Anni Settanta nel dibattito storiografico italiano. Nuove ricerche e interpretazioni a confronto. Secondo incontro
Seminario nazionale Sissco
Seminario nazionale Sissco
Venerdì 3 marzo 2017, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Donne potere religione, a cura di Marina Caffiero, Maria Pia Donato, Giovanna Fiume, FrancoAngeli, 2017. Intervengono: Paolo Broggio, Tommaso Caliò, Franca Ela Consolino. Coordina: Rosanna De Longis.
I contributi degli studiosi che hanno collaborato al volume sono ripartiti in tre sezioni, relative alle questioni di genere, alla vita religiosa e alla santità. Gli interventi, pur spaziando su un arco cronologico molto vasto, rivelano un ineludibile intreccio, il cui perno è il protagonismo femminile.
Scritti di: Ángela Atienza López, Javier Burrieza Sánchez, Anna Calissano, Dinora Corsi, Paolo Cozzo, Bernard Dompnier, Ida Fazio, Bernadette Majorana, Elisabetta Marchetti, René Millar Carvacho, Silvia Mostaccio, Claudio Rolle, Roberto Rusconi, Olaya Sanfuentes, Alessandro Serra, Maria Rosaria Stabili, Cécile Vincent-Cassis.
Marina Caffiero insegna Storia moderna alla Sapienza. Studiosa di storia sociale e culturale dell’Europa moderna, ha dedicato particolare attenzione ai rapporti tra religione e politica, alla storia di genere e alla storia delle comunità ebraiche nell'Italia moderna.
Maria Pia Donato, docente di Storia moderna all'Università di Cagliari, lavora attualmente al Cnrs presso l'Institut d'histoire moderne et contemporaine di Parigi. Tra i suoi interessi, la storia politica,
sociale e culturale di Roma moderna e la storia della medicina e della scienza.
Giovanna Fiume insegna Storia moderna all'Università di Palermo. Studiosa di storia sociale e storia di genere, si è occupata di schiavitù e conversioni nel Mediterraneo e ha studiato i processi di canonizzazione di Benedetto il Moro e di Juan de Ribera.
L’educazione alla parità ed alle differenze di genere passa necessariamente attraverso la definizione di nuovi paradigmi formativi, nei quali la storia occupa un ruolo fondamentale. La Società Italiana delle Storiche – ente accreditato presso il MIUR per la formazione dei/delle docenti – in collaborazione con la Casa Internazionale delle Donne (Via della Lungara, 19 - Roma), a partire dall’anno scolastico 2016/2017, inaugura un corso di formazione rivolto a docenti della scuola primaria e secondaria con l’obiettivo di stabilire un dialogo tra la storia delle donne e di genere e sistema educativo di base.
Il corso prevede 6 appuntamenti con cadenza mensile a partire da ottobre 2016.
Domenica 22 gennaio, ore 10.30, terzo appuntamento del Corso di formazione.
Tema dell'incontro: LAVORO, docente: prof. Angela Groppi.
Sono aperte le iscrizioni.
Incontri successivi:
5 marzo: Politica
2 aprile: Religione
7 maggio: Guerre
Per informazioni: http://www.societadellestoriche.it/index.php…
SISformazioneroma@gmail.com
presentazione del libro di Simona Berhe
Notabili libici e funzionari italiani.
L'amministrazione coloniale in Tripolitania (1912-1919)
Rubbettino, 2015.
Ne discutono con l'autrice:
Maria Cristina Ercolessi
Marco Meriggi
Cristina Vano
introduce
Olindo De Napoli
Simona Berhe
«Una contraddittoria estate liberale»: lo Statuto libico del 1919
Simona Berhe (1983) è laureata in Storia presso l'Università degli Studi di Milano e diplomata in lingua e cultura araba presso l'IsIAO. Ha conseguito il titolo di dottoressa di ricerca in Storia e comparazione delle istituzioni politiche e giuridiche europee presso l'Università di Messina. È stata assegnista presso l'Università degli studi Bergamo e l'Istituto storico germanico di Roma. Attualmente è assegnista presso il Dipartimento di Studi storici dell'Università degli Studi di Milano, dove collabora con la cattedra di Storia delle Istituzioni politiche e di Storia del colonialismo e della decolonizzazione.
È autrice di diversi saggi sul colonialismo italiano in Libia e sulla Prima guerra mondiale in Africa. Nel 2015 ha pubblicato la monografia Notabili libici e funzionari italiani: l'amministrazione coloniale in Tripolitania (1912-1919), Rubbettino.
Gli occhi sulla storia. La storia contemporanea al cinema
Seconda edizione. Forlì, marzo-aprile 2017
"Totalitarismi e democrazie tra le due guerre mondiali"
a cura di Gianfranco Miro Gori e Carlo De Maria
Proiezioni cinematografiche per la cittadinanza, Cinema Saffi, Viale dell’Appennino 480, 7 marzo-4 aprile 2017, tutti i martedì sera, ingresso gratuito
- 7 marzo 2017, ore 20,45, in occasione della Giornata internazionale della donna:
"I grandi magazzini" (Italia, 1939) di Mario Camerini.
Introducono: Patrizia Dogliani (storica, Università di Bologna) e Miro Gori (critico cinematografico). Saluti di Elisa Giovannetti (Assessora Cultura, Politiche giovanili, Pari opportunità del Comune di Forlì). Coordina Carlo De Maria (Direttore Istituto storico di Forlì-Cesena).
- 14 marzo 2017, ore 20,45: "Il trionfo della volontà" (Der Triumph des Willens, Germania 1935) di Leni Riefenstahl. Introduce Miro Gori.
- 21 marzo 2017, ore 20,45: "Train de vie. Un treno per vivere" (Train de vie, Francia/Belgio/Romania 1998) di Radu Mihaileanu. Introduce Miro Gori.
- 28 marzo 2017, ore 20,45: "Terra di Spagna" (Spanish Earth, Usa 1937) di Joris Ivens. Introduce Carlo De Maria.
- 4 aprile 2017, ore 20,45: "Terra e libertà" (Land and Freedom, Gran Bretagna/Spagna 1995) di Kean Loach. Introduce Carlo De Maria.
Proiezioni cinematografiche per le scuole, Fabbrica delle Candele, Piazzetta Corbizzi, 16 e 23 marzo 2017, ore 11, ingresso gratuito. Info e prenotazioni: Istituto storico, tel. 0543/28999, mail istorecofo@gmail.com
Convegno “Il cinema del fascismo”, Ex GIL, Viale della Libertà, 22 aprile 2017, nell’ambito del Festival del Novecento:
L’edizione 2017 de “Gli occhi sulla storia” si completa con un convegno pensato per indagare il rapporto assai articolato – data l'importanza che venne attribuita al medium cinematografico nel Ventennio – tra cinema e fascismo. I lavori saranno aperti da una relazione introduttiva tenuta da Goffredo Fofi, seguiranno alcuni approfondimenti sulle linee d'intervento del regime a livello nazionale e locale. Partecipano, tra gli altri, Silvio Celli, Marco Bertozzi, Sara Martin, Domenico Guzzo...
Iniziativa promossa dall’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Forlì-Cesena, con il patrocinio, il contributo e la collaborazione del Comune di Forlì (Assessorato alla Cultura, Politiche giovanili, Pari opportunità) e di Atrium Forlì.
L’ISUC (Istituto per la Storia dell'Umbria Contemporanea)
in collaborazione con Società Italiana delle Storiche e l'Archivio di Stato di Terni invita, mercoledì 8 marzo 2017, all’incontro di studio Flessibili precarie. Storia delle donne, storia del lavoro femminile
e alla
Cerimonia di consegna della quattordicesima edizione del Premio “Gisa Giani”
PROGRAMMA
Archivio di Stato, Sala “Gisa Giani”
(Palazzo Mazzancolli, via Cavour, 28 - Terni)
Flessibili precarie. Storia delle donne, storia del lavoro femminile
09:30 saluti
Elisabetta David Direttrice Archivio di Stato di Terni
Catiuscia Marini Presidente Regione Umbria
Mario Tosti Presidente Isuc
10:00 relazione di apertura
Angiolina Arru (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”), Il pater familias e il cognome paterno nella storia delle diseguaglianze familiari e sociali
ore 10:30 interventi
Adriana Nannicini (centro di ricerca Studi del presente), Le relazioni tra donne e il lavoro che cambia
Sandra Burchi (Università degli Studi di Pisa), Lavorare in casa
Laura Schettini (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”), Donne al lavoro: riflessioni su una ricerca collettiva
ore 12:00
proiezione del video (circa 20’)
Donne e fronte interno nella Prima guerra mondiale
realizzato dalla classe 1D del Liceo classico “G.C. Tacito” nell’anno scolastico 2014-15 (docenti: Paola Negroni, Pasquale Astolfi, Marisa D’Ulizia)
ore 12:30 conclusioni e dibattito
Coordina
Carla Arconte
ore 17:00
cerimonia di consegna della quattordicesima edizione del Premio “Gisa Giani”
ad Anna Bellavitis per il volume Il lavoro delle donne nelle città dell’Europa moderna (Viella, Roma 2016)
17:00 saluti
Elisabetta David Direttrice Archivio di Stato di Terni
Donatella Porzi Presidente Assemblea Legislativa Regione Umbria
Mario Tosti Presidente Isuc
introduce e coordina
Beatrice Busi (ricercatrice)
Le motivazioni della Commissione giudicatrice
Angiolina Arru (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”)
presenta l’opera vincitrice
Renata Ago (Università degli Studi di Roma
“La Sapienza”)
Componenti la Commissione Giudicatrice
Componenti la Commissione Giudicatrice
Angiolina Arru (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”)
Stefania Bartoloni (Università degli Studi Roma Tre)
Alessandra Gissi (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”)
Simona Troilo (Università degli Studi dell'Aquila)
Carla Arconte (Isuc, Presidente della Commissione)
la vincitrice:
Anna Bellavitis insegna storia moderna all’Università di Rouen Normandie. Socia fondatrice della Società italiana delle storiche, ha fatto parte del suo direttivo e della redazione di “Genesis”. Si occupa di storia sociale, storia del lavoro, della famiglia e di genere di età moderna. Tra le sue pubblicazioni, i libri: Identité, mariage, mobilité sociale. Citoyennes et citoyens à Venise au XVI e siècle (Roma, 2001) e Famille, genre, transmission à Venise au XVI e siècle (Roma, 2008).
il volume
Il lavoro delle donne nelle città dell’Europa moderna
Come viveva una lavoratrice in una città dell’Europa moderna? Che opportunità le si offrivano e quali barriere si opponevano alla sua carriera lavorativa? Quali attività poteva svolgere e a quali salari poteva aspirare? Artigiane, commercianti, balie e prostitute, ma anche mercantesse, artiste, giornaliste e capitane d’industria, le donne ebbero un ruolo fondamentale nell’evoluzione economica della società europea, nonostante i molti limiti che leggi e tradizioni imposero alla loro libertà di azione e movimento.
Sulla base di un’ampia bibliografia internazionale e di inedite ricerche d’archivio, questo libro offre una ricca panoramica delle attività economiche delle donne nelle case e nelle botteghe, sulle strade e nei mercati, nei conventi e negli ospedali, inserendole nei grandi mutamenti che caratterizzarono l’età moderna, dalla globalizzazione all’industrializzazione, dalle riforme religiose alla rivoluzione dei consumi, nell’ambito di una vasta area geografica, che va dall’Italia alla Scandinavia, dalla Spagna alla Polonia.
Gisa Giani (Terni, 1924-1986)
Cultrice di storia locale, la sua attività presso la Biblioteca civica di Terni la portò a sviluppare un forte interesse per la storia della città, alla cui ricostruzione si impegnò con straordinaria passione. Ebbe una particolare attenzione alla storia delle donne, a cui contribuì, tra l’altro, con il volume Donne e vita di fabbrica a Terni (Sigla Tre, 1985) che descrive il lavoro femminile nelle fabbriche tessili ternane. Fondamentale per gli studi e le ricerche sulla storia locale è la sua Raccolta di voci bibliografiche su Terni e territorio pubblicata a cura della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria nel 1977, ricerca poi completata con l’approfondimento sulle problematiche dell’industrializzazione con il volume Terni. Cento anni d’Acciaio. Bibliografia dell’industrializzazione (Sigla Tre, 1984). Colpita da grave malattia, che ne ostacolò fortemente l’attività di ricerca, continuò tuttavia fino alla fine nella sua opera, prodigandosi con generosità e impegno.
Nelle precedenti edizioni il premio Gisa Giani è stato assegnato a
2002 Barbara Curli, Italiane al lavoro. 1914-1920, Marsilio, Venezia 1998.
2003 Raffaella Baritono, La democrazia vissuta. Individualismo e pluralismo nel pensiero di Mary Parker Follett, La Rosa, Torino 2001.
2004 Stefania Bartoloni, Italiane alla guerra. L’assistenza ai feriti. 1915-1918, Marsilio, Padova 2003.
2005 Maria Pia Casalena, Scritti storici di donne italiane. Bibliografia 1800-1945, Leo S. Olschki, Firenze 2003.
2006 Barbara Curli (a cura di), Donne imprenditrici nella storia dell’Umbria. Ipotesi e percorsi di ricerca, Franco Angeli, Milano 2005.
2007 Alessandra Gissi, Le segrete manovre delle donne Levatrici in Italia dall’Unità al fascismo, Biblink, Roma 2006.
2008 Lorenza Maluccelli, Lavori di cura. Cooperazione sociale e servizi alla persona. L’esperienza di Cadiai, il Mulino 2007.
2009 Gloria Chianese (a cura di), Mondi femminili in cento anni di sindacato, Ediesse, Roma 2008.
2010 Anna Badino, Tutte a Casa? Donne tra migrazione e lavoro nella Torino degli anni sessanta, Viella, Roma 2008.
2011 Francesca Tacchi, Eva Togata. Donne e professioni giuridiche in Italia dall’Unità ad oggi, UTET, Torino 2009, e Adele Cambria, Nove dimissioni e mezzo. Le guerre quotidiane di una giornalista ribelle, Donzelli, Roma 2010.
2012 Giovanna Cereseto, Anna Frisone, Laura Varlese, Non è un gioco da ragazze. Femminismo e sindacato: i Coordinamenti Donne FLM, Ediesse, Roma 2009.
2013 Monica Pacini, Da casa Pintor. Un'eccezionale normalità borghese: lettere familiari. 1908-1968, Viella, Roma 2011.
2015 Barbara Imbergamo, Mondine in campo. Dinamiche e retoriche di un lavoro del Novecento, Editpress, Firenze 2014.
Per informazioni
ISUC (sede di Terni)
Palazzo Gazzoli, via del Teatro Romano, 13 – 05100 Terni
tel. 328/8412983 – 348/7648003
isuc.terni@crumbria.it
http://isuc.crumbria.it/index2.html
Archivio di Stato di Terni
Palazzo Mazzancolli, via Cavour, 28 - 05100 Terni
Tel. 0744 59016
as-tr@beniculturali.it
www.archivi.beniculturali.it/ASTR
Giovedì 9 marzo 2017, alle ore 17.00, in collaborazione con il Circolo Gianni Bosio, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Calendario civile. Per una memoria laica, popolare e democratica degli italiani, a cura di Alessandro Portelli, Donzelli, 2017. Intervengono: Andreina De Clementi, Domenico Rizzo. Coordina: Patrizia Rusciani.
Intervento musicale del coro Sabatoincanto diretto da Patrizia Nasini dedicato alla Giornata internazionale delle donne.
Un originalissimo progetto collettivo all'insegna della storia e dell’impegno civile, il libro lancia e articola la proposta di un «Calendario civile», parallelo a quello religioso, scandito da 22 date celebrative di passaggi cruciali della nostra storia democratica e della nostra tradizione repubblicana. Fin dai primi anni del secondo dopoguerra, la questione di una ritualità altra, di un ciclo dell’anno laico, si è posta come fondamento di una comunità civile. È in questo spirito che si sono cominciati a celebrare avvenimenti del nostro Risorgimento come la Breccia di Porta Pia o la proclamazione della Repubblica romana, e si è ripreso a festeggiare ricorrenze come l’8 marzo. Non è stato un processo semplice: certe date, come il 2 giugno, hanno avuto un’origine istituzionale; altre, come il Primo maggio, sono state faticosamente riconquistate; altre ancora, come quelle della strage di piazza Fontana o del G8 di Genova, sono sorte dal basso e fanno parte di una memoria tuttora in formazione. I 22 capitoli di questo libro narrano dunque di un calendario in divenire; essi non si limitano alla sola ricostruzione di ciascuna data, bensì la connettono a un contesto storico e geografico più ampio. Così, le pagine dedicate alla data del referendum sul divorzio rinviano anche alla celebrazione di quello sull’aborto e alla storia della riforma del diritto di famiglia. Allo stesso modo, l’occupazione delle fabbriche o il Primo maggio sono l’occasione per raccordare la storia e la memoria del movimento operaio alla sua realtà presente. Così ancora, l’8 settembre non segna solo l’inizio di una nuova Italia, ma anche l’avvento di un protagonismo civile delle donne, di un inedito maternage di massa. E il 3 ottobre riannoda il tragico ricordo del recente naufragio dei migranti di Lampedusa agli infausti precedenti dell’invasione italiana dell’Etiopia. A dare ulteriore sostanza storica a questo calendario, ogni data è accompagnata da una preziosa appendice di brevi documenti di storia orale, di brani autobiografici, poetici o musicali. L’obiettivo è la costruzione di un patrimonio di tradizioni condiviso: la storia e il passato aiutano così a comprendere, trasmettere e ricordare, rafforzando il tessuto della nostra comunità nazionale, sconfiggendo i rischi dell’oblio, e costruendo una cittadinanza capace di non smarrirsi nelle sfide del nostro tempo. Ideato e coordinato da Alessandro Portelli, «Calendario civile» è un progetto nato dalla collaborazione tra la Donzelli editore e il Circolo Gianni Bosio, che oltre a dar vita al volume scritto a più mani, prevede un ciclo di eventi e spettacoli dal vivo intrecciati con i documenti orali contenuti nel volume.
Lunedì 13 marzo 2017, alle ore 17.00, in collaborazione con la Società italiana delle storiche, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo
Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume vincitore della XIV edizione del Premio “Gisa Giani”, Il lavoro delle donne nelle
città dell’Europa moderna di Anna Bellavitis, Viella, 2016. Intervengono: Angela Groppi, Luca Molà. Coordina: Angiolina Arru. Sarà presente l’autrice.
Come viveva una lavoratrice in una città dell’Europa moderna? Che opportunità le si offrivano e quali barriere si opponevano alla sua carriera lavorativa? Quali attività poteva svolgere e a quali salari poteva aspirare? Artigiane, commercianti, balie e prostitute, ma anche mercantesse, artiste, giornaliste e capitane d’industria, le donne ebbero un ruolo fondamentale nell’evoluzione economica della società europea, nonostante i molti limiti che leggi e tradizioni imposero alla loro libertà di azione e movimento. Sulla base di un’ampia bibliografia internazionale e di inedite
ricerche d’archivio, questo libro offre una ricca panoramica delle attività economiche delle donne
nelle case e nelle botteghe, sulle strade e nei mercati, nei conventi e negli ospedali, inserendole nei
grandi mutamenti che caratterizzarono l’età moderna, dalla globalizzazione all’industrializzazione, dalle riforme religiose alla rivoluzione dei consumi, nell’ambito di una vasta area geografica, che va dall’Italia alla Scandinavia, dalla Spagna alla Polonia.
Presso Le Murate, organizzata insieme a ISRT, Comune di Firenze e Mus.e, si terrà la presentazione del numero monografico della rivista "Meridiana" dedicato ai profughi e curato da Stefano Gall0.