Calendario di storia contemporanea
Eventi
- Aula Magna Dipartimento SAGAS Via San Gallo 10, Firenze
“La fierezza del mestiere”: Duccio Bigazzi e il lavoro dello storico
Milano Università degli studi di Milano, via Sant’Antonio 12, Palazzo Greppi, Sala Napoleonica, Milano, ItaliaDuccio Bigazzi è stato tra i più noti studiosi di storia dell’industria e del lavoro industriale: laureatosi con Franco Della Peruta a metà degli anni settanta, per circa vent’anni ha insegnato storia dell’industria presso l’Università degli studi di Milano, è stato membro del comitato scientifico della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e dell’Istituto di storia della resistenza e del movimento operaio (oggi Fondazione Isec) e del comitato di redazione di «Società e Storia». Mosso da un’indimenticabile vitalità intellettuale, è stato tra gli ideatori e uno dei principali animatori dell’Associazione studi storici sull’impresa-Assi e del Centro per la cultura d’impresa e ha fondato e diretto per dieci anni la rivista «Archivi e imprese: bollettino di informazioni, studi e ricerche».
La giornata di studi sarà un’occasione per riflettere sulla eredità materiale e immateriale di Duccio Bigazzi, a partire dal suo archivio di ricerca e il suo archivio sonoro – conservati presso la Fondazione Feltrinelli – e la sua biblioteca – conservata presso la Fondazione Dalmine.Programma:
9.30/12.30 | Itinerari e incroci: Duccio Bigazzi storico di frontiera
Saluti inauguraliAntonino De Francesco (Direttore del Dipartimento di studi storici)
Edoardo Borruso (Presidente dell’Associazione Duccio Bigazzi)Introduzione ai lavori
Giulio Sapelli (Università degli studi di Milano)
Maria Luisa Betri (Università degli studi di Milano)Duccio Bigazzi e la storia dell’impresa, Patrick Fridenson (École des hautes études en sciences sociales)
Duccio Bigazzi e la storia del lavoro, Sergio Bologna (Fondazione Micheletti)14.30/17.30 | La ricerca e il lavoro culturale
Introduzione ai lavoriFranco Amatori (Università Luigi Bocconi)
Vittore Armanni (Fondazione Giangiacomo Feltrinelli)Gli archivi fotografici: Luigi Tomassini (Università degli studi di Bologna) dialoga con Giovanna Ginex (storica dell’arte)
Gli archivi d’impresa: Francesca Pino (Archivio Comit) dialoga con Carolina Lussana (Fondazione Dalmine)
Le fonti orali: Giovanni Contini (Associazione italiana di storia orale) dialoga con Sara Zanisi (Associazione Duccio Bigazzi)
«Archivi e imprese: bollettino di informazioni, studi e ricerche»: Nicola Crepax (Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo) dialoga con Giandomenico Piluso (Università degli studi di Siena)
Documenting and Displaying African American History and Culture
Centro Studi Americani Via Michelangelo Caetani, 32, ROMA, ItaliaThe U. S. Embassy to Italy and The Center for American Studies
are pleased to invite you
to a program onDocumenting and Displaying African American History and Culture
with
Rex M. Ellis
Associate Director for Curatorial Affairs,
National Museum of African American History and Culture
Smithsonian InstitutionDiscussants:
Richard J. Powell, John Spencer Bassett Professor of Art and Art History
Duke UniversityEmanuela Del Re, Professor of Political Sociology
University “La Sapienza” and University “Niccolò Cusano”
Simultaneous translationCause perdute. Come le forze politiche sconfitte sopravvivono
Istituto Gramsci siciliano Cantieri culturali alla Zisa Palermo via Paolo Gili 4, Palermo, ItaliaSeminario organizzato dall'Istituto Gramsci siciliano, con l'adesione del Dipartimento di scienze umanistiche dell'Università di Palermo
intervengono:
Mario Del Pero, Institut d'Études politiques de Paris Sciences-Po
Michele Figurelli, Istituto Gramsci siciliano
Salvatore Lupo, Università di Palermo
Carmine Pinto, Università di Salerno
Carlo Verri, Istituto Gramsci sicilianomodera Giovanna Fiume, Università di Palermo
Presidenti. Le storie scomode dei fondatori delle squadre di calcio di Casale, Napoli e Roma
Gabinetto G.P. Vieusseux Piazza Strozzi, Palazzo Strozzi, Firenze, ItaliaI tre presidenti di cui Adam Smulevich racconta le vicende avevano in comune l'origine ebraica: Raffaele Jaffe, l’uomo che regalò a Casale un incredibile scudetto alla vigilia della Grande Guerra; Giorgio Ascarelli, il fondatore del Napoli in una stagione contraddistinta da tante felici intuizioni; Renato Sacerdoti, il presidente che per primo fece assaporare ai tifosi della Roma il sogno tricolore. Tre protagonisti del nostro calcio, oggi quasi del tutto dimenticati. Ascarelli era già morto da tempo quando le leggi razziali entrarono in vigore ma ciò non gli evitò una feroce ritorsione postuma. Jaffe e Sacerdoti, pur convertiti al cristianesimo da tempo, furono messi ai margini della società. Il preludio a quello che sarebbe successo di lì a poco. Il fascistissimo Sacerdoti, in clandestinità, riuscì a scamparla. Jaffe invece, arrestato da militi in camicia nera, terminò la sua vita ad Auschwitz. Questo libro vuole ricostruire le loro storie, non accontentandosi di ripercorrere cronologicamente fatti e situazioni. È uno sguardo d’insieme a una stagione di scelte e responsabilità, in ogni senso. Perché l’orrenda pagina del pregiudizio e della violenza fascista riguarda un po’ tutti. Rileggerla attraverso lo sport, linguaggio universale per eccellenza, può forse aiutare a fare chiarezza. E al tempo stesso contribuire ad aprire nuove strade, a rafforzare la sfida di una memoria realmente consapevole.
