La fine del comunismo in Europa: regimi e dissidenza (1956-1989)
"La fine del comunismo in Europa: regimi e dissidenza (1956-1989)"
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"La fine del comunismo in Europa: regimi e dissidenza (1956-1989)"
Coordinatori scientifici | Scientific Committee
Cecilia Nubola
Givanni Focardi
Abstract
Punto di partenza della riflessione, ĆØ la scena che si presenta affacciandosi sulla soglia di unāaula di tribunale. Il soggetto del convegno ruota attorno a questo luogo materiale e simbolico. Interessa indagare sia quel che ĆØ āa monteā di un processo: le azioni delittuose, i crimini commessi e subiti (i carnefici e le vittime), le leggi e i codici in vigore allāepoca, sia quel che sta āa valleā: lāesito dei procedimenti, le condanne le assoluzioni, i provvedimenti di clemenza.
Ci vogliamo interrogare sui protagonisti in carne e ossa presenti, di volta in volta, nellāaula, sul āpresenteā di allora: giudici, avvocati della difesa, procuratori dellāaccusa, testimoni, imputati. Protagonisti e comparse, spesso accomunati da una āsete di giustiziaā che ĆØ da tutti invocata o temuta. Il tutto in un quadro legislativo e rappresentativo che vuole essere democratico, e dunque diverso, e āaltroā, rispetto alle forme e alle prassi in vigore nei vecchi regimi politici. Una parte del convegno sarĆ , inoltre, dedicata https://www.sissco.it/area-soci/nuovo-evento/alla riflessione sul passato che ritorna, ai processi degli anni Novanta che riprendono i fili di una lunga giustizia di transizione.
Thursday, 4 December 9.15 Martin Baumeister | DHI Roma Piotr Salwa | Accademia Polacca di Roma Welcome 9.30 Oliver Janz | Berlin Introduction I - War, Army, Violence 10.00 Paolo Pozzato | Bassano del Grappa Tactical evolution of the Italian Army in the First World War Oswald UĢberegger | Bozen Todeszone Front: UĢber das VerhaĢltnis […]
Storia dāItalia e storia globale
ROMA 4-5 DICEMBRE 2014
Fondazione Istituto Gramsci
SALA BIBLIOTECA
VIA SEBINO 43A
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GiovedƬ 4 dicembre
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ore 10
Serge Gruzinski
Vari incontri tra storia globale e storia dāItalia:
dalla Venezia di Ramusio al Giappone di āThermaeRomaeā
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ore 10,30
Coscienza della globalitĆ tra etĆ moderna e contemporanea
Giuseppe Marcocci
«Qualche connessità con le cose italiane»:
le relazioni tra l'Italia e il mondo nella prima etĆ globale.
Paolo Capuzzo
Visioni di un orizzonte globale nell'Italia contemporanea
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ore 11,30
SecolarizzazioNECoordinaGiovanni Gozzini
Adriano Prosperi
Lo stato della religione tra l'Italia e il mondo: variazioni cinquecentesche sul tema
Francesco Traniello
Appunti sulla secolarizzazione come problema storiografico
Daniele Menozzi
Chiesa, cattolici e diritti umani: un apporto alla modernizzazione del paese?
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ore15,00
Interdipendenze internazionaliCoordinaSilvio Pons
Maurizio Isabella
Ripensare il Risorgimento in unāepoca di rivoluzioni globali ed espansioni imperiali
Guido Formigoni
Il primo Novecento, tra Stato liberale e regime fascista
Federico Romero
Guerra freddae āglobalizzazioneā, dalle sinergie alla dissonanza
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ore 17
Lavoro / MigrazioniCoordinaChristian De Vito
Francesco Ammannati
Produzione, commercio e consumo dei panni di lana nella prima etĆ globale:
un contributo dallāosservatorio fiorentino del Cinquecento
Michele Colucci e Michele Nani
Il gioco dei flussi. Sistemi migratori a confronto:
Padana orientale e Lazio (1861-2011)
Devi Sacchetto
Catene del lavoro tra Veneto e Romania
VenerdƬ 5 dicembre
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ore 9,30
Mezzogiorno dāItalia e Sud del mondoCoordina Elisabetta Bini
Emanuele FeliceĀ Ā Ā Ā Ā Ā
Come un qualunque sud del mondo?
Genesi, storia e paralisi della questione meridionale
Sara Lorenzini
Il Mezzogiorno come modello di sviluppo da esportare:
potenzialitĆ e limiti durante la guerra fredda
Luigi Masella
Mezzogiorno: questioni di lungo periodo
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ore 11
Colonialismo Coordina Arturo Marzano
Barbara Spadaro
Corpi, immaginari di genere e storie di soggetti globali:
traiettorie e narrative degli ebrei di Libia
Francesca Di Pasquale
I giudici-antropologi: circolazione dellāantropologia criminale dallāItalia alle colonie
Massimo Zaccaria
Centro e periferia nel colonialismo italiano:
per una riconfigurazione dello spazio coloniale italiano
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ore 14,30
Interdipendenze economicheCoordinanoCarlo Fumian e Andrea Giuntini
Luca MolĆ
LāItalia e la prima globalizzazione economica: adattamenti e risposte
Giovanni Federico
Il commercio mondiale tra Otto e Novecento
Daniela Felisini
Lontano da dove. LāItalia nellāeconomia mondiale nel secondo Novecento
Stefano Fenoaltea
Conclusioni
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ore 16,30
Marco Meriggi
I confini mobili della storia dāItalia
Sullo sfondo di un nuovo interesse per il rapporto tra spazio e potere si muove la seconda iniziativa sulla āWorld Historyā della Ca' Foscari School of International Relations, promossa da Luca Baldissara, Rolf Petri e Guido Samarani. Lāincontro prevede contributi sul rapporto tra spazio e potere nellāesperienza di alcune tra le più importanti aree dellāambito euro-asiatico. L'idea ĆØ di mettere a confronto pratiche passate e attuali di governo ed economiche, i modelli di esercizio della sovranitĆ nonchĆ© le concezioni dello spazio e del potere sottostanti. Le presentazioni offriranno una visione dāinsieme partendo dalle aree russa, cinese, indiana e turco-ottomana.
Relatori: Alessandro Colombo (Milano), Vera Costantini (Venezia), Laura De Giorgi (Venezia), Alberto Masoero (Venezia) e Michelgugliemo Torri (Torino).
Giovedì 4 dicembre 2014, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), verrà presentato il volume di Marco Mondini, La guerra italiana. Partire, raccontare, tornare 1914-18 (Il Mulino, 2014). Intervengono: Franco Marini, Fortunato Minniti. Coordina: Simonetta Buttò
Ā«La Grande guerra italiana ĆØ un paradosso. Lāintervento del Regno dāItalia nel conflitto europeo fu presentato come lāultima campagna del Risorgimento che avrebbe permesso finalmente a tutti gli italiani di far parte di un unico Stato nazionale. Ma il governo che condusse il paese in guerra aveva poco in comune con le idealitĆ del nazionalismo romantico e democratico di Mazzini o con lāispirata strategia di Cavour . La guerra doveva essere la Ā«prova del fuocoĀ» degli italiani, il momento in cui avrebbero dimostrato al mondo di essere una nazione coesa, forte e degna di sedere tra le grandi potenze. Ma lāItalia entrò in guerra lacerata da profonde rivalitĆ sociali e politiche, conto il volere della maggioranza parlamentare e di gran parte della popolazione. La maggior parte di coloro che vennero travolti dalla guerra, fossero soldati al fronte o donne mobilitate nelle retrovie, fece la propria parte fino in fondo. Come ciò sia stato possibile, ĆØ uno dei quesiti a cui ho tentato di dare una risposta. PerchĆ©, dopo anni di combattimenti e morte e dopo una vittoria cosƬ duramente pagata, le emozioni dominanti in Italia siano state non lāorgoglio bensƬ la disillusione e il senso di fallimento, ĆØ un altroĀ». (DallāIntroduzione).
Nel panorama delle opere che guardano allāesperienza dellāItalia nel primo conflitto mondiale questo libro sceglie di adottare come prospettiva la storia culturale. Facendo ricorso a un ventaglio amplissimo di fonti, dai giornali alle memorie, dalle fotografie alle cartoline illustrate, lāautore mette a fuoco tre aspetti essenziali: lāattesa della guerra e la mobilitazione totale nei mesi e anni precedenti il 1915; lāesperienza del fronte cosƬ come ĆØ stata raccontata dai combattenti in memorie e diari e come ĆØ stata interpretata e reinventata da giornali, riviste, film; infine il peso della guerra sul dopo, dal culto dei caduti ai monumenti, alla costruzione del mito.
Marco Mondini ĆØ ricercatore nellāIstituto storico italo-germanico di Trento e insegna Military European History nellāUniversitĆ di Padova. Tra i suoi libri: La politica delle armi. Il ruolo dellāesercito nellāavvento del fascismo (2006), Alpini. Parole e immagini di un mito guerriero (2008), Generazioni intellettuali. Storia sociale degli allievi della Scuola Normale Superiore di Pisa nel Novecento, 1918-1946 (2010).
Simonetta Buttò è la direttrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea e della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli.
Franco Marini ĆØ il Presidente del Comitato storico scientifico per gli anniversari di interesse nazionale.
Fortunato Minniti ĆØ docente di Storia contemporanea e di Storia della guerra e delle istituzioni militari nellāUniversitĆ di Roma Tre. Si ĆØ occupato di storia militare italiana con particolare riferimento alla politica militare degli anni Settanta e Ottanta dellāOttocento e ai programmi di riarmo negli anni del fascismo. Studia attualmente lāimpatto culturale del volo nel mondo fino alla Grande Guerra.
Convegno internazionale
International conference.
By 1983, socialist governments had gained power across Mediterranean Europe. While this period saw a prominent shift to the right in many of the Western countries with Thatcher, Kohl and Reagan coming to power, socialist premiers such as Gonzalez, Craxi, Papandreou, Soares, and Mitterrand loomed large on the European and Cold War scene. The proposed conference will engage critically with the Socialist period of Southern Europe and evaluate its impact on France, Greece, Italy, Portugal and Spain in the 1980s. Participating scholars will be asked to employ comparative analytical approaches across the five countries in order to examine similarities and differences at the socio-economic and political levels. The two day conference will consist of four panels and will culminate in a roundtable discussion examining the legacies of the Southern European socialist era on the respective countries and the European and international system.
Monday 8 December 2014 REGISTRATION @ Irish College, Janseniusstraat 1 (Leuven) (2:30pm) Welcome (3pm) Introductory Remarks (3.10pm - 3:45pm) Conceptualizing South-East Connections, Encounters and Transfers (James Mark, JoseĢ Faraldo, Kim Christiaens) Session I. Discovery & Entanglement (3:45pm - 5:15pm) Chair: Idesbald Goddeeris (Leuven University) From Enemies to Allies? The Carnation Revolution and Czechoslovakia (Pavel Szobi, […]
Giornata di studi rivolta alle scuole e alla cittadinanza