Terrorism in Europe in the XX century
Seminario di Heinz Gerhard Haupt (Universität Bielefeld)
Seminario di Heinz Gerhard Haupt (Universität Bielefeld)
Nell'ambito di "E' la nostra storia. VIII. Antifascismo, diritti, libertà"
Simone Neri Serneri, Leonardo Rapone e Gianpasquale Santomassimo presentano il libro di Chiara Giorgi "Un socialista del Novecento.Uguaglianza libertà e diritti nel percorso di Lelio Basso" (Carocci, 2015).
Mercoledì 11 novembre 2015, alle ore 17.30, presso la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), si terrà una tavola rotonda sul tema: L’Italia mazziniana e la nascita degli Stati post asburgici in occasione della pubblicazione del volume Il Patto di Roma e la Legione Ceco-Slovacca. Tra Grande Guerra e Nuova Europa, a cura di Francesco Leoncini, Kellermann, 2014. Intervengono: Francesco Caccamo, Giuseppe Dierna, Francesco Leoncini. Coordina: Federigo Argentieri. Il Patto di Roma, siglato alla fine del “Congresso delle nazionalità oppresse dall’Impero austro-ungarico” dell’8-10 aprile 1918, costituisce il superamento del Patto di Londra in base al quale l’Italia era entrata in guerra. La conseguente costituzione di un “Esercito Czeco-Slovaco, unico ed autonomo posto dal punto di vista nazionale, politico, giuridico sotto l’autorità del Consiglio Nazionale dei Paesi Czeco-Slovachi” di Parigi, rappresenta il risultato più rilevante di quella svolta nella politica estera italiana a favore della dissoluzione della Monarchia asburgica e per il riconoscimento del principio di nazionalità. Il volume riscopre un capitolo a lungo trascurato dalla storiografia sulla Grande Guerra e passato in sordina alla fine del conflitto, sovrastato dalla rinnovata ostilità nei confronti degli jugoslavi e dalla pretestuosa invenzione della “vittoria mutilata”. Nello stesso tempo esso dà ampio rilievo a un passaggio decisivo della storia dei cechi e degli slovacchi che vede come protagonista, in campo diplomatico e militare, lo slovacco Milan Rastislav Štefánik, personalità poliedrica, astronomo ed aviatore, naturalizzato francese, particolarmente legato all’Italia. Vi è infine il recupero del coinvolgimento del Mezzogiorno e delle Isole Maggiori nell’impegno bellico.Francesco Leoncini, studioso di storia ceco-slovacca e autorevole interprete della realtà politica e sociale della Mitteleuropa, ha insegnato dal 1971 al 2011 all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Tra le sue pubblicazioni: La questione dei Sudeti 1918-1938, Liviana, finalista al premio Acqui-Storia 1976 e tradotta in tedesco; L’opposizione all’Est 1956-1981. Raccolta di testi con introduzione e bibliografia, Lacaita; L’Europa centrale. Conflittualità e progetto. Passato e presente tra Praga, Budapest e Varsavia, Cafoscarina; Alexander Dub?ek e Jan Palach. Protagonisti della storia europea; L’Europa del disincanto. Dal ’68 praghese alla crisi del neoliberismo, entrambi da Rubbettino. Per Studio Tesi ha curato la prima edizione critica dell’opera programmatica di Tomáš Garrigue Masaryk, La Nuova Europa. Il punto di vista slavo, scritta nel corso del primo conflitto mondiale.
Convegno della Fondazione Luigi Einaudi onlus di Torino: 12 novembre 2015 a partire dalle 9,30
Relazioni di:
9,00-13,00
Massimo L. Salvadori
Nicola Labanca
Gian Enrico Rusconi
Fulvio Cammarano
15,00-18,00
Marcello Flores,
Giuseppe Berta
Paolo Soddu
Marco M. Aterrano
L’AISO si è impegnata per oltre un anno nella stesura di una serie di “linee guida” per chi pratica la storia orale in Italia, sul modello di quanto fatto da associazioni analoghe alla nostra presenti in altri paesi (Stati Uniti, Inghilterra, Australia). Questo processo di scrittura è stato affidato a una commissione formata da storici orali, giuristi, archivisti e condivisa in varie tappe sia all’interno che all’esterno dell’associazione. Crediamo possa essere uno strumento utile a migliorare la qualità delle nostre ricerche e anche a diffondere delle “buone pratiche” per quanto riguarda la raccolta, il trattamento, la conservazione delle fonti orali. Il testo finale sarà presentato e discusso a Trento, il 13 e 14 novembre, in un convegno che ci è stato possibile organizzare grazie al sostegno della Fondazione Museo storico del Trentino.
