Samarcanda: la vita in città dagli anni sovietici a oggi
Incontro con Tommaso Bobbio, Marco Buttino, Alberto Masoero, Gian Piero Piretto Marco Buttino, Samarcanda. Storia di una città alla periferia dell’URSS, Viella, 2015
Incontro con Tommaso Bobbio, Marco Buttino, Alberto Masoero, Gian Piero Piretto Marco Buttino, Samarcanda. Storia di una città alla periferia dell’URSS, Viella, 2015
Il Convegno è organizzato dal Festival Viktor Ullmann e dall’Università degli Studi di Trieste-Dipartimento di Studi Umanistici e si concluderà con un concerto in cui verranno eseguite musiche di alcuni compositori perseguitati.
Nell'ambito del ciclo di incontri dedicato a "La crisi dell'Italia repubblicana in prospettiva storica"
Pietro Causarano (Università di Firenze), e Alessandra Pescarolo (IRPET) discutono di "Quale lavoro per quali lavoratori? Vecchie e nuove figure sociali tra produzione e consumo"
Presso l'Università della Calabria dal 27 al 29 ottobre 2015 si terrà il convegno internazionale di storia con tema Traiettorie culturali tra il Mediterraneo e l'America latina. Cronache, letterature, arti, lingue e culture, organizzato dal Prof. Vittorio Cappelli del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Unical.
In allegato la locandina.
Nell'ambito di "E' la nostra storia. VIII. Antifascismo, diritti, libertà"
Eugenio Giani, Sandro Rogari, Elisa Signori e Valdo Spini presentano il libro di Gaetano Salvemini "Lettere americane, 1927-1949" (a cura di Renato Camurri, Donzelli, 2015)
Mercoledì 28 ottobre 2015 alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), verrà presentato il volume Dal Fascio allo Scudo crociato. Cassa per il Mezzogiorno, politica e lotte sociali nell'Agro Pontino (1944-1961) di Stefano Mangullo, Franco Angeli, 2015. Ne discutono con l’autore: Emanuele Bernardi, Marco De Nicolò, Daniela Felisini. Coordina: Francesco Piva.La Cassa per il Mezzogiorno ha rappresentato nella storia dell'Italia postunitaria il primo e finora unico tentativo di affrontare organicamente la cosiddetta questione meridionale. Il libro ne ricostruisce il primo decennio prendendo come caso di studio la provincia di Latina e in particolare l'Agro Pontino, già oggetto durante il fascismo di un ampio intervento di bonifica integrale. Fra continuità e cesure, l'azione della "Cassa" si sovrappose al precedente tessuto sociale ed economico, realizzando una seconda bonifica che nel volgere di pochi anni trasformò di nuovo, radicalmente, il volto della pianura pontina.L'intervento straordinario viene inoltre inquadrato nella temperie delle lotte sociali e politiche dell'epoca, con un focus specifico sulle posizioni e sulle strategie portate avanti dai due partiti principali: Democrazia cristiana e Partito comunista italiano. Pur partendo da chiavi di lettura diverse dei problemi dello sviluppo e delle possibili soluzioni, entrambi interagirono attivamente con la "Cassa", ne furono influenzati e cercarono a loro volta di indirizzarne l'operato, confrontandosi con gli effetti e con le trasformazioni prodotti sul territorio.Stefano Mangullo ha conseguito nel 2011 il dottorato di ricerca in Storia politica e sociale dell'Europa moderna e contemporanea presso l'Università degli studi di Roma Tor Vergata, dove attualmente insegna Storia contemporanea. Studioso di storia dei partiti politici e del Mezzogiorno, ha pubblicato articoli e saggi in particolare sul Casellario politico centrale in età repubblicana, sulla Democrazia cristiana e sul Partito repubblicano, sulla Seconda guerra mondiale e sul dopoguerra in provincia di Latina.
In occasione del 70° anniversario della Liberazione e del 30° anniversario della prima pubblicazione de L’anello forte di Nuto Revelli, il seminario ha l’obiettivo di rilanciare le ricerche sui vissuti femminili in Italia durante la guerra attraverso l’approccio biografico. Dopo la fondamentale stagione di studi di genere sulla storia della Resistenza italiana, che ha avuto il merito di cambiare il paradigma interpretativo del fenomeno resistenziale, la ricostruzione delle biografie femminili può rappresentare oggi una pista d’indagine ancora poco battuta per cercare di affrontare domande relative ai modelli di scelta “politica” durante la guerra o per riflettere sul rapporto tra le varie forme di resistenza, anzitutto tra quella armata e quella civile.
Seminario di Tommaso Detti in collaborazione con il Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità
Giovedì 29 ottobre 2015 alle ore 16.30, in occasione della chiusura dell’EXPO 2015. Nutrire il Pianeta, la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), organizza la presentazione del volume Il mais “miracoloso”. Storia di un’innovazione tra politica, economia e religione, di Emanuele Bernardi, Carocci, 2015. Intervengono: Lucia Ceci, Guido Fabiani, Mario Vigo. Coordina: Piero Bevilacqua.
Cosa si nasconde dietro quel che mangiamo? Questo libro per la prima volta descrive, attraverso l’uso di fonti italiane e straniere, la diffusione nel nostro paese e in Europa di un particolare tipo di innovazione – il mais ibrido –, giunta dagli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale. Durante la Guerra fredda, istituzioni, partiti, tecnici, organizzazioni sindacali e Chiesa cattolica furono per questa via coinvolte, in vario modo, in un progetto di modernizzazione delle campagne italiane, che cambiò i modi di produzione e le abitudini alimentari di una nazione lanciata verso i consumi di massa. Emergono così i nodi che caratterizzano lo squilibrato sviluppo economico dell’Italia fino ai nostri giorni in una prospettiva globale.
Emanuele Bernardi svolge attività didattica e di ricerca presso il Dipartimento di Storia, Culture, Religioni della Sapienza Università di Roma e collabora con vari istituti di ricerca. Tra le sue pubblicazioni: La riforma agraria in Italia e gli Stati Uniti (il Mulino 2006); Riforme e democrazia. Manlio Rossi-Doria dal fascismo al centrosinistra (Rubbettino 2010); (a cura di) Emilio Sereni, Lettere (1945-1956) (Rubbettino, 2011).
MICHELE PELLEGRINO
E IL CONCILIO VATICANO II
Pubblicati alcuni scritti inediti del vescovo di Torino
Una raccolta di scritti inediti sul Concilio del cardinal Michele Pellegrino, arcivescovo di Torino dal 1965 al 1977, sarà presentata giovedì 29 ottobre 2015, alle 17.30, nella sala torinese della Facoltà teologica, in Via XX Settembre 83. Alla presentazione del volume, intitolato Dire il Concilio. Testi inediti (Edizioni Effatà), parteciperanno i curatori del volume Bartolo Gariglio e Francesco Traniello, della Fondazione Michele Pellegrino, e Roberto Repole ed Ermis Segatti, della Facoltà teologica.
Gli scritti ora pubblicati erano stati preparati da Pellegrino tra il 1966 e il 1972, in un periodo estremamente teso delle vicende della Chiesa cattolica, in particolare a Torino. La volontà del vescovo di diffondere nella sua diocesi le novità del Concilio (che si era concluso nel 1965) si scontrò con numerosi episodi di contestazione che provenivano sia dai “cattolici del dissenso”, sia dagli ambienti tradizionalisti. Le pagine di Pellegrino restituiscono con immediatezza le riflessioni del vescovo sull’evento del Concilio, ma anche le sue considerazioni sull’urgenza dell’aggiornamento nella Chiesa e sulle difficoltà che quell’esperienza di cambiamento portava con sé.
Per informazioni: fondazione.pellegrino@unito.it
http://www.fondazionemichelepellegrino.it/news/46-auguri-4.html?jjj=1445530938968