Risorgimento in Guerra
Risorgimento in Guerra
Eserciti, conflitti armati e violenza politica nell'Ottocento italiano
Napoli-Salerno, 8-9 novembre 2016
vedi programma allegato
Risorgimento in Guerra
Eserciti, conflitti armati e violenza politica nell'Ottocento italiano
Napoli-Salerno, 8-9 novembre 2016
vedi programma allegato
Intervengono con l’autore:
Ivana Brunato, Segreteria della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano
Rinaldo Carnevali, Responsabile Ufficio Studi UIL - Milano e Lombardia
Maria Grazia Meriggi, Università di Bergamo, gruppo SISLav di storia della cooperazione, del mutualismo e del sindacalismo.
Mercoledì 9 novembre 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume di Giacinto Menotti Serrati, Il manuale del perfetto carcerato.
A cura di Luigi Scoppola Iacopini, Castelvecchi, 2016. Intervengono: Marco Gervasoni, Andrea Guiso, Elena Papadia. Coordina: Alessandra Scaccia. Sarà
presente il curatore.
«Il mio arresto era stato un’infamia. Ed io ero un martire. Tuttavia, in fin dei conti, ringraziavo quei
porci, benedivo quell’infamia ed il martirio mi pareva lievissimo, poiché avevo così avuto occasione di essere a contatto col carcere e coi suoi abitatori»
La testimonianza diretta, coinvolgente e intensa della vita carceraria nell’Italia liberale e prefascista,
scritta da uno dei più combattivi esponenti del socialismo europeo. Arrestato due volte tra
il 1893 e il 1896, Serrati racconta fin nei minimi particolari la condizione dei reclusi nelle prigioni
del Regno, senza risparmiare nessun dettaglio sull’abbrutimento fisico e psicologico a cui venne
sottoposto. Dalla descrizione dell’architettura carceraria al misero regime alimentare, fino alle
disastrose condizioni igieniche, Serrati apre uno squarcio inquietante su un aspetto poco indagato
dell’Italia post-risorgimentale, elaborando una critica del regime carcerario che ancora oggi, purtroppo, conferma la sua amara attualità.
Giacinto Menotti Serrati (Spotorno, 1872 – Asso, 1926). Politico e giornalista, sostenitore del socialismo
fin da giovanissimo, viene arrestato sotto i governi di Crispi nel 1893 e nel 1896 per reati di opinione.
Emigrato all’estero, vive tra gli Stati Uniti e la Svizzera, per poi tornare in Italia nel 1911. Divenuto membro della Direzione del Partito socialista nelle file della corrente maggioritaria degli intransigenti, dirige
l’«Avanti!» dal 1914 al 1922. Su posizioni internazionaliste durante la Grande Guerra, si schiera a favore della Rivoluzione bolscevica e nel 1919 è tra gli esponenti di spicco dell’ala massimalista del Psi. Nel 1924 aderisce insieme ad altri compagni di partito al Pcd’I.
In occasione della presentazione del premio per tesi di dottorato in storia del lavoro, intitolato a Simonetta Ortaggi, SISLav e ISTORECO Livorno organizzano un incontro su "Fine dell'industria, fine del lavoro?", in cui sarà discusso l'ultimo numero di "Meridiana", dedicato a "Aree deindustrializzate", a cura di Gabriella Corona.
Per tutte le informazioni sul premio: http://www.storialavoro.it/notizia/dettaglio/premio-simonetta-ortaggi-per-tesi-di-dottorato/
Si svolgerà a Bologna, presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà, in Piazza San Giovanni in Monte 2, il V congresso annuale della Società Italiana di Storia dello Sport (Siss). Organizzata da un gruppo di studiosi coordinati dalla professoressa Patrizia Dogliani, il convegno si svilupperà nelle giornate di Venerdì 11 e Sabato 12 novembre. A tenere a battesimo le due giornate saranno Daniele Marchesini e Paul Dietschy, che terranno gli interventi introduttivi. A partecipare ai panel saranno, poi, circa 20 studiosi provenienti non solo dalla Penisola, ma anche da diversi paesi europei. Essi si confronteranno sulle biografie di alcuni dei più importanti personaggi che hanno fatto la storia dello sport italiano, tra cui Carnera, Nuvolari, Ondina Valla e i giocatori del Grande Torino, e affronteranno il tema dell’eroe sportivo analizzandolo da varie prospettive legate allo spazio geografico, al genere e all’epoca storica. Molte aspettative si sono create intorno a questo evento, sostenuto da diversi enti, tra cui: il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Bologna, l’Istituto di Storia Contemporanea dell’Università Nuova di Lisbona, l’Accademia Olimpionica Italiana, il Coni Emilia Romagna, la Biblioteca dello Sport dello stesso ente e l'Uisp Emilia Romagna. Anche per questo, chiunque sia interessato è invitato a partecipare. L’inizio dei lavori è fissato alle ore 9.00 del venerdì, mentre la conclusione è prevista per le ore 13 del sabato.
Manfredi Alberti discute con Orazio Amboni e Stefano Malandrini del suo saggio Senza lavoro. La disoccupazione in Italia dall’Unità a oggi
(Laterza, 2016)
Coordina Paolo Barcella
Conferenza
Christian Henriot -Université Aix-Marseille
Scythe and the City. A Social History of Death in Shanghai
Introducono:
Laura De Giorgi
Guido Samarani
Martedì 15 novembre 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà
presentato il volume Public History. A Textbook of Practice di Thomas Cauvin, Routeldge, 2016.
Intervengono: Paolo Bertella Farnetti, Agostino Bistarelli, Chiara Ottaviano.
Coordina: Marco De Nicolò. Sarà presente l’autore
Il volume è una guida per le numerose sfide che gli storici affrontano quando insegnano,apprendono, e praticano la Public History. Gli storici possono giocare un ruolo attivo e fondamentale per contribuire alla pubblica comprensione del passato, e coloro che operano nella conservazione storica, nei musei e negli archivi, nelle agenzie governative, nell’area dell’industria
dei contenuti e dei mass media come consulenti, come storici orali, o come responsabili di progetti
di crowdsourcing, necessitano di competenze specifiche. Questo libro unisce teoria e pratica e fornisce a studenti e professionisti gli strumenti per praticare la public history in un’ampia gamma di contesti. Il testo approfondisce questioni chiave come partecipazione pubblica, strumenti e mezzi digitali, e l’internazionalizzazione della public history. La prima parte si concentra sulle fonti per la public history, e offre una panoramica su creazione, raccolta, gestione e conservazione dei materiali (archivi, cultura materiale, storie orali, sorgenti digitali). I capitoli trattano siti e istituzioni come archivi e musei, edifici storici e monumenti, e pratiche come la gestione delle raccolte, la conservazione (di archivi cartacei, oggetti, beni audiovisivi, edifici, siti storici e paesaggistici), la
storia orale, e la genealogia. La seconda parte esamina i diversi modi con cui i professionisti della public history possono produrre narrazioni storiche, attraverso mostre, mezzi audiovisivi, testi e strumenti digitali. L’ultima parte esplora le sfide e gli aspetti etici del lavoro a contatto con differenti comunità ed istituzioni. Il libro, sia come corso metodologico che come risorsa per la pratica della public history, getta le basi per una comunicazione proficua tra fonti storiche e grande
pubblico.
Thomas Cauvin insegna Storia alla University of Louisiana di Lafayette.
Interverranno alla presentazione dell'Autore:
Riccardo Puglisi
Franco Osculati
Modera:
Silvio Beretta
Saluti istituzionali:
Fabio Rugge - Magnifico Rettore Università di Pavia
Giovanni Cordini - Direttore Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali