2e Conférence Internationale d’Histoire et des Cultures de l’Alimentation
Convegno internazionale organizzato dall'Istituto europeo di storia e culture dell'alimentazione, con sede a Tours (Francia)
Convegno internazionale organizzato dall'Istituto europeo di storia e culture dell'alimentazione, con sede a Tours (Francia)
Azione giudiziaria e crisi della Prima Repubblica
discutendo con testimoni e protagonisti
Giovedì 26 maggio 2016
ore 11.00 Aula Imbucci
DIPSUM Università degli Studi di Salerno
saluti Rosa Grillo
introduce Andrea Marino
interventi Nicola Quatrano, Gigi Di Fiore, Alfredo Vito, Paolo Cirino Pomicino
discussant Carmine Pinto, Luigi Musella
Giovedì 26 maggio 2016, alle ore 17.0, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume A scuola di dissenso. Storie di resistenza al confino di polizia (1926-43) di Ilaria Poerio, Carocci, 2016. Intervengono: Alexander Höbel, Alessandra Gissi, Fiamma Lussana. Sarà presente l’autrice.
Quando il fascismo si voleva liberare di persone sospette, ma sulle quali non esistevano accuse formali, applicava la legge del confino. Tra il 1926 e il 1943 furono circa 15.000 gli italiani condannati al confino di polizia, tra loro diverse migliaia di antifascisti. I più pericolosi venivano relegati nelle isole. Costretti all'immobilità dal regime, gli antifascisti cercavano strumenti per restare fermi ma non inerti. Nelle colonie di confino si istituirono mense e biblioteche, scuole e cooperative: si studiava, si leggeva, si discuteva, si elaboravano documenti, come nel più animato dei congressi politici. Mentre nel resto del paese gli spazi di libertà si restringevano fino a scomparire, nelle isole di confino si andava a chiedere consiglio, si portavano notizie e informazioni, che venivano studiate, vagliate, confrontate e integrate le une con le altre, vanificando così l'essenza stessa della punizione che il regime aveva voluto dare. Per una generazione intera di antifascisti, il confino rappresentò una tappa cruciale nella costruzione di sé. Il loro agire sarà anche, almeno simbolicamente, premessa per l'edificazione della Repubblica.
Ilaria Poerio è dottore di ricerca in Italian Studies presso l’Università di Reading (Regno Unito). Si interessa di storia dell’Italia e dell’Europa contemporanea. Ha pubblicato: Vento del Sud. Gli antifascisti meridionali nella guerra di Spagna (con Vania Sapere, Istituto Ugo Arcuri, 2007) e Postcards from Italy. Vent’anni di berlusconismo sulla stampa britannica (Clueb, 2013).
Seminario di Franz Hensel Riveros, Universidad del Rosario, Bogotá, nell'ambito del ciclo di seminari su La costruzione culturale degli spazi, Laboratorio di Storia globale
Sabato 28 maggio 2016, ore 11.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea
(Via Michelangelo Caetani, 32 00186 Roma), per il ciclo I luoghi delle scienza, organizzato dalla Sovrintendenza capitolina ai beni culturali-Servizio didattico, in collaborazione con la Biblioteca di storia moderna e contemporanea e con il Dipartimento Storia Culture religioni dell\'Università di Roma Sapienza, Ileana Chinnici terrà una conferenza sul tema :
Specola contro Specola. Il Collegio romano e il
Campidoglio
Nel XIX secolo la città di Roma ospitava ben due osservatori astronomici, quello del Collegio
Romano e quello del Campidoglio, con programmi scientifici abbastanza simili, relativi soprattutto
a studi di spettroscopia astronomica, un settore in cui i rispettivi direttori, Angelo Secchi e Lorenzo
Respighi, furono dei pionieri. I rapporti tra i due Osservatori (ovvero tra i due scienziati)
attraversarono varie fasi di collaborazione e di ostilità, quest\'ultima dovuta principalmente a scontri
personali su questioni scientifiche - e non solo. In questo contributo verranno analizzate le suddette
fasi, nel tentativo di comprendere se tale rivalità giovò o fu di ostacolo allo sviluppo dell\'astrofisica
italiana.
Ileana Chinnici è ricercatrice astronoma presso l’INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo.
Laureata in Fisica presso l’Università di Palermo con tesi in Storia dell’Astronomia, si è occupata
dell’esplorazione di diversi fondi archivistici, tra cui il fondo Tacchini dell’ex Ufficio Centrale di
Ecologia Agraria in Roma e il fondo Secchi dell’Archivio della P. Università Gregoriana. Ha
inoltre pubblicato la corrispondenza relativa al progetto Carte du Ciel (1887), conservata presso gli
archivi dell’Observatoire de Paris. Ha curato alcune mostre sul patrimonio storico dell\'INAF ed è
autrice di numerosi lavori di storia dell’astronomia e dell\'astrofisica del XIX secolo pubblicati su
riviste nazionali ed internazionali.
convegno internazionale
promosso dal Centro Interuniversitario di Storia Culturale (sezione di Padova) in collaborazione con i dipartimenti di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità, di Biologia e di Medicina e con l’Associazione ARCA.
“The Great Laboratory of Humanity. Collection, Patrimony and the Repatriation of Human Remains”
In the 19th century, the rise of the paradigm of ‘race’ increased the interest of scientists in measuring and comparing human skeletons. Western global domination enabled the collecting of human remains stolen from burial places or battle camps and acquired through commercial transactions; meanwhile, the remains of the ‘Fathers of Nations’ were transformed into sacred ‘monument-bodies’. This dual process of the patrimonialisation of ‘evidence-bodies’ and ‘monument-bodies’ began to be challenged in the postcolonial era, when the affirmative actions of Indigenous peoples took the form of campaigning for the return of ancestral remains housed in Western museums. Human remains have become the site of a symbolic fight and the ‘body-of-proof’ of science’s false neutrality.
The conference, conceived and organized by the Centro Inthruniversitario di Storia Culturale, aims to address the acquisition, circulation and treatment of human remains, from the practices of colonial collecting and their monumentalizing use in the epoch of nation-building, until the present-day repatriation movement. Through local contexts it will focus on the processes of patrimonialisation and the empowering of human remains, on the relationships between scientific objectification and political sacralization, and on the chasm that separates the cultural and biological sciences.
Lunedì 30 maggio 2016, alle ore 17.00, in collaborazione con l’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, presso la Biblioteca di storia moderna
e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Mussolini e la storia. Dal socialismo al fascismo (1900-1922)
di Paola S. Salvatori, Viella, 2016. Introduce: Marcello Verga. Intervengono: Andrea Giardina, Maurizio Ridolfi, Vittorio Vidotto. Coordina: Rosanna De Longis.
L’uso dell’analogia storica fu uno dei principali strumenti politici ai quali il duce ricorse durante il
ventennio fascista per ottenere e mantenere il consenso. Ma già nei vent’anni precedenti la conquista del potere il giovane Mussolini adoperò la storia per interpretare e rappresentare gli avvenimenti presenti: evocare la Roma antica, ragionare sulla Rivoluzione francese, ricordare
particolari episodi del Risorgimento italiano, storicizzare la Grande Guerra già durante il suo
svolgimento significava riflettere prima di tutto sui contrasti sociali e politici attuali.
In questo libro si analizzano i riferimenti culturali e le modalità retoriche attraverso i quali il Mussolini socialista e poi interventista utilizzò la storia nei discorsi pubblici e negli interventi
giornalistici, proponendo una particolare e innovativa chiave di analisi del suo percorso ideologico.
Paola S. Salvatori è assegnista di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Si è occupata
di politiche culturali del fascismo, con particolare attenzione agli aspetti relativi alla propaganda,
alle retoriche politiche, ai rituali e al culto fascista della romanità. Ha curato Nazione e antinazione.
2. Il movimento nazionalista dalla guerra di Libia al fascismo (1911-1923) (Viella, 2016).
Seminario sul libro di
Carlo Ginzburg
“Paura, reverenza, terrore”
ore 15.00
BIBLIOTECA DI STORIA DELL’ARTE – DIPSUM
Università di Salerno
Intervengono
Andrea Marino (Università di Salerno)
Guido Panico (Università di Salerno)
Adalgiso Amendola (Università di Salerno)
Resistenza, diritti, Costituzione. Nel 70.mo della nascita della Repubblica.
Saluti di Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana.
"Le donne nella Repubblica", lectio magistralis di Silvia Salvatici (Università Statale di Milano).
Assegnazione del Premio di Storia contemporanea "Ivano Tognarini", con presentazione di Simone Neri Serneri (Istituto Storico della Resistenza in Toscana), saluto della famiglia Tognarini e intervento degli studiosi premiati.
Presentazione del Libro:
Antifascismo, volontariato e guerra civile in Spagna. La Sezione Italiana della Colonna Ascaso (Unicopli, 2016)
Interverranno:
Carla Roncaglia, Presidente ISTORECO Livorno
Emanuela Minuto, Università di Pisa
Enrico Acciai, Autore