Calendario di storia contemporanea
Eventi
- Aula Bortolami, Dipartimento di scienze storiche, geografiche e dell'antichità Via del Vescovado 30, Padova, Italia
Le connessioni mondiali e l’Atlantico, 1450-1850
Aula Magna, Dissgea Via del Vescovado 30, Padova, ItaliaGentili soci,segnalo che lunedì 25 marzo 2019 alle ore 10.30, presso ilDipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell'Antichità (AulaMagna) dell'Università di Padova (Via del Vescovado, 30) saràpresentato il volume di Marcello Carmagnani, Le connessioni mondiali el'Atlantico, 1450-1850 (Piccola Biblioteca Einaudi. Mappe, 2018). Nediscuteranno con l'autore Guido Abbattista (Università di Trieste),Marco Bertilorenzi (Università di Padova), Andrea Caracausi(Università di Padova, Veroa Costantini (Università di Venezia),Giovanni Luigi Fontana (Università di Padova), Alicia Hernandez Chavez8El Colegio de México). Introduce Gabriella Chiaramonti (Università diPadova).
L’Europa a cent’anni dalla Prima guerra mondiale: quali prospettive?
Venezia San Polo 2468, Venezia, ItaliaIl convegno aspira a dare un contributo alla riflessione sulle prospettive che l’Europa ha davanti discutendole alla luce del lungo periodo. Il dibattito verterà sui progetti di nazione e quelli di integrazione europea sfociati nell’Unione europea, e anche su come si è immaginato e si immagina lo spazio europeo nelle coordinate della geopolitica e del diritto internazionale. L’incontro è organizzato dalla Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace (Ve.ri.pa) in collaborazione con la Regione Veneto e con il patrocinio dell'Istituto Universitario di Architettura e l'Università Ca' Foscari di Venezia, sotto l'egida del Consiglio d'Europa, ufficio di Venezia.
Storia, chitarra e voce. L’Italia dalla contestazione a Tangentopoli attraverso le canzoni
Aula Imbucci DISPC Università di Salerno via Giovanni Paolo II, 132 Fisciano , Salerno, ItaliaFILMIDEA
Giornate di studio su Storia, Cinema, Musica e Tv
25 marzo 2019
Aula Imbucci
Ore 14,30
Storia, chitarra e voce
L'Italia dalla contestazione a Tangentopoli attraverso le canzoni
Leonardo Campus
Università Roma TreTerrore e Terrorismo
Aula "G. Imbucci" Dip. di Scienze Politiche e della Comunicazione via Giovanni Paolo II, 132 Fisciano, Salerno, ItaliaDiscussione sul libro di Franco Benigno
Terrore e Terrorismo (Einaudi, 2017)
28 marzo 2019 ore 11.00
Aula Imbucci
Interventi
Paolo Macry, Università degli Studi di NapoliEnzo D’Errico, Corriere del MezzogiornoCarmine Pinto, Università degli Studi di Salerno
Tante braccia per il Reich! – Presentazione al Senato
Senato della Repubblica – Sala Atti Parlamentari piazza della Minerva 38, Roma, ItaliaSaluti di Gianni Marilotti, Presidente Commissione Biblioteca e Archivio del Senato.
Ne discuteranno
Giovanni Cerchia (Università del Molise
Lutz Klinkhammer (Istituto Storico Germanico di Roma)
Antonella Salomoni (Università della Calabria)
Saranno presenti alcuni dei coautori e il curatore, Brunello Mantelli
Si prega se interessati di dare comunicazione preventiva al numero o all'indirizzo email sottoindicati.
Si ricorda l'obbligo di giacca e cravatta per i maschi.
Il lavoro delle donne nell’Italia contemporanea
Firenze Biblioteca delle Oblate - Via dell'Oriuolo, 24, Firenze, ItaliaMartedì 26 marzo ore 17.00, a Firenze, presso la Biblioteca delle Oblate (Sala Conferenze Sibilla Aleramo), nell'ambito della manifestazione "Si scrive marzo si legge donna", si terrà la presentazione del libro Il lavoro delle donne nell’Italia contemporanea di Alessandra Pescarolo (Viella, 2019).
Intervengono: Anna Badino, Università di Firenze; Marina Capponi, Avvocata; Luca Salmieri, Università di Roma Sapienza. Coordina: Franca Maria Alacevich, Università di Firenze.
Sarà presente l'autrice.Come sono cambiate, nella storia, le leggi e le obbligazioni morali che regolano il lavoro femminile? E come hanno influito sulle pratiche concrete? I mariti “normalmente” mantenevano le mogli, considerando incompatibile con il proprio onore la loro presenza negli spazi pubblici? Oppure le donne hanno sempre lavorato, in casa e fuori? Il lavoro era fonte di autostima e diritti o era solo una penosa incombenza a cui ci si doveva rassegnare? Le domande sono molte e il dibattito è intenso, ma per la prima volta questa sintesi vuole offrire una risposta.
Possiamo così ripercorrere una nuova storia delle italiane dall’Ottocento a oggi, seguendo per le varie figure professionali le tensioni fra rappresentazioni, esperienze di vita, movimenti politici e sociali. Il racconto parte però da un breve flashback sul mondo
antico, essenziale per impostare una storia del lavoro che sia anche culturale. Mestieri e soggetti ripopolano una scena dominata fino ad oggi dal mito della fabbrica fordista: contadine e serve, setaiole e trecciaiole, sarte e ricamatrici. E poi telefoniste, commesse, dattilografe, maestre e infermiere, avvocatesse, donne medico e magistrato. Ma anche lavoratrici della casa, con il loro lavoro di cura, produttivo di beni e di valori, indispensabile alla vita e alla società. Fino alle giovani di oggi, esposte nuovamente alla precarietà e al disincanto di una rivoluzione incompiuta.Salvatore Ottolenghi, Una cultura professionale per la polizia dell’Italia liberale e fascista. Antologia degli scritti (1883-1934)
Martedì 26 marzo 2019, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Salvatore Ottolenghi, Una cultura professionale per la polizia dell’Italia liberale e fascista. Antologia degli scritti (1883-1934), a cura di Nicola Labanca e Michele Di Giorgio, Edizioni Unicopli, 2019. Saluti: Patrizia Rusciani. Intervengono: Alessandra Gissi, Giovanna Tosatti. Coordina: Raffaele Camposano. Saranno presenti i curatori.
La costruzione di una cultura professionale per i Corpi dello Stato contemporanei è stata un processo di lunga lena, sempre rinnovato, mai dato o da dare per scontato. La formazione e la diffusione dei saperi professionali delle polizie, e in particolare della Polizia di Stato, si sono avvalse dei contributi di attori diversi: operatori di polizia, intellettuali, scienziati, uomini e donne del loro tempo che hanno reputato un dovere e una missione di rilevanza nazionale costruire, affinare, diffondere le conoscenze più aggiornate. Quello della Polizia scientifica è forse, storicamente, il caso più emblematico e rilevante della storia di questi ‘saperi di polizia’. In Italia, alle fondamenta della polizia scientifica quale modernamente la intendiamo, sta la originale figura di Salvatore Ottolenghi (1861-1934), dei cui scritti, da tempo editorialmente non più disponibili, non era mai stata pensata una antologia. Questo volume, per la prima volta, mette a disposizione degli operatori interessati e degli studiosi della vita nazionale fra Italia liberale e fascismo, una ampia selezione di pagine di colui che, non solo a livello italiano, è noto come il fondatore della ‘Scuola di polizia scientifica’.
Nicola Labanca insegna Storia contemporanea all’Università di Siena. È Presidente del Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari.
Michele Di Giorgio è dottore di ricerca in Storia contemporanea presso l’Università di Venezia. Con N. Labanca ha curato, per la stessa casa editrice, Una cultura professionale per la polizia dell’Italia liberale. Antologia del “Manuale del funzionario di sicurezza pubblica e di polizia giudiziaria”, 1863-1912 (2015)._____________________________________________________
La costruzione di una cultura professionale per i Corpi dello Stato contemporaneo è stata un processo di lunga lena, sempre rinnovato, mai dato o da dare per scontato. La formazione e la diffusione dei saperi professionali delle polizie, e in particolare della Polizia di Stato, si sono avvalse dell’incrocio di contributi di attori diversi: operatori di polizia, intellettuali, scienziati, uomini e donne del loro tempo che hanno reputato un dovere ed una missione di rilevanza nazionale costruire, affinare, diffondere le conoscenze più aggiornate. Quello della ‘Polizia scientifica’ è forse, storicamente, il caso più emblematico e rilevante della storia di questi ‘saperi di polizia’. In Italia, alle fondamenta della polizia scientifica quale modernamente la intendiamo, sta la figura di Salvatore Ottolenghi (1861-1934).Il grande sbarco. L’Italia e la scoperta dell’immigrazione
Napoli Aula Pessina, Università degli Studi di Napoli Federico II, Corso Umberto 40, Napoli, Napoli, ItaliaPresentazione del libro di V. De Cesaris, Il grande sbarco. L'Italia e la scoperta dell'immigrazione, Guerini e Associati.
Saluto del Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche, Vittorio Amato
Presiede e introduce Paolo Macry
Relatori Francesco Dandolo, Vittoria Fiorelli e Teodoro Tagliaferri
Una seconda Repubblica? A 25 anni dalle elezioni del 1994
Università LUMSA Borgo Sant'Angelo 13, Roma, ItaliaIl biennio 2011-2013 ha rappresentato un punto di snodo nell’evoluzione del sistema partitico e politico italiano. Tra questi due termini a quo e ad quem giungono infatti a maturazione i limiti e le contraddizioni della fase storica – inauguratasi con le elezioni del 27-28 marzo 1994 – che ha segnato il ventennio della cosiddetta “seconda Repubblica”.
La stagione successiva, nella quale oggi siamo immersi, trae linfa dal fallimento dei processi politico-istituzionali che si consolidano nella dinamica bipolare e assumono tratti per certi versi assai poco innovativi rispetto alle promesse di cambiamento che avevano accompagnato il tramonto dell’impianto partitico tradizionale e il superamento dei suoi perimetri.
Quali furono le ragioni della genesi bipolare in Italia? Quali caratteri peculiari, in termini di culture politiche, piattaforme programmatiche, processi sociali e istituzionali, hanno contribuito all'irrobustimento di quella stagione? E come se ne spiega il declino? Per quale motivo il passaggio dalla “democrazia consociativa” alla logica dell’alternanza nella guida del Paese non ha coinciso con un processo di ammodernamento dell’architettura istituzionale, quantomeno sul terreno del rafforzamento del principio di governabilità? E assumendo come bussola della discussione siffatto approccio, quali condizioni sono mancate al nostro Paese per imboccare il sentiero di una compiuta democrazia “decidente”? Infine, che rapporto è intercorso tra le difficoltà strutturali dell’Italia e il ruolo che essa ha ricoperto in questi anni nel contesto europeo? E quali sono gli snodi che hanno inciso sul quadro delle relazioni transatlantiche, nella fase di passaggio dal vecchio al nuovo sistema politico-partitico? La riflessione che la Fondazione Alcide De Gasperi e l'Università LUMSA hanno in animo di promuovere muove dalla consapevolezza di quanto la stagione appena conclusasi abbia segnato in profondità la biografia politica repubblicana.
Guardando alla realtà con le lenti quantomeno tripolari dell’oggi, si apre dunque la fase in cui è doveroso approfondire le vicende dell’ultimo ventennio per cercare di dargli piena collocazione nella storia italiana, pur sapendo che il lavoro degli studiosi è reso difficile dal fatto che debbono muoversi in un contesto segnato da forti passioni emotive e dalla perdurante mancanza di legittimazione reciproca tra schieramenti e attori politici.