Presentazione del volume “Senza lavoro” di M. Alberti
Libreria Laterza
Via Dante Alighieri 49/53 − Bari
Insieme all’autore intervengono:
Michele Capriati, Letizia Carrera, Carlo Spagnolo
Libreria Laterza
Via Dante Alighieri 49/53 − Bari
Insieme all’autore intervengono:
Michele Capriati, Letizia Carrera, Carlo Spagnolo
La Causa montana
Giornata di studio per il Cinquantenario della morte
di Michele Gortani (1966-2016)
Il ricordo di Michele Gortani, in occasione del cinquantenario della morte, ha l'obiettivo di porre all'attenzione di organizzazioni, istituzioni, università e politici, l'urgenza di costituire la montagna come nuovo soggetto politico-istituzionale.
Gortani, montanaro della Carnia e coraggioso difensore della sua gente nei tragici anni della prima e della seconda guerra mondiale, è stato un grande scienziato e un grande politico al servizio della montagna e dei montanari. Geologo docente all'Università di Bologna, fondatore dell'Istituto italiano di speleologia, è stato l'artefice sia del secondo comma dell'art. 44 della Costituzione, “La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane", sia del secondo comma dell'art. 45 “La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato”, e anche promotore della prima legge per la montagna, L. 991/1952.
Gortani aveva una visione politico-istituzionale della montagna con territorio e popolazione dalle peculiari caratteristiche che la Repubblica aveva il dovere di riconoscere, identificare e valorizzare con norme e risorse specifiche. La visione di Gortani non apparteneva al singolo, ma era frutto dell'elaborazione di almeno mezzo secolo di iniziative e proposte di politici, tecnici, organizzazioni come l'ANCI e parlamentari come il Gruppo parlamentare per la montagna che avevano posto al centro della loro iniziativa la questione della montagna, con un certo successo nel periodo liberale, declinato però nel periodo fascista.
Lunedì 2 maggio 2016 ore 15,00-18,00
Fondazione Isec | Villa Mylius | Sesto San Giovanni
Fondazione Isec, in collaborazione con Msfs (Milanosifastoria), Iris, Clio92 e Zapruder “Rivista di Storia della Conflittualità Sociale” sono lieti di invitarvi all’incontro pubblico “La memoria di un sogno: produzione didattica alternativa e sperimentazione scolastica a Milano negli anni Settanta”, che sarà l’occasione per presentare il "Fondo Tornesello Maria Luisa – Moroni Primo" conservato presso l’archivio di Fondazione Isec.
Interventi di: Roberta Perego (Assessora all'Educazione, Comune di Sesto San Giovanni), Stefano Agnoletto (Responsabile sezione didattica Fondazione Isec),
Cristina Cocilovo (Msfs e Clio 92), Maria Luisa Tornesello (insegnante e dottore di ricerca in Storia delle Società contemporanee, Università di Torino), Alberto de Cristofaro (Responsabile Archivio Fondazione Isec), Gino Tedesco (Archivio Primo Moroni), Maurizio Gusso (Iris e Msfs). Proiezione dell'audiovisivo "Oltre il libro di testo. Parole ed esperienze di opposizione nella scuola dell’obbligo degli anni Settanta” a cura di Roberto Signorini e Maria Luisa Tornesello, 2006". a seguire dibattito con il pubblico presente.
Scarica l’invito e il programma dettagliato
L’incontro, a entrata libera e aperto a tutti gli interessati, si terrà presso la Fondazione Isec, Villa Mylius, Largo La Marmora 17, Sesto San Giovanni (MM1 Sesto Rondò).
Info e prenotazioni: didattica@fondazioneisec.it
Lunedì 2 maggio 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e
contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà
presentato il volume L’eco del boato. Storia della strategia della tensione, 1965-
1974 di Mirco Dondi, Laterza, 2016. Ne parlano con l’autore: Miguel Gotor,
Vanessa Roghi. Coordina: Rosanna De Longis.
Le ‘stragi nere’ iniziano il 12 dicembre 1969 con Piazza Fontana e terminano il 4 agosto 1974 con
l’attentato al treno Italicus. Alcuni giorni dopo la bomba di Milano, il settimanale britannico “The
Observer” parlerà di ‘strategia della tensione’, riferendosi non solo alle bombe ma al modo in cui
sono stati strumentalizzati attentati e disordini sociali, chiamando in causa la stampa e i politici.
La stagione dello stragismo, ignota ai Paesi dell’Europa occidentale, ha minato le istituzioni
democratiche e la convivenza sociale dell’Italia, con l’aggravante che in quarant’anni non sono stati
condannati né i mandanti né gran parte degli esecutori. Solo in sede storica si è fatto un po’ di
ordine. Mirco Dondi ricostruisce gli episodi stragisti, soffermandosi in particolare sul loro impatto
immediato.
Mirco Dondi insegna Storia contemporanea all’Università di Bologna, dove dirige anche il Master
di Comunicazione storica. Si è occupato delle violenze nel dopoguerra con La lunga liberazione.
Giustizia e violenza nel dopoguerra italiano (Editori Riuniti 1999). Ha inoltre pubblicato L’Italia
repubblicana: dalle origini alla crisi degli anni Settanta (Archetipo Libri 2007) e I neri e i rossi:
terrorismo violenza e informazione negli anni Settanta (a cura di, Controluce 2008).
In recent years, the Mediterranean had a comeback in historiography and other related disciplines. Many of the these studies distance from Braudel’s concept of mediterranée. They prefer promoting histories in the Mediterranean instead of histories of the Mediterranean.
Is the unity of the Mediterranean of a merely fictitious character or can it still serve as a useful category of historical analysis? Did the circulation of political ideas, in particular liberal ideas, which national diaspora disseminated over the long nineteenth century, substantiate a Mediterranean political unity? Are the Mediterranean islands an example for separated pluralities, or not rather for a multi-layered connectivity? Has the Mediterranean become a ‘sea of risks’? How do migrants who cross the Mediterranean, and those who depart from its rims to Northern Europe, experience and represent the maritime space? What remains of the claims for Mediterranean unity when it comes to the EU migration politics?
The participants of the workshop, who will address these and other related questions, are: Maurizio ISABELLA (Queen Mary University of London), Jussi KURUNMÄKI (Södertörn University Stockholm), Matteo LEGRENZI (Ca’ Foscari University of Venice), Deborah PACI (Ca’ Foscari University of Venice), Rolf PETRI (Ca’ Foscari University of Venice), Vasilis PETROGIANNIS (Södertörn University Stockholm), Gabriele PROGLIO (Tunis El Manar University and European University Institute), Konstantina ZANOU (IEA Paris and Columbia University)
Seminario di studi nel decennale di "Storia e Futuro. Rivista di storia e storiografia on line".
Ne discutono Mauro Moretti e Simone Neri Serneri con i direttori della rivista Maurizio Degl'Innocenti, Angelo Varni e Roberto Balzani. L'evento prosegue l'inchiesta promossa dalla rivista nei numeri 39 e 40 novembre/2015 e marzo/2016 attraverso un confronto seminariale aperto a tutti i Direttori o rappresentanti delle riviste di storia contemporanea ed a tutti gli interessati.
Seminario nel decennale della rivista "Storia e Futuro". Ne discutono - con i Direttori della rivista Maurizio Degl'Innocenti, Angelo Varni e Roberto Balzani - Mauro Moretti e Simone Neri Serneri.
Convegno internazionale organizzato da Università di Bologna Dipartimento di Storie Culture Civiltà Scuola Superiore di Studi Umanistici Centro Interuniversitario di Storia Culturale In collaborazione con TraMe Alliance Française
/Users/renato/Desktop/Germani_invito (1).pdf
Intervengono:
Silvio Berardi - Università degli Studi "Niccolò Cusano" di Roma;
Giangiacomo Vale - Università degli Studi "Niccolò Cusano" di Roma;
Matteo Antonio Napolitano - Università degli Studi "Niccolò Cusano" di Roma;
Giuliano Caroli - Università degli Studi "Niccolò Cusano" di Roma.