Il libro verrà presentato da Giovanni Gozzini, David Guetta, Ruben Lopes Pegna, Mario Tenerani, coordinamento di Valentino Baldacci.1917. L’anno della svolta
Sala della Lupa - Camera dei Deputati Montecitorio, RomaUna storia di Giustizia e Libertà
Biblioteca delle Oblate via dell'Oriuolo 24, Firenze, ItaliaPresentazione del volume di Marco Bresciani, Quale antifascismo. Storia di Giustizia e Libertà. Intervangono Antonio Bechelloni, Filippo Focardi, Wlodek Goldkorn, Simone Neri Serneri
Collaborazionismo e Gerarchie sindacali, di Ubaldo Formentini
Biblioteca di storia moderna e contemporanea Via Michelangelo Caetani, 32, Roma, ItaliaMartedì 24 ottobre 2017, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea
(Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), saranno presentati i volumi
Collaborazionismo e Gerarchie sindacali, di Ubaldo
Formentini, con postfazioni di Paolo Tirelli, Edizioni di Storia e Letteratura. Ne parlano con il curatore:
Paolo Di Paolo, Francesco Perfetti.
Nell’ampia pubblicistica politica del lunigianese e spezzino di adozione Ubaldo Formentini (articoli e saggi
sulla stampa socialista locale e regionale e, specie fra il 1911 e il 1920, sul settimanale di Gaetano Salvemini
“L’Unità”), insieme agli altri testi comparsi nei primi periodici di Piero Gobetti (“Energie nove” e “Rivoluzione liberale”), Collaborazionismo e Gerarchie sindacali, titoli editi su iniziativa dello stesso giovanissimo intellettuale torinese, rivelano una loro specificità.
Collaborazionismo (settembre 1922) perché, almeno in parte, non cela fini teoretici sulla crisi della
sovranità dei principali istituti di diritto pubblico, crisi maturata durante la grande guerra e subito dopo la sua conclusione e innescata dal potere crescente di nuovi soggetti collettivi (funzionari ministeriali, burocrazie
sindacali, organizzazioni padronali e organizzazioni della classe lavora-trice). Ma Formentini non vi omette
anche una spigolosa critica, di matrice liberista, a cooperative e sindacati socialisti riformisti.
Gerarchie sindacali (gennaio-aprile 1923) perché, malgrado le diverse dichiarazioni dell’autore, svela non poca sostanza politica lì dove il testo risulta scritto dopo le «esperienze iniziali del governo fascista», dove riconosce un «rapporto di discendenza fra il socialismo e il fascismo», dove sottolinea l’attenzione che socialismo e fascismo hanno avuto e hanno per l’organizzazione sindacale, che coinvolge grandi masse. Per il fascismo al potere, poi, il principio gerarchico, che connota il sindacalismo nazionale, rappresenta una stabilizzazione certa del regime.
Ubaldo Formentini (1880-1958) è stato uno storico, archeologo, politico e intellettuale italiano. Laureato in
giurisprudenza all'Università di Pisa nel 1902, con una tesi sulla tutela del patrimonio artistico, nello stesso anno si iscrisse al Partito socialista, iniziando un'attività giornalistica nel settimanale socialista spezzino «Libera parola» (1903-1921), di cui fu redattore e poi fino al 1909 direttore. Dal 1912 aveva iniziato a collaborare con Gaetano Salvemini, scrivendo di politica internazionale su «L'Unità» e aderendo dopo la guerra alla Lega democratica. Dal 1919 iniziò a collaborare con Piero Gobetti, scrivendo su «Energie nove» (1919) e «La rivoluzione liberale» (1922-1923). Nel 1923, fu nominato direttore della Biblioteca civica e del Museo della Spezia, carica che conservò fino alla morte. Il Museo
civico è stato poi intitolato al suo nome. Si dedicò quindi agli studi di archeologia, storia e storia dell'arte della Liguria e della Lunigiana, cui riservò numerose pubblicazioni. Nel 1929 conseguì la libera docenza in Storia medievale e moderna; presso l'Università di Genova tenne per incarico, per qualche anno, l'insegnamento di Storia dell'arte.Contesti minerari tra memorie, lavoro e patrimonio. Una prospettiva trans-locale
Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell'Università di Bologna Piazza di Porta San Donato 1 , Bologna, ItaliaConvegno promosso dalla Festa internazionale della Storia e dalla Fondazione Argentina Altobelli, in collaborazione con il progetto Storie di Vita e di Lavoro nel parco geominerario della Sardegna, finanziato dal Dipartimento di Scienze della Formazione, Università Roma Tre
Per la costruzione dell’identità nazionale: Francesco De Sanctis e Pasquale Stanislao Mancini dalla provincia meridionale all’Europa
Società Napoletana di Storia Patria Maschio Angioino, NAPOLI, ItaliaLXVIII CONGRESSO DELL'ISTITUTO PER LA STORIA DEL RISORGIMENTO ITALIANO