Oltre a chiudere il processo di elaborazione delle “buone pratiche”, il convegno darà avvio a una nuova fase di lavoro. Abbiamo capito che una frontiera decisiva è la conservazione della fonte orale. Ci sono nel nostro paese molti centri e istituti che se ne occupano. Ci pare manchi una visione di insieme, che definisca alcuni standard minimi e favorisca la messa in rete e la condivisione di competenze, tecnologie, risorse. La tavola rotonda di venerdì pomeriggio è tutta dedicata a questo nuovo obiettivo.
Infine, nei giorni del convegno sarà inaugurata anche una mostra sulla storia della storia orale in Italia dal titolo «La rivoluzione della voce. La storia orale ci racconta l’Italia». Curata da Alessandro Cattunar, Andrea Colbacchini e Stefania Ficacci, essa propone un percorso multimediale e interattivo di esplorazione delle fonti orali come strumento di ricerca storiografica in Italia.
Primo incontro del ciclo Educare alla città: i luoghi della scienza (14 novembre 2015 - 14 maggio 2016)
La scienza è un aspetto del tutto estraneo alle immagini e alle autorappresentazioni di Roma moderna. Se si eccettua il progetto, subito tramontato, avanzato da Quintino Sella all'indomani dell'Unità, di fare di Roma capitale "un centro scientifico di luce", un polo di cultura laica e positivista da contrapporre al cosmopolitismo della Chiesa cattolica, la scienza non è mai entrata nel repertorio ideologico e simbolico messo in campo dai governi e dalle amministrazioni comunali per modellare il futuro, ma anche il passato della città. Questo dato di fatto è il risultato di scelte politiche, culturali e storiografiche. Da una parte il carattere di Roma come città burocratica e amministrativa, centro di consumo più che di produzione, per lo più impermeabile al riformismo tecnocratico e volutamente tenuta lontana dall'operaismo. Dall'altra, il prevalere in Italia nel corso del Novecento di forme di cultura che per una serie complessa di ragioni sono venute manifestando un'attenzione solo marginale alle riflessioni e alle attività scientifiche. Infine, una storia della scienza sedotta dagli "eroi" e vittima di un forte pregiudizio ideologico verso una città che, in quanto sede della Chiesa, si riteneva del tutto estranea all'interesse per la scienza nei suoi aspetti di frontiera.
Il ciclo I luoghi della scienza, ideato e curato da Federica Favino (Dipartimento di Storia, Culture, Religioni - Sapienza Università di Roma) e inserito all'interno del programma Educare alle mostre educare alla città, organizzato dall?Assessorato Cultura e Sport di Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con l'Archivio Storico Capitolino, l'Istituzione Biblioteche di Roma, la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea, l'Università di Roma Sapienza, l'Università di Roma Tre, si propone di contribuire a colmare questa lacuna, mettendo in luce e raccontando alcuni di quei luoghi in cui, al contrario di quanto si potrebbe comunemente pensare, è stata costruita una parte importante della storia della scienza nazionale ed internazionale. Come risulterà evidente, Via Panisperna è solo il più noto dei poli di eccellenza scientifica cresciuti nella capitale.Nel corso di otto incontri a cadenza mensile - da novembre 2015 a maggio 2016 - affidati a studiosi della materia, accompagneremo gli studenti, gli insegnanti, il pubblico più attento alla storia culturale della città in una visita virtuale attraverso una "Roma scientifica" che solo chi conosce può vedere.
1. 14 novembre 2015, ore 11.00 - Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea (Via Michelangelo Caetani, 32)
Pietro Corsi, Oxford University
Il sogno di Quintino Sella: Roma capitale di uno Stato moderno
2. 24 novembre 2015, ore 11.00 Museo Civico di Zoologia (Via Ulisse Aldovrandi, 18)
Carla Marangoni, Museo civico di zoologia, Roma Dall'Archiginnasio pontificio al Museo di Zoologia: storia delle collezioni zoologiche a Roma
3. 12 dicembre 2015, ore 11.00 - Archivio Storico Capitolino (Piazza dell'Orologio, 4)
Giovanni Paoloni, Sapienza Università di Roma
Palazzo Corsini: i Lincei nella Roma di Quintino Sella
4. 16 gennaio 2016, ore 11.00 - Archivio Storico Capitolino
Lorenza Merzagora, Sistema Museale Naturalistico del Lazio RESINA
Piccoli tesori e grandi progetti: alla scoperta dei musei scientifici di Roma e del Lazio
5. 13 febbraio 2016, ore 11.00 - Archivio Storico Capitolino
Gilberto Corbellini, Sapienza Università di Roma
Perché e quando la malaria smette di uccidere a Roma e dintorni: Daisy Miller dal Colosseo al Canale Mussolini
6. 12 marzo 2016, ore 11.00 - Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea
Francesco Cassata, Università di Genova
Studiare il DNA dal Tevere a Chicago: Franco Graziosi e la biologia molecolare in Italia
7. 16 aprile 2016, ore 11.00 - Archivio Storico Capitolino
Gianni Battimelli, Sapienza Università di Roma
Le strade che partono da via Panisperna. Itinerari della fisica romana del Novecento
8. 14 maggio 2016, ore 11.00 - Biblioteca di storia moderna e contemporanea
Ileana Chinnici, Istituto Nazionale di AstrofisicaSpecola contro Specola: il Collegio romano e il Campidoglio
Ingresso gratuito - Prenotazione obbligatoria al numero 060608
Info: www.bsmc.it info_didatticasovraintendenza@comuneroma.it
didattica@zetema.it
www.museiincomuneroma.it
www.sovraintendenzaroma.it
lunedì 16 Novembre,
ore 15.00, Aula Imbucci,
Università degli Studi di Salerno.
“Cent’anni dopo – Storia e storiografia dello sterminio degli armeni ottomani”
(dott. Antonio Ferrara, Università di Napoli Federico II)
Gli interessati a partecipare, nei termini indicati dal
regolamento, possono richiedere la copia della
relazione all’indirizzo
seminariopermanentestoria@gmail.com
che verrà poi inviata in allegato sulla posta elettronica.
Lunedì 16 novembre 2015, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume L’immagine politica. Forme del contropotere tra cinema, video e fotografia nell\'Italia degli anni Settanta di Christian Uva, Mimesis, 2015. Ne parlano con l’autore: Guido Panvini, Stefania Parigi, Ermanno Taviani.
Il libro propone una riflessione sulle articolazioni assunte dall’immagine, in quanto strumento e terreno di lotta politica, nel periodo delle grandi mobilitazioni sociali compreso tra la fine degli anni Sessanta e le ultime fasi del decennio successivo, con particolare riguardo per il ’77. Calandosi all’interno di tale contesto storico, l’indagine approfondisce la processualità e le possibili maniere d’essere dell’immagine politica in quanto modo d’espressione di un’istanza di “contropotere”, prendendo come riferimento case studies tratti dal cinema, dal video e dalla fotografi a (campi di ricerca al centro, ognuno, di uno specifico capitolo). Da questi orizzonti distinti ma non distanti emergono, in una continua dialettica tra immagini politiche e politica delle immagini, frammenti iconici e schegge audiovisive ora capaci di imporsi, nel bene e nel male, nel cosiddetto “immaginario collettivo”, diventando veri e propri simboli di quegli anni, ora in grado di veicolare, in maniera più indiretta ma non per questo meno efficace, un’autentica carica eversiva situata sul terreno dei linguaggi e delle estetiche prima ancora che su quello dei contenuti.
Christian Uva è professore associato presso l’Università Roma Tre dove insegna Storia del cinema, Tecnologie del cinema e dell’audiovisivo e Cinema e Storia. Ha scritto numerosi saggi sulla tecnologia digitale nel cinema e sui rapporti tra l’orizzonte iconico/audiovisivo e la storia italiana, con particolare riguardo per gli anni Settanta. È direttore delle collane editoriali cinemaespanso (Bulzoni) e Cinema (Rubbettino). È inoltre fondatore e condirettore della rivista «Cinema e Storia» (Rubbettino). Ha pubblicato, tra gli altri, i seguenti volumi: Schermi di piombo. Il terrorismo nel cinema italiano (2007), Impronte digitali. Il cinema e le sue immagini tra regime fotografico e tecnologia numerica (Bulzoni, 2009), Cinema digitale. Teorie e pratiche (2012) e Sergio Leone. Il cinema come favola politica (2013).
Nell'ambito del ciclo di incontri dedicato a "La crisi dell'Italia repubblicana in prospettiva storica", Maurizio Cotta (Università di Siena) e Federico Romero (Istituto Universitario Europeo) discutono di "L’Italia in Europa: anomalia o modello di integrazione?"
Gentili professori, colleghi ed amici, riprendono le presentazioni al St. Patrick\'s Pub di Roma. Quest\'anno, però, saranno i \'Martedì del St. Pat\'s\'. Presentazioni che vedono martedì 17 novembre 2015, alle ore 18.00, il volume di Luca Tedesco \'L\'America a destra. L\'antiamericanismo nella stampa neofascista dal Patto Atlantico alla seconda guerra del Golfo\', Le Lettere, 2015. Vi aspetto numerosi, davanti a un bel boccale di birra, per discutere con l\'autore di questo interessante libro.
Nella speranza di avervi fatto cosa gradita,
Vi saluto cordialmente.
Andrea Ungari
3387773472