioni e l’attività repressiva, il dibattito politico nazionale culminato col varo della «legislazione d’emergenza» e con la radicale riorganizzazione degli apparati di sicurezza.
Per poi tornare a Padova – laddove tutto era iniziato, con l’acquisto della valigetta utilizzata per la
strage di piazza Fontana – e all’idea, rapidamente diffusasi, che quel 7 aprile 1979 potesse rappresentare un passaggio cruciale per la definitiva sconfitta del terrorismo in Italia.
La Fondazione sarà presente alla seconda conferenza AIPH-Associazione italiana di Public History “Metti la storia al lavoro”, che si terrà a Pisa dall’11 al 15 giugno 2018: ISEC infatti ha proposto e coordina il panel “Gli archivi d’impresa: esperienze e prospettive verso il participatory archive” nella sessione AIPH4- Professioni, sul tema “La storia nei musei, nelle biblioteche, negli archivi, nelle mostre e nei percorsi espositivi”.
Intervengono:
· Manuel Tonolini (Fondazione Dalmine, Bergamo), Fondazione Dalmine. Promuovere la cultura industriale
· Susanna Ognibene (OMNIAREM Srl e Anai Liguria, La Spezia), Comunicare l’archivio: fonti orali e teatro come veicolo di emozioni
· Maria Margherita Scotti (Archivio Storico Piaggio, Pontedera), L’archivio d’impresa come strumento di dialogo e di partecipazione
· Sara Zanisi (Fondazione ISEC, Milano), Laboratorio per participatory archive
Coordina
· Stefano Agnoletto (Fondazione ISEC, Milano)
Venerdì 15 giugno 2018 ore 10.15-11.45
Università di Pisa, Dipartimento di civiltà e forme del sapere, Via Pasquale Paoli 15, Aula PAO C2
Programma
Dove