Scienza e Grande Guerra
LA GRANDE GUERRA RIVOLUZIONA LA COMUNITÀ SCIENTIFICA: IL RUOLO DELL’ITALIA
LA GRANDE GUERRA RIVOLUZIONA LA COMUNITÀ SCIENTIFICA: IL RUOLO DELL’ITALIA
Lo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” e l’Università Luiss Guido Carli hanno organizzato il convegno internazionale di studi sul tema: “L’Italia neutrale 1914-1915”. Il convegno si svolgerà dal 10 al 12 dicembre 2014 presso la LUISS-Guido Carli. Lo scopo del convegno è quello di ripensare, in maniera critica, il periodo della neutralità italiana, ricollocandolo a pieno titolo nella storia della Prima guerra mondiale e esaminando i vari aspetti, politico, militare e diplomatico, che caratterizzarono l’Italia dalla dichiarazione di neutralità all’intervento in guerra.
Seminario di discussione a partire dal n. 1/2014 di "Studi Storici".
Roma, 10 dicembre 2014, ore 11-17
Biblioteca della Fondazione Istituto Gramsci (Via Sebino 43/a)
Introducono:
Simona Colarizi, Salvatore Lupo, Guido Melis, Renato Moro, Mariuccia Salvati
Mercoledi 10 dicembre alle 16,45 si terrà la presentazione del volume Riccardo Lombardi 2013. Riforme di struttura e alternativa socialista, curato da Enzo Bartocci.
Interverranno Francesco Dandolo, Paolo Mattera, Gaetano Sabatini e Filippo Sbrana. Saranno presenti il curatore e alcuni autori.
Giovedì 11 dicembre 2014, alle ore 17.00, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), verrà presentato il volume di Silvia Trani, Il Regio esercito e i suoi archivi. Una storia di tutela e salvaguardia della memoria (Stato maggiore della Difesa - Ufficio storico, 2014). Intervengono: Paola Carucci, Guido Melis, Matteo Paesano. Coordina: Marco De Nicolò
Basato su una solida conoscenza dell’evoluzione ordinativa e funzionale dell’Esercito italiano, il volume rappresenta, nella nostra letteratura archivistica, il primo tentativo di ricostruzione e analisi dei criteri che furono alla base del processo di produzione-trasmissione-conservazione delle carte di una forza armata nel periodo del Regno d’Italia.Il modo in cui i documenti venivano organizzati nel momento della loro formazione, le loro vicende nelle fasi successive, le esigenze che influenzavano la valutazione e la selezione degli archivi da custodire permanentemente, gli interventi di riordinamento effettuati e i limiti posti, fino ad epoca recente, alla loro fruizione “pubblica”, costituiscono i nuclei centrali di questo studio, esaminati anche alla luce di un contesto più ampio, rappresentato dal coevo modello conservativo degli Archivi di Stato e dalla legislazione e disciplina archivistiche.
Il testo restituisce alle istituzioni militari l’importante – e pressoché sconosciuto – ruolo che ebbero nella salvaguardia di una parte essenziale della memoria nazionale. Inoltre si caratterizza come uno strumento indispensabile per gli addetti ai lavori (archivisti, studiosi e studenti di archivistica) e, soprattutto, per chiunque desideri fruire del patrimonio documentario dell’Esercito. In definitiva è un testo-guida, una bussola che consente di affrontare un percorso di ricerca e di leggere in modo “filologicamente” corretto le carte oggi a disposizione.
Silvia Trani, archivista, ha lavorato presso gli archivi storici della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, presso l’Ufficio storico dello Stato maggiore dell’Aeronautica militare e presso l’Istituo centrale per gli Archivi. Tra le sue recenti pubblicazioni: Vicende private e vicende aeronautiche nella carte di Mario
Ajmone-Cat. Inventario dell’archivio personale (2012).
Paola Carucci, attualmente Soprintendente dell’Archivio storico della Presidenza della Repubblica, è stata docente di Archivistica nelle università di Milano e Roma Sapienza e Sovrintendente all’Archivio centrale dello Stato.
Marco De Nicolò è docente di Storia contemporanea nell’Università di Cassino.
Guido Melis è docente di Storia delle istituzioni politiche nell’Università di Roma Sapienza.
Matteo Paesano è Capo dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa e Rappresentante della Difesa per la Storia Militare.
VENDREDI 12 DÉCEMBRE - L’ŒUVRE DE JEAN NORTON CRU Matin (Salle M 1170) : Témoins et Du Témoignage 8h15 : Accueil des participants 8h45 : Introduction de Charles HEIMBERG (Université de Genève) Genèse de Témoins Modérateur : Frédéric Rousseau 9h-9h25 : Benjamin GILLES (EHESS) - Dix ans de construction critique du témoignage combattant: d’Albert Schinz (1920) à Jean […]
Presentazione del volume di Santo Peli (Einaudi, 2012), con Enzo Collotti, Valeria Galimi, Simone Neri Serneri
La giornata dedicata alla XX edizione del premio Franca Pieroni Bortolotti - organizzata dal Consiglio regionale della Toscana in collaborazione con la Società Italiana delle Storiche, il Consiglio Regionale Pari Opportunità della Toscana e la Biblioteca delle Oblate, Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze - si articola in un seminario dal titolo "La storia di genere e il Premio Franca Pieroni Bortolotti" che si svolgerà nella mattinata e nella premiazione delle vincitrici, che si terrà nel pomeriggio.
Il premio è dedicato a Franca Pieroni Bortolotti (1925-1985), storica, antifascista e partigiana, è considerata
la fondatrice della storia delle donne
in Italia.
A lei fu intitolato, nel 1990, un Premio nazionale istituito dal Comune di Firenze e rivolto a giovani ricercatrici e ricercatori per studi inediti di Storia delle donne e Storia di genere. Il Premio Franca Pieroni Bortolotti è dal 2012 sotto l’egida del Consiglio regionale della Toscana. Le opere (tesi di laurea
e di dottorato inedite in Storia delle donne e Storia di genere) che partecipano al Premio
sono conservate nel “Fondo Franca Pieroni
Bortolotti”, presso la Biblioteca delle Oblate, Assessorato alla Cultura del Comune di
Firenze.
Il corso di laurea magistrale in Scienze economiche dell'Università Milano Bicocca, in collaborazione con il Dipartimento di Storia dell'economia, della società di Scienze del territorio 'M. Romani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore organizza per lunedì 15 dicembre alle ore 15,30 la presentazione del volume di Emanuele Felice (Universitat Autònoma de Barcelona) , Perché il Sud è rimasto indietro, (il Mulino, 2014).
All’incontro parteciperanno Michael Salvati (prof. emerito, Università degli Studi di Milano), Gianpiero Fumi (Università Cattolica del Sacro Cuore) ed Amedeo Lepore (Università di Napoli). L’incontro, coordinato da Pier Angelo Toninelli (DEMS), si terrà nell’Aula del Consiglio della Scuola di Economia e Statistica.
Lunedì 15 dicembre 2014, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), verrà presentato il volume L’amore ai tempi del fascio. Un carteggio 1932-1939 di Patrizia Salvetti. Intervengono: Beatrice Pisa, Laura Schettini. Coordina: Rosanna De Longis.
Il libro ricostruisce la contrastata storia d’amore tra due giovani, Lyda e Vittorio, vissuta principalmente attraverso le lettere che, da fidanzati, si scrissero quasi quotidianamente tra il 1932 e il 1939 nella città di Ancona. Sullo sfondo del carteggio il fascismo in provincia negli anni Trenta e dei supi riflessi sulla società civile. Lyda e Vittorio sono due giovani “normali” che vivono un amore molto intenso e molto contrastato, tra pregiudizi e ostilità, proibizioni e clandestinità. La corrispondenza che si sono scambiati registra il loro progressivo diventare adulti in un contesto sociale, culturale e politico ricco di contraddizioni di cui sono essi stessi il prodotto. Emergono così elementi preziosi per la storia di genere, dei sentimenti e della sessualità e, più in generale, per la storia sociale della piccola borghesia e dell’opinione pubblica in provincia.
Patrizia Salvetti, docente di Storia contemporanea nell’Università di Roma Sapienza e attuale presidente dell’IRSIFAR - Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza, si è occupata di storia del Partito comunista italiano e, successivamente, di storia dell’emigrazione italiana. Tra le sue pubblicazioni: Corda e sapone. Storia dei linciaggi degli italiani negli Stati Uniti (2003), Storie di ordinaria xenofobia. L’emigrazione italiana nel sud est della Francia fra Ottocento e Novecento (2008).
Rosanna De Longis è la vicedirettrice della Biblioteca di storia moderna e contemporanea.
Beatrice Pisa è stata docente di Storia contemporanea nell’Università di Roma Sapienza. I suoi campi di studio sono stati la storia della prima guerra mondiale, il neofemminismo italiano, la cittadinanza femminile nell’Europa contemporanea.
Laura Schettini, dottore di ricerca in Storia delle donne e dell'identità di genere, ha insegnato Storia contemporanea nell’Università di Roma Sapienza e ha svolto ricerche nell’ambito della storia di genere, della scienza e della pubblica sicurezza tra Otto e Novecento. Il suo volume lI gioco delle parti. Travestimenti e paure sociali tra Otto e Novecento (2011) ha vinto il Premio SISSCO 2012